{"id":522,"date":"2019-09-05T23:59:01","date_gmt":"2019-09-06T03:59:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmirotta.com\/?p=522"},"modified":"2019-09-05T23:59:01","modified_gmt":"2019-09-06T03:59:01","slug":"glossario-di-ontosofia-psicosomatica-e-musicoterapia-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.palmirotta.com\/?p=522","title":{"rendered":"Glossario di Ontosofia Psicosomatica e Musicoterapia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Molti autori hanno descritto la psiche umana cercando di esplicitarne contenuti, valori, significati per l&#8217;esistenza attuale, per l&#8217;umanit\u00e0 del nostro tempo. Ma quasi tutti hanno dimenticato che il senso Etimo epistemologico di Psiche nasce con i filosofi della Grecia e Magna Grecia o comunque dell&#8217;area mediterranea. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pur consapevole che la psiche \u00e8 una\nconcezione presente ed espressa in parole diverse in tutte le civilt\u00e0 della\nterra, bisogna notare che solo con la filosofia greca o magno greca si \u00e8\ndelineata nel senso che oggi \u00e8! E questo significato odierno \u00e8 comunque&nbsp; imprescindibile dalla concezione ideata due\nmillenni e mezzo di anni fa. A molti non \u00e8 chiara l\u2019importanza che un concetto\nbase della scienza, non abbia senso se non si ritrova nelle sue radici storiche\nepistemologiche e filosofiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma se, pur con le sue&nbsp; diverse versioni, la nostra \u201cPsiche\u201d in\npsichiatria, psicologia psicoanalisi, psicoterapia, psicopedagogia, ecc., &#8211;\nviene ad occuparsi dell&#8217;essere umano nel suo contesto ecologico sensoriale\nfondamentale di vivente terrestre, non si pu\u00f2 pensare che sia diversa da quella\ndei pitagorici, eleati, egizi e di ogni altro essere vissuto prima di noi. Ed \u00e8\nevidente che ogni problema di alienazione o travisamento della Psiche, deriva\ndal fatto che non tutti gli autori che hanno descritto la Psiche , hanno\nvissuto la Psiche , (propria e di questo mondo), e ancor pi\u00f9 probabilmente non\nhanno conosciuto il senso della psiche dalla visione di quei filosofi sapienti\nche nell&#8217;individuarne l&#8217;animazione in ogni dimensione microcosmica e macro\ncosmica dell&#8217;universo, vollero donare tale visione all&#8217;umanit\u00e0 allora vivente e\ntuttora presente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Molti sedicenti conoscitori della psiche\nsono stati in realt\u00e0 anche dei grandi erranti nella dimensione psichica. Per\nessere certi di aver colto il senso della psiche umana ,a mio parere, si deve\nessere certi di aver risolto sintomatologie psichiche e psicosomatiche e&nbsp; inoltre, si deve avere l&#8217;umilt\u00e0 di approcciarsi\nallo psichismo dei vari popoli nel corso dei secoli attraverso le civilt\u00e0\nscomparse e comparse sulla faccia del pianeta senza escludere soprattutto tutti\nsogni che nei secoli dei secoli l&#8217;umanit\u00e0 ha vissuto ad occhi chiusi e aperti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Capisco che questo possa dimostrarsi\nessere un lavoro immane ed impossibile da cogliere per un solo studioso ma \u00e8\npossibile esserne colti nel momento in cui l&#8217;io si riconosce umilmente\nterrena-mente uno dei punti dell&#8217;infinito reale e possibile della Psiche\nindividuale ed universale nello stesso tempo allontanando gli ologrammi o\nparadigmi pseudoscientifici da dentro l\u2019io. Freud , Jung, Adler, Skinner,\nRogers, Laing, Maslow, Fromm, Pearls, e tutti i &#8216;grandi&#8217; autori-riscopritori\ndella psiche nell&#8217;ottocento e novecento non hanno citato n\u00e8 approfondito ci\u00f2\nche per es. Pensavano della psiche Pitagora e i pitagorici, Parmenide e gli\neleati,gli epicurei, gli stoici;, n\u00e8 i filosofi moderni hanno mai avuto\nesperienze cliniche sistematiche e coerenti di affrontamento dello psichismo\npatologico o creativo curandolo e portandolo in realizzazione storica in una\ndimensione individuale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per questo \u00e8 evidente che manca alla\ncoscienza collettiva di questa epoca quella parte nucleica fondante che era ed\n\u00e8 therapeia e ontos aletheia della Psuch\u00e8 (\u03c8\u03c5\u03c7\u03ae).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Freud ha descritto alcuni aspetti della\npsiche umana che si sono<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">dimostrati\nfavole inutili : col complesso di Edipo ad esempio la psicanalisi non ha mai\ncurato nessuno facendo comunque molto scalpore e proseliti ed oltretutto\ndeiettando il senso della vera ricerca psichica. Secondo Dodds, filologo ad\nOxford nello stesso periodo in cui Freud era in Inghilterra, il complesso di\nEdipo era uno dei tanti miti o rappresentazioni teatrali e non una struttura\nnecessaria per l\u2019evoluzione ( o l\u2019involuzione) della psiche di questa o quella\numanit\u00e0 epocale (cfr.R.D.Dodds \u201cI greci e l\u2019irrazionale\u201d e altri scritti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&#8217;ontosofia psicosomatica invece, con\nla descrizione dei nucleotidi ologrammatici rivela uno degli &#8220;aspetti sovracomplessuali&#8221;\nche gestiscono l&#8217;io alienato in alterazione pressoch\u00e9 costante dal suo universo\npsichico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pu\u00f2 darsi che un giorno anche questa\nsar\u00e0 ritenuta una favola ma nel frattempo avr\u00e0 costituito un\u2019idea-luce per le\ncoscienze che vorranno utilizzarlo nel tutto dell&#8217;ontosofia reale e, magari\ncome gi\u00e0 dimostrato, avr\u00e0 risolto pi\u00f9 di una sintomatologia contrariamente a\ntante inutile teoresi o pratiche meccano riduzioniste che hanno il loro senso\nnella loro dimensione e non nell\u2019universo psichico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ALETHEIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aletheia (\u1f00\u03bb\u03ae\u03b8\u03b5\u03b9\u03b1) \u00e8 una\nparola greca tradotta in pi\u00f9 maniere come \u201cdischiudimento\u201d, \u201csvelamento\u201d,\n\u201crivelazione\u201d o \u201cverit\u00e0\u201d. Il significato letterale della parola \u1f00\u2013\u03bb\u03ae\u03b8\u03b5\u03b9\u03b1 \u00e8 \u201clo stato del non essere nascosto lo\nstato dell&#8217;essere evidente\u201d e implica anche la sincerit\u00e0, cos\u00ec come fattualit\u00e0\no realt\u00e0 (Liddell\u2013Scott\u2013Jones, Greek-English Lexicon, Oxford 1996, p.63).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M. Heidegger,\nche inizialmente interpret\u00f2 il termine con l\u2019unico significato di \u201c verit\u00e0\u201d, ne\n\u201c La dottrina di Platone sulla verit\u00e0, SEI, Torino\u201d e in \u201cEssere e tempo,\nNapoli, Guida\u201d, attraverso diverse analisi e ricerche etimologiche, ne conferm\u00f2\nil significato primo di \u201csvelamento\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chi, agli albori della nascita della\ncultura occidentale, si occup\u00f2 di verit\u00e0, fu Parmenide che, a differenza degli\naltri presocratici che ricercano l\u2019arch\u00e8, il principio che costituisce la\nNatura, si pone la questione dell\u2019Essere in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosciamo\nParmenide dall\u2019unico scritto pervenutoci, \u201cPoema sulla Natura\u201d e da un\u2019opera\ntarda di Platone \u201cParmenide\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il poema di Parmenide descrive un\ncammino, un percorso possibile da intraprendere per giungere alla conoscenza della\nVerit\u00e0, intesa come Aletheia, svelamento dell\u2019Essere che egli contrappone alla\nDoxa, l\u2019opinione, le false convinzioni degli uomini. L\u2019 al\u00e8theia, la via dello\nsvelamento dell\u2019essere, \u00e8 insegnata al filosofo da Dike, dea della giustizia. Per\nParmenide, infatti, l\u2019Essere va strappato all\u2019occultamento, va disvelato. Anche\nEraclito, che definisce l\u2019ente come qualcosa che non si mostra, in uno dei suoi\nframmenti, attesta che \u201cLa natura ama nascondersi\u201d e, il compito dei sapienti,\n\u00e8 portare alla luce l\u2019essere.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\u03c4\u03b1\u1fe6\u03c4\u03b1 \u1f22 \u1f00\u03bb\u03b7\u03b8\u03b9\u03bd\u03ce\u03c4\u03b5\u03c1\u03b1 ( tauta e aletin\u00f2tera)\u2013 \u00e8 la pura verit\u00e0<\/li><li>\u1f00\u03bb\u03ae\u03b8\u03b5\u03b9\u03b1 [\u1f21](aletheia) \u2013 dire la verit\u00e0 \u03c4\u1f00\u03bb\u03b7\u03b8\u1fc6 -talet\u00e8 (ovvero \u03c4\u1f70 \u1f44\u03bd\u03c4\u03b1) \u03bb\u03ad\u03b3\u03c9<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine\n\u201cveritas\u201d, invece, di origine balcanica e slava e con il significato di \u201cfede\u201d,\nintrodotto nella romanit\u00e0 (Cicerone), rimanda a qualcosa da accettare in quanto\nconforme ad una realt\u00e0 oggettiva non da svelare attraverso la conoscenza.\n(Adorno, enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo l\u2019Ontosofia, per cogliere la\nverit\u00e0 e per esserne colti, ci si deve trovare nello stato della visione\ndell\u2019Essere, affinch\u00e8 questa, attui, il proprio disvelamento alla coscienza\nche, a sua volta, deve ricercare, ritrovare e mantenere l\u2019idea della visione\ndell\u2019Essere, come propriet\u00e0 impeccabile e naturale della soggettivit\u00e0\nesistente. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Questa nomina la verit\u00e0\nappresa dall\u2019evidenza della visione ontica e, nel nominarla, ne lascia sottesa\ne aperta, la via dell\u2019oltre, met\u00e0 od\u00f2s, da cui, nel significato dell\u2019Ontosofia,\nmetodo e verit\u00e0 scientifica, traggono il radicamento e l\u2019ulteriore visione\nappagante della realt\u00e0 che si \u00e8 e si conosce. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Riportiamo un sogno inerente l\u2019aletheia,\nfatto da una persona in formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c vestita di un lungo abito bianco e\nmarrone corro, fuggendo da qualcosa o qualcuno, verso un arco in pietra,\noltrepasso l&#8217;arco ritrovandomi in un chiostro, \u201cio uscivo da dentro ma dal\nbuio\u201d <\/em>( questa frase\nsottolinea, nella sequenza immaginifica onirica, la ricerca della verit\u00e0 da\nparte del sognatore ndr.)<em>. In lontananza\nuna panchina in pietra sulla quale stava seduto un anziano saggio con lunghi\ncapelli e barba bianchi e una tunica in lana color beige. Corro verso di lui,\nintorno c&#8217;era confusione, molta gente che correva e fumo che fuoriusciva dagli\narchi che davano sul chiostro. Arrivata innanzi la panchina mi inginocchio,\npoggio la testa sulle sue gambe e dico: \u201cMaestro, Maestro vieni via con me\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quel sapiente, tranquillo e ammiccando\nun sorriso comprensivo della sua consapevolezza di continuit\u00e0 dell\u2019essere, mi\ncarezza la testa e dice : \u201c aletheia, aletheia, ma io torno!!\u201d. L\u2019atteggiamento\nera di chi voleva lenirmi il dolore della dipartita e invitarmi a considerare\nla realt\u00e0 di un eterno ritorno, o di una continuit\u00e0 della vita<\/em> (come, la metensomatosi pitagorica in\nqualche modo, concepiva ndr.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ANIMA-ARMONIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella\nconcezione scientifico filosofica della scuola pitagorica in Magna Grecia\nl&#8217;anima armonia era un&#8217;insieme di suono-sono (sound-being) progettato\ndall&#8217;intelligenza universale in funzione dell&#8217;individuazione vivente. La conoscenza\ndell&#8217;ordine del mondo coincideva con l&#8217;assimilazione dell&#8217;anima al divino\nattraverso la Mathesis intesa come Conoscenza per eccellenza che racchiudeva in\ns\u00e9 tutte le Scienze&nbsp; oltre quelle\nmatematiche, come l&#8217;Astronomia, la Musica, la Cosmogonia. Mathesis come\n&#8220;principio Matematico in quanto&nbsp;\nArmonia del Cosmo&#8221; nella antica concezione della scuola pitagorica.\nConoscenza che, altro non era che una reminiscenza, un sapere cui si attinge\nsolo attraverso l\u2019essere se stessi, perch\u00e9 nell\u2019essere in se \u00e8 contenuto.\nAttraverso la Mathesis si arrivava alla conoscenza di quell\u2019antica armonia che\nuniva il cosmo all\u2019anima; mentre la privazione della Mathesis (\u03b1\u03bc\u03b1\u03b8\u03b9\u03ac, amath\u00eca)\nconferisce all\u2019individuo una certa pericolosit\u00e0 e come afferma Platone ne\n&#8220;lettera settima &#8221; la amath\u00eca (ignoranza) \u00e8 il: <em>&#8221; terreno su cui ogni male degli uomini attecchisce e fiorisce,\nper produrre infine un frutto ancora pi\u00f9 amaro per coloro che lo hanno\nseminato&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rispetto all&#8217;io ontico l&#8217;anima-armonia \u00e8\nla ricomposizione attraverso l&#8217;estasi immagogica della realt\u00e0 ontico universale\nsituata individualmente (gioia, felicit\u00e0, amore della vita spirituale nel\ncosmo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;23.\nPitagora e Filolao dissero che l&#8217;anima \u00e8 accordo \u2026.. dicono infatti che l&#8217;anima\nsia una specie di accordo perch\u00e9 accordo \u00e8 mescolanza e composizione di\ncontrari e il corpo \u00e8 com\u00adposto di contrari. &#8211; e ancora in nota nella stessa\npagina &#8211; 23. harmoniam : armonia nel senso di accordo . &#8230;armonia \u00ec rapporto\ndi numeri&#8221; accordo musicale esteso per analogia a tutte le cose le quindi\nanche all&#8217;anima. &#8220;(cfr. pag. 179 Pitagorici, testimonianze e frammenti a\ncura di M. Timpanaro- Cardini ed. La Nuova Italia 1962)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;\u2026i\nPitagorici, per la purificazione del corpo ricorrevano alla medicina, per\nquella del\u00adl&#8217;anima alla musica. . . Pitagora attribuiva somma importanza alla\ncatarsi\u2026. Cosi chiamava l&#8217;arte del guarire mediante la musica.&#8221; Pag. 231-\n293<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nL&#8217;idea dell&#8217;Armonia Cosmica venne introdotta dalla scuola di Pitagora\nnell&#8217;enunciazione della dottrina dell&#8217;anima con la distinzione tra &#8221;\nterminato e interminato&#8221;. Filolao, discepolo di Pitagora e contemporaneo\ndi Socrate, riporta nel suo scritto <em>:&#8221;\nCirca la Natura e l&#8217;armonia&#8221; <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8221; L&#8217;Essenza delle cose, che \u00e8 eterna e la stessa natura, ammettono\nconoscenza divina e non umana; oltre che non sarebbe possibile che alcuna delle\ncose esistenti venisse da noi conosciuta se l&#8217;essenza delle cose di cui consta\nil cosmo non fosse insieme di cose terminate e cose interminate. Poich\u00e9 i\nprinc\u00ecpi non nacquero simili n\u00e9 omogenei sarebbe stato impossibile creare con\nessi il cosmo, se non fosse intervenuta Armonia, qualunque sia stato il modo in\ncui essa \u00e8 nata&#8221; <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">( Pugliese Carratelli, <em>Megale Hell\u00e0s<\/em>, UTET)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ARTETERAPIA\nPSICOSOMATICA <em>(\u03c6\u03b9\u03bb\u03cc\u03c4\u03b5\u03c7\u03bd\u03bf\u03c2, amante\ndell\u2019arte; \u03c0\u03bf\u03b9\u03b7\u03c4\u03b9\u03ba<\/em><em>\u03ae<\/em><em>, arte poetica;\n<\/em><em>\u1f21<\/em><em> <\/em><em>\u1f10<\/em><em>\u03c1\u03c9\u03c4\u03b9\u03ba<\/em><em>\u1f74<\/em><em> <\/em><em>\u03c4\u03ad\u03c7\u03bd\u03b7<\/em><em>, l\u2019arte di amare; \u03bf<\/em><em>\u1f31<\/em><em> <\/em><em>\u03c4\u03b5\u03c7\u03bd\u03b9\u03ba\u03bf\u03af<\/em><em>, i maestri\ndell\u2019arte; \u03c8\u03c5\u03c7\u03ae e \u03c3<\/em><em>\u1ff6<\/em><em>\u03bc\u03b1<\/em><em>, psiche e soma, che in una nota dei\nframmenti pitagorici di timpanaro- Cardini erano due concetti interscambiabili\nindicanti l\u2019 identica realt\u00e0.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla voce Arte,\nil dizionario Lucarini (pag. 494 del I volume), non fa alcun cenno a Policleto\nscultore greco nato ad Argo intorno al 480 a.c. e morto verso la fine del V\nsecolo che invece \u00e8 citato a pag. 667 sempre dello stesso dizionario volume VI,\nma senza legarlo alla precedente voce Arte. Stessa cosa accade per la voce\n\u201cOntosofia\u201d (Clauberg e Genovesi) e per la voce \u201cmusica\u201d ( Aristosseno). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello di\nscindere la continuit\u00e0 tra le intelligenze nel loro contributo alla civilt\u00e0 autentica\ndell&#8217; Essere Umano \u00e8 un problema di molti dizionari storici, filosofici,\nscientifici, (ma soprattutto dell\u2019indicizzazione che la chiesa cattolica ha\noperato della conoscenza autentica e libera nel corso dei millenni) ed \u00e8 il\nmotivo di quella babele dei linguaggi che sin dall&#8217;esposizione che se ne fa\nnella Bibbia, si rivela una condanna fomentatrice di guerre fratricide basate\nsulla mistificazione del significato naturale, o semantica alie\u00adnante,\ndell&#8217;intelligenza vivente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec l&#8217;arte\nrisulta slegata dalla concezione dell&#8217; Essere in quanto poiesis (generazione\nautorganizzatrice dell&#8217; Essere Umano). L&#8217;arte risulta divisa dalla scienza,\nquando invece arte e scienza costituiscono una continuit\u00e0 necessaria nel\nprocesso di evoluzione dell&#8217; Essere nell&#8217;Universo sempiterno. In un passo del\nconvito platonico la possibilit\u00e0 di contenere nel concetto di poesia (poiesis)\ntutte le tekn\u00e8, per opera delle quali si produca il passaggio dal non essere\nall&#8217;essere, era ancora presente nella coscienza degli intellettuali dell&#8217;epoca.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Policleto, il\npi\u00f9 grande maestro della scuola Peloponnesiaca dell&#8217; arte classica e autore del\ntrattato intitolato \u201c<em>Canone<\/em>\u201d attinse\nai presupposti pitagorici della &#8220;simmetria aritmetica&#8221; intrinseca\nnella natura, a dimostrazione che, ancora nel V secolo a.C., il concetto di\narte, anche nel significato di tekn\u00e8, era intimo a quella paideia ispirata e\nprotetta dalle muse di Mnemosyne che ancora, nel Fedone, muoveva Socrate nell&#8217;\naffermare che <em>\u201cla Filosofia \u00e8 la musica\npi\u00f9 alta\u201d.<\/em> Da tutto questo s&#8217;intende come l&#8217;evoluzione verso la virt\u00f9,\n&#8220;Paideia&#8221;, ispirata da Mnemosyne, madre di tutte le Muse, attuata\nattraverso l&#8217;amore per la saggezza (filosofia), praticata attraverso le varie\ntekn\u00e8 (scultura, pittura, poesia\u2026\u2026.) che convergevano nel significato di musica\n(\u03bc\u03bf\u03c5\u03c3\u03b9\u03ba\u03ae &#8211; musik\u00e8 attivit\u00e0 governata e ispirata dalle muse), fossero\ncomplementari e necessari <br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">alla concezione\ndi armonia matetica che Policleto poneva alla base dell&#8217; arte classica e da cui\nFidia, L&#8217;Iside,Michelangelo, Leonardo, traevano il loro senso di creativit\u00e0\nartistica o di deit\u00e0 della mente del pittore (Leonardo citato pag. 493 vol. I\ndel Lucarini). L&#8217;Arteterapia Ontosofica \u00e8 psicosomatica, in quanto coinvolge il\nsoggetto o il gruppo in una dimensione psicagogica del proprio Essere e lo\nvolge a recuperare i significati scissi dalle semantiche alienanti\nnell&#8217;evoluzione unificata di arte e scienza in quanto principio di saggezza\nautopoietica-ontopoietica. L&#8217;arteterapia in questo modo riconcede le sue radici\nstorico-filosofiche attuando nel processo della &#8220;cura&#8221; (clinica)\nquella continuit\u00e0 tra anima e corpo, tra poiesis e tekn\u00e8, tra deit\u00e0 e pratica\nnaturale della vita che ogni individuazione sa in qualche modo presente\nintimamente nella propria ontosofia. L&#8217;alienazione possibile attra\u00adverso l&#8217;arte\ne la terapeutica, \u00e8 il risultato della perdita, o rimozione, della coscienza\nodierna di artisiti e scienziati di quelle radici\nstorico-filosofiche-ontopoietiche. Fortu\u00adnatamente esperienze come quelle di\nFederico Zeri (il famoso critico d&#8217;arte) che, percepiva il falso artistico di\nuna statua del museo Getty attraverso un senso di repulsione e malessere\npsicosomatico come il suo collega B. Berenson (cfr. il periodico della\n&#8220;Macchina del tempo&#8221; pag. 87 dic. 2005 n.12 anno VI &nbsp;vespina edizioni srl), affermano ancora oggi\nche la sensibilit\u00e0 psicosomatica dell&#8217; Essere Umano \u00e8 ancora presente e\noltretutto necessaria per validare o negare la verit\u00e0 o la falsit\u00e0 dell&#8217; arte.\nD&#8217; altra parte \u00e8 evidente che sia nella scienza che nell&#8217;arte si promuovono o\nsi assumono opere e personaggi, chiaramente schizofrenici, come modelli senza\nche una sapiente coscienza critica possa valutarne il risvolto positivo o\nnegativo nell&#8217;educazione alla sensibilit\u00e0 o per risanare la vita psico-fisica.\nA che pro osannare Van Gogh, Picasso, o tanti musicisti che propongono la loro\nnevrosi e sofferenza psichica attraverso la ripetitivit\u00e0 concertistica delle\nloro opere musicali, (si confronti la filosofia di Glen Gould a proposito, il\ngrande concertista si ritir\u00f2 per non riproporre la ripetitivit\u00e0 programmatrice\nnel pubblico). La fruizione dell&#8217;opera di un autentico maestro (specie quando\nesperita dal vivo) pu\u00f2 curare la psiche e il soma e illuminare lo spirito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualunque\ngrande artista propone, attraverso la sua opera, un\u2019 intenzione di crescita.\nMichelangelo voleva dire a Papa Giulio II &#8221; Vedi che Mos\u00e8 era un uomo che\ndisprezzava il potere della legge, del codice, pur ritenendolo opportuno;\ninvece la Chiesa, apprezzandolo, lo fissa dogmaticamente nei fedeli, nei\ncredenti&#8221; quindi il profeta Mos\u00e8 viene recuperato secondo una indicazione\ndi libert\u00e0 umana ancora possibile in prospettiva (quindi il martello scagliato,\ndallo scultore, contro il Mos\u00e8 nell\u2019esclamazione \u201c perch\u00e9 non parli\u201d si\npotrebbe interpretare come un\u2019intuizione ontopoietica della fruizione artistica\nche libera la semantica della psiche occultata dalle gerarchie laico\necclesiastiche alienanti: qualcosa che accade nell\u2019ontosofia psicoterapica\nquando il terapeuta olosgramma il verbo dell\u2019utente). Ogni intuizione religiosa\no laica ha il dovere morale di introdurre i codici o le leggi nell&#8217;umanit\u00e0 solo\nper una motivazione psicagogica creativa dell&#8217; essere umano: unicamente per\nevolvere lo spirito creativo della civilt\u00e0 umana, non per creare degli adepti\nciechi e sordi, automi programmati al non-essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;artista\nMichelangelo cerca di far intuire che la libert\u00e0 dell&#8217;uomo \u00e8 ancora possibile\nattraverso l&#8217;opera di un uomo saggio nella sede giusta. Allora questa\nintenzione travalica i secoli e le opere di questo artista passano di\ngenerazione in generazione senza tramontare mai perch\u00e9 sono, con\u00adfigurano nelle\nforme le intenzioni di libert\u00e0, i valori, l&#8217;antico naturale dell&#8217;uomo.\nNaturalmente questa potrebbe essere l&#8217;intenzionalit\u00e0 ontica che io vedo nelle\nopere di Michelangelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dimostrare\nche il senso del bello esisteva gi\u00e0 presso i pitagorici ed era in qualche modo\nconnesso con la virt\u00f9 e la musica riporto da Pitagorici testimonianze e\nFrammenti Fasc. III a cura di Timpanaro Cardini , pag 331, &#8221; Dalle\nSentenze Pitagoriche di Aristosseno. Diceva che il vero amore del bello sta\nnelle attivit\u00e0 pratiche e nelle scienze; perch\u00e9 l&#8217;amare e il voler bene hanno\ninizio dalle buone usanze e occupazioni, cos\u00ec come, dalle scienze ed\nesperienze, quelle belle e d oneste amano davvero il bello; mentre ci\u00f2 che dai\npi\u00f9 e detto amore del bello, cio\u00e8 quello che si manifesta nelle necessit\u00e0 e nei\nbisogni della vita, \u00e8, se mai la spoglia del vero amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUTOPOIESI\nVISCERALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Autorigenerazione\ndal profondo (viscerale) del vivente. Tenendo presente che gi\u00e0 il meta\u00adbolismo\ndel cibo, la trasformazione in energia di alimenti allo stato fisico-chimico\naccade nel sistema viscerale (per dote naturale dell&#8217;organismo), anche la\nPsiche ha un suo crogiuolo autorigenerativo profondo e proprio da questa\ncapacit\u00e0 psichica, ne diviene una potenzialit\u00e0 rigeneratrice del soma. La\ntendenza all&#8217;auto-organizzazione, gi\u00e0 insita nella materia fisica, propende per\nl&#8217;organizza\u00adzione di un principio coerente e finalistico alla vita nella\nbiologia (Maturana e Varela) e nei vegetali; ancora \u00e8 evidente che l&#8217;identica\ntendenza all&#8217;autorganizzazione nella fisica delle par\u00adticelle (cfr. E.