E Anima, principio di autorganizzazione della materia vivente e non, sciogliendosi dal proprio inizio ,cercava attraverso le stelle, galassie, universi incontaminati, il senso del suo andare, il motivo del suo esistere poiché l'essere se stessa non le bastava per affermare il perché della vita, il valore di quell'immenso che le toccava, di quei granelli d'acqua pura che come luminose comete le scivolavano fra le dita: "L'Eterno è presente - pensava- eppure come un padre, non si pensa quando ama il crearsi della vita!"
Francesco Palmirotta
  • 07 set 2013 /  News

     

    Ontosofia è tutto ciò che un essere sa. L’essere è uno in particolare ma anche tutto l’essere universale. Sapere implica la conoscenza del passato del presente e la proiezione futura della conoscenza dell’essere che è. L’essere che sa è l’essere che è. Non c’è differenza sostanziale tra il sapere e l’esistenza , l’essenza dell’essere. Un essere può conoscere il proprio passato il proprio presente e quindi avere l’idea di come vuole essere il proprio futuro. Un essere può significare l’essere individuale o anche l’essere collettivo , l’essere un’azione , un popolo, un branco di cavalli, un insieme di nuvole nel cielo o di pesci del mare , l’insieme delle gocce d’acqua di un oceano o di quelle presenti nell’universo. Essere può significare essere una stella:  il sole può avere conoscenza di ciò che è di ciò che sarà esattamente come noi possiamo prevedere ciò che sarà il sole tra 1 miliardo di anni. Attribuire una forma di coscienza al sole può non essere realistico ma non possiamo sapere se questo è reale quanto non possiamo sapere se l’universo,  l’essere universale nel concepire la terra come pianeta vivente, possa conoscere il passato, il presente e il futuro del nostro pianeta. Ma l’esistenza stessa del nostro pianeta della vita sul nostro pianeta consegue una forma di realtà, di sapere dell’essere e sapere è una forma di coscienza, l’esistenza è una forma di coscienza. Noi possiamo essere anche un punto infinitamente irrilevante dell’universo. Come un microbo può essere un segno nella realtà di questo pianeta assolutamente irrilevante oppure può essere rilevante nel momento in cui crea un’epidemia si moltiplica e determina la vita o la morte di molti altri organismi superiori più complessi del virus stesso. Così la terra come pianeta vivente può essere rilevante a seconda che determini o meno il senso della vita in questo universo. Ed è su questa terra che si alternano forze a favore o contro la vita di questo pianeta. Quindi a rigor di logica non possiamo pensare che tutto quello che esiste è irrilevante ma possiamo anche considerare che la sua rilevanza è relativa.

    Posted by Francesco @ 11:01

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