E Anima, principio di autorganizzazione della materia vivente e non, sciogliendosi dal proprio inizio ,cercava attraverso le stelle, galassie, universi incontaminati, il senso del suo andare, il motivo del suo esistere poiché l'essere se stessa non le bastava per affermare il perché della vita, il valore di quell'immenso che le toccava, di quei granelli d'acqua pura che come luminose comete le scivolavano fra le dita: "L'Eterno è presente - pensava- eppure come un padre, non si pensa quando ama il crearsi della vita!"
Francesco Palmirotta
  • 29 apr 2013 /  News

    Nei figli di ogni tempo sopravvivono molte volte , virtualità complessuali sessuali e alienanti che
    derealizzano il loro destino di esseri umani sulla terra. L’entità di questo peso transgenerazionale che incubato da genesi di non senso provenienti da un altrove a volte apocrifo felice genera e moltiplica la moria del senso della presenza nel vivente già nel corso dell’esistenza del proprio tempo. Il valore di quanto osservo come infezione derealizzante o alienante , si può constatare, nei macrosistemi economici religiosi politici scientifici artistici ossia ovunque la logica dell’essere umano si applica dalla realtà alla fantasia al sogno, all’osservazione scientifica, e si constata un’infezione nella stessa logica reale, una sorta di inquinamento che corrisponde anche all’inquinamento nei macrosistemi suddetti e nell’ecologia terrestre.
    La coscienza dell’ecologia terrestre si infonde naturalmente nella logica reale dell’osservazione scientifica e della azione o fantasia artistica. La logica reale, questa logica reale, di cui parlo e intendo, è una percezione di contatto con ogni dato osservato, con ogni sogno o fantasia realizzata. Persino il senso generativo autopoietico della poesia da Aristotele ad oggi ne è fortemente ,
    immancabilmente infuso e ,
    traspone nelle menti, nelle coscienze il suo proprio autentico senso di realtà. Ed è questo autentico senso di realtà che predispone la coscienza alla percezione della verità o falsità di un’opera artistica,di uno scritto, di un’osservazione scientifica, attraverso un affine e preziosa e precisa propriocezione della psiche somatica, del valore di contatto osservato, e del senso che esso ha per il proprio e altrui processo esistenziale, per la coscienza Via …
    ….andante della realizzazione multi – universale. Infatti è la nostra coscienza che si instrada a volte verso l’universo, creando le coordinate con le teorie vere o false dell’osservazione astrofisica. Entro questa coscienza si diffonde il logos o principio di realtà di questa o quella osservazione mentale o fisica sempre in armonia con una omeostasi o biodiversità ecosistemica .

    Posted by Francesco @ 02:45

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