\nSchr\u00f6dinger) crea l&#8217;istanza auto-organizzatrice della psicosomatica e quindi\ndel\u00adl\u2019energia-forza psichica. Tutte le energie presenti nell\u2019uomo e\nnell\u2019ambiente che lo comprendono, tendono ad raggiungimento di una stabilit\u00e0,\nun omeostasi naturale (dal greco \u03bf\u03bc\u03ad\u03bf-\u03c3\u03c4\u03ac\u03c3\u03b9\u03c2: stesso stato)\nche \u00e8 poi il processo alla base di ogni cellula vivente, che ne garantisce il\ncorretto esplicarsi delle funzioni e l\u2019equilibrio dal punto di vista chimico,\nfisico e biologico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questa tendenza potrebbe essere la\nrisultante in ogni individuazione del muoversi originario di un principio o\nlegge universale che i Greci chiamavano Eros, che i cristiani chiamano Dio, che\ni Native Americans chiamano Manit\u00f9, che gli Induisti-Buddisti chiamano Brahma,\ne che ogni altro popolo chiama con la propria lingua risuonando comun\u00adque il\nsenso del divino (o di un&#8217;entit\u00e0 sovrumana) che organizza, riordina, crea il\nbenessere e l&#8217;armonia nella vita umana e naturale. Leibniz, nella sua\npubblicazione <em>&#8221; Princ\u00ecpi della\nfilosofia o Monadologia&#8221;<\/em>, enuncia la sua teoria sull&#8217;organizzazione\ndella vita. Ritenendo impossibile che questa nella sua complessit\u00e0, fosse un\nsemplice aggregato di atomi, ipotizza la presenza di quelle che lui chiama\nMonadi, intendendo per monade atomi vitali ( di natura spirituale), semplici\nche permeavano l&#8217;universo e la materia vivente e che, organizzandosi tra di\nloro, creano le molecole complesse. In ogni Monade, secondo Leibniz, era\npossibile vedere rispecchiato l&#8217;Universo intero. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i\npitagorici la Monade coincideva con l&#8217;arch\u00e8 (principio di tutte le cose) e\ncorrispondeva all&#8217;armonia delle sfere. Credo che per semplicit\u00e0 dialogico-scientifica,\nla sfera d&#8217;azione di questa tendenza autorganizzatrice nell&#8217;essere umano, possa\nchiamarsi Psiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">AUTORESPONSABILIT\u00c0\nONTICO-ESISTENZIALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la\ncorrispondenza etica, morale di situazione in situazione rispetto al bene\npotenziale da realizzare nel consapevole progetto dell&#8217;essere che esiste:\nrispondo all\u2019essere che esiste in quanto appellato nella entit\u00e0 individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CAMPO RETE\nSOCIO-AMBIENTALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insieme\ngrigliare che ha come risultante l&#8217;interferenza, soprattutto derealizzante, di\nun settore socio-familiare, anche se in un conte\u00adsto o sistema motivante l&#8217;autorealizzazione\nfelice dell&#8217;essere umano. Il complesso delle azioni interferenti nella psiche\nindividuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;CURA DEL\nSINTOMO&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa\nriuscire a realizzare una visione-azione terapeutica unitaria delle incidenze che\ninterferiscono sulla psico-bioenergetica del cliente e resettare, queste\nincidenze-interferenze, secondo i codici naturali della vita sana; quindi ripristinare-riprogrammare\nil &#8220;software psicobiologico&#8221; (l\u2019insieme staminale delle cellule\ntotipotenti) per realizzare il corretto funzionamento dell&#8217; &#8220;hardware\norganico&#8221; individuale, secondo la legge isonomica (alcmeonico-pitagorica),\nsecondo la quale, la malattia era considerata una disarmonia: la garanzia della\nsalute \u00e8 data dall&#8217;armonia dei vari elementi, umido, secco, freddo, caldo,\namaro e dolce, che hanno uguali diritti <em>isonomia\n<\/em>e le malattie si manifestano quando uno prevale sugli altri <em>monarchia. <\/em>Inoltre il pitagorico\nAlcmeone, sosteneva che &#8221; gli uomini per questo periscono, perch\u00e9 non\npossono ricongiungere il principio con la fine&#8221;: benessere e salute del\ncorpo individuale come benessere e salute del corpo sociale e viceversa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DIRETTIVIT\u00c0\nONTICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo\npsicoterapeuta autentico \u00e8 diretto dal principio dell&#8217;essere reale (cfr. la\nterapia della realt\u00e0 di Glasser) mentre dirige l&#8217;io psicosomatico del cliente\nverso la propriocettiva coscienza autorealizzativa durante il periodo in cui si\nattua la cura. Glielo consente il fatto di &#8220;vedere&#8221; la dinamica\nenergetica della psiche viscerale attraverso tutto l&#8217;organismico (vedi la voce\nORGA\u00adNISMICO). Con &#8220;vedere&#8221; si intende la capacit\u00e0 naturale dell&#8217;uomo\ndi percepire i campi ener\u00adgetici o le motivazioni psichedeliche (illuminanti la\npsiche in quanto principio in s\u00e9). E\u2019 basilare, per riapprendere questa\nfunzione propria della psiche umana, maturare personologicamente la concezione\nneurofisiologica di sinestesia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ENTELECHIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entelechia (\u03b5\u03bd\u03c4\u03b5\u03bb\u03b5\u03c7\u03b7\u03b9\u03b1) in greco significa compiuta realizzazione, essere compiuto in se stesso).\nQuesta parola, cos\u00ec ben significante per indicare il sinolo psiche-soma, \u00e8\nstata gradual\u00admente sostituita nel corso della storia nel pensiero\nfilosofico-psicologico dal termine psicoso\u00admatica, che a sua volta \u00e8 stato\nsostituito, nel DSM- IV, dal termine somatica, quasi un tentativo del sistema\nalienante attraverso i linguaggi convenzionati e condizionati, di scindere il\nsenso originario psichico e unitivo di anima-corpo per ottenere un&#8217;oggettivit\u00e0\nfisica da sezionare e studiare in laboratorio, nell&#8217;apparente apprensione di\nsfuggire ad una presa di possesso religiosa circa la giurisdizione sul\nterritorio dell&#8217;anima e del suo tempio corporeo. Ottenendo, comunque, come\nrisultato, una informatizzazione tecnologica della psicobioenergetica umana\nsottomessa al sistema tecnocratico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">EROS-THERAPON<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eros-Therapon,\namore terapeutico. L&#8217;intenzionalit\u00e0 dell&#8217;Ontosofia Picosomatica si svi\u00adluppa\nattraverso la sfera d&#8217;azione naturale di amore tra i viventi che \u00e8 attivata in\nuna coscienza matura in visione psicosomatica.&nbsp;\nL&#8217; Eros Therapon inteso secondo l&#8217;originaria concezione di Eros come\ndivinit\u00e0 creatrice dell&#8217;universo, la somma energia organizzatrice la vita. Per\ni pitagorici Eros era la Forza-Amore e sostenevano che la forza senza Amore\nperdesse le sue caratteristiche. Era Amore ( Eros Therapon) che conferiva\npotenza e potenzialit\u00e0 alla forza. L&#8217;Amore-Anima che era in grado di\nsintonizzare il corpo come strumento che suona in Armonia con l&#8217;Universo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 determina\nla remissione sintomatica che, accade sistema\u00adticamente durante le sedute di\nOntosofia Psicoterapica. Nei settings di ontosofia si evidenzia il naturale\nsapiente superamento degli anfratti interminabili di transfert e controtran\u00adsfert\ndi scuola psicanalitica, per questo si usa dire che l&#8217;autentico amore \u00e8\nterapeutico, un&#8217;esperienza questa, di comune biologica umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ESSERCI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la\nconcezione di &#8220;esserci&#8221;, rimandiamo come riferimenti bibliografici a\nHeidegger (Essere e tempo, Sentieri interrotti); Husserl (Meditazioni\ncartesiane); Merleau Ponty (Il corpo vissuto); Sartre (L&#8217;essere e il nulla).\nCon l&#8217;espressione &#8220;esserci individuato, psichico e psico\u00adsomatico&#8221;,\nsi intende la convergenza della conoscenza e dell&#8217;esperienza filosofica in\nquanto percetto organismico coincidente con la percezione trascendente\ndell&#8217;atto psichico in armonia con la cognizione metafisica dell&#8217;io presente a\nse stesso. L\u2019esperienza dell\u2019esserci \u00e8 fondata sulla propriocezione\npsicosomatica degli organi, delle cellule, insieme ai pensieri e ai sogni,\ninsieme a tutti i palpiti ed i profumi e i cattivi odori dell\u2019inquinamento in\ncui viviamo. L\u2019esserci \u00e8 lo scorrere della coscienza psichica punto per punto\nsulla retta infinita dell\u2019essere situato, qui e adesso, l\u00ec e oltre. Adesso, tu\nche leggi ed io che ho scritto, coincidiamo in un punto-visione dell\u2019esserci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ESSERE (ONTOS)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispetto ai\nprimi pensatori greci, non c&#8217;era netta o dogmatica distinzione tra filosofia,\nreligione, paideia, pedagogia ma piuttosto una sensazione di atti\npsicoesistenziali maieutici e trasformativi, metamorfici della realt\u00e0 umana o\necosistemica (cfr. Jaeger &#8220;la Teologia dei primi pensatori greci).Quindi\nl&#8217;ontos (essere) era riferito a svariate situazioni, cose, persone, divinit\u00e0.\nDalle concezioni filosofiche di Omero, Pitagora, Parmenide, Eraclito Socrate,\nPlotino, si individua un concetto di Ontos-Essere, che contiene la dinamica e\ninsieme lo stato (forma) di una materia-energia-intelligenza questa l&#8217;idea\nportante degli antichi maestri vissuti in Grecia e in Magna Grecia.\nStoricamente con la romanit\u00e0 e il cristianesimo, i rivoli di significati che\nscorrono dalla filosofia madre dell&#8217;ontos, si cristallizzano per determinati\ninteressi , in percorsi, discipline, arti particolari definite da necessit\u00e0 e\ncontingenze di poteri e corporazioni (militari,politiche, religiose).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La concezione\ndi Anima (psiche)-Armonia, propria dei presocratici, modifica profonda\u00admente il\nconcetto di Essere come \u00e8 arrivato a noi attraverso la tradizione posteriore\nponendo l&#8217;idea di un deit\u00e0 umana, amabile dall&#8217;Essere universale perch\u00e9\nportatrice a sua volta di un moto di amore che ritorna all&#8217;Essere che l&#8217;ha\nin-generata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Essere\n(Ontos) per i presocratici signifi\u00adcava sia la totalit\u00e0 universale che il\nprincipio dialettico generatore di tutte le cose che compone\u00advano questa\ntotalit\u00e0. Nel simbolismo mitologico \u00e8 assimilabile ad Eros, il creatore e\nineluttabile destinatore persino degli dei (v. Esiodo). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio\npsicosomatico dell&#8217;essere nella realt\u00e0 umana, \u00e8 dato dalla concezione\n(fisiologica) dell&#8217;isonomia di Alcmeone che nella proposizione interscambiabile\ndi psiche e soma (intesi come strumenti di armonia), attua la continuit\u00e0 dalla\ndimensione metafisica (monade) a quella dell&#8217;essere in quanto individuazione\numana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FILMTERAPIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modulo\ncinematografico utilizzato per coscientizzare e abreagire i condizionamenti\nalie\u00adnanti (l&#8217;ologramma dinamico) che agiscono attraverso la fissit\u00e0 delle\nimmagini socioculturali. L&#8217;attenzione centrata non solo sulle reazioni\nrazionali ai contenuti del film ma sulle risposte emotive e psicosomatiche alle\nimmagini, oltre che alle situazioni che dal film vengono ripro\u00addotte nella\nrealt\u00e0 delle menti soggettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IDENTIT\u00c0\nONTICO-ESISTENZIALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si intende\nl&#8217;atto ancora indifferenziato in quanto io, ma ,aperto come principio fondante\ndall&#8217;inconscio collettivo al conscio personologico. Tra identit\u00e0\nontico-esistenziale ed io ontico c&#8217;\u00e8 solo un gradiente di coscientizzazione\nspecificata che autorivela la differenziazione storica dell&#8217;io autorealizzato,\nemancipatosi dall&#8217;identit\u00e0 socio-famigliare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMMAGOGIA\nONTOSOFICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nLe origini della pratica immagogica risalgono al periodo dei filosofi\npresocratici, quando Maestri come Pitagora, Talete, Archita, nel corso della\nTherapeia o durante le incubazioni, conducevano gli allievi negli stati di\ncoscienza immagogica, durante la quale si vivevano &nbsp;episodi divinatori oppure costituiva una\nprassi nel trattamento delle affezioni psicosomatiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai tempi di\nFilone di Alessandria ( 20 a.C. circa \u2013 45 d.C. circa), autore del \u201c&nbsp; \u200eDe vita\ncontemplativa\u201d, il Maestro\nTerapeuta era un tessitore, un cuoco che aveva cura del&nbsp; corpo e delle immagini che abitano le anime. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aveva anche cura degli dei, poich\u00e9 gli\nd\u00e8i, erano le immagini attraverso le quali l\u2019uomo rappresenta a se stesso\nl\u2019Assoluto, immagini molteplici dell\u2019essere Unico. Gli d\u00e8i costituivano anche i\nvalori che orientano e innalzano la vita in termini pi\u00f9 filosofici\ntrascendentali: il Bello, il Vero, il Bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Immagogia e&#8217;,\nquindi, un evento di conoscenza ontico-esistenziale oltre che di reintegrazione\nimmediata della salute psicosomatica. Nel livello iniziale pu\u00f2 essere\nassimilato ad una tecnica di rilassamento corporea (Klaus Thomas \u201cAutoipnosi e\ntraining autogeno\u201d utilizza nel \u2018900 il termine immagogia, allievo di Schultz,\n\u201c Il Training autogeno\u201d) talvolta con produzione di immagini come nel sogno da\nsvegli guidato (cfr. Desoille ed altri) pur proponendo un percorso pi\u00f9 libero;\no nelle meditazioni religiose, senza tuttavia implicazioni di fideismo\ndogmatico; nei livelli successivi pu\u00f2 raggiungere la contemplazione estatica\ndell&#8217;essere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere\npraticata con o senza ascolto di musica, sia registrata che prodotta dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\nl&#8217;etimologia di Immagogia, proponiamo di ricondurla a imago, in-ago, agire\ndentro (gr. en ago, condurre dentro, guidare) che implica sia l&#8217;azione della\nguida che dell&#8217;iniziato. (cfr. Psicoterapia e Musicoterapia, p. 213, e anche\nalla voce IMMAGINE &#8211; IMAGO).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono tre\nlivelli: 1. psicosomatico, 2. metafisico, 3. estatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMMAGINE &#8211;\nImago<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imago = in me\nago = agisco dentro di me (oppure im = in = dentro, ago = agisco).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il latino\n&#8220;imago&#8221; ci rimanda ad una radice yem (attestata nell&#8217;area\nindoiranica) col signifi\u00adcato di doppio frutto, da cui deriva la forma verbale\n*imare, che si conserva in latino nell&#8217;in\u00adtensivo im(it)are. Tutto questo ci\nrimanda al senso di immagine come doppio. Il virtuale e il reale dell&#8217;anima\numana sono certamente consaputi dagli antichi filosofi. Socrate parla in\neffetti di una doppia possibilit\u00e0 dell&#8217;anima, quella di imprimere nella cera\n(di Mnemosyne) e quella di rimanere effigiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INCUBAZIONE <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pratica legata ai processi di\nguarigione. Il momento della guarigione aveva ben poco a vedere con la medicina\nquale \u00e8 odiernamente intesa e praticata in senso riduzionista. Era piuttosto,\nun&#8217;esperienza personale guidata dal Maestro. Nei santuari di Asclepio ( il Dio\ngreco della medicina) vi erano delle aree preposte ad accogliere i &#8221;\nmalati&#8221; che attraverso l&#8217;esperienza mistica del sogno riottenevano la\nguarigione. La fase del sonno e del sogno rappresenta, quindi, il momento\ncentrale dei processi di risanamento psicosomatico. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Durante il sonno, grazie\nall&#8217;abbassamento del livello di coscienza ordinaria, si manifestava al malato,\nil suo reale stato psicosomatico e questi viveva fenomeni di veggenza\npsicosomatica. La pratica dell&#8217;incubazione veniva utilizzata anche nelle\niniziazioni ai misteri, durante le quali il discepolo oltrepassava lo stato di\ncoscienza condizionato dal sociosistema alienante e veniva guidato dal Maestro\nin uno stato di coscienza dell essere esistenziale che gli permetteva di\naccedere al mondo psichico, visionario, onirico, divino. Secondo la concezione\nstoica, si riteneva che i sogni veridici fossero dovuti alla comunanza della\nragione umana con quella divina, ovvero alla decifrazione dei pensieri delle\nanime immortali che affollano l&#8217;aria sotto la luna ( E. Dodds, Parapsicologia\nnel mondo antico, p.17). Pindaro dava prova della natura divina umana con il\nfatto che durante l&#8217;attivit\u00e0 onirica, l&#8217;uomo potesse avere delle manifestazioni\ndi veggenza: <em>&#8220;Il corpo di tutti\nobbedisce alla morte possente, e poi rimane ancora vivente un&#8217;immagine della\nvita, poich\u00e9 solo questa viene dagli d\u00e8i: essa dorme mentre le membra agiscono,\nma in molti sogni mostra ai dormienti ci\u00f2 che ci \u00e8 destinato di piacere e\nsofferenza&#8221;<\/em> (Pindaro, Fr. 131). In tutti i casi il sogno costituiva e\ncostituisce un messaggio della Psiche destinato o al singolo individuo o ad una\ncollettivit\u00e0 Ecco perch\u00e9 gli antichi Maestri si servivano del Sogno quale\nintervento terapeutico. Lo stesso Ippocrate afferma nel libro IV o &#8221; sui\nsogni&#8221;, del corpus Hyppocraticum che mentre durante il giorno l&#8217;anima non\npu\u00f2 essere pienamente se stessa, <em>&#8220;\u2026.\nquando il corpo riposa , l&#8217;anima, muovendosi desta, governa la propria casa e\ncompie da sola tutte le azioni del corpo essa avverte tutte le condizioni\nfisiche del soggetto e le manifesta come immagini nei sogni&#8221;. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n<\/em>Quanto sopra\ndetto, ci fa comprendere come , dissacrando la coscienza onirica ,la visione\ndell\u2019essere onirologico, (cfr. gli editti e le persecuzioni di Papa Gregorio\u2026nel\n700 d.C.) si \u00e8 creata una schizofrenia della psiche dal suo mondo totale\nintegrato, in atto continuativo dall\u2019essere oltre all\u2019essere qui adesso e, la\npaura della morte con tutti i rituali asserviti alle religioni, \u00e8 il risultato\ndi questa scissione della continuit\u00e0 psicoesistenziale dell\u2019essere umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INTELLIGENZA\nAUTOPOIETICA DI VERTICE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8\nun&#8217;intelligenza autonoma che ha il vertice nello psicoterapeuta-guida del\ngruppo di assistenti e collaboratori durante un&#8217;attivit\u00e0 psicoterapica. Si\ntratta di un vertice relativo che trova nel leader-psicoterapeuta la coscienza\npi\u00f9 affinata e si sposta dinamicamente in tutti i col\u00adlaboratori che decidono\nla sintonia della sfera d&#8217;azione ontico-esistenziale con lui. Il direttore dei\nlavori in questo caso , \u00e8 pi\u00f9 aperto alla leadership dei presenti e motiva con\nla sua azione, una dimensione etico naturale dell&#8217;interazione umana perch\u00e9\nbasata sulla logica evidenza del benessere e dell&#8217;autorealizzazione pi\u00f9 che su\ndi un mandato acquisito paradigmaticamente da un potere esterno all&#8217;essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INTENZIONALITA&#8217;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;intenzionalit\u00e0,\nsecondo l&#8217;ontosofia psicosomatica, \u00e8 un agire psicofisico di energia tale da\nimpegnare forze presenti e assenti dello spazio tempo locale di un individuo; \u00e8\nda considerarsi la &#8220;via regia&#8221; attraverso cui l&#8217;io ontico fa la sua\norganizzazione di realt\u00e0 nella dimensione della coscienza storica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di l\u00e0 dalle\nacquisizioni del significato di intenzionalit\u00e0 nel campo della filosofia\n-Aristotele, Brentano, Husserl &#8211; e della teologia &#8211; Tommaso, Agostino,\nBonaventura &#8211; (cfr. Dizionario Filo\u00adsofico Lucarini, vol. 4, p.670:\n&#8220;L&#8217;Intenzionalit\u00e0 costituisce un concetto chiave per comprendere la\nconoscenza e la volizione (in particolare l&#8217;amore o volere per la vita sana),\nche sono i modi supremi dell&#8217;agire; e quindi per comprendere la natura\ndell&#8217;agire come tale e il suo rapporto all&#8217;essere&#8221;), bisogna ricordare\nun&#8217;intenzionalit\u00e0 ermeneutica presente in tutta l&#8217;onirologia del mondo antico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cio\u00e8,\nl&#8217;intenzionalit\u00e0 in quanto messaggio del divino attraverso i sogni o gli stati\npsichici di visione-immagogia-sogno-ipnagogia-trance-estasi, \u00e8 stata sempre\npresente nei primi moti dell&#8217;intelligenza umana. I cacciatori del paleolitico\nquando disegnavano nelle grotte di Lescaux o di Altamura gli animali da\ncacciare , intenzionavano un processo di realt\u00e0 che implicava concretamente il\nbisogno del cibo, la sua ricerca e la traccia onirico-immagogica dell&#8217;animale\nda metabolizzare, esattamente come gli aborigeni dell&#8217;Australia sono in grado\ndi seguire le tracce di un animale nei sogni e i popoli ori\u00adginari dell&#8217;Africa\nancora oggi credono nella necessit\u00e0 di adempiere il messaggio onirico quando si\nriferisce ad un&#8217;antilope sognata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(cfr.:\nHeidegger, Essere e tempo, Sentieri interrotti; Husserl. Meditazioni\ncartesiane; Mer\u00adleau ponty, Il corpo vissuto; Sartre, L&#8217;essere e il nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INTENZIONALIT\u00c0\nPSICOTERAPICA DI BENESSERE PSICOSOMATICO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si riferisce\nalla dinamica energetica che corre tra la coscienza dello psicoterapeuta e le\nsfere di coscienza e inconscio del cliente sintonizzandosi con l\u2019Ontosofia\ndella Sfera d\u2019Azione Ecosistemica, ha come obiettivo la risoluzione della\nsintomatologia di ingresso nella terapia ed \u00e8 attuata passo dopo passo\nattraverso ogni seduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">INCONSCIO O ES<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfera d&#8217;azione\npsicofisica che radia nel conscio la multidimensionalit\u00e0 dell&#8217;Io ontico reale.\nDiversamente da Camus, Nietzsche, Groddeck, Freud e completando la loro\nvisione, l&#8217;Ontoso\u00adfia individua l&#8217;inconscio come un atto dell&#8217;IN, l\u2019essere in\ns\u00e8 (del chi ontico dentro la realt\u00e0 delle forme) nella dimensione della\nragione-visione consapevole, fenomenologico-esistenziale di una personologia\napplicata all&#8217;autorealizzazione creativa e felice che vola oltre gli empasse\ndel sistema alienante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il centro\npsicologico, dinamico, congruo e isonomico dove si realizzano le forze vitali e\ncostruttivo-creative dell&#8217;individuazione negando continuamente le interferenze\ndel sistema alienante: il raggio storico-esistenziale della sfera d&#8217;azione\nontico-umana che sa l&#8217;essere e il non -essere possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IO\nPSICOSOMATICO &#8211; IO ONTICO VIRTUALE &#8211; IO REALE ONTICO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Io psicosomatico<\/em><\/strong> = sinolo psiche soma nella centralit\u00e0 di coscienza. L&#8217;idea scientifica di un&#8217;entit\u00e0\ncongrua e isonomica che dalla medicina e soprattutto dalla psicoterapia, si\nricava dai processi di remissione spontanea, da effetto placebo, da trattamento\nesclusivamente psicote\u00adrapico (senza l&#8217;aggiunta di farmaci) di molti e svariati\nsintomi\u2026ma anche la catalizzazione di sintomi diversificati senza cause\nfisico-chimiche (organiche) evidenti e dichiarate in diagnosi mediche,\npsichiatriche o di laboratorio (o quando le stesse non danno l&#8217;evidenza\ncompiuta\u00admente scientifica della causa di un malessere (diagnosi), la\nrisultanza definitiva del trattamento proposto con adeguato follow-up (therapeia),\nla predizione della stessa risultanza per altri casi (sintomi) simili trattati\ncon successo precedentemente<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>L&#8217;Io ontico virtuale<\/em><\/strong> (dal lat. virtus -utis \u2018forza, coraggio\u2019, in s\u00e9 e per s\u00e9\nil termine viruale \u00e8 neutro, non ha connotazioni positive o negative ) \u00e8\nprevisto nella pratica clinica psicoterapica, poich\u00e9, nell&#8217;atto dell&#8217;es\u00adsere\nreale, v&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 o meno di superare \u2018l&#8217;infinita virtualit\u00e0 del soggetto&#8217;\n(Blondel). L&#8217;Io ontico-virtuale \u00e8 un progetto continuo dell&#8217;essere nel sentiero\ndell&#8217;autorealizzazione felice, \u00e8 il dover essere forma, idea-forza\ndell&#8217;intelligenza individuale\u2026e pu\u00f2 rimanere tale o evolversi in atto vitale e\nriuscito (ontico reale) \u2026ma \u00e8 anche il diritto a divenire essere io reale, un\ndiritto che le istituzioni sociali innescate d&#8217;alienazione, molte volte\neliminano oppure oltraggiano fino alla morte o al nichilismo\ndell&#8217;individuazione umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Io Virtuale Alieno<\/em><\/strong> ( in questo caso il termine virtuale assume una connotazione\nschizofrenogena e cibernetica di alterazione dell\u2019essere umano) \u00e8 la condizione\ncronica di estraneazione della vita psichica e\/o psico\u00adsomatica attraverso cui,\nil sistema alienante, innesca e derealizza l&#8217;essere umano. <em>\u201cIl pensiero del male \u00e8 radicato nell\u2019io ovvero in ci\u00f2 che ti pone come\naltro rispetto agli altri e a Dio. Ma questo io, tutto condizionato\ndall\u2019alterit\u00e0, dal sociale, dall\u2019accidentale, non \u00e8 il vero io perci\u00f2 occorre\nla triplice morte dell\u2019anima della tradizione mistica (adempiere ogni\ngiustizia: pler\u00f4sai pasan dikaiosyn\u00ean- Matteo3,15), perch\u00e9 emerga il vero Io,\nche non \u00e8 pi\u00f9 un io determinato, ma l\u2019assoluto spirito. Quando termina il\npiccolo io determinato, compare l\u2019Uno-Tutto, in cui tutto \u00e8 bene- Dio in tutti\ni luoghi e in tutte le cose, in quanto essere. Allora scompare anche l\u2019immagine\ndeterminata di Dio come altro, quel Dio come ente che &#8211; come scriveva Eckhart,\nrovesciando consapevolmente la religione comune, che diviene superstizione e\nbestemmia &#8211; \u00e8 tale solo per i peccatori. Qui, la grande riflessione greca sul\nlogos, si salda con quella cristiana, in cui il Logos \u00e8 Cristo\/Dio, tramite cui\ntutto \u00e8 stato fatto e che \u00e8 divenuto carne e passato nell\u2019uomo. Tutto ha dunque\nlogos, tutto ha una ragione \u2013 non v\u2019\u00e8 l\u2019irrazionale, non v\u2019\u00e8 il male. Pensare\nil male \u00e8 pensare male. Questa consapevolezza \u00e8 innanzi tutto filosofica, e\naccomuna Eckhart a Spinoza. significa quindi pensare che qualcosa non abbia una\ncausa \u2013 a questo, infatti, si riconduce il pensiero del male in senso forte -,\ne dunque un pensiero assurdo. L\u2019uomo pensa il male perch\u00e9 \u00e8 egli stesso malus \u2013\nmalvagio\/malato -, ossia perch\u00e9 ingiusto, legato al determinato ed incapace di\nriconoscere nella necessit\u00e0 la voce stessa di Dio. \u201d( M. Vannini: Mistica e\nfilosofia. Ed. le lettere 2007).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;<\/em>Secondo l\u2019Ontosofia, non \u00e8 necessario\nfar morire l\u2019anima per ottenere lo spirito, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 morte dell\u2019anima in\nquanto la psiche \u00e8 eterna sintesi metafisica dell\u2019Essere in ogni forma e va\nripristinata nel malato con la psiche therapeia: l\u2019Ontosofia psicoterapica, in\nquesto senso, \u00e8 elettiva perch\u00e9 riprende, dalla dissociazione della malattia, la\nconcezione metafisica e fisica dell\u2019anima nell\u2019individuazione. L\u2019Io virtuale\nalieno non \u00e8 mai completamente realizzabile in un io vivente perch\u00e9, come si\npu\u00f2 capire logicamente, ci\u00f2 che altera l&#8217;omeostasi salutare di un sistema\nvivente, \u00e8 gi\u00e0 nulla senza la vita che lo sostiene. Viene definito come una\nsovrapposizione di campo (ologrammazione) rispetto all&#8217;Io Reale: una sorta di\nprocesso compact multimediale a cui manca per\u00f2 la chiave di accesso, di\ncontatto e interazione con la sfera psichica e psicosomatica della logica\naccretiva dell&#8217;Io. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 innato e\nsi pu\u00f2 definire come generato da condizionamenti immessi nell&#8217;individuo dal\nsociosistema alienante intergenerazionale (che ha un&#8217;azione finalistica\ndistruttiva rispetto a quella del sociosistema sano e realizzante); si tratta\ndi nuclei autoproiettivi di realt\u00e0 virtuale (che con linguaggio mutuato dalla\ncibernetica definiamo anche ologrammi o software virale) conseguenti e\nalteranti il benessere psicosomatico. L&#8217;io virtuale alieno, \u00e8 qualcosa che\nsottende l&#8217;insieme dei condizionamenti e delle paure e delle rabbie distruttive\nche un individuo ha sub\u00ecto o fa subire: \u00e8 la convenzione (come i film sugli\nalieni o mostri, diavoli, morti viventi). &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea pseudoscientifica,\nmai dimostrata, di un gene della schizofrenia, pu\u00f2 essere considerata un\ninnesco intergenerazionale nella accademica scientifica del sistema alienante\nche intende perpetuare egoicit\u00e0 virtuali aliene: tutti quelli che pensano che inquinando\nla mente e rendendola impura si ricavino soldi e potere, sono in qualche modo\nagenti alienanti di quel sistema. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto sopra si\nconfigura come sostenitori di una legge apocrifa dalla quale si vuol fare conseguire\ned esistere la mostruosit\u00e0 o la diavoleria schizofrenogena degli esseri umani\npur sapendo che la sua esistenza non \u00e8 realt\u00e0 ontica. In definitiva \u00e8 la\nsensazione ultima di una entit\u00e0 caotica o distruttiva che si pu\u00f2 avere nel corso\ndella sofferenza psichica, psicosomatica o esistenziale, di una qualunque forma\ndi sintomato\u00adlogia ma impallidisce e svanisce all&#8217;evidenza della realt\u00e0 eterna\ndel semplice intelligente universo materico. Io sono certo che il nulla non \u00e8,\nche il diavolo non esiste, che l&#8217; essere \u00e8 e il non essere non \u00e8. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti filosofi,\nmistici, teologi, medici, genitori, re, governanti, politici, scienziati, sono\nrimasti colpiti nella trappola del male-alienazione dell\u2019essere umano e, pur\ntentando vie d\u2019uscita, non hanno radicalmente estirpato dall\u2019umanit\u00e0 nonostante\nil potere che hanno detenuto sui popoli nel corso delle epoche e\nnell\u2019alternarsi delle civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ISONOMIA=\nSTESSA LEGGE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Ontosofia\npsicosomatica, riprendendo la scuola Alcmeonico-Pitagorica in cui l&#8217;idea f\u00f9\nprimariamente coniata ed utilizzata, soprattutto nella filosofia\nmedico-fisiologica, isonomia significa legge o leitmotiv dell&#8217;identico\nprincipio dell&#8217;essere vivente che subconduce o finalizza le azioni\nconsce-inconsce dell&#8217;intelligenza individuale e\/o collettiva\u2026.ma c&#8217;\u00e8\nun&#8217;isonomia anche nell&#8217;ecosistema terrestre che si rivela nell&#8217;omeostasi\ncontinua e intelligente che la Terra fa anche attraverso certi disastri\nnaturali da cui si ricava sempre pi\u00f9 l&#8217;evidenza di un&#8217;alienazione in certi progressi\nd&#8217;incivilt\u00e0 umana&nbsp;&nbsp;&nbsp; ( vedi le diatribe\ntra i vertici dei governi internazionali circa l\u2019inquinamento della terra, i\ncambiamenti climatici, diatribe che dimostrano l\u2019immaturit\u00e0 schizofrenica di\ncerti capi di governo che non si rendono conto di operare scelte contro la loro\nstessa vita e quella dei loro cari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MAIEUTICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea che\nl&#8217;Essere nasca dentro l&#8217;individuazione umana e nasca da s\u00e9 in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dalla\nconcezione socratica della maieutica, si realizza una rinascita del proprio io\nrela\u00adzionale in senso filosofico, attraverso la mediazione dell&#8217;autogenesi\npsicosomatica (autopoiesi).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola\n&#8220;maieutica&#8221;, gi\u00e0 conosciuta nella nostra cultura \u00e9 intesa come l&#8217;arte\ndi far nascere l&#8217;evento psichico autogeno dall&#8217;individualit\u00e0, dall&#8217;insieme\npsicosomatico, \u00e8 ancora oggi poco usata. Molte pratiche psicoterapiche mirano\nalla nascita e alla rinascita, ma dimenticano la filoso\u00adfia socratica e\nl&#8217;antica concezione di paideia: insegnamenti che adombravano, attraverso il\nmito di Dioniso (dio che s&#8217;incarna uomo e poi ritorna dio), la possibilit\u00e0\npropria di ogni individuo di compiere un percorso finalizzato\nall\u2019identificazione con l\u2019Essere Anima, nel suo ciclo vitale, fino\nall&#8217;autorealizzazione (questo \u00e8 il senso di &#8220;divi\u00adnizzarsi&#8221;). Da\nDioniso deriva il termine Dio inteso come concrezione esistenziale del\nprincipio vivente dell&#8217;Essere Universale che si auto-organizza dalla materia\nnella forma del vivente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo Socrate, ispirata al\nmestiere della levatrice che aiuta la partoriente a dare alla luce il figlio,\nla maieutica era l&#8217;arte di far nascere la psiche. Il metodo maieutico\nutilizzato in generale nell&#8217;ontosofia psicosomatica \u00e8 risolutivo in quanto fa\nrinascere, dall\u2019intimo della individuazione ontico-esistenziale, il senso\ndell\u2019Io Reale Ontico. Questa concezione sottende l\u2019attuarsi terapeutico del\nprincipio di Ontosofia: <em>consente all&#8217;individuo\ndi partorire se stesso, la propria identit\u00e0 psichica.<\/em> Nulla viene inculcato\ndall&#8217;esterno, nessun dogma a cui aderire, nessuna direzione consigliata, ma\nogni cosa, affiora nella coscienza, sorge dall\u2019essere in s\u00e8, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che dimorava.\nConoscere vuol dire rimembrare, nel senso attribuito alla Dea Mnemosyne. Questo\n\u00e8 il compito del Maestro interiore, far diventare ci\u00f2 che si \u00e8. Nelle odierne\npratiche terapeu\u00adtiche spesso si reinventano metodologie che sono state\npresenti sin dai primordi della cultura occidentale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MEDITAZIONE\nPSICOFILOSOFICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 persa\nnella mentalit\u00e0 scientifica occidentale la capacit\u00e0 di visione che ha permesso\na Eratostene di misurare con buona approssimazione la circonferenza della terra\ne di stimare l&#8217;altezza della piramide; a Talete di prevedere il buon raccolto\ndelle olive; ai pitagorici di iniziare l&#8217;aritmetica e la geometria, la musica e\nl&#8217;arte, la corretta posizione del rapporto fra sole e terra poi ripresa da\nCopernico e Galileo dopo 2500 anni; a Democrito di intuire l&#8217;atomo; a Parmenide\ndi cogliere l&#8217;Essere, ecc.. L&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ontosofia, espressa come\nmeditazione filosofica, vuole recuperare questa capacit\u00e0 dell&#8217;essere umano, evi\u00addentemente\nmatura nei fondatori della cultura occidentale, come immagogia ad occhi aperti,\nossia come stato di coscienza che gi\u00e0 nel processo di veglia si muove\nvisionando liberamente oltre le forme gi\u00e0 costituite del pensiero,\ndell&#8217;invenzione e della situazione circostanziata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Meditazione\npsicofilosofica, progettare senza aver bisogno del software hardware in 3D\ndella moderna informatica o regia cinematografica, pur essendo importanti\nqueste ultime quando si deve disegnare il progetto intu\u00ecto o l&#8217;ologramma\ndinamico condizionato nello psicosoma. &#8220;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pitagora e\nFilolao dissero che l&#8217;anima \u00e8 accordo \u2026.. dicono infatti che l&#8217;anima sia una\nspecie di accordo perch\u00e9 accordo \u00e8 mescolanza e composizione di contrari e il\ncorpo \u00e8 com\u00adposto di contrari. Harmoniam: armonia nel senso di accordo .\n&#8230;armonia \u00ec rapporto di numeri&#8221; accordo musicale esteso per analogia a\ntutte le cose e quindi anche all&#8217;anima. &#8220;(cfr. pag. 179 Pitagorici,\ntestimonianze e frammenti a cura di M. Timpanaro- Cardini ed. La Nuova Italia\n1962) &#8220;\u2026i Pitagorici, per la purificazione del corpo ricorrevano alla\nmedicina, per quella dell&#8217;anima alla musica. . . <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pitagora\nattribuiva somma importanza alla catarsi\u2026. Cosi chiamava l&#8217;arte del guarire\nmediante la musica.&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La Musicoterapia Psicosomatica\nriprende, unica al mondo nel contesto delle associazioni di musicoterapia, le\nconcezioni scientifiche universali circa la terapia attraverso la musica\n(attivit\u00e0 delle Muse) intuite sin dalle radici della cultura occidentale\nsoprattutto nell&#8217;ambito della scuola pitagorica. Un buono stato di salute \u00e8\nreso tale dal corretto funzionamento delle nostre cellule. Per funzionare\ncorrettamente, le cellule devono comunicare armoniosamente tra loro,\nall&#8217;unisono: <em>&#8220;tenendo presente che\nle cellule umane, la biologia, per funzionare correttamente devono tenere un\ncerto ritmo, le nostre cellule devono coincidere, corrispondere o avere la\nlibert\u00e0 di creare il proprio ritmo in sintonia, in armonia con la terra, con le\naltre vibrazioni dell&#8217;ambiente, con gli altri impulsi sonori, il sole, la luna,\ntutto ci\u00f2 che viene visto dai fisici come magnetismo in realt\u00e0 sono onde,\nimpulsi che hanno la possibilit\u00e0 di riuscire armonici o disarmonici, quindi di\ncreare vita o morte, malessere o benessere. (F. Palmirotta: Musicoterapia\nPsicosomatica. pag.41).<\/em> Ecco perch\u00e9 \u00e8 possibile intervenire\nmusicoterapicamente sulle disfunzioni psicosomatiche con il ripristino della\ncontinuit\u00e0 biologica cellulare, riarmonizzandole&nbsp; in una ritmicit\u00e0 all&#8217;unisono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La pratica clinica in\nistituzioni pubbliche e private rende profusamente merito a quei primi maestri\n, molte volte del tutto omessi e mal citati (Pitagora e Aristosseno in parti\u00adcolare),\ndella realt\u00e0 e del valore della loro pratica e teoria recentemente dimostrata\nnel corso di 25 anni dalla scuola di Musicoterapia Psicosomatica, il tutto\nsistematicamente pubblicato e reso noto negli opportuni contesti scientifici e\nistituzionali dove peraltro, come ebbe a pro\u00adnunciarsi il dott. G. La Coppola,\nfunzionario de MIUR italiano, durante l&#8217;ultimo congresso &#8220;Rennaissance II\n&#8221; presso l&#8217;Universit\u00e0 di Bari dal 13 al 19 Maggio 2005 siamo stati\nstranamente osteggiati ma n\u00e9 letti n\u00e9 capiti. Come suol dire Francesco\nPalmirotta: &#8220;<em>Nel nostro piccolo\nfacciamo bene del bene, senza pretendere di essere santi o parrocchia di alcuna\nreligione o tantomeno di avere la capacit\u00e0 dell&#8217;OMS e di organizzazioni\nsimilari<\/em>&#8220;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">METODO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Ontosofia Psicosomatica,\nsi ricollega al senso etimologico implicito e comunemente non considerato della\nparola METODO, in riferimento al greco antico \u201cmet\u00e0 od\u00f2s\u201d (\u00b5\u03b5\u03c4\u03b1 \u03bf\u03b4\u03bfs). In questa espressione la\npreposizione \u201cmet\u00e0\u201d viene intesa generalmente nel senso di \u201cattraverso\u201d o \u201cper\nmezzo\u201d, quindi \u201cla via attraverso la quale\u201d. Noi proponiamo per \u201cmet\u00e0\u201d il\nsignificato altrettanto attendibile di&#8221;oltre&#8221;; metodo quindi viene a\nsignificare &#8220;oltre la via&#8221; (gi\u00e0 tracciata o condizionata dai sistemi\nAccademici alienanti, diversi da quelli realizzanti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dicendo\n&#8220;cammino oltre la via conosciuta&#8221; si supera la fissit\u00e0\ndell&#8217;oggettivazione meccano-riduzioni\u00adsta di certa metodologia scientifica e la\nincongrua concezione (incongrua perch\u00e9 secondo una pi\u00f9 recente rilettura,\nCartesio ha fondato il senso dell\u2019Essere nella filosofia della scienza e nella\nmetodologia) circa il dualismo cartesiano di metodo e si sottolinea la\nnecessit\u00e0 di rigovernare, dall&#8217;intendimento epistemologico, il senso della\nmetodologia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;apporto\nintuitivo nel campo della conoscenza che viene dalla meditazione ontosofica\ncirca il metodo, ripropone l&#8217;apertura degli orizzonti a chi ritiene opportuno e\nvalido che la vita si progetti oltre, proprio nell&#8217;atto ontico quando\ncoscientemente incarnato nell&#8217;esistenza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MONADE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La monade come\nconcezione di unit\u00e0 metafisica che fonda l&#8217;anima o psiche, il numero o altre\nconfigurazioni formali, risale non tanto a Leibniz, ma al Pitagorismo. &#8221;\n\u2026.Certo \u00e8 che fin dall&#8217;inizio il numero appare concepito come una serie di\npunti (estesi), e lo spazio come una estensione che pu\u00f2 tutta esprimersi ed\nesaurirsi in una somma di monadi; sicch\u00e8 l&#8217;aspetto geometrico e quello\naritmetico del numero vengono ad essere iscindibili (una concezione che spiega\nil perch\u00e9 Leibniz e Newton concepirono il calcolo infinitesimale attraverso due\nvie o intuizioni apparentemente diverse: quella geometrica e quella aritmetica).\nPer usare la felice e penetrante espressione del Rey, la concezione originaria\ndella dottrina pitago\u00adrica fu una &#8220;aritmogeometria&#8221;: pertanto\nl&#8217;associazione del dispari col termine, e del pari con l&#8217;indeterminato\nrispecchia, a nostro avviso, non uno stadio di coscienza-conoscenza contemporaneo\na Filolao, come pens\u00f2 lo Zeller, bens\u00ec anteriore o addirittura originario. Il\nnumero pitagorico si pone fin da prin\u00adcipio come numero spazio, numero figura;\ne il dualismo \u00e8 tra le cose che sono spazialmente determinate e il cui contorno\n\u00e8 segnato da una serie di punti estesi, e lo spazio esterno indeter\u00adminato che\n\u00e8 essenzialmente il non numero.( Pag. 88 Pitagorici Testimonianze e Frammenti\nVol II di Maria Timpanaro Cardini,)&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decade\n&#8221; Fede&#8221; anche \u00e8 chiamata, perch\u00e9 secondo Filolao, noi abbiamo salda\nfede nella decade e nelle sue parti riguardo a ci\u00f2 che esiste, quando esse\nsiano comprese in modo non superficiale. Perci\u00f2 pu\u00f2 essere chiamata anche\n&#8220;Mneme&#8221; (memoria, reminiscenza), per le stesse ragioni per cui anche\nla monade ebbe il nome di &#8220;Mnemosyne&#8221;. A ragione Filolao la chiam\u00f2\n&#8220;decade&#8221; in quanto atta ad accogliere l&#8217;interminato (cfr. pag. 139\ndell&#8217;opera gi\u00e0 citata).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Pitagora la\ndossografia attribuisce la definizione dell&#8217;anima come &#8220;numero\nsemovente&#8221;, che si deve invece a Senocrate. Ai principi di monade e diade\n\u00e8 legata la serie derivata punto-linea-superficie-solido, generalmente\nattribuita ai pitagorici; da monade e diade derivano i numeri, da questi i punti,\nle linee, i piani e i solidi. La monade \u00e8 correlata con il punto, defi\u00adnito\n&#8220;Monade avente posizione&#8221; e i numeri 2, 3 e 4 con linea, superficie e\nsolido. In sesto Empirico si trova una variante, attribuita ai pitagorici\n&#8220;pi\u00f9 recenti&#8221;, secondo cui dal punto, per scorrimento (rhysis), si\nforma la linea, da questa il piano, da cui il corpo tridimensionale, da questi\ni sensibili, cio\u00e8 i quattro elementi acqua, aria, terra, fuoco e in generale il\ncosmo, retto da armonie numeriche. La teoria del rhysis \u00e8 gi\u00e0 esposta quanto a\npunto &#8211; linea &#8211; piano nel de Anima di Aristotele, dove \u00e8 anonima , essa pu\u00f2\nessere fatta risalire ad Archita. Questa teoria \u00e8 connessa con la dottrina\ndella tetrade come fonte della eterna natura universale, la tetrade risulta\nessere formata dai primi quattro numeri 1, 2, 3 e 4 che danno luogo al numero\nper\u00adfetto, il dieci, e racchiudono in s\u00e9 le tre consonanze fondamentali che\ndanno luogo al sistema dell&#8217;armonia. In alcuni casi \u00e8 attribuita a Pitagora la\ncorrelazione dei primi quattro numeri con altrettante forme di conoscenza, l&#8217;1\ncon il nous, il 2 con l&#8217;episteme, il 3 con il doxa, il 4 con l&#8217;aisthesis. (cfr\n137\/138 I Pitagorici di Bruno Centrone Edizione Laterza 1996).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MUTANTI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si dice dei\nsintomi che non vengono risolti alla radice e che pertanto si ripresentano\nsotto altre forme (cfr W.Pasini, Intimit\u00e0). Il sintomo in quanto mutante, pu\u00f2\ndare sfogo a sogni o deliri fantascientifici di mostri o creature d&#8217;altri mondi\nche infestano, schiavizzano, vampirizzano il genere umano come ci mostrano\nmolti film di fantascienza. Bisognerebbe decodificare attraverso la legenda\npsicosomatica di una sana filmterapia ontosofica il rap\u00adporto tra certe\ncreazioni artistiche in campo cinematografico, letterario, figurativo ecc. e il\nbenessere-malessere provocato nei presenti ..un po&#8217; come Federico Zeri (il famoso\ncri\u00adtico d&#8217;arte) percepiva il falso artistico di una statua del museo Getty\nattraverso un senso di repulsione e malessere psicosomatico come il suo collega\nB.Berenson (cfr. il periodico della &#8220;Macchina del tempo&#8221; pag. 87 dic.\n2005 n.12 annoVI vespina edizioni srl). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma nella genetica\nMUTANTE assume un altro significato : &#8220;A questa localizzazione seguir\u00e0 lo\nstudio mole\u00adcolare della zona di DNA cos\u00ec individuato, che verr\u00e0 donato,\nmappato ed eventualmente sequenziato per fare l&#8217;inventario dei geni che contiene.\nPromossi a &#8220;geni candidati&#8221;, questi verranno allora analizzati in una\nserie di malati e di persone sane: l&#8217;epilogo si avr\u00e0 il giorno in cui uno di\nessi risulter\u00e0 sistematicamente modificato (mutato, inattivo, parzialmente\ncancellato&#8230;) nei malati. Avremo, allora, il gene che (nella sua forma\nmutante) induce in queste persone una accresciuta vulnerabilit\u00e0 alla psicosi.\nQuesta conoscenza verr\u00e0, quindi, utilizzata per far progredire\ncontemporaneamente la conoscenza della malattia e la sua cura. Purtroppo, la\nstoria della ricerca sui determinanti genetici della psicosi maniaco-depressiva\nben lungi dall&#8217;avvicinarsi a questo schema ideale. Come faceva notare David\nBotstein (uno degli inventori della genetica inversa) in uno studio storico,\nl&#8217;andamento dei lavori assomiglia di fatto alla malattia stessa, con fasi di\neccitazione in cui si crede di raggiungere un risultato, seguite da periodi\ndepressivi in cui i risultati preceden\u00adtemente acquisiti si rivelano falsi e in\ncui domina lo sconforto. La localizzazione della malattia, a partire dal 1969,\n\u00e8 stata oggetto di dozzine di pubblicazioni nelle migliori riviste\nscientifiche, presentando inizialmente serie garanzie. Ma questi dati sono\ndecisamente contraddittori: indi\u00adviduano il gene ricercato a volte sul cromosoma\nX, a volte sull&#8217;11, sul 5, sul 21, sul 12, sul 18&#8230; Anche quando uno stesso\ncromosoma viene individuato da studi indipendenti, le regioni poi non\ncoincidono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta,\nperaltro, di lavori realizzati da gruppi seri e che, dopo l&#8217;attento esame di indiscutibili\nreferees (scienziati incaricati dalle riviste di esaminare la validit\u00e0 dei\nmanoscritti presentati), sono stati giudicati degni di apparire su queste\npubblicazioni dall&#8217;ottima reputazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019, d&#8217;altra\nparte significativo, osservare il cambiamento di tono di questi articoli nel\ncorso degli anni. Dall&#8217;affermazione decisa del 1987: &#8220;Un legame genetico\ntra marcatori del cromosoma X e la psicosi maniaco-depressiva (bipolar\naffective illness), si arriva, nel 1994, a un&#8217;ipotesi molto prudente: &#8220;Un\npossibile locus di vulnerabilit\u00e0 sul cromosoma 21q22.3&#8221;. Da oltre\nvent&#8217;anni le ricerche su questa malattia non raggiungono grandi risultati e\nsembrano rappresentare uno scacco della genetica inversa. Quali sono le\nragioni? (Bertrand Jordan : Gli impostori della genetica &#8211; Grandi Tascabili\nEinaudi &#8211; 2002 &#8211; 13 Eu (1a ediz. Francese: edition de Seuil &#8211; 2000)\nCapitolo,sesto Un episodio maniaco-depressivo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, per\n&#8220;mutante&#8221;, possiamo significare un processo ideativo, paradigmatico\npresente anche nella mente di una classe di scienziati che commettono un\n&#8220;errore iniziale&#8221; nelle loro ipotesi di ricerca e persistono nello\nstesso, mutando sempre in senso alienante la logica irreale che li sottende : \u00e8\nil caso di certi genetisti che sposano indissolubilmente la loro filosofia di\nricerca ad un determinismo assoluto oppure trattasi di certi sacerdoti che si\nlegano all&#8217;idea del diavolo, o certi psicoanalisti che si legano al complesso\ndi Edipo o al concetto di tranfert e controtranfert e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NUCLEOTIDE\nOLOGRAMMATICO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una\nrappresentazione multidimensionale, virtuale, alienante, clonata dalla realt\u00e0\nnella stessa realt\u00e0 ma priva di intenzionalit\u00e0 ontico esistenziale, ossia di\namore per la vita o di armonia per l&#8217;essere esistente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come nella\nparola ominide in cui il suffisso -ide implica un significato generalizzato,\nestensivo ad altre forme esistenti di uomo non completamente evolute secondo il\nmetro di misura psicobiologico dell&#8217;homo sapiens, per nucleotide si intende il\nriferimento a virtualit\u00e0 nucleiche portatrici di contenuti condizionanti\nl&#8217;energia che non fanno evoluzione vitale nella sfera psichica-psicosomatica.\nPer questo motivo il termine nucleotide \u00e8 accompagnato dall&#8217;ag\u00adgettivo\nologrammatico, il che specifica l&#8217;attinenza con l&#8217;energia cinetica e fotonica\ne, quindi, con l&#8217;eidetica psichica. Si confronti a questo proposito la\nconcezione delle immagini presso Democrito, i pitagorici e, successivamente,\nFilone D\u2019Alessandria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I luoghi\npsicosomatici di interferenza complessuale sono gestiti da imput alienanti\nprove\u00adnienti da formulazioni apocrife (e altrettanto alienanti) della\nsoggettivit\u00e0 psicocorporea. L&#8217;in\u00addividuo, il suo cervello e il sociosistema\n(materia, sfere di vita, natura), sono usati come schermi di proiezione\nologrammatici di una realt\u00e0 non reale (virtualit\u00e0 aliena, schizofrenica).<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le autentiche\nintelligenze si evolvono nonostante tutti questi nucleotidi &#8220;sparati\nfotoni\u00adcamente&#8221;, attraverso i vari sistemi di comunicazione (mass-media),\nnello psicosomatico del corpo proprio e nella propriocettivit\u00e0 psicorganica\ndell&#8217;ecosistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nucleotide\nologrammatico \u00e8 una sorta di vortice di B\u00e9rnard in chiave psichica (Edgar\nMorin, 1994: &#8220;Bernard ha appunto dimostrato sperimentalmente che certi\nflussi termici in condizione di fluttuazione e di instabilit\u00e0, cio\u00e8 di disordine,\npossono trasformarsi spontanea\u00admente in struttura o forma organizzata&#8221;).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nmessaggio-imput \u00e8: 1) sei un vivente o una cosa disorganizzata e caotica; 2) io\nti orga\u00adnizzo e ti strutturo per evolverti; 3) prendo la tua energia per fare\nquesto ( ma l\u2019energia del vivente non ritorna ad esso come quando l\u2019interazione\nsi attua per un progetto di crescita ontico-esistenziale in cui si fruisce\ndella reciprocit\u00e0 motivazionale di una energia d\u2019insieme volta alla\nrealizzazione di un fine vitale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8\nsempre una relazione disarmonica, apparentemente evolutiva ma, in realt\u00e0, n\u00e9\ncreativa n\u00e9 innovativa, n\u00e9 vivente n\u00e9 coincidente con l&#8217;Armonia delle Sfere\nd&#8217;Azione, che non produce una situazione di dipendenza vitale ma di\nschizofrenia alienante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOPOIESI\nVISCERALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La saggezza d&#8217;amore dell&#8217;essere umano \u00e8 il frutto di cui \u00e8 gravida la terra\ndel prossimo terzo millennio: Ontopoiesi Viscerale. Nella antica concezione\nebraica il termine &#8220;anima vitale viscerale&#8221; veniva identificato con <em>ruah <\/em>( R. B. Onians &#8211; le origini del\npensiero europeo) che viene pi\u00f9 volte citata nell&#8217;Antico Testamento da Giobbe e\nda Ezechiele. Fin dai tempi dei babilonesi il ventre veniva indicato&nbsp; come la sede delle emozioni pi\u00f9 profonde e\ndei nobili sentimenti come la piet\u00e0 intesa come <em>pietas<\/em>, compassione. In un passo della Genesi viene riportato\nriguardo l&#8217;incontro di Giuseppe con il fratello Beniamino: <em>&#8221; e le sue viscere si commossero per il fratello&#8221;<\/em>. Gli\narabi identificavano questo &#8220;spirito vitale&#8221; che abita il ventre con\nil termine <em>Gann.<\/em> Questi erano\nresponsabili dell&#8217;amore e della profezia. I Settanta ( i primi autori delle\nvarie versioni bibliche), per indicare la concezione ebraica della capacit\u00e0\nprofetica legata al ventre, utilizzavano il termine di <strong><em>\u03b5\u03b3\u03b3\u03b1\u03c3\u03c4\u03c1\u03af\u03bc\u03c5\u03b8\u03bf\u03b9<\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>(engastrimyuthoi= voce dell\u2019 anima viscerale o sintesi\nolistica del cervello enterico viscerale cfr. Michael D. Gershon, MD \u201cThe\nSecond Brain\u201d HarperPerennial edition 1999).Di derivazione greca, il\ntermine indica : \u201c la divinazione (\u03bc\u03b1\u03bd\u03c4\u03b5\u03af\u03b1 \u2013mant\u00e9ia ) dal ventre (\u03b3\u03b1\u03c3\u03c4\u03ae\u03c1 \u2013 gaster)&nbsp; \u201de cos\u00ec, nell\u2019Antico Testamento spiegavano la\nfigura del Profeta che mangia la Sophia, che ingerita andava nel ventre. <strong><em>Engastrimite<\/em><\/strong>\nvenivano chiamate le sacerdotesse di Apollo che si narra profetassero emettendo\nsuoni dal ventre, venivano poi raccolti dai sacerdoti uomini ( engastrimandi).\nI greci conferivano grande importanza a questi spiriti nel ventre che\ncostituivano la &#8220;psiche profetica&#8221;. Nel santuario di Apollo a Delfi,\nla divinazione era affidata ad una sacerdotessa, la Pizia. Le profezie venivano\npronunciate dalla sacerdotessa che sedeva su una pietra circolare posta su un\ntripode. Alcune versioni di Pausania, narrano che durante la divinazione, un\n&#8220;vapore&#8221; da una profonda fenditura in una roccia, pervadesse la Pizia\nla quale veniva definita &#8220;incinta dello spirito&#8221;. ( Dizionario della\nmitologia greca e latina- A. Ferrari).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&#8217;Essere Io Reale, Io Reale\nOntico parla e fa continuamente l&#8217;atto dell&#8217;esistere individuo dalle viscere\ndel senso psicosomatico. Al cervello viscerale, sono affidate tutte le\ndecisioni &#8220;inconsce&#8221;, spontanee, quelle appunto che generalmente si\ndefiniscono &#8221; di pancia&#8221;. Questo \u00e8 influenzato dal cervello cefalico,\ndall&#8217;ambiente esterno, dal cibo e influenza, a sua volta, l&#8217;encefalo, il\nsistema endocrino e quello immunitario. Molti sintomi psicosomatici, come la\nsindrome da colon irritabile, o malattie pi\u00f9 gravi come quelle legate alle\nimmunodeficienze, non sono altro che <em>comunicazioni\ndifettose tra i due cervelli<\/em>, secondo l&#8217;ipotesi della presenza di un asse\n&#8220;pancia- testa&#8221;&nbsp; ( Gershon- the\nsecond brain).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si spiegano\ncos\u00ec, i risultati, clinici di remissione sintomatica sia spontanea che ottenuta\nnel setting dei diversi approcci terapeutici basati sulla psicosomatica, le\nneuroscenze, il comportamentismo, cognitivismo, l&#8217;ipnosi,il tarantismo e la\ndanza musicote\u00adrapica, il body-work e tutte le terapie basate sui chackra o sui\ncentri energetici della corporeit\u00e0 umana e oltre. In sintesi nella recente\nterapeutica si sta inevitabilmente emancipando il signifi\u00adcato antico, etimo,\noriginario di therapeia come rispetto del dono autorigenerante che l&#8217;Essere ha\nin S\u00e8 e dal profondo atto della propria intelligenza rigenera l&#8217; armonia\npsicosomatica: Onto\u00adpoiesi Viscerale oltre ed entro ogni didattica, tecnica,\nmetodologia terapeutica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna\nsottolineare comunque che l&#8217;idea dell&#8217;ontopoiesi si trova in Husserl e\nnell&#8217;odierna evoluzione della fenomenologia anche se non nell&#8217;accezione data\nnel contesto dell&#8217;ontosofia psicosomatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOS &#8211; SOPHOS\n&#8211; LOGOS<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla\ndifferenza intenzionale tra Logos e Sophos, molto si pu\u00f2 dire a partire dalle\nideologie laiche o religiose che, di volta in volta, hanno eletto nella storia\nil Logos a principio primo e relegato il Sophos a superficie razionale, mentre\nin realt\u00e0 la Saggezza dell&#8217;Essere \u00e8 nata prima del suo verbo e comunque ne\nguida l&#8217;azione verso il fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Logos \u00e8 la parola, il verbo e anche la capacit\u00e0\nintellettiva. Oltre all&#8217;odierno e, oramai quasi esclusivo, significato di\nparlare, raccontare, il verbo &#8221; leghein&#8221; aveva anche il\nsenso-significato di accogliere e ascoltare. Il Logos era di tutti gli uomini,\nera per ed in tutti gli uomini e il vero saggio era colui che lo riconosceva .\nSecondo Eraclito (Efeso, 535 a.C. &#8211; 475 a.C.) che riteneva di non essere\ncompreso perch\u00e9 la gente si sforzava di ascoltare lui e non l&#8217;Essere in\nlui,&nbsp; non \u00e8 il singolo individuo ad\nenunciare la verit\u00e0,&nbsp; ma l&#8217;intelligenza\n(logos) stessa . L&#8217;individuo diventa cos\u00ec grazie al proprio logos, testimone\ndel Logos divino, che altro non \u00e8 che realt\u00e0 cosciente. Lo stoicismo inizi\u00f2 una\nvera e propria filosofia del Logos, con il suo rappresentante Cleante\n(III\u00b0sec.a.C), che port\u00f2 avanti la teoria della&nbsp;\n&#8221; <em>ragione seminale<\/em>&#8221;\n, discussa nel suo <em>&#8221; Inno a\nZeus&#8221;<\/em> secondo la quale vi era un principio attivo che infondeva la\nvita nella materia animandola, una &#8221; <em>mens\nagitat molem&#8221; <\/em>,( concetto ripreso anche da Virgilio nella trattazione\ndell&#8217;Eneide con il significato di <em>spirito\nche vivifica la materia<\/em>), che \u00e8 la causa della determinazione degli enti\ndal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 piccolo e del loro ordinamento funzionale secondo un\ncomune sentire universale&nbsp; del vivere\n&#8221; secondo natura&#8221;. In un testo registrato da Diogene Laertio\n(180-240-d.C.) come risalente al I sec a.C., l&#8217;anima sarebbe composta&nbsp; da vapore ( atm\u00f2s) e sarebbe abitata dai <strong><em>\u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03b9<\/em><\/strong><strong><em> <\/em><\/strong>( l\u00f2goi) definiti i \u201c venti dell\u2019Anima\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019antica concezione pitagorica, noi diveniamo\n\u201cintelligenti\u201d introiettando il Logos divino mediante inspirazione. Di notte il\ncontatto con il Logos \u00e8 mantenuto attraverso la respirazione che funge da radice\ntra l&#8217;uomo e il mondo divino. Come affermava il pitagorico Alcmeone di Crotone\n( VI sec a.C), le cavit\u00e0 del corpo umano, attraverso le quali si ricevono le\npercezioni sono piene di &#8221; spirito naturale&#8221; ( R.B.Onians, Le origini\ndel Pensiero Europeo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;Approfondendone l&#8217;aspetto epistemologico,\npossiamo verificare che il termine Sophos &#8211; inteso come energia psichica,\nintenzionalit\u00e0 del vivente &#8211; nasce nella storia e nella cultura prima di Logos\ned ha un significato pi\u00f9 esteso e pi\u00f9 radicalmente cosmico. Ma perch\u00e9 \u00e8\nimportante sottolineare che, nella storia del linguaggio indoeuropeo, sophos \u00e8\nantecedente a logos? La Sophia intesa dagli &#8220;Antichi&#8221; ( presocratici\ne pitagorici) era una Saggezza attiva applicata nel quotidiano. La Sophia era\nun Essere Vivente. Non si trattava di astratta conoscenza e, la sua ricerca,\nnon consisteva in una &#8221; sete di conoscenza&#8221;, come la chiameremmo\noggi,&nbsp; ma era una ricerca dell&#8217; Uomo\nverso l&#8217;Universo-Uomo. L&#8217;uomo quindi sapiente, il Sophos ( saggio), adoperava\nquesta saggezza nella e per la comunit\u00e0 indirizzando intenzionalmente l&#8217;energia\ndella parola e del suono, vivificandoli. Secondo il filosofo Pitagora (571 &#8211;\n496 a.C.) il Sophos era colui che dedicava la sua vita all&#8217;Aleth\u00e8ia, ( \u1f00\u03bb\u03ae\u03b8\u03b5\u03b9\u03b1 ) la Verit\u00e0 o meglio lo \u201c svelamento dell&#8217;Essere\u201d.\nI \u2018soph\u00f2i\u2019, erano uomini in possesso di una conoscenza che non era frutto di\nraffinati intellettualismi, ma di una sincera pratica introspettiva con\nfinalit\u00e0 ascetiche . <em>&#8220;[&#8230;] difatti\nnon si pu\u00f2 diventare diversi da ci\u00f2 che si \u00e8. Chi \u00e8 dunque il Saggio?<\/em> <em>Colui che agisce colla sua parte\nmigliore&#8221; &nbsp;( Plotino- Enneade terza\n, IV)cfr. i Trascendentali: il Bello, il Vero, il Bene.( cfr. Paltone, Filone\ndi Alessandria, Frammenti Pitagorici, Maritain, San Tommaso D\u2019Aquino).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In tutte le culture\nritroviamo la descrizioni di uomini &#8220;extra-ordinari, saggi&#8221; capaci di\nacquisire conoscenze e poteri tali da poter incidere positivamente sia nelle\nsingole individualit\u00e0 che in grandi collettivit\u00e0, ne sono un esempio le grandi\nanime dell&#8217;umanit\u00e0 nelle varie civilt\u00e0 epocali. Nell&#8217; antica Grecia gli stati\ndi &#8221; ispirazione&#8221; poetica erano strettamente correlati alla pratica\ndi queste tecniche (\u03c4\u03ad\u03c7\u03bd\u03b7, techne: arte di saper fare), ne erano una naturale\nconseguenza. Non di rado i &#8220;poeti&#8221; erano anche in possesso di\ncapacit\u00e0 profetiche a testimoniare che era la medesima sorgente superiore la\nfonte di alimentazione e ispirazione.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Di questo ci testimonia\nPlatone (427 a.C. -347 a.C ) nel frammento 719 delle &#8220;<strong><em>Leggi<\/em><\/strong>&#8220;, tra gli\nultimi dialoghi da lui scritti prima della sua morte: <em>&#8221; \u00c8 un vecchio detto che quando un poeta \u00e8 seduto sul tripode\ndelle Muse, non \u00e8 nei suoi sensi ma egli \u00e8 come una fontana che d\u00e0 libero corso\nall&#8217;acqua che vi sgorga&#8221;.<\/em> Ci\u00f2 nonostante il senso della sophia \u00e8 stato\nrimosso e svuotato di senso vitale. E&#8217; stata invece la cerebrofrontale Logi(c)a\n(e nemmeno il Logos) ad evolversi e ad avere importanza rilevante nella cultura\ne nella scienza, cos\u00ec come nelle relazioni terapeutiche e non. <em>\u201cIl terapeuta ha cura della sua etica<\/em>\n(ethos &#8211; \u1f14\u03b8\u03bf\u03c2 &nbsp;attraverso la cura dell\u2019essere trascendente e\nimmanente nel vivente. Questa therapeia, cura, agisce dall\u2019essere terapeuta\nl\u2019amore terapeutico, Eros Therapon, lasciando scorrere dalla sorgente\ndell\u2019essere l\u2019eidos di tutti gli d\u00e8i, immagini archetipiche dell\u2019essere negli\nesseri umani) <em>che lo rende un essere puro\nsano e semplice, un saggio\u201d.<\/em> &nbsp;(J.Y.Leloup:\nAver cura dell\u2019essere, Ed. Arkeios)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOSOFIA=\nL&#8217;ESSERE SAGGEZZA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il senso\ndell\u2019essere \u00e8 concepito dai padri filosofi della cultura occidentale Parmenide\nin primis; quindi questo senso viene ripreso come ontosofia (saggezza\ndell\u2019essere) da Lobkowitz, Ferrater- Mora, Clauberg e Genovesi tra il 1500 ed\nil 1700 circa ( da Genovesi fino al 1900 l\u2019ontosofia viene sostituita da\nontologia e dal 1700 si ha una rimozione del Sophos, saggezza, connesso\nall\u2019essere, con le conseguenze evidenti della sottovalutazione della saggezza\ndel vivente e, quindi, cosificazione della stessa e l\u2019inquinamento delle\ncoscienze che, a loro volta, inquinano il pianeta. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maritain\ntratta di ontosofia nel 1900 e Palmirotta dal 1980 deduce ed evidenzia il\nprincipio di ontosofia psicosomatica nella clinica psicoterapica. Infine dopo\ncirca 10 anni dalle sue pubblicazioni, Coda e Grandi pubblicano di Ontosofia\nriferendola soprattutto all\u2019ambito teologico e metafisico. L\u2019ontosofia,\ncomunque, ricorre in alcuni scambi tra Ratzinger e Habermas e ancora tra\nPossenti e Coda ma nessuno di questi autori tratta l\u2019ontosofia come un\nprincipio psicosomatico nella clinica psicoterapica. L\u2019ontosofia psicosomatica\nrisulta essere l\u2019intuizione ed il tentativo riuscito, di riportare la teoria e\npratica scientifica delle discipline preposte alla salute, ( psicologia,\npsicoterapia, medicina ecc) alla filosofia ( amore per la saggezza) e di\nrimettere al centro della vita umana il senso dei sensi: la saggezza propria\ndell\u2019Essere come naturalmente concepita in ogni civilt\u00e0 della ragione ed in\narmonia con la propria Terra. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fin ad oggi\nla nostra esperienza associativa ( AOP) circa l\u2019ontosofia psicosomatica, \u00e8\nstata gratificante dal punto di vista clinico-scientifico per il benessere\nricreato in molte persone ma dalla giustizia amministrativa, attraverso la\nsentenza n. 4828\/2017 del 18-10-2017 del Consiglio di Stato, possiamo dire che\n\u00e8 stata: persecutoria , ingiusta , paradigmatica e di parte, (da vent\u2019anni\nabbiamo subito uno ostracismo da parte delle istituzioni preposte). C\u2019\u00e8, evidentemente\nuna intenzione precisa nell\u2019inibire la creativit\u00e0 psicoterapica dell\u2019 Ontosofia\n(dei membri dell\u2019AOP), che in circa 40 anni di attivit\u00e0 clinica, ha dimostrato\ndi ricreare il benessere autogeno, e quindi di ridare nelle mani degli utenti,\nla capacit\u00e0 della propria salute, psichica e psicosomatica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La\nprofessionalit\u00e0 scientifica basata comunque sul valore storico filosofico e la\nterapeutica dell\u2019 Ontosofia Psicosomatica, vuol essere una risposta risolutiva\nsul piano teorico pratico a quella \u201cCrisi delle scienze europee\u201d, e in\nparticolare della medicina e della psicologia, annunciata da Husserl. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C\u2019\u00e8 una\nevidente crisi nella psicoterapia, per questo il Consiglio di Stato ha gi\u00e0 ratificato\nla incongruit\u00e0 del Ministero, MIUR: \u201c In particolare, il Consiglio di Stato,\nprecisava che la corretta ottemperanza alla prefata sentenza determinava, in\ncapo all\u2019Amministrazione, l\u2019effettuazione dei seguenti adempimenti: \u201cprevia\nindividuazione, con atto regolamentare, di criteri specifici sulla base dei\nquali valutare il parametro della validit\u00e0 dell\u2019indirizzo metodologico e\nteorico-culturale degli Istituti che intendono chiedere il riconoscimento per\nl\u2019istituzione e l\u2019attivazione di corsi di specializzazione in psicoterapia, le\nevidenze scientifiche che ne dimostrino l\u2019efficacia, il riconoscimento del\npredetto indirizzo metodologico e teorico-culturale in ambito scientifico\nnazionale, nonch\u00e9 graduazione degli stessi; &#8211; successiva rinnovazione del\ngiudizio sulla istanza di riconoscimento dell\u2019Istituto ricorrente sulla base\ndei criteri previamente definiti di cui al punto precedente\u201d. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quanto\nprecisato dal Consiglio di Stato a conferma che il MIUR non ha i criteri\nscientifici per l\u2019approvazione delle scuole di psicoterapia e nulla ha fatto in\ntal senso dacch\u00e9 \u00e8 stata istituita la Psicoterapia in Italia ( ergo con quali\ncriteri sono state approvate le tante scuole di psicoterapia italiane?). D\u2019\naltra parte, come potrebbe una commissione ministeriale, propendere per i\ncriteri scientifici se uno dei suoi presidenti, che per tanto tempo l\u2019 ha\npresieduta, scrive <em>:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201dLa correzione di un franco stato\npsicosomatico in alcun modo si pu\u00f2 risolvere spontaneamente , sotto la spinta\ndella Vis medicatrix naturae, ed \u00e8 anche IMPOSSIBILE per le procedure terapeutiche\nattualmente conosciute, che al massimo possono raggiungere un contenuto\nparziale e precario, cio\u00e8 sintomatico, delle manifestazioni cliniche\u201d.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">( L. Ancona \u201c La mia vita e la psicoanalisi\u201d pag. 228 Ed.\nMagi 2003)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il paradigma\n\u00e8 servito, e non solo, ma anche condizionato in tutte le scuole italiane di\nformazione psicoterapica e, da questo, nelle coscienze degli utenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00c8 questo che\nl\u2019ontosofia intende per in inquinamento delle coscienze che, inquinano, il\nsenso della vita del pianeta. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Il principio di Ontosofia Psicosomatica \u00e8\nstato, all\u2019inizio,&nbsp; una deduzione logica\nda una serie di esperienze cliniche, passando attraverso le concezioni e le\npratiche della psicologia e psicologia umanistica di Malsow&nbsp;&nbsp; ( psicologia dell\u2019Essere), Rogers ( la\nterapia centrata sul cliente), Rollo May ( psicologia esistenziale ), Erich\nFromm ( avere o essere). Passando e meditando clinicamente l\u2019idea di tendenza\nall\u2019autorealizzazione, Francesco Palmirotta, deduce la possibilit\u00e0 di un\nprincipio di saggezza psicosomatica, seppur inconscio, nel cliente in\npsicoterapia, e con questa idea portante si muove nella pratica clinica, ad\noggi quarantennale, per risolvere diverse casistiche psichiche, psicosomatiche\ne&nbsp; apparentemente somatiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Per\nquanto detto sopra, noi dell\u2019Associazione di Ontosofia Psicosomatica proponiamo\nil criterio del caso risolto secondo la metodologia razionale scientifica\noggettiva di una diagnosi prima del trattamento e una diagnosi dopo il\ntrattamento e ancora un follow up di almeno 5 anni da cui si verifichi\nl\u2019eliminazione del sintomo d\u2019ingresso alla psicoterapia e\/o la non conversione\ndello stesso in un altro sintomo. I sintomi psichici e\/o psicosomatici possono\nessere trattati e risolti o eliminati utilizzando una cura o terapia esclusivamente\npsichica? Ossia la psicoterapia \u00e8 cura e trattamento della psiche mediante la\npsiche? Etimologicamente dovrebbe essere cos\u00ec! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Euristicamente, l\u2019Ontosofia Psicosomatica,\ndimostra che \u00e8 cos\u00ec in 40 anni di clinica. Altrimenti potremmo chiamare\npsicoterapia, ad esempio, la farmacoterapia che, potremmo ipotizzare, fino ad\nun certo punto complementare ma non elettiva nel trattamento delle malattie\npsicogene e nelle psicosomatosi. Chiaramente, questo modo di filosofare clinico\nscientifico, implica la evidenza che la psiche \u00e8 reale nella propria dimensione\npsichica e psicosomatica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Evidentemente cade il paradigma\nnichilista, materialista, meccano riduzionista che vede la psiche come\nun\u2019ipotesi ingenua residuo di un\u2019 animismo infantile, sciamanico, esoterico,\noccultista, di settarismo religioso e non. Lo stesso Piaget cadde nella\ntrappola concettuale ascientifica di quel paradigma. Molti autori famosi hanno\npagato e fatto pagare, alla propria e altrui umanit\u00e0, il danno della non considerazione\ndella Realt\u00e0 Psiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Freud fu un altro di questi: ebbe circa\n19 anni per avvedersi che il sogno che gli diagnostic\u00f2 il cancro era reale\nmessaggio della sua psiche. &nbsp;Sappiamo\ntutti con Kuhn la potenza ipnotica dei paradigmi scientifici nella socio cultura\ne nelle Accademie scientifiche di ogni luogo e tempo. Il fatto che un\npresidente della commissione preposta al riconoscimento delle scuole di\nPsicoterapia pensi che non sia possibile risolvere un sintomo, con la\npsicoterapia, rappresenta un paradosso lapalissiano di un paradigma\nascientifico o prescientifico che considera la psiche irreale o quantomeno\nun\u2019ipotesi assurda di un riduzionismo laico-religioso della fondante realt\u00e0\ndell\u2019essere umano (la psiche): una realt\u00e0 che neanche la psicanalisi e le teorie\ndi pratiche e scienze dedite allo studio e ricerca nel campo sono riuscite a\ndimostrare secondo Ancona. (..cfr.ibidem pag.) Una contraddizione storico\nscientifica se consideriamo la legge 180 promossa da Basaglia e le ricerche che\ndimostrano la regressione naturale o la guarigione psicoterapica di disturbi\npsicogeni un fatto che dimostra l\u2019autopoiesi ( cfr Maturana e Varela Nobel)\npsicosomatica e che lede il business degli psicofarmaci (inutili e non di\nquelli utili) delle Big Pharma. L\u2019Ontosofia Psicosomatica invece afferma che la\npsiche \u00e8 realt\u00e0 dell\u2019essere umano e la psicoterapia \u00e8 elettiva procedura per il\ntrattamento delle malattie psicogene e psicosomatiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ma bisogna sottolineare che, la nostra\nscuola, non \u00e8 l\u2019unica ad affermare e dimostrare quanto sopra. Per questo motivo\npropone, nella formazione del futuro psicoterapeuta, la dimostrazione che\nl\u2019allievo maturi un\u2019inclinazione naturale, razionale, oggettiva e pratica, nel\nrisolvere o eliminare o migliorare il sintomo psicogeno o psicosomatico\nall\u2019ingresso della terapia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Potrebbe sembrare, ad una mentalit\u00e0\nmeccano-riduzionista, una posizione radicale, ingenua, fantasiosa e non\noggettiva ma alternative di oggettivit\u00e0 scientifica, quella mentalit\u00e0\nriduzionista, non ne ha mostrate nel corso di pi\u00f9 di 200 anni di imperante\npratica paradigmatica sulla umanit\u00e0 sofferente che paga ancora oggi la Malattia\npsicogena con la morte dell\u2019anima (psiche)e del corpo ( vedi articolo de: \u201c<em>Le Scienze numero 345 maggio 1997 pag.76: la\nsfida globale della psichiatria\u201d <\/em>). Si dovrebbe a questo punto riconoscere\nquasi per esclusione la realt\u00e0 della psiche nella pratica delle psicoterapie\nautentiche e L\u2019Ontosofia psicosomatica che afferma la realt\u00e0 di un principio di\nsaggezza dell\u2019essere, \u00e8 sicuramente tra quelle psicoterapie autentiche.D\u2019altra\nparte come si risolve la crisi della medicina e della psicologia sottolineata\nda Husserl tra le scienze europee in crisi di identit\u00e0 per aver perso l\u2019oggetto\ndella loro ricerca e pratica? (Cfr. Husserl \u201c La crisi delle scienze europee e\nla fenomenologia trascendentale )<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bibliografia:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CLAUBERG J.:\nMetaphysica de Ente que rectius Ontosophya. 1647<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coda P. :\nOntosofia. J. Maritain in ascolto dell&#8217;essere, 2009<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ferrater Mora\nFoundation website: \u201cthe Essaiyst\u201d. Ferrater Mora J. \u201cOn the Early<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">History of\n\u2018Ontology\u2019.\u201d Philosophy and Phenomenological Research 24 (September1963):\n36-47.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ferrater-Mora:&#8221;\nFollowing Wolff, Alexander Baumgarten (Metaphysica, 1740) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Genovesi A.\nbiography:http:\/\/www.humanrightsobservatory.net\/ulisses\/declaracio_angles\/urbino.pdf<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Genovesi A &#8211;\nIstituzioni di metafisica per li principianti del signor abbate Antonio\nGenovesi. Ad uso delle scuole pubbliche di Venezia , 1775<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gershon M.D.\n(1999). The second Brain. Harper Collins: N.J. pp. 2-80 and 229-236<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Groddeck G.\n(1966). Il libro dell\u2019Es. Bompiani: Milano. (Original work published 1923)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Husserl E.\n(1961). La crisi delle scienze europee (a cura di W. Biemel). Il Saggiatore:\nMilano (Original work published 1954)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jaeger W.\n(1982) La teologia dei primi pensatori greci. La Nuova Italia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le Scienze, La\nsfida globale della psichiatria 01 luglio 1997<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maturana R.H.\nVarela F.J. (1980)Autopoiesis and Cognition: the realization of the Living. D.\nReidel: Dordrecht. Maturana H.R. Varela F.J. (1992) Autopoiesi e Cognizione: la\nrealizzazione del vivente. Trad. by A. Stragapede. III ed. Marsilio: Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Onians R.B.\n(1998). Le origini del pensiero europeo (p. 358). Adelphi: Milano. (Original\nwork published 1951)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Palmirotta F.\n(2000a). Ontosofia Umanistica. AMO Ed.: Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&#8211; Ontosophy: an Olistic\nApproach to the Therapy (Symposium&nbsp;\nBeyond Postmodernism)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rogers C.R.\n(1994). La terapia centrata sul cliente. Teoria e ricerca (It. Trans.), Psycho\ndi G. Martinelli &amp; C. s.a.s., Firenze,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rogers C.R.\n(1980) A way of Being.Houghton Mifflin Company: Boston N.J. pp.113-121<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Schr\u00f6dinger\nErwin (1995). Che cos\u2019\u00e8 la vita. Adelphi: Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spinosa B.\n(1991). Etica. Trattato teologico-politico. Edited by Cantoni R., Ferniani F.\nTea: Milano pp.6-73 (Original posthumous work 1677)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spinelli E. \u2013\nbollettino 159 :Le affezioni dell\u2019anima. Psicopatologia e riflessione morale\nnel mondo greco ( da Democrito a\nCrisippo)http:\/\/lgxserver.uniba.it\/lei\/sfi\/bollettino\/159_spinelli.htm<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taber (1994).\nDizionario enciclopedico di scienze mediche. XVII ed. p. 1446 ed. Ed.,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McGrow \u2013 Hill ., Milano. (Original Work\nCyclopedic Medical Dictionary \u2013 F.A.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOS (\u03bf\u03bd\u03c4\u03bf\u03c2) essere<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Dalle concezioni filosofiche di Pitagora,\nParmenide, Socrate, Plotino, si individua il concetto di Essere, secondo l\u2019idea\ndegli antichi maestri vissuti in Grecia e in Magna Grecia. Sophos (\u03c3\u03bf\u03c6\u03bf\u03c2)= saggezza, \u00e8\nl\u2019etimo del suffisso originario cui si conformano molte parole o correnti di\npensiero che si riferiscono al sapere, alla conoscenza utilizzabile per fare il\nbene o armonia vitale\u2026quando Pitagora coni\u00f2 il termine filosofia intendeva\ncos\u00ec. (cfr. Pag. 103 M. Timpanaro op.cit. e ancora pag. 237\u2026. La virt\u00f9 \u00e8\narmonia e cosi pure la salute e ogni bene e cosi pure la divinit\u00e0 \u2026onde anche\nsecondo armonia \u00e8 composto il tutto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Bisogna ancora aggiungere che Pitagora\nconiando per primo il termine &#8220;filosofia&#8221; disse di se di non appar\u00adtenere\nalla categoria dei filosofi &#8220;figli o amanti della saggezza&#8221; in quanto\nassumendo (come realisticamente potremmo) per veritiere le notizie contenute\nnei&#8221;PITAGORICI TESTIMO\u00adNIANZE E FRAMMENTI di Timpanaro &#8211; Cardini, Egli\npiuttosto poteva considerarsi un ontosofo oppure ontosofista ossia un essere\nsaggio, semplicemente sophist\u00e8s (cfr. pag.58 de &#8220;Le &nbsp;&nbsp;Tracce del Pensiero dalle origini alla\nScolastica&#8221; vol. I di N. Abbagnano e G.Fornero ed. Para\u00advia 2005\n&#8220;Anticamente il termine &#8220;sophist\u00e8s&#8221; =sapiente era sinonimo di\nSOPHOS =saggio e alludeva a un uomo esperto , conoscitore di tecniche\nparticolari e dotato di una vasta cultura generale.Con questo nome si\nindicavano ad esempio i Sette Savi , PITAGORA e quanti altri si segnalassero\nper una qualsiasi attivit\u00e0 teorica o pratica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L&#8217;Arte\nsofistica fu esercitata in tempi antichi e recenti da Omero, Esiodo, Orfeo,\nMuseo&#8221; (cfr. pag.868 del Dizionario enciclopedico di filosofia Lucarini\nop.cit.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella storia\ndella filosofia, il termine Ontosofia, era pi\u00f9 in voga di ontologia almeno fino\nal 1691 anno in cui f\u00f9 pubblicata in Germania l&#8217;Opera Omnia di Johannis\nClaubergii (Johann Clauberg) cartesiano rettore dell&#8217;Universit\u00e0 di Duisberg\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;ontologia\n(rispetto all&#8217;Ontosofia) f\u00f9 adottata dai cattolici per differenziarsi dai\nprotestanti (e quindi definitivamente anche da i protestanti che &#8220;si\nvedranno costretti ad attingere al patri\u00admonio comune cristiano,come avverr\u00e0 al\nneo -luteranesimo germanico del sec.XIX &#8220;cfr. M. Bendiscioli pag.884 del\nDizionario enciclopedico di filosofia Lucarini 1982 ed. Le Lettere) durante le\nlotte religiose-filosofico- riformistiche soprattutto poich\u00e9 il concetto di\nessere =ontos era troppo vicino o pi\u00f9 esteso dell&#8217;idea parola Dio (comunque\nderivata da Dioniso pagano e delfico) e perch\u00e9 avrebbe rivelato la derivazione\ndi tanta teologia-filosofia cristiana dai filosofi greco-italioti o\nneo-platonici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riporta L.\nAncona, a pag.415 de &#8220;La mia vita e la psicanalisi&#8221; ed.Magi\n2003&#8243; Il cristiane\u00adsimo ufficiale ha sempre pi\u00f9 estraniato la realt\u00e0 religiosa\ndalle psiche dell&#8217;uomo: ci\u00f2 ha avuto inizio col programma dei primi apologeti\ncristiani nel loro comprensibile sforzo di distinguersi dai miti del mondo\npagano (ecco perch\u00e8 engastrimuthoi, l&#8217;anima viscerale \u00e8 stata rimossa\nvolutamente, perch\u00e9 l&#8217;autoresponsabilit\u00e0 e la autogestione della salute \u00e8\nscomoda a tutta la centralizzazione dittatoriale di ogni tipo di potere\nreligioso o laico- dalla esegesi e\/o apostolato dei primi discepoli di Ges\u00f9\ncfr. S.Paolo e cfr. Dodds oppure Onians ndr.) ma si \u00e8 sciaguratamente\nsviluppato con la costruzione della fede nella riconciliazione con Cristo sul\nfondamento di una lotta sempre crescente contro se stessi contro quanto vi e&#8217;\ndi pagano nella psiche umana e (perci\u00f2) contro le visioni, le ispirazioni le\nintuizioni dell&#8217; inconscio ( \u2026) facendo cos\u00ec correre alla religione della\nredenzione e della libert\u00e0 il rischio inevitabile di diventare una religione\ndell&#8217;ossessione, della mancanza di libert\u00e0 e della malattia psichica.&#8221; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maslow, Rogers\nMay, Arons, sono arrivati alla Psicologia-Saggezza dell&#8217; Essere Viscerale,\nnonostante l&#8217;oscurantismo applicato negli ultimi 2500 anni perch\u00e9 Esiste ,\nperch\u00e9 C&#8217;E&#8217; l&#8217;ontos -sophos in ogni essere umano come principio psiche -soma\n(ontosofia psicosomatica) e non si pu\u00f2 nascondere quello che esiste\nfisiologicamente , filosoficamente e scientificamente. Per questo negli ultimi\nanni dopo Parmenide, Pitagora, Platone, Plotino, ne hanno parlato anche altri\nautori quali R,B.Onians, Caramuel de Lobkowitz, J.Clauberg , A. Genovesi e\naltri&#8230;.come il sottoscritto francesco palmirotta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrive\nFerrater-Mora:&#8221; Following Wolff, Alexander Baumgarten (Metaphysica, 1740)\ndefined ontology (also called ontosophia, metaphysica, metaphysica universalis,\narchitectonica, philos\u00adophia prima) as &#8220;the science of the most general\nand abstract predicates of anything&#8221; (op. cit., \u00a7 4), in so far as they\nbelong to the first cognitive principles of the human mind (ibid., \u00a7 5). Kant\nlaunched an epoch-making attack against rational ontology in the sense of Wolff\nand Baumgar\u00adten; for ontology was to him both a pseudo-science and a\ntemptation. He was convinced that he had succeeded in eliminating it by the\n&#8220;transcendental Analytic.&#8221; The whole Critique of Pure Reason is, in a\nway, the work of a man who was obsessed, and deeply distressed, by ontology. On\nthe other hand, the expression \u2018ontological proof&#8217; (ontologischer Beweis) used\nby Kant is not a mere alternative expression to \u2018Anselmian proof&#8217;; it is\nintended to emphasize the very nature of the proof. Since Kant is at the\ncrossroads of modern thought, it is important to know what he had in mind when\nhe decided to overthrow the ambitious projects of rational ontologists. An\nexamination of the origins of the concept of ontology is an indispensable step\nin the clari\u00adfication of Kant&#8217;s thought.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Although\nthe concept of ontology preceded the word \u2018ontology,&#8217; it can be assumed that\nonly when such a word (or the alternative word \u2018ontosophy&#8217;) came into use,\ncould philoso\u00adphers begin to understand fully all the implications of the\nconcept.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aristotle\nand the commentators of Aristotle in the Middle Ages and at the beginning of\nthe Modern Age (e.g., Thomas Aquinas, Jacobus Zabarella, Cardinal Cajetan et\nal.) recognized that ens can be said in various ways\u2026..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026Contrary\nto the contentions of Gilson, Eucken, and Pichler, this happened before 1647,\nnamely, before Johann Clauberg published his Ontosophia\u2026..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026..&#8217;Metaphysics&#8217;\n(Metaphysica) is often another name for philosophia realis, particularly if the\nlatter is supposed to deal with objects-&#8220;real objects&#8221;-in a most\ngeneral sense of \u2018real,&#8217; namely, as whatever can become the subject of a true\nor false proposition. It is often assumed (as Johann Clauberg forcefully\npointed out) that whereas Metaphysica is, comparable to the semen or porta of\nknowledge, Logica is comparable to a manus or a via. Metaphysica is a\ndisciplina theoretica &amp; contemplatrix, whereas Logica ad practicas &amp;\noperatrices accedit. Both disciplines are, indeed, primae, but, writes\nClauberg, inter Metaphysicae ac Logicae subjectum infinita est distantia,\nquatenus nullum esse reale commune habent. In short, Metaphysica omnia scit,\nLogica nihil scit (Ontosophia, pp. 235-311, especially p. 297). Now, most\ndivisions are presented as branches of the &#8220;theoretical&#8221;\n(&#8220;real&#8221;) science, which is philosophia realis and, at its apex,\nMetaphysica. Among other branches we find, besides, Physica, Medicina and\nTheologia-clearly traditional-Angelosophia (on angels), Anthro\u00adposophia (on\nman), Aperantologia (on the reality that is both created and infinite). The\nthree last names were coined by Juan Caramuel de Lobkowitz (op. cit., infra) to\ndesignate three different, and in his opinion quite important, branches of\nMetaphysics\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026.The\nconcept of ontology will appear as designating the &#8220;theoretical\nscience&#8221; in so far as it has not yet been divided into branches.\nUnfortunately, this does not yet sufficiently clarify the meaning of \u2018Ontology&#8217;\nas it was first introduced, for, despite the claims that the &#8220;theoretical\nscience&#8221; in question is, as Clauberg once maintained, &#8220;at an infinite\ndistance&#8221; from &#8220;rational [purely rational, namely, logical]\nknowledge,&#8221; it will be increasingly common to cram logical principles into\n&#8220;ontological principles.&#8221; This is probably due to the fact that\nOntology was also considered as purely rational, but since Ontology was to deal\nwith reality (although with reality as such, and not any specific types or\nparts of it), the distinction between Ontology and Logic appeared considerably\nless clear than the difference between Ontology and Metaphysics proper\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026.After Goclenius, the word\n\u2018ontology&#8217; and the equivalent word \u2018ontosophy&#8217; appear in two books: Abraham\nCalovius&#8217; (Calov&#8217;s) Metaphysica divina, a principiis primis eruta, in\nabstractione Entis repraesentata, ad S.S. Theologicam applicata, monstrans,\nTerminorum et conclusionum transcenden\u00adtium usum genuinum abusum a hereticum,\nconstans (1636), and Juan Caramuel de Lobkowitz&#8217;s Rationalis et realis\nphilosophia (1642), eleven and five years respectively before the much more<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">talked about Clauberg&#8217;s work. By the way, none of the other philosophical,\nor pseudo-philosophical, works of Caramuel&#8217;s &#8211; Mathesis audax, Mathesis biceps,\nMetalogica, etc. &#8211; refer to ontosophy or to ontology. Unless the contrary is\nproved, it is safe to assume, that Calovius and Caramuel de Lobkovitz (and not\nClauberg) were the first authors to propose a new name for what later became a\nmost important, and controversial, philosophical discipline. According to\nCalovius, the scientia de ente is called Metaphysica in respect to &#8220;the\norder of things,&#8221; a rerum ordine, being called (more properly) in respect\nto the object or subject matter, ab objecto proprio. Caramuel seems to be more\nexplicit than Calovius about the nature and function of ontology (or, in his\ncase, ontosophy). According to Caramuel, &#8220;Metaphysica objectum est ENS,\nide\u00f3que&#8221; dicitur, quae est seu ENTIS SCIENTIA. Differt \u00e0 Facultatibus\nalijs, qu\u00f2d ipsa investiget objecti praedicata E differentias essentiales,\nillae non nisi proprietates, passiones, attributa. Supponitur ab universis\nArtibus, nullam supponens. Exorbitantiae gravi obnoxius, qui Theologiae,\nPhisiologiae, aut Medicinae insudat, n\u00ee \u00e0 Metaphysices eminenti notiti\u00e2\nmanuducatur. Non potest non esse doctissimus in omnia scientia, qui exact\u00e8\nOntosophiam percallet&#8221; (l\u2019oggetto della metafisica \u00e8 dell\u2019Essere, si dice\nche \u00e8 la scienza dell\u2019Essere; si differenzia dalle altre scienze perch\u00e9 ricerca\ni predicati dell\u2019oggetto, le differenze essenziali quelle se non (oltre) le\npropriet\u00e0, le passioni e gli attributi. Sottoponendola a nessuna arte la si sottopone\na tutte le arti, (chi la sottopone \u00e8 colpevole) di una grave devianza (dalla\nverit\u00e0) colui che lavora (suda) sulla teologia, fisiologia, medicina e non\nviene guidato dal superiore sapere della metafisica. non pu\u00f2 che &nbsp;essere dottissimo in tutte le scienze\u2026. colui\nche fa esperienza di ontosofia.&#8221;) (Rationalis, etc., p. 65)\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026This seems to be clear enough, even\nif Metaphysica is considered to be the same as Ontosophia; what it means is\nthat only as Ontosophy can Metaphysics become a true prima philosophia-perhaps\nwithout theological commitments. And this is not a mere afterthought (as it\nseemed to be in the case of Goclenius&#8217;s usage), for Caramuel goes on to discuss\nthe meaning and merits of Ontosophia: . . . periculos\u00e8 aedificat qui\nprobabilia; stolid\u00e9, qui dubbia supponit. Plurimi Id\u00e9as Id\u00e9is superstruentes\nOntosophiam erex\u00eate Academiam, quae vel mole sua postmodum corruit nemine\narietante (op. cit., p. 66)\u2026.\u2026\u2026It would seem somewhat surprising that Clauberg\nhas been mentioned as the first one who used such words as ontologia and\nontosophia with an awareness of their importance and implications, since\nClauberg himself recognized in his Elementa philosophiae sive ontosophia,\nscientia prima, de iis quae Deo creaturisque seu modo communiter attribuntur, (<strong>Elementi della filosofia o ontosophia, la\nscienza prima che riguarda Dio e le creature comunemente attribuite a lui) <\/strong>published\nin 1647, that he was not the first one to use them. Scholars who have dealt\nwith this question have probably been quite impressed by the title of\nClauberg&#8217;s book, and have not bothered too much about its contents. This\nhappens sometimes, even in highly reputable scholarship. Now, if it is true\nthat at the beginning of the Elementa Clauberg describes ontologia , as he on\nthe other hand prefers, ontosophia as a scientia prima or a prima philosophia,\nand defines it as, scientia quae speculatur Ens, prout Ens, without mentioning\nany antecedent use, at the end of the same book (&#8220;Diacritica,&#8221; \u00a7 89)\nhe writes as follows: &#8220;Nomina atque titulos utrique disciplinae distinctos\nadmodum iudicere Sapientes. Logicen Dialecticam, rationis artem, organum, EC:\nappellit\u00e2runt: Meta\u00adphysicam dixere primam, supremam, transnaturalem,\nphilosophiam, divinam, catholicam, universalem scientiam: novissim\u00e9 Ontosophiam\nCaramuel Lobkowitz, Ontologicam post alios Abr. Calovius, aptissim\u00e8 uterque, nominaverunt.&#8221;\u2026.( I sapienti giudicarono distinti i nomi e i titoli di entrambe le\ndiscipline; la chiamarono abitualmente la logica, la dialettica, l\u2019 arte, lo\nstrumento della ragione, dissero che la metafisica era la filosofia prima,\nsuprema, oltre la natura, la scienza divina, universale, generale: Caramuel\nLobkowitz la chiam\u00f2 in maniera molto innovativa ONTOSOFIA, Abr. Calovius, dopo\naltri, ontologia; entrambi in modo ugualmente adatto.)( qui F. Mora, gi\u00e0\ndimostra di articolare dialetticamente una variazione del senso di ontosofia a\nfavore del termine \u201c ontologia\u201d comunque pi\u00f9 riduttivo , aristotelico, perch\u00e9\nriferito al logos che la chiesa e la teologia cristiano-cattolica, avevano\ntanto in considerazione e sulla quale hanno poggiato la loro politica di\ndifferenziazione millenaria che ha escluso, gradualmente, l\u2019amore per la\nsaggezza ( filosofia) e la saggezza in quanto sapere proprio connaturato\nall\u2019essere ( ontosofia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026..Calovius\npresents Noologia as something approaching Caramuel&#8217;s ontosophy, Clau\u00adberg&#8217;s\nontosophy and ontology, and Calovius&#8217; own ontology. Noology as equivalent to\n&#8220;arche\u00adology&#8221; was used by Micraelius [supra], but only as one among\nother possible &#8220;metaphysical branches&#8221; in so far as it designates the\nscience of the &#8220;supreme principles.&#8221; Noology has the same aims as\nontology in so far as it is previous to all &#8220;real sciences,&#8221;\nincluding Metaphysics in the traditional sense. This is due to the fact that de\nprincipiis agit ex quibus Metaphysicae suas deducit conclusiones (op. cit., p.\n286). Indeed, noology must never be confused (ne confuntur) with metaphysics.\nIt is unfortunate, but quite in tune with the peculiar mixture of neatness and\ncon\u00adfusion characteristic of all these writers, that a little later Calovius\nmaintains that omne axiomata vere Metaphysicae sunt Noologiae\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026At this point Clauberg introduces a\nformula (in German) to define ens as the subject matter of Ontology: Alles was\nnur gedacht und gesagt werden kann. For ita dico Nihil, &amp; c\u00f9m dico cogito, &amp; c\u00f9m\ncogito, est illud in intellectu meo. All\nthis is certainly going much further than Caramuel. The problem of thought and\nnot only the problem of being-or rather, the problem of being in so far as it\nis, or can be, thought-now comes to the fore, and Ontology seems to be on its\nway to becoming a new science and not only an alternative name for prima\nphilosophia. In the 1694\nedition of the Elementa, now entitled Ontosophia quae vulgo Metaphysica vocatur,\n( che volgarmente- nel linguaggio commune- &nbsp;chiamano Metafisica. C. si f\u00e0 portavoce di una\nnecessaria posizione intellettuale che debba acrreditare dalla academia dei\ndotti, il termine di ontosofia, nell\u2019uso commune, affinch\u00e8 possa essere\nconcepita in qualche modo nel quotidiano, della vita popolare, l\u2019idea che\nesiste un sapere dell\u2019essere contenuto nell\u2019esistente e contenente l\u2019esistente,\nsenza necessariamente passare dalla traduzione di alcuna gerarchia teologica o\nintellettuale circa il fatto che esistere in quanto essere significhi o\ncomporti, una saggezza come dono naturale e auto genico di ogni individuazione\no di ogni cellula, animale o vegetale; o di ogni atomo . ) Clauberg reaffirms his position, claims that the term\nOntosophia is increasingly being accepted despite the resistance of some\nlearned men\u2026..A full incorporation of the terms, Ontologia and Ontosophia in\nthe philosophic language took place only at the very end of the Seventeenth\nCentury and beginning of the Eighteenth Century. It was probably \u00c9tienne\n(Stephanus) Chauvin who did most to make these terms palatable for philosophic\ncircles. His Lexicon philosophicum was pub\u00adlished in 1692 (with the following\ntitle under cover: Lexicon rationale sive Thesaurus philosophicus ordine\nalphabetico digestus, which explains, why it is quoted sometimes as Lexicon\nphilosophicum and sometimes as, Lexicon rationale). In this Lexicon, of which a\nsecond edition was published in 1713 (with some changes, proudly anounced as\nquasi novum opus in lucens prodeat, which do not affect our question) Chauvin\nintroduces an article, on &#8220;Ontosophia,&#8221; which is thus defined:\nONTOSOPHIA . . . sapientia seu scientia entis. Ali\u00e0s Ontologia, doctrina de\nente. This says, indeed, little. But in his article on &#8220;Metaphysics&#8221;\nChauvin goes, much further\u2026..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026.All this seems quite\n&#8220;traditional.&#8221; Now:&nbsp; Ab aliis\ndicitur Ontosophia, vel Ontologia, &amp; quidem recti\u00f9s. Quandoquidem utraque illa vox inte\u00adgrae\ndefinitionis munere non infelicite fungitur. Est ens vulgaris Metaphysica,\nscientia entis, quaten\u00f9s est ens: at Ontosophia, quasi dixeris, est\nsapientia seu scientia entis; ade\u00f2que genus disciplina, differentiam ex\nobjecto sumptam innuit. Ontologia ver\u00f2 dicitur, quasi sermo seu doctrina de\nente. Quanqu\u00e0m hoc obser\u00advandum, qu\u00f2d voce Ontosophiae, commodius scientia\nentis; voce autem Ontologiae systema, methodicam de ente doctrina complectens\nsignificatur.( l\u2019ontosofia \u00e8 detta, in maniera pi\u00f9 giusta, ontologia. Questa dicitura compie in maniera corretta la funzione dell\u2019intera\ndefinizione. la metafisica \u00e8 l\u2019essere comune, la scienza dell\u2019essere, fin dove\n\u00e8 essere; ma l\u2019ontosofia, tu potresti dire, \u00e8 la sapienza e la scienza\ndell\u2019essere, un genere di disciplina che indica la differenza desunta dalla\nrealt\u00e0 oggettiva, in quanto inerente ad essa stessa; in realt\u00e0 si dice\nontologia il discorso o la dottrina sull\u2019essere. Considerando tutto ci\u00f2 poich\u00e9\ncon la dicitura ontosofia si indica pi\u00f9 comodamente la scienza dell\u2019essere, con\nla dicitura ontologia si fa riferimento al sistema che abbraccia la metodica\nsulla dottrina dell\u2019essere.) ( a questo punto Clauberg si dimostra consapevole\nche in quel periodo si stesse annichilendo il termine ontosofia- ottenendo la\nrimozione di tutta la saggezza greca- in favore di quello riduttivo di\nontologia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The\ndifference between Ontology and Ontosophy was not pursued any further. Indeed,\nafter Chauvin practically no one ever used the term \u2018Ontosophy&#8217; again. Leibniz\nused Ontologia in his &#8220;Introductio ad Encyclopaediam arcanam&#8221; (apud\nL. Couturat, ed., Opuscules et fragments in\u00e9dits de Leibniz, 1913, p. 512), and\ndefined it as scientia de aliquo et nihilo, ente et non ente, re et modo rei,\nsubstantia et accidente, in a way similar to Clauberg&#8217;s. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026.On\nthe other hand, Antonio Genovesi [Genovese] used the term Ontosophia in his\nwork Ele\u00admenta metaphysicae mathematicum in morem adornata. Pars prior.\nOntosophia (1743), and Francis Hutch\u00adeson used the term Ontologia in his work\nSynopsis Ontologiam et Pneumatologiam complectens (1742, 2nd ed., 1744, 3rd\ned., 1749, 4th ed., 1756, 5th ed., 1762, 6th ed., 1774). Moreover, the term\nOntologia was introduced as a technical term in philosophy by Jean Le Clerc or\nIoannis Clericus in the Second Treatise, entitled &#8220;Ontologia sive de ente\nin genere&#8221; of his Opera philosophica in quatuor volumina digesta (5th ed.,\n1722). This happened eight years before Wolff finally gave his definitive, and\ninflu\u00adential, approval to the new term and to the new-although in his time\nalready less new-discipline. So Jean \u00c9cole is right when he writes: &#8220;Ainsi\ndone, lorsque l&#8217;ouvrage de Wolff par\u00fbt, l&#8217;ontologie \u00e9tait une conqu\u00eate de la\nphilosophie vielle dej\u00e0 d&#8217;\u00e0 peu pr\u00e8s cent ans.&#8221;\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026..Wolff\nand Kant, the first edition of whose Critique of Pure Reason was published in\n1781, there is a curious, and rather neglected, reference to Ontology in the\narticle &#8220;Ontologie&#8221; of the Encyclop\u00e9die ou Dictionnaire raisonn\u00e9 des\nsciences, des Arts et des M\u00e9tiers, t. XI, N-PAR (Neuf\u00adchastel, 1765). The\nanonymous author writes that among the Schoolmen &#8220;ontology&#8221; was the\nsame as Philosophia prima, but that it was a purely verbal &#8220;science.&#8221;\nAs a consequence, &#8220;d\u00e8s que la doctrine de Descartes eut pris le dessus,\nl&#8217;ontologie scholastique tomba dans le m\u00e9pris, devint l&#8217;objet de la ris\u00e9e\npublique . . . On n&#8217;envisagea donc plus [after Descartes] l&#8217;ontologie que comme\nun dictionnaire philosophique barbare, dans lequel on expliquoit des termes\ndont nous pouvions fort bien nous passer.&#8221; But things changed:\n&#8220;L&#8217;ontologie . . . qui n&#8217;\u00e9toit autrefois qu&#8217;une science de mots, prit une\ntoute autre face entre les mains des philosophes modernes, ou, pour mieux dire,\nde M. Volf; car le cours de cette science qu&#8217;il a publi\u00e9, est le premier\njusqu&#8217;\u00e0 pr\u00e9sent l&#8217;unique o\u00f9 el le soit propos\u00e9e d&#8217;une mani\u00e8re vraiment\nphilosophique.&#8221;It would seem that the French philosophies (or the\nanonymous, Voltairian-looking author of the article &#8220;Ontologie&#8221; in\nthe Encyclopaedia) were rather uncritical of Wolff&#8217;s Philosophia prima sive\nontologia, and did not bother too much about the &#8220;dogmatic way of thinking&#8221;\n(K.r.V. B xxxvii), provided it looked &#8220;rational.&#8221; It would also seem\nthat they were not impressed by Wolff&#8217;s predecessors, if they had, indeed, any\nknowledge that such predecessors existed. We may blame the French philosophes\nfor lack of historical sense, if not historical information. But it may well\nhappen that by 1765 Calovius, Caramuel, Clauberg, Micraelius, Chauvin et al.,\nhad already been forgotten, or else overshadowed by Wolff. It has been the\npurpose of the present article to try to recognize the history of thought, and\nspecifically the history of philosophic concepts, as the embarrassingly complex\nthing it is.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma chi era\nChristian Wolff, il filosofo che oscur\u00f2, ecliss\u00f2 per 300 anni e per la\ncoscienza filosofica e scientifica dei nostri tempi , il senso dell&#8217;ontosofia e\nla sostitu\u00ec nella comune lingui\u00adstica filosofica col termine ontologia (che\ncome si capisce dalle note di Ferrater-Mora si riferi\u00adsce solo al discorso,\nalla parola-parlare dell&#8217;essere e non al sophos, alla saggezza dell&#8217;essere).\nGi\u00e0 dal suo nome di battesimo, si comprende che doveva incarnare il\n&#8220;Cristiano significato denotativo&#8221; circa l&#8217;ESSERE e quindi solo\nl&#8217;ontologia (non pi\u00f9 l&#8217;ontosofia) poteva raccogliere il parlare , la logica ,\nnel senso del &#8221; loquare&#8221; o col-loquiare dell&#8217;essere, per sfuggire\npersino al senso morale, etimo- etico di LOGOS ossia &#8220;principio\nintelligente&#8221; dell&#8217;ESSERE .Tutto questo ha il sapore di un classico\n&#8220;PROTON PSEUDOS&#8221; circa l&#8217;ONTOS&#8221; , un errore iniziale-epocale\nperpetrato dai circoli intellettuali di diversi secoli con confuso e oscuro non\nsenso logico-epistemico ai danni della coscienza umana , deprivata del proprio\nprincipio naturale di saggezza, il SOPHOS ontico. Di fatto ecco spiegato perch\u00e9\nFerrater- Mora scrive che Wolff oscur\u00f2 predecessori come Lobkowitz e Clauberg:\n1) fu in crisi e perseguitato egli stesso perch\u00e9 ritenuto un pericolo per la\nreligione nel 1723 dai colleghi teologi; 2) dedicandosi fino al 1740 circa alla\nriesposizione sistematica del suo pensiero, sicuramente fece scomparire dai\nsuoi scritti la parola e il senso di ontosofia a favore\ndell&#8217;ontologia(cfr.pag.921-2 del Lucarini op. cit. vol.8) perch\u00e9 &#8220;This\nseems to be clear enough, even if Metaphysica is considered to be the same as\nOntosophia; what it means is that only as Ontosophy can Metaphysics become a true\nprima phi\u00adlosophia-perhaps without theological commitments.&#8217; L&#8217; Ontosofia\nquindi sarebbe potuta divenire una disciplina pi\u00f9 comprensiva e comunque\nindipendente dalla Teologia cristiana (cattolico -protestante) che oltretutto\navrebbe potuto fondare la vera Metafisica in quanto prima filosofia! S&#8217;immagini\nlo smacco e la vergogna per tutti quelli (romani e cristiani, tra cui Catone ,\nAgostino, Tommaso ecc) che avevano lavorato per secoli a reprimere l&#8217;Essere\nSaggezza dal VI secolo a.C. in poi! E cosa dire degli illuministi francesi che\nsarebbero passati per irrazio\u00adnali e antistorici se qualcuno avesse fatto\nnotare che l&#8217; Ontosofia di Clauberg era stata oscurata proprio da loro , cosi\namanti dell&#8217;enciclopedia? Scrive\nFerrater-Mora: &#8220;We may blame the French philosophes for lack of historical\nsense, if not historical information. But it may well happen that by 1765\nCalovius, Caramuel, Clauberg, Micraelius, Chauvin et al., had already been\nforgotten, or else overshadowed by Wolff.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\ncomprenderne meglio le implicazioni odierne della repressione\nfilosofico-psicologica dell&#8217;ontosofia, ecco quanto esprime una ex-paziente ,\noggi professionista affermata:&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sono chiesta\n&#8220;Che cosa molte volte impedisce al principio autopoietico di attivarsi\nrista\u00adbilendo cos\u00ec nell&#8217;individuo il benessere , perch\u00e9 le cellule staminali a\nvolte migrano spontanea\u00admente per la ricostruzione delle cellule distrutte\naltre volte no! Perch\u00e9 a volte c&#8217;\u00e8 la remissione spontanea e a volte no. Nella\nmia esperienza ho provato distruttivo il pensiero razionale,la logica del\ncervello nella testa (supportata, condizionata attraverso tutta l&#8217;educazione\ndel razionalismo dogmatico alienante l&#8217;intero essere umano sin dal 1700), che\nannichilisce com\u00adpletamente il cervello viscerale, come due correnti dello\nstesso segno che si respingono e, pi\u00f9 l&#8217;individuo vive in un condizionamento\nsocio-culturale-ambientale- familiare razionale pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 l&#8217;inibizione del\nprincipio autopoietico. Non per niente nonostante le recenti scoperte sul\ncervello viscerale ancora si parla del cervello di testa come dell&#8217;unico\nconglomerato neuronale presente nell&#8217;individuo, non per niente il sistema\nalienante ha rinforzato nel cervello della testa il suo software di feedbak\nnecessitante quel razionalismo dogmatico che diviene patologica insomnia\nossessivo-compulsiva o verbosa ecolalia delirante di costruzioni filosofiche\nprive ormai della pace matetica del SOPHOS.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOSOFIA E\nBIOETICA (17\/12\/2004 bozza di proposta per il PROF. BELLINO cattedra di\nBioetica Univ.di Bari)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerate le\nodierne difficolt\u00e0 della metodologia scientifica nell&#8217;accreditare la pratica\ndella psicoterapia, psicosomatica, si propone l&#8217;acquisizione di una sorta di\nISO 14000 che rappresenterebbe una prima forma di sperimentale accredito\nscientifico per gli effetti e le dina\u00admiche terapeutiche non riportabili ad\nelementi (interventi) chimici (farmacologici) o biologici visibili\nimmediatamente ma sicuramente non invisibili o indimostrabili in quanto\npsicodina\u00admici o psicosomaticamente soggettivi o pertinenti all&#8217;area della\ninteriorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOSOFIA\nONIRICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il\nritrovamento e lo studio dei messaggi autentici dell&#8217;essere inconscio\nattraverso il sogno. ( cfr. Incubazione)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordando la\nritualit\u00e0 del sacerdote (chiamato &#8220;incubo&#8221;) che nei templi greci\nassisteva i fedeli con problemi al fine di riconnetterli con la facolt\u00e0 e\npratica naturale del sognare. Sottolineiamo che, Pitagora accompagnava con la\nlira i suoi discepoli nel mondo dei sogni e Ippocrate &nbsp;prima di assegnare le sue terapie consigliava\ndi ascoltare-invocare Asclepio-Esculapio ( il dio della medicina che spesso\nguariva i malati nei sogni). Molte altre esperienze storiche seppur considerate\nprescientifiche , si sono dimostrate &nbsp;pi\u00f9\nsalutari dei farmaci, v\u00e0 recuperata e rispettata la naturale dote di sognare di\nogni essere umano in quanto &#8220;sapienza d&#8217;essere attraverso il sogno&#8221;:\nontosofia onirica. In ogni civilt\u00e0 e in ogni cultura l&#8217;ontosofia onirica esiste\ned \u00e8 sempre esistita. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;elaborazione\ndi tutte le energie del sogno (dal conio delle singole immagini al metterle in\nmovimento, al dare loro un canovaccio ripetitivo o creativo di notte in notte,\nal ricreare il rilassamento, la tensione corporea attraverso le stesse, al\nrisolvere enigmi, problemi matematici o relazionali.&nbsp; Si confrontino le esperienze oniriche di Schliemann\n(sogn\u00f2 la posizione della citt\u00e0 di Troia prima di intraprendere gli scavi &nbsp;l\u00ec dove poi la trov\u00f2), Kekul\u00e8 (sogn\u00f2 la catena\ndel benzene) di Pasteur, Tartini, Einstein che ebbero altrettante precognitive\nesperienze oniriche illuminanti i loro rispettivi campi d&#8217;interesse( cfr.\nGutheil: manuale di analisi del sogno. Ed. Astrolabio), da parte di una entit\u00e0\nauto-organizzatrice, gi\u00e0 intuita da Schrodinger e Maturana che rivela\nl&#8217;appartenenza del soggetto ad un&#8217;intelligenza ontica. Questa intelligenza, s\u00e0\ncosa fare durante l&#8217;apparente inibizione della coscienza di veglia che, secondo\nl&#8217;Ontosofia, di fatto si amplifica, come coscienza ontico esistenziale, durante\nle fasi oniriche REM e NREM (anche le fasi di sonno, notoriamente prive di\nsogni, hanno invece una relazione con la visione immagogico-psicosomatica\ndesunta dal benessere che provocano).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Ontosofia\nOnirica dimostra che Freud ha sottovalutato l&#8217;enorme portata del\ncondizionamento alienante del sistema razionale riduzionista in lui e nella sua\nepoca e, quindi, attraverso la psicoanalisi, proprio perch\u00e9 lo stesso, non\nintu\u00ec l&#8217;evidente messaggio del suo sogno circa il cancro alla bocca\n(leucoplachia); sembra che nessuno nel mondo della psicoterapia scientifica\nabbia preso o voluto prendere atto di questa evidenza ( cfr. F. Palmirotta:\nSogno e cancro in S. Freud- 1990 Ed. AMO Bari) . <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nSecondo la concezione dell&#8217;Ontosofia Psicosomatica, l&#8217;onirologia \u00e8 la\nripresa di ci\u00f2 che alimenta la vita attraverso l&#8217;ascolto della guida interiore\nche si manifesta nel Sogno. Il sogno \u00e8 un insieme di immagini che si basano\nsull&#8217;esistenza di un evento luminoso. Perch\u00e9 si verifichi \u00e8 necessaria una\nfonte luminosa che proietta ed uno schermo che riceva la proiezione, schermo,\nambientazione e reg\u00eca del sogno sono costituenti la psiche. Nel sogno si agisce\n(F. Palmirotta, lezione di Musicoterapia psicosomatica).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ONTOSOFIA\nPSICOSOMATICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questo\ntermine (cfr. 1980 le prime sessioni di formazione in psicoterapia di Francesco\nPalmirotta e le pubblicazioni: Ontosofia Psicosomatica e Ontosofia Umanistica\nAMO Edizioni) si intende la saggezza dell&#8217;essere umano in quando individualit\u00e0\npsicosomatica cio\u00e8: il benessere stabile e duraturo dell&#8217;anima (psiche) e del\ncorpo (soma) vidimato dalla soggettiva-oggettiva razionalit\u00e0 scientifica dei\ncasi clinici definitivamente risolti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere\nla differenza enorme tra Ontosofia Psicosomatica e una frangia italiana di\nPsichiatria-Psicana\u00adlisi cattolica alienante e paradigmatica (cfr. Kuhn), sono\na rileggere Leonardo Ancona, dopo il 27 maggio 2005 dell&#8217;audizione al MIU R ,\ndopo la presidenza laboriosa del Con\u00adgresso Internazionale &#8220;Renaissance II\nfor the third millenium: emerging visions of human being&#8221;,(cfr. <a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\">www.palmirotta.com<\/a>),\nci\u00f2 che scrive (Leonardo Ancona) nel suo libro &#8220;La mia vita e la\npsicanalisi &#8220;ed. Magi 2003, a pag. 457<em>:&#8221;\nLa correzione di un franco stato psicosomatico in alcun modo si pu\u00f2 verificare\nspontaneamente sotto la spinta della vis medicatrix naturae; ed \u00e8 anche\nimpossibile per le procedure terapeutiche attualmente conosciute, che, al\nmassimo possono raggiungere un contenuto parziale e precario cio\u00e8 sintomatico,\ndelle manifestazioni cliniche.<\/em>&#8221; Poi, a supporto storico scientifico di\nquesto suo &#8220;fondamentale&#8221; asserto paradigmatico, dice ancora a pag.\n458<em>:&#8221; Per questo la terapia\npsicoanalitica delle somatosi, si incontra con formidabili resistenze: H.\nRosenfeld (1978) ha detto di aver dovuto fare 18 anni di trattamento intensivo\n(4 volte per settimana) per risol\u00advere una psicosomatosi; rispettivamente un\ntentativo di aggredire la malattia attraverso l&#8217;ipnosi di profondit\u00e0 \u00e8\nriuscito, ma solo facendo precipitare il paziente in una psicosi florida\u2026&#8221;<\/em>\nquindi L. Ancona sostiene che l&#8217;ipnosi non cura la psicosomatica e procura la\npsicosi \u2026e neanche la psicanalisi cura la psicosomatosi e la psicosi. Inoltre\nconfonde, non avendolo chiaro nella sua concezione scientifica della\npsicosomatica e della psicoterapia, il processo di &#8220;risoluzione\nsintomatologica&#8221; con quello di&nbsp;\n&#8220;conversione sintomatologica&#8221; .E ancora a pag. 459 afferma: <em>&#8220;Di fatto la malattia psicosomatica una\nvolta evocata, si automantiene e nella vita adulta, prende frequentemente un\nandamento progressivo in gravit\u00e0. La sua guarigione immediata rimane comunque\nnon spiegata delle attuali conoscenze scientifiche anche se, una volta\nverificatasi, essa non risulta essere contro natura\u201d <\/em>La contraddizione si\nfa sempre pi\u00f9 rilevante considerando che, nel primo passo citato, sosteneva che\nla vis medicatrix naturae, non interviene nei processi di guarigione e qui\nsostiene che comunque sia, la guarigione non appare contro natura. Ma allora\ncosa \u00e8 che ha determinato la guarigione? Il principio di Ontopoiesi di Husserl?\nL\u2019auto-organizzazione di Schrodinger? L\u2019autopoiesi di Maturana e Varela? No, \u00e8\nstato un miracolo!(Cfr. Rosaria Passavanti, Tesi in Musicoterapia Psicosomatica\n2013)(\u00e8 strano e contradditorio\nquesto discorso, prima asserisce &nbsp;che la\n&#8220;vis medicatrix naturae&#8221; non ha senso nel processo di guarigione ,\npoi sottilmente afferma qualcosa che agisce declinando il processo stesso&nbsp; e che Husserl ed io stesso , chiama\nontopoiesis mentre Schrodinger chiamerebbe &#8220;autorganizzazione della\nmateria&#8221;, mi ricorda l&#8217;antico saggio detto &#8220;aiutati che Dio\nt&#8217;aiuta&#8221; . C\u2019\u00e8 da valutare se, L. Ancona, ignorasse o fosse in cattiva\nfede o ancora in conflitto di interesse al momento delle sue affermazioni).\nSempre continuando a pag.459 del sopracitato testo: <em>\u201c le resistenze opposte da un soggetto psicosomatico\u2026.sono inconscie,\nprofonde\u2026tendono a sconfinare nell\u2019infinito\u2026Per non parlare delle modifiche\nstrutturali, anatomiche, neuroendocrinologiche che la guarigione di un&nbsp; fatto psicosomatico pu\u00f2 comportare <\/em>(\nquindi \u00e8 consapevole della guarigione psicosomatica vista la sua esatta\ndescrizione seguita purtroppo da un innesco di pensiero paradigmatico) <em>pertanto per queste affezioni non si d\u00e0 il\ncaso di guarigioni spontanee\u2026.esse rimandano a spiegazioni di altro tipo,\nquelle di lesioni reversibili del soma. La spiegazione di miracolo sembra si\naddica a riguardo ed essa non \u00e8 contro natura, in quanto deriva&nbsp; dal rapporto intimo che l\u2019ambito del sacro ha\ncon la personalit\u00e0 umana.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;<\/em>E\u2019 evidente, a questo punto, che Ancona\npropende per una risoluzione delle malattie psicosomatiche, solo attraverso il\nmiracolo religioso, supportando l\u2019economia materiale ma soprattutto spirituale\n(speculazione alla Borsa Finanziaria delle azioni-anima in San Pietro,\nVaticano, della Chiesa Cattolica, annichilendo il senso scientifico della\npsicoterapia italiana ed anche l\u2019economia psichica e materiale che gli\npsicoterapeuti professionisti meritano. \u201c\u2026<em>ma\npiuttosto l&#8217;esito di un processo declinatosi lungo le vie naturali, secondo una\ndinamica assolutamente imprevedibile e inattesa : costituendo cosi un fenomeno\nstraordinario.&#8221;<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pag. 460\nscrive seguendo le sua linea di doppio pensiero (cfr. Matte Blanco <em>):&#8221; In questo quadro la dinamica del\nsacro muove quella del biologico e dello psichico e in alcun modo la prima \u00e8\ndiversa dalle altre ci\u00f2 rende possibile la comprensione dell&#8217;accadimento\nnaturale di un miracolo come \u00e8 per esempio la guarigione permanente di un fatto\npsicosoma\u00adtico!&#8221;<\/em> e seguendo a pag. 461: &#8220;<em>con padre Xavier Thevenot \u2026. Si pu\u00f2 concordare del tutto nel ritenere\nche &#8220;una guarigione spiegabile con la psicosomatica, possa essere\nqualificata come miracolo&#8221;<\/em> \u2026. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tutto,\ncomunque, secondo un giudizio di plausibilit\u00e0, formulato con l&#8217;assistenza dello\nSpirito&#8221;. Forse Xavier Thevenot sar\u00e0 esperto in teologia e avr\u00e0 indubbia\nfamiliarit\u00e0 con lo Spirito Santo ma, sicuramente da come scrive e&#8217; straniero\nalla scienza psicoterapica e anche lui come Ancona non avendo mai risolto (e\npubblicato) un caso clinico grazie ad una sua propria incapacit\u00e0 professionale\ndi psicoterapia , \u00e8 altrettanto alieno dall&#8217;evidenza che, lo spirito semplice\ndi un essere umano ama rinascere da s\u00e9 in s\u00e9 stesso \u2026.non \u00e8 forse detto nel\nVangelo che &#8221; lo Spirito soffia dove vuole&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Anche lui non conosce l&#8217;umile e faticosa\npratica della ricerca- ritro\u00advamento di quel principio d&#8217;autorigenerazione che\noggi \u00e8 stato provato dalla ricerca obbiettiva dei neurofisiologi della\nUniversit\u00e0 di S. Diego USA. . Comunque, ragionando a tal guisa, in questo\nmondo, sono nulla&nbsp; l&#8217; autorganizzazione\ncome principio fisico, l&#8217; autopoiesi per la biolo\u00adgia e la tendenza al\nbenessere e all&#8217;autorealizzazione scientificamente dimostrate dopo anni di\nesperienze delle scienze fisiche, (E Schrodinger) biologiche (Maturana e\nVarela) psicoterapiche (Rogers, Goldstein, Maslow e altri) tutti questi autori\nscuole di scienza devono ammettere che l&#8217;idea entit\u00e0 Biblico, cattolica di Dio\ngoverna e dispensa assolutamente e da sola &#8220;ad usum Delphini&#8221; i\nfenomeni di realt\u00e0, realizzazione della materia, della psiche, del soma, delle\npiante e degli animali e per fortuna i frammenti pitagorici riescono a\ndimostrare una dignit\u00e0 ed una ragione scientifica nell&#8217;intelligenza dell&#8217;uomo\n&#8220;Faber fortunae suae &#8221; e del Cosmo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9\nbisogno di pensare nei termini di &#8220;<em>Natura\nsanat medicum curat <\/em>&#8221; come affermava G. Grod\u00addeck con molta pi\u00f9\nragionevolezza e rispetto sia per la scienza psicosomatica che per la sfera\nd&#8217;azione della Natura. Natura pi\u00f9 completa e ragionevolmente alla portata di\ntutti rispetto alla presunzione di chi pretende che niente possa essere\ngovernato riarmonizzato da un principio di intelligenza meramente fisica, biologica,\npsichica, di estrema semplice naturale ed unica responsabilit\u00e0\ndell&#8217;individuazione ontico umana e che in definitiva dobbiamo solo pregare Dio\ne fare pellegrinaggi quando stiamo male.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Il tutto poi e&#8217; argomentato da un professore\nche non ha mai risolto un caso clinico, non si \u00e8 mai cimentato al di fuori\ndella psicanalisi, non ha mai conosciuto, abbandonato da Dio chiesa e da tutti,\nla vera realt\u00e0 scientifica, la fatica di curare fino in fondo una\npsicosomatosi, di pubblicarla secondo i criteri del metodo scientifico\nrazionale (diagnosi trattamento referto di remissione e follow up) e si\nconstata da come parla e scrive dei casi clinici nel suo libro. Al contrario un\nautentico psicoterapeuta che cura realmente, deve poter asserire: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8221; Io,\n(Francesco Palmirotta nel mio caso) non sono un diavolo o un alieno sono un\nuomo semplice e reale (non ancora clonato!) perch\u00e9 ho sofferto, ho trasformato\ncon pazienza tutta la mia sofferenza in capacit\u00e0 terapeutica, ho pubblicato\ncorrettamente i miei casi clinici risolti ho atteso il follow up . ..e sono\nfelice perch\u00e9 ho fatto comunque del bene\u2026leggibile non solo in senso\nscientifico !&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consaputo\nquanto sopra, si pu\u00f2 capire come il principio di Ontosofia Psicosomatica possa\nspiegare il &#8220;miracolo&#8221; o la guarigione dovuta all\u2019azione di un Dio o\ndi un Santo di qualunque religione ( cristiana, musulmana, buddista o nativa di\nqualunque civilt\u00e0 umana), mentre, al contrario, la religione o la commissione\nmedica di Lourdes e simili consessi socio-sacralizzati di &#8220;esperti&#8221;\ndegli atti divini dell&#8217;umano non possono spiegare (come scrive Ancona nel suo\nlibro) n\u00e9 la guarigione psicosomatica spontanea o attuata attraverso il lavoro\npsicote\u00adrapico, n\u00e9 lo stesso miracolo proprio perch\u00e9 l&#8217;unico detentore del suo\nsenso \u00e8 lo stesso Dio o santo di turno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parole\nsemplici, poich\u00e9 l&#8217;atto di guarigione miracolista accade comunque nel corpo e\nnella psiche di un essere umano esattamente come accade un atto di remissione\nsintomatica (pi\u00f9 o meno repentina) grazie al lavoro sistematico di una sana\npsicoterapia, eviden\u00adtemente, all&#8217;interno della psiche e del soma di ogni\nindividuazione umana \u00e8 agente ossia agisce continuamente (o iperagisce), un\nprincipio di omeostasi vitale, naturale dote di ogni organismo che dalla sfera\ndi una dimensione quantico energetica (psichica) non ancora consaputa dalla\nscienza attuale, ripristina in determinate occasioni, stante determinate\ncondizioni di dinamica della realt\u00e0, il benessere, l&#8217;armonia, la salute, sia\nnella psiche che nel soma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario,\nquando condizioni e situazioni dinamiche reale di armonizzazioni non sono\npossibili per tensioni contrastanti (che pressano distruttivamente l&#8217;unit\u00e0\npsicobiologica) all&#8217;interno o all&#8217;esterno la guarigione miracolistica o\nremissione sintomatologia non accade e questo pu\u00f2 essere anche dovuto al non\nsenso reale di quella preghiera, di quel santo, di quel dio o di quella\nspecifica forma di psicologia psicoterapica. Bisogna necessariamente\ncorrispondere, con responsabilit\u00e0 scientifica di logica esplicativa, a quanto\naccade nella vita dell&#8217; essere umano ritrovando corrette spiegazioni e\nsoluzioni evidenti di per s\u00e9 (\u00e8 importante il consenso cosciente del cliente in\ncura) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">senza delegare\nad assoluti inconoscibili (dio, forze, farmaco) questo non significa togliere\ndignit\u00e0 a dei e santi ma piuttosto ridarla alla potenzialit\u00e0 dell&#8217;Essere Umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ORGANISMICO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sintesi della\ndinamica psichica e somatica dell&#8217;evento psicofisico che si attua con la\npsicoterapia autentica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essendo l&#8217;ecosistema\nin continua sintonia e armonia, tutti gli organismi, in qualunque momento della\nloro esistenza, trasmettono e ricevono messaggi.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste una\nmodalit\u00e0 di ricetrasmissione degli eventi psicofisiopatologici di cui il\nterapeuta deve essere consapevole. Attraverso le proprie cellule, il proprio\norganismico, il terapeuta \u201cvede\u201d e varia, riarmonizzando la naturalit\u00e0\npropriocettiva e salutare dell\u2019altro organismo\/cliente. Il processo resta per\nlo pi\u00f9 inconscio al cliente nei primi stadi della terapia, questi, pi\u00f9 avanti,\ndiviene consapevole di questa attivit\u00e0 psicofisica che intercorre da un\norganismo all&#8217;altro. E\u2019 evidente che, la mediazione, tra i due organismici \u00e8\nattuata nella dimensione psichica fondante gli stessi e la sfera d\u2019azione\ndell\u2019essere che cura. (cfr. F. Palmirotta: Psicoterapia e musicoterapia, p. 94\nAMOEditrice). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tendendo\npresente che le cellule umane, la biologia, per funzionare correttamente devono\ntenere un certo ritmo, le nostre cellule devono coincidere, corrispondere o\navere la libert\u00e0 di creare il proprio ritmo in sintonia, in armonia con la\nterra, con le altre vibrazioni del&#8217;ambiente, con gli altri impulsi sonori, il\nsole, la luna, tutto ci\u00f2 che viene visto dai fisici come magnetismo. In realt\u00e0\nsono onde, impulsi che hanno la possibilit\u00e0 di riuscire armonici o disarmonici,\nquindi di creare vita o morte, malessere o benessere. (Francesco Palmirotta: Musicoterapia\nPsicosomatica AMOEditrice) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PITAGORA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato detto\nche la storia del Pitagorismo rappresenta il capitolo pi\u00f9 controverso della\nfilo\u00adsofia Greca, e la letteratura sul pitagorismo \u00e8 stata definita un pozzo\nsenza fondo che nessuno studioso pu\u00f2 esplorare compiutamente per la sua\nsovrabbondanza. La probabile data di nascita di Pitagora si colloca intorno al\n572 a.C. secondo Aristosseno. Il suo nome si rif\u00e0 a Pizia la sacerdotessa di\nApollo e Agor\u00e0 inteso come il consiglio dei saggi o senato, quindi Pitagora\npotrebbe significare \u201cla saggezza che unifica la visione del reale universale\u201d(\nApollo: a-pollon, privo di moltitudini, Uno; Pizia: la visione oracolare;\nagor\u00e0: insieme dei sapienti che costituisce la saggezza). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi amiamo il\nmaestro, perch\u00e9 rappresenta la nostra dimensione psichica smarrita dentro,\nfuori da noi, momento dopo momento, attimo dopo attimo l&#8217;incontro con Lui \u00e8\nl&#8217;incontro con noi stessi. Con quel noi continuamente vilipeso, ridotto,\nannichilito dentro, che il maestro sapientemente ricostituisce restituendocelo in\nperle di saggezza per la ricostruzione della nostra psiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Tutti i Pitagorici si\ncomportavano fra loro come un padre affettuoso verso i figli. Bello era anche\nche attribuissero tutto a Pitagora e ne chiamassero Lui (inventore); ne alcuna\ngloria delle verit\u00e0 scoperte rivendicassero per s\u00e9, se non di rado; infatti di\npochissimi di loro sono noti scritti recanti il loro&#8221; (cfr. Pitagorici,\nTestimonianze e Frammenti Fasc. III a cura di Timpanaro Cardini , pag. 305 La\nnuova Italia Editrice Firenze) . Affermava che <em>&#8221; la materia \u00e8 musica solidificata&#8221; e sapendo <\/em>come ci\nfosse un&#8217;organizzazione naturale e di come questa potesse essere alterata,\nripristinata o mantenuta anche dalle vibrazioni sonore, la pratica della\nMusicoterapia era una prassi nella Therapeia. Alla domanda di cosa fosse il\nbello, Pitagora rispondeva: &#8221; Cos&#8217;\u00e8 il bello? L&#8217;Armonia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PSICAGOGIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guida\ndell&#8217;identit\u00e0 animica (psichica) del soggetto umano attraverso le varie\nesperienze dell&#8217;ambiente di vita alla ricerca e ritrovamento del proprio senso\nintelligente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PSICHE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;entit\u00e0 che\ninsieme al dio Eros cre\u00f2 l&#8217;universo\u2026cos\u00ec in Platone &#8221; Amore \u00e8 Iddio; Amore\n\u00e8 il pi\u00f9 antico degl&#8217;Iddii\u2026.a fianco della mente architettrice dell&#8217;universo\nsedeva Amore ..(cfr. Vincenzo Cuoco &#8220;Platone in Italia&#8221; Milano 1806\nPresso Gio.Pietro Giegler Libraio sulla Corsia de\u2019Servi dirimpetto all\u2019Albergo\ndi Citt\u00e0) e nella Teogonia di Esiodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal greco \u03c8\u03c5\u03c7\u03b7, comprendeva,\nnel suo significato di energia, anche il termine soma. Deriva da pneuma (\u03c0\u03bd\u03b5\u03c5\u00b5\u03b1) che significa\nrespiro, atto del respirare in comunione con l\u2019aria, e quindi, coincide con il\nsenso archetipico pi\u00f9 profondo cio\u00e8 con uno degli arch\u00e8 (l\u2019aria) che gli\nantichi filosofi ponevano alla base del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La psiche \u00e8 un\natto reale, quindi cognitivo, comportamentale e quindi neuronale. Questa\nformulazione aiuta sia lo psicoterapeuta che l&#8217;utente nella fase operativa del\ncambiamento, della ricostituzione del principio di auto-organizzazione psichica\ne psicosomatica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un testo\nregistrato da Diogene Laertio (180-240-d.C.) come risalente al I sec a.C.,\nl\u2019anima sarebbe composta&nbsp; da vapore (\natm\u00f2s) e sarebbe abitata dai \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03b9 ( l\u00f2goi) definiti i \u201c venti dell\u2019Anima\u201d. La\nconoscenza dell\u2019ordine del mondo coincideva con l\u2019assimilazione dell\u2019anima al\ndivino attraverso la Mathesis intesa come Conoscenza per eccellenza che\nracchiudeva in s\u00e9 tutte le Scienze,&nbsp;\noltre quelle matematiche, come l\u2019Astronomia, la Musica, la Cosmogonia.\nMathesis come \u201cprincipio Matematico in quanto&nbsp;\narmonia del Cosmo\u201d nella antica concezione della scuola pitagorica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Platone, nel\nmito della Biga Alata, ci mostra la vera natura dell\u2019Anima:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<em>\u201cLa vera\nragione per cui le anime si affannano tanto per scoprire dove sia la Pianura\ndella Verit\u00e0 \u00e8 che l\u00ed in quel prato si trova il pascolo congeniale alla parte\nmigliore dell\u2019anima [c] e che di questo si nutre la natura dell\u2019ala, onde\nl\u2019anima pu\u00f2 alzarsi. Ed ecco la legge di Adrastea. Qualunque anima, trovandosi\na seguito di un dio, abbia contemplato qualche verit\u00e0, fino al prossimo periplo\nrimane intocca da dolori, e se sar\u00e0 in grado di far sempre lo stesso, rimarr\u00e0\nimmune da mali.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;importanza\nfondamentale che lo stesso Ippocrate d\u00e0 alla psiche come regolatrice delle\ncondizioni fisiche del soggetto, \u00e8 chiara sin dall&#8217;inizio della sua opera\nquando afferma che:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c la composizione dell&#8217;anima \u00e8 analoga\na quella di tutte le parti del corpo, del quale anzi \u00e8 parte essa stessa.\u201d(\nCorpus Hippocraticum).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continua\nindividuando nello \u03c0\u03bd\u03b5\u03cd\u03bc\u03b1 ( pneuma) la causa di tutte le malattie:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c\u00c8 evidente che in tutte le malattie i\nfiati esplicano una funzione fondamentale, tutto il resto \u00e8 causa concomitante\ned accessoria, mentre ho dimostrato che questa \u00e8 la causa delle malattie. Ho\ndimostrato che il \u03c0\u03bd\u03b5\u03cd\u03bc\u03b1&nbsp;&nbsp; \u00e8 il fattore\ndominante sia nelle altre cose sia nei corpi degli esseri viventi. Tutte le\nmalattie hanno identiche manifestazioni, ma il luogo f\u00e0 la differenza: perci\u00f2\nsembra che le malattie non si somiglino in nulla, data la diversit\u00e0 dei luoghi.\nIn realt\u00e0 una sola \u00e8 la forma e la causa stessa di tutte le malattie\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;\n&nbsp;&nbsp;<\/em>Pneuma (\u03c0\u03bd\u03b5\u03cd\u03bc\u03b1) inteso come soffio\nvitale, principio fondamentale di vita, che permea sia il creato che l&#8217;uomo che\ndi esso \u00e8 parte. Presente in tutte le culture di tutti i tempi: \u201cSpirito\u201d per i\nlatini, \u201cPrana\u201d per gli hindu, \u201cQi\u201d per i cinesi, \u201cKi\u201d per i giapponesi, la \u201c\nvis medicatrix naturae\u201d l&#8217;intelligenza innata del corpo, il \u201c balsamo interno\u201d\ndescritto da Paracelso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pneuma per\nindicare l\u2019anima del mondo, Logos come principio razionale di ordine cosmico.\nDi derivazione etimologica dal verbo \u201cPneo\u201d = respirare. \u00c8 infatti il respiro\nche fa di noi esseri viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Di fronte a un sogno vero io provo la\nstessa emozione, la stessa visione che lo scultore, l\u2019artista prova di fronte\nun blocco di marmo da scolpire, da cui trarre l\u2019anima nella forma ottimale da\nrealizzare. Il sogno per\u00f2 dura un attimo, una notte\u2026ma la scultura di\nquell\u2019anima, per un terapeuta della psiche, pu\u00f2 durare anni o tutto il ciclo di\nuna vita: com\u2019 io sono un maestro dall\u2019anima, cos\u00ec l\u2019artista trae dalla pietra\nla forma che le \u00e8 intima. Io non sono maestro di quell\u2019anima, bens\u00ec l\u2019idea\ndell\u2019anima \u00e8 maestra in me e per me\u2026perch\u00e9 quella forma gi\u00e0 realizza\u2026e come lo\nscultore, io attendo fedele maestria interiore di un volo nell\u2019esistenza. Di un\npasso dell\u2019Essenza. Nel silenzio molte volte trasformo la materia della vita\nnell\u2019anima che vi \u00e8 infusa e invisibile motiva intensamente la sua unica realt\u00e0\nsotto gli occhi ingenui dell\u2019io bambino in ogni luogo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>( Francesco Palmirotta)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PSICOPOMPO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il termine \u03c8\u03c5\u03c7\u03bf\u03c0\u03bf\u03bc\u03c0\u00f3\u03c2 (psicopompo),\ncomposto da \u03c8\u03c5\u03c7\u03ae (psiche) \u00abanima\u00bb e \u03c0\u03bf\u03bc\u03c0\u03cc\u03c2 (pomp\u00f2s) \u00abconduttore\u00bb, \u00e8 una figura presente in quasi tutte\nle ritualit\u00e0 e culti sorti sin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0. Lo psicopompo era\nuna guida, colui che accompagnava le anime dopo il trapasso. Ne sono un esempio\nErmes, Osiride, Caronte ed Apollo stesso. \u00c8 una figura, un ruolo presente di\nepoca in epoca e di religione in religione. Nella cultura sciamanica lo\npsicopompo era un uomo in carne ed ossa, uno sciamano appunto, che aveva il compito\ne la capacit\u00e0 di accompagnare nell\u2019\u201daldil\u00e0\u201d, le anime dei defunti, in quanto\ncanale di comunicazione tra il regno dei vivi e quello dei morti. Nella cultura\ngermanica, lo psicopompo era Odino, in quella celtica il dio Lug, mentre nel\ncristianesimo era rappresentato dal Caronte dantesco. Della psicopompia si \u00e8\noccupato anche J. Hillman (Atlantic City, 12 aprile 1926 \u2013 Thompson, 27 ottobre\n2011), che, nel suo testo \u201cIl Codice dell\u2019Anima\u201d, Adelphi, Milano 1997,\naffronta il tema della psicompia. Questo ci viene riportato in un testo della\nsua allieva Selene Calloni Williams: \u201c<em>Fare\nanima ha molto a che vedere con la psicopompia, l\u2019arte sciamanica di\naccompagnamento nel post-mortem. Durante i cosiddetti rituali di caccia all\u2019anima,\nlo sciamano psicopompo conduce chi si affida nel mondo sotterraneo alla ricerca\ndell\u2019anima perduta. Chi fa anima produce esperienze visionarie dell\u2019infero e vi\ntraghetta chi si affida, proprio come uno sciamano o un Virgilio dantesco,\nrecuperando una sapienza della morte antica e perduta nella nostra cultura,\ntant\u2019\u00e8 che quello di dante, che \u00e8 stato l\u2019ultimo mondo infero immaginato nella\nnostra cultura, risale addirittura a prima del rinascimento. Fare anima copre\nuna grande e grave dimenticanza culturale, ed \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 con la quale la\npsicologia, la religione ufficiale e le istituzioni devono imparare a convivere\nserenamente senza sentirsi minacciate. Fare anima significa sviluppare la\ncapacit\u00e0 di \u201cvedere\u201d che persone cose, luoghi ed eventi che quotidianamente\npercepiamo sono un sogno all\u2019interno di un sogno e non hanno alcuna sostanza\nreale, sono ombre, miraggi; come l\u2019immagine della luna riflessa nell\u2019acqua,\nsono visioni vivide e lucide, ma prive di sostanza. Il senso dell\u2019oggettivit\u00e0\ndelle cose e del materialismo sono inganni che, al momento del risveglio dal\nsogno, svaniscono come fumo nel vento. Fare anima significa prendere ogni\npersona, oggetto, evento con cui veniamo a contatto e riportarlo alla sua reale\nnatura di immagine ricordando a noi stessi che stiamo sognando e che ci\u00f2 che\npercepiamo \u00e8 una immagine prodotta dal nostro stesso sogno.\u201d<\/em> (Selene\nCalloni Williams: James Hillman &#8211; Il Cammino del \u00abfare Anima\u00bb e dell&#8217;Ecologia\nProfonda&#8221; Ed. Mediterranee)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PSICOSOMATICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il termine\nPsicosomatica ci riferiamo a due aspetti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a) &#8220;Il termine psicosomatica \u00e8 stato usato spesso\n(&#8230;) per indicare condizioni normali o pato\u00adlogiche assai differenti tra di\nloro: 1) disturbi psicofisiologici associati all&#8217;ansia (cefalea da tensione,\niperidrosi polmonare, vomito psicogeno su base ansiosa); 2) disturbi o sintomi\nespressione di un fenomeno di conversione somatica su base isterica (paralisi,\nanestesie senza cause organiche dimostrabili); 3) disturbi del controllo della\nmuscolatura striata di apparente origine funzionale o emotiva (tics, incontinenza\nurinaria non organica); 4) malattie in cui la lesione anatomica o il disturbo\nfisiologico vedono una componente emozionale nei loro meccanismi eziopatogenetici.\n(&#8230;..) In realt\u00e0 il termine sembra usato generalmente in modo aspecifico per\nindicare ogni tipo di sintomo somatico nel cui deter\u00adminismo giochi un ruolo\nqualsiasi una causa emozionale&#8221;. In P. Pancheri, Introduzione alla\npsicosomatica, Mondadori, Nel DSM4 con il termine Somatoformi si indicano\n&#8220;sintomi fisici che fanno pensare ad una condizione medica generale (&#8230;.)\ne che non sono giustificati da una condizione medica generale (cio\u00e8 non esiste\nalcuna patologia accertabile con analisi cliniche, n.d.r.), n\u00e9 dagli effetti\ndiretti di una sostanza o da altro disturbo mentale, (&#8230;.) non sono intenzionali&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine &nbsp;\u201cpsicosomatico\u201d, viene utilizzato come\naggettivo per definire una condizione patologica che si riferisce a cause\npsichiche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">b) Unit\u00e0 psicosomatica, sinolo psiche soma. Cfr Goldstein\ne la teoria olistico organismica <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con il\nsignificato sopracitato, nell&#8217;antica Grecia, veniva colloquialmente utilizzato\nil termine \u201centelechia\u201d nel senso di compiuta realizzazione, anima-corpo\n(Psiche-soma), l\u2019essere psichico compiuto nel tempio corporale. In questo modo\nla psicosomatica era intesa nella prima medicina pitagorica (Alcmeone, ecc.) e\nnella prima psicologia psicoterapica e musicoterapica (Archita di Taranto,\nAristosseno, Empedocle, Socrate, Parmenide ecc.). D&#8217;altra parte, nelle\noriginarie etimologie pitagoriche (cfr Timpanaro Cardini, Frammenti pitagorici),\nPsiche e Soma erano intercambiabili e cosa ancora pi\u00f9 signi\u00adficativa, con il\ntermine soma, si intendeva una forma di strumento delle muse o strumento\ndell&#8217;armonia naturale (artistico-scientifica). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Psiche risultava\nquindi, essere tale forza, un\u2019idea-prassi di armonizzazione umano-divina che\nmuoveva la \u201cvis medicatrix naturae\u201d. E&#8217; interessante notare come Gershon, il\nmedico fisiologo scopritore del cervello viscerale, abbia cambiato, recentemente,\nla terminologia per identificare la sua scoperta, ridefinendo con\nl&#8217;aggettivazione di \u201centerico\u201d, ci\u00f2 che prima denominava \u201cviscerale\u201d certo non\na caso. Non oso pensare che l&#8217;abbia fatto per prendere le distanze dalla\nriscoperta, a cura di uno psicoterapeuta non medico, (certo Francesco\nPalmirotta) che tempo fa gli scrisse facendogli notare l&#8217;attinenza tra la sua\nscoperta al microscopio elettronico e la visione della Psiche Viscerale dei\nfilosofi-terapeuti di 2500 anni f\u00e0 (cfr. engastrimyuthoi in R.B. Onians\n&#8220;Le origini del pensiero Europeo&#8221; 1998 ed. Adelphi-Milano= voce dell&#8217;\nanima viscerale o sintesi olistica del cervello enterico viscerale cfr. Michael\nD. Gershon, MD &#8220;The Second Brain&#8221; HarperPerennial edition 1999).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; D&#8217;altra\nparte non si spiega perch\u00e9 , sempre Gershon , abbia non pi\u00f9 usato il termine\n&#8220;Psychosomatic&#8221; che aveva utilizzato in ben due capitoli della prima\nedizione del suo libro depositato nella Library of Congress (l&#8217;Ente USA che\nracco\u00adglie le prime istanze del diritto d&#8217;autore) anzi &#8220;Psychosomatic aspects&#8221;\nviene utilizzato per intitolare ben due capitoli a seguito di\n&#8220;Gastrointestinal Deseases&#8221; cfr. le prime pagine della pubblicazione\ndell&#8217;autore. Sicuramente l&#8217;interesse lobbistico e ascientifico di certe frange\nriduzioniste, \u00e8 alienare, attraverso la medicina, l\u2019autopoiesi dell\u2019essere\numano. Le \u201cBig Pharma\u201d e le lobby ad esse asservite,&nbsp; hanno interesse ad eliminare qualunque\nattinenza-associazione tra terapia-medicina-psiche-soma specie se, da questa,\npu\u00f2 derivarne un ripri\u00adstino autopoietico dalle radici della cultura\noccidentale, dalla filosofia, dalla terapeutica non medica e umanistico-rinascente\ncontro il meccano-genetico-riduzionismo (nuova religiosa tendenza o paradigma\ndi moda della \u201cscienza\u201d nella nostra epoca). Non dimentichiamo di meditare (cfr.\nsopra alla voce &#8220;ontosofia psicosomatica&#8221;) quanto scrive (Leonardo\nAncona) nel suo libro &#8220;La mia vita e la psicanalisi &#8220;ed. Magi 2003, a\npag. 457:&#8221; La correzione di un franco stato psicosomatico in alcun modo si\npu\u00f2 verificare spontaneamente sotto la spinta della vis medicatrix naturae;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo\ngli studi di Bohr, le particelle isolate sono delle astrazioni, le loro\npropriet\u00e0 sono definibili e osservabili soltanto mediante lo studio della loro\ninterazione con altri insiemi. Si riduce cos\u00ec la dicotomia esistente che vuole\nseparate res extensa e res cogitans ( mente e spirito) inserendole in un unico\ngrande \u201cUniverso\u201d in cui tutto comunica, i corpi, la coscienza individuale\ncomunica con quella universale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cVorrei proporre la candidatura del dr.\nPalmirotta Francesco di Bari, Italia al Premio Internazionale Sigmund Freud per\nla Psicoterapia per il gran numero di casi risolti durante i 20 anni ( ad oggi\n40) di attivit\u00e0. Essendo un fisico teorico ricordo l\u2019impressione negativa, di\ncirca dieci anni fa, quando lessi il libro frutto, nel 1952, della\ncollaborazione tra W. Pauli e lo psicoterapeuta C.G.Jung \u201c Natureklaerung und\nPsyche\u201d. Quel libro difendeva delle tesi alquanto irrazionali riguardanti le\nesperienze mistiche e \u201c sovrannaturali\u201d della nostra mente. Alquanto diverso e\npi\u00f9 attraente \u00e8, per me, l\u2019\u201dideologia\u201d che viene fuori dalle mie discussioni\ncon Palmirotta. Egli insegue una forma di realt\u00e0 che egli intravede chiaramente\nnel paziente e che, in qualche modo, si interpone tra la dura realt\u00e0 oggettiva\ndella Fisica Classica e la Realt\u00e0 Psichica conscia delle nostre menti. Questo\nviene percepito come realt\u00e0 psicosomatica capace di agire sul soma e di\nrestaurare un ordine naturale che \u00e8 stato disassemblato da innaturali eventi\nprecedenti. Agendo sulla psiche, sembra possibile, almeno in alcun casi,guarire\nmalattie concrete nelle diverse parti del corpo! Il punto che vorrei\nsottolineare \u00e8 che leggendo il libro di Palmirotta, \u201c Psicoterapia e\nMusicoterapia. Indagini e casi risolti\u201d e, discutendone con l\u2019autore, mi sono\ncompletamente convinto circa l\u2019efficacia della sua terapia. Egli interagisce\ncon il paziente parlando, chiedendo, rispondendo, consigliando e, quasi\ninseguendo quell\u2019entit\u00e0 fluido reale ( che ho cercato di descrivere prima)\ndella personalit\u00e0 del paziente che rifiuta di essere pienamente afferrato.\nQuando egli sente di avere la patologia psichica- psicosomatica almeno\nparzialmente sotto controllo, il paziente inizia a a sentirsi meglio. (\u2026.) Le\nnostre discussioni son state di grande interesse per me, am dobbiamo renderci\nconto che la scienza moderna \u00e8 tutt\u2019ora abbastanza primitiva, lungi dall\u2019essere\n\u201cconclusa\u201dcome sostengono alcuni. il riduzionismo dovrebbe essere valido a\nlivello ontologico (\u2026.) . L\u2019unica idea che potevo adottare era di considerare\nla probabile esistenza nella natura delle onde quantiche associate con le\nentit\u00e0 sub-atomiche. E, infatti, ogni oggetto atomico e subatomico ( fotoni,\nelettroni, protoni etc), ha una doppia natura, in quanto dimostra sia propriet\u00e0\nlocalizzate (corpuscoli) che estese (ondulatorie). La scuola di Copenhagen vide\nin questo una limitazione fondamentale della nostra capacit\u00e0 di comprensione\ndella natura, ma altri grandi fisici (Einstein, De Broglie, Bhom, Bell)\nconsiderarono, questa dualit\u00e0 onda- particella, come qualcosa di\nobbiettivamente reale. Essendo simpatizzante di questo ultimo punto di vista,\nmi capit\u00f2 di pensare che, se le onde quantiche degli elettroi presenti nelle\nstrutture del nostro cervello, potesse diventare coerenti l\u2019una con l\u2019altra,\nallora, l\u2019entit\u00e0 fluida da F. Palmirotta denominata \u201cprincipio di Ontosofia\nPsicosomatica\u201d e, da lui, considerata, in qualche modo reale, potrebbe avere un\nfondamento fisico.a certificazione di una tale spiegazione, sarebbe il fatto\nche, le armoniose e coerenti onde sonore, sembrano avere un effetto benefico\ncontro la scissione della entit\u00e0 psicosomatica (i successi della musicoterapia\ndi Palmirotta). \u201c<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Franco Selleri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Professore di\nFisica Teorica Dipartimento di Fisica Universit\u00e0 di Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quindi&nbsp; gli stati di armonia o disarmonia\npsicosomatica sono connessi alla comunicazione tra i&nbsp; flussi energetici individuali con quelli sia\ncollettivi, che dell\u2019ecosistema universale. Il malessere psicosomatico altro\nnon \u00e8 che energia bloccata che non riesce pi\u00f9 a fluire nel modo naturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tutte\nle energie presenti nell\u2019uomo e nell\u2019ambiente che lo comprende, tendono ad\nraggiungimento di una stabilit\u00e0, un omeostasi naturale ( dal greco \u03bf\u03bc\u03ad\u03bf-\u03c3\u03c4\u03ac\u03c3\u03b9\u03c2\n: stesso stato) che \u00e8 poi il processo alla base di ogni cellula vivente, che ne\ngarantisce il corretto esplicarsi delle funzioni e l\u2019equilibrio dal punto di\nvista chimico, fisico e biologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il\nprincipio di Sfera d\u2019azione, su cui si basa la metodologia dell\u2019Ontosofia\nPsicosomatica, ha come assunto di base la continua comunicazione e scambio\nenergetico. L\u2019universo sottile pu\u00f2 essere considerato come un\u2019interconnessione\ntra le sfere energetiche individuali con quella universale secondo un\u2019armonia\nomeostatica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando\nalla configurazione energetica originale e reale&nbsp; dell\u2019individuo, Io Ontico Reale, se ne\nsovrappone un\u2019altra che secondo il principio di OP viene chiamata \u201c Io virtuale\nalieno\u201d, viene&nbsp; alterato il normale stato\ndi armonia, salute e&nbsp; benessere\npsicosomatico che costituisce invece l\u2019Io Reale. Questa alterazione si pu\u00f2\nmanifestare con dei sintomi apparentemente soltanto fisici, psichici,\ngeneralizzati o legati ad una specifica porzione del corpo : I luoghi\npsicosomatici di interferenza (concetto di nucleotide ologrammatico F.\nPalmirotta: Musicoterapia Psicosomatica p.152 AMOEditrice).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COME\nRIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI,OLTRE GLI ANZIDETTI, CFR F.ALEXANDER, MEDICINA\nPSICOSOMATICA, GIUNTI BARBERA, 1977; LACHMAN SHELDON J. I DISTURBI\nPSICOSOMATICI, ANGELI, 1983; E. WEISS, MEDICINA PSICOSOMATICA, ASTRO\u00adLABIO\nUBALBINI, 1965; V.RUGGERI, MENTE, CORPO, MALATTIA, IL PENSIERO SCIENTIFICO\nEDITORE, 1988; G. GRODDECK, LA NATURA GUARISCE, IL MEDICO CURA, (LA SCOPERTA\nDELLA PSICOSOMATICA), CELUC LIBRI 1986; MALDONATO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PSICOMUSICOTERAPIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E un&#8217;azione\nterapeutica su base psichica e psicosomatica, attraverso ogni medium vocale o\nstrumentale, attinente la musicoterapia o le terapie musicali. (cfr. F.\nPalmirotta, Musicote\u00adrapia psicosomatica ). E utilizzata in psicoterapia come\nmezzo per facilitare la comunicazione col cliente e per intervenire sulle\nrigidit\u00e0 corporee e psicocorporee (ologramma dinamico), facendo epoch\u00e8 della\nrazionalit\u00e0 scientifica che viene poi recuperata come coscientizzazione del\nvissuto organismico. La terapia attraverso l&#8217;energia-forza Psiche attuata\nattraverso gli strumenti (e il Soma era anche considerato tale) e finalizzata a\ncurare le emozioni (pathos, thumos, ecc.) nel senso greco del termine, era\nstata focalizzata primariamente dai pitagorici, come afferma F. Alexander nella\nsua &#8221; Storia della psichiatria&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Psicomusicoterapia,\n\u00e8 quindi, la ripresa di quella vetusta sapiente intuizione al fine dell\u2019armonia\npsicorganica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RELIGIONE = religo,\nrelegendo, relego<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jean Paulhan evidenzia come Lucrezio fece derivare\nreligio dalla radice di re-ligare, nel significato \u00abdei legami che uniscono gli\nuomini a certe pratiche\u00bb\u2013 derivazione che fu poi ritenuta tale anche da\nLattanzio e Servio (per\u00f2 col significato di \u00ablegarsi nei confronti degli dei\u00bb).\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo\nMichael von Albrecht, da essa, poich\u00e9 verbo contrario all&#8217;idea di liberazione,\nLucrezio ne deriv\u00f2 il significato negativo, del quale \u00e8: \u00abmolto grafica\nl&#8217;espressione religione refrenatus (5, 114), che rispecchia le inibizioni al\npensiero filosofico causate dal paganesimo: l&#8217;uomo \u00e8 trattenuto, impedito,\nessendo le sue mani letteralmente &#8220;legate dietro la schiena&#8221;\u00bb.\nInoltre \u00abparla spesso dei \u201cnodi stretti\u201d [&#8230;] della religio, dai quali Epicuro\navrebbe liberato l&#8217;umanit\u00e0\u00bb.[Un significato simile le aveva attribuito lo storico\ngreco Polibio, dando alla religione, ma con particolare riguardo alla\ntradizione e ai costumi dei Romani, il senso di un instrumentum regni. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nello\nspecifico Lattanzio (250-327), che fu ripreso anche da Agostino d&#8217;Ippona\n(354-430), correggendo Cicerone, sostiene:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abHoc vinculo pietatis obstiicti Deo et\nreligati sumus ; unde ipsa religio nomen accepit, non ut Cicero interpretatus\nest, a relegendo.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abCon questo vincolo di piet\u00e0 siamo\nstretti e legati (religati) a Dio: da ci\u00f2 prese nome religio, e non secondo l&#8217;interpretazione\ndi Cicerone, da relegendo.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Lattanzio.\nDivinae institutiones IV, 28. Traduzione di Giovanni Filoramo. Le scienze delle\nreligioni. Brescia, Morcelliana, 1997, pag.286) ( Fonte Wikipedia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;L&#8217;etimologia\ndel secondo elemento del termine \u00e8 incerta. Alcuni rifacendosi a Cicerone ( De\nNat. Deorum , II 28 ) derivano il termine da re-legere &#8220;considerare,\ntrattare con diligenza&#8221;; altri rifacendosi a Lattanzio ( Div. Inst.IV,28)\nlo derivano da re-ligare &#8220;legare, vincolare&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S.Agostino,\nsegue Lattanzio senza negare Cicerone. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il termine\nreligione , preso nel senso pi\u00f9 ampio, cos\u00ec da potersi applicare ad ogni\nreligione, dice rapporto di dipendenza dell&#8217;uomo nei confronti di uno o pi\u00f9\nEsseri superiori da cui sa di dipendere e a cui presta un certo culto.&#8221;\n(pag.20 del Dizio\u00adnario Lucarini op. cit.). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerando\nche l&#8217;etimologia di religione si rif\u00e0 al prefisso RE, che richiama\nevidentemente la latina RES, l&#8217; Ontosofia propone una altra legenda per il\ntermine religione: leggere il senso della COSA (res), della realt\u00e0, del mondo\ndella vita, dell&#8217;universo della realt\u00e0, a cui si \u00e8 autopoieticamente legati ma\nche, proprio per questo, si e&#8217; portati a ricrearne ulteriormente il\nsignificato&#8221; contrariamente a quanto invece accade con le religioni\nmillenarie dove, in qualche modo, si attua il legarsi paradigmatico a pratiche,\nriti, concezioni e ideologie che risultano interpretazioni dell\u2019essere reale il\nquale, in quanto tale, scorre e sfugge continuamente ad ogni parametro perch\u00e8 \u00e8\nricreazione continua in s\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RESIDENCE DI\nONTOSOFIA PSICOTERAPICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questo\ntermine intendiamo la Psicoterapia Residenziale Ecosistemica maieuticamente\nguidata dalla visione dell\u2019Ontosofia reale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Periodo (di 3 e\npi\u00f9 giorni) di autoconoscenza in un ambiente preparato ad hoc (luogo fisico e\ninsieme di persone \u2013 terapeuta trainer e co-terapeuti) finalizzato alla ripresa\npsicofisica del cliente in disagio psicofisico o in ricerca di\nautorealizzazione, mediante l\u2019utilizzo di intuizioni e metodologie\npsicoterapiche individuali e socioambientali (ergoterapia, ippoterapia,\nmusicoterapia, ontosofia onirica, immagogia etc.). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato si\ntende a interrompere i legami con l\u2019ambiente solito, familiare e sociale, fonte\ndi interferenza per lo pi\u00f9 inconsapevole (perch\u00e9 innescata dal sistema alienante)\ndel disagio ontico-esistenziale, e, dall\u2019altro, si vuole realizzare nella\ncoscienza egoica l\u2019importanza della costante attenzione ai propri comportamenti\ne processi psichici (reazioni immediate, sogni sintomi psicosomatici\nquotidiani, etc.) che vengono sottoposte al vaglio dello psicoterapeuta\nmaieutico, conduttore e responsabile del residence stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SCHIZOFRENIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; il processo\ndi scissione fondamentale della Psiche in se&#8217; stessa ma anche della Psiche dal\nCorpo proprio (cfr. Merleau- Ponty). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;atto della\nscissione mentale o psichica \u00e8 alla base di qualunque altra forma di sintomo\nsomatico e\/o psichico. Nella mia esperienza di 40 anni di clinica\nlibero-professionale, tutte le volte che ho risolto attraverso l&#8217;Ontosofia\npsicoterapica un sintomo psichico o psicosomatico, ho trovato innescato nella\nPsiche del paziente, un alter-ego (composto da componenti paradigmatiche,\npsicologiche sociofamiliari di un sistema alienante intergenerazionale) una\nsorta di software ologrammatico, simile al contenuto di un DVD psico-biologico,\nche imponeva la sua legenda alterata delle realt\u00e0 relazionali, dei significati\npsico-semantici del vero &#8211; falso, del morale-immorale, dell&#8217;anima -corpo, del\nbene &#8211; male (non a caso la prima completa stesura della Onto\u00adsofia di J. Clauberg,\n(cfr, op. cit. all&#8217;indice) cartesiano del tardo 1600, tratta proprio di questi\ntemi cosi cari alla Psicologia, Psicoterapia Contemporanea e alla filosofia\nmorale o all\u2019etica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio\nnaturale della Saggezza del proprio Essere (vincolo) Psiche &#8211; Soma, viene\nnegato gi\u00e0 nel corso dei secoli da un sistema alienante che iperagisce\nattraverso la sintesi di una coscienza aliena all&#8217;essere umano naturale e\ndirettiva debilitante del senso &#8211; non senso della realt\u00e0 di un pensiero o di\nuna azione (si pensi al genio maligno del &#8220;dubito&#8221; di Cartesio). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente\nquanto dico, non contraddice il senso scientifico che si da al termine\nSchizofrenia nel corso delle varie stesure dei DSM. Si tenga pre\u00adsente che le\ndiagnosi di malattie mentali secondo le statistiche dell&#8217;OMS, sono, (\nnonostante 200 anni di psichiatria) di circa 500 milioni nel mondo odierno e,\nsono in aumento, ed alcuni autori ipotizzano che diverr\u00e0 la seconda causa di\ninvalidit\u00e0 o morte dei prossimi tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;E il\nsistema arriva dritto fino al midollo delle nostre ossa alle nostre funzioni\nendocrine, ai nostri atteggiamenti, ai nostri schemi percettivi, al ritmo delle\nnostre vite, al nostro modo di usare il linguaggio. Presiede persino la nostra\nnascita, al come siamo nati. Ora, l&#8217;unico modo che un sacco di gente conosce\nper uscirne, \u00e8 quello di andare nel pallone, di perdere il controllo, ma ci\nsono altri modi come quelli che ho usato o, e che non comportano l&#8217;entrare nel\ncasino totale \u2026\u2026.ma devono conoscermi personalmente per liberarsi. \u2026\u2026Uno che in\naltre parole, \u00e8 nella posizione di poter esaminare il sistema di controlli\nsenza uscire di senno alla sua sola vista \u2026\u2026significa che si deve arrivare nel\ncervello della gente sotto controllo, per vedere se lo si pu\u00f2 cambiare\nnaturalmente, molti psichiatri pensano che una idea del genere sia in se stessa\nun sintomo evidente di schizofrenia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo, anzi, \u00e8\nproprio quello che loro chiamano schizofrenia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma quelli che\nhanno il potere non se lo godono nemmeno loro. Essi sono in potere del potere\nche gestiscono pi\u00f9 di molti altri . \u2026..Il 95% dei professori di psichiatria in\nAmerica mi consideravano schizofrenico \u2026\u2026anche se loro stessi non lo sanno,\nstrutturalmente e funzionalmente sono gli agenti di una intricatissima rete di\ncontrolli (sistema alieno)\u201d <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cfr.R.D. Laing\npag.53 de&#8221;Al di l\u00e0 della psichiatria&#8221; ed. New Compton-Roma 1979.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SINTESI DI\nCOSCIENZA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E l&#8217;insieme\ndelle afferenze e delle efferenze significative al fine di costruire o\nricostruire l&#8217;Io Ontico Esistenziale, cio\u00e8 il progetto dell&#8217;Io Ontico nella\nstoria individuale. Si svolge come incontro di gruppo o come pratica\nindividuale. In qualche modo ricorda l&#8217;anamnesi pitagorica: la riflessione sui\nsingoli momenti del proprio vissuto sono un modo per riportare all\u2019unit\u00e0 la\nmolteplicit\u00e0 delle esperienze vitali. Nel momento della riflessione nella luce\nspeculare dell\u2019essere in s\u00e8, l&#8217;individuo scopre di essere la somma di tutte le\nesperienze vissute ma scopre anche, che, quelle esperienze, le ha avute e le\npu\u00f2 ricapitolare in senso ontosofico, perch\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 del suo Io, la\nprecondizione affinch\u00e8 esse non siano state un pullulare di fenomeni non\nriconducibili all\u2019identico essere , si attui perseit\u00e0, personologia\ncoscienziale. L\u2019io scopre anche che il momento finale di ogni qui e adesso\ndell\u2019io ontico \u00e8, non soltanto la somma di quelli precedenti, ma anche qualcosa\ndi pi\u00f9, Ontosofia Gestaltica individuata. La sintesi di coscienza diviene un\nassioma ontico-dinamico dell\u2019Io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un\nriferimento all&#8217;assiomatica ontica cfr. Parmenide, <em>Testimonianze e frammenti<\/em> a cura di M. Untersteiner, La Nuova\nItalia. Il processo della sintesi di coscienza \u00e8 subcondotto dal logotikoi\nindividuato, ossia, dall\u2019entit\u00e0 che abita il luogo-logos dell\u2019individuazione.\nDalla logica della mathesis pitagorica, dalla logica eleatica, aristotelica, di\nFilone di Alessandria e di Plotino, si delineano i passaggi della saggezza\nontica (Ontosofia) come sentiero-luce entro e oltre lo spazio-tempo che\nconsente all\u2019unit\u00e0 mnemonica del vivente l&#8217;autorealizzazione felice.\nQuest&#8217;ultima corrisponde alla paideia divinizzante, dionisiaca che era\nmitopoieticamente attuata attraverso il culto di Mnemosyne. Tutti i concetti di\nunit\u00e0 mnemonica successivi, nella storia della mnemo-fisiologia, possono\ntranquillamente riferirsi alla Mnemosyne orfico-pitagorica compresi quelli del\ncomportamentismo, cognitivismo, neuroscienze, costruttivismo e delle teorie\nfondate sul concetto di memoria, mneme, cognizione, variabile intenzionale o\nanche operazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anamnesi\nclinica, divenuta riduttiva ricognizione di storie e passaggi pi\u00f9 o meno\nsignificativi di una sintomatologia meramente genetica fisiologica o anche\npsicologica, dell\u2019individuo in relazione alla famiglia d\u2019origine, deve, alla\nluce di quanto detto sopra, ritrovare il valore vitale e autorealizzativo,\nsalutare della visione ontosofica cos\u00ec ripresa e rimeditata dalla storia della\nfilosofia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola\nanamnesi deriva dal greco \u201c\u1f00\u03bd\u03ac\u03bc\u03bd\u03b7\u03c3\u03b9\u03c2\u201d (anamnesi) e dal verbo corrispettivo \u1f00\u03bd\u03b1\u03bc\u03b9\u03bc\u03bd\u03ae\u03c3\u03ba\u03c9 (anamnesco) &#8211; ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;antica\nGrecia la Memoria era identificata con la Dea \u039c\u03bd\u03b7\u03bc\u03bf\u03c3\u03cd\u03bd\u03b7 ( Mnemosyne) signora\ndei colli di Eleutere, figlia di Terra e Cielo ( Teogonia 12,-135), che gener\u00f2\ncon Zeus le nove Muse. La Memoria che rappresenta Mnemosyne \u00e8 la Memoria\nUniversale ( cfr. l\u2019Akasha dell\u2019induismo buddismo), colei che permetteva di\nricostruire la storia vivente unendo il principio con la fine. Si narra che,\nall&#8217;entrata dell&#8217;Ade, vi fossero due fonti a cui le anime potessero\nabbeverarsi, il Lete (dimenticanza) e Mnemosyne ( il ricordo). Questo tipo di\nmemoria era intesa dai pitagorici e da Alcmeone di Crotone che, primi\napplicatori dell&#8217;anamnesi, sostenevano che \u201cl&#8217;uomo perisce perch\u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 in\ngrado di unire il principio con la fine\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le\ntestimonianze su Mnemosine ci pervengono attraverso la laminetta orfica di\nHipponion ( IV sec a.C.) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Di Mnemosine \u00e8 questo sepolcro. Quando ti toccher\u00e0 di morire<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>andrai alle case ben costruite di Ade: c&#8217;\u00e8 alla destra una fonte,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>e accanto a essa un bianco cipresso dritto;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>l\u00e0 scendendo si raffreddano le anime dei morti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>A questa fonte non andare neppure troppo vicino;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>poi di fronte troverai fredda acqua che scorre<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>dalla palude di Mnemosine, e sopra stanno i custodi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>che ti chiederanno con il loro spirito severo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>cosa vai cercando nelle tenebre di Ade rovinoso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Di&#8217; loro: Sono figlio della Terra e del Cielo ricco di stelle,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>sono arso dalla sete e muoio; ma datemi subito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>la fredda acqua che scorre dalla palude di Mnemosine.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E si prenderanno pena di te per volere dei giudici di sotterra;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>e sicuramente ti lasceranno bere le acque di Mnemosine;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>e infine percorrerai una lunga strada, quella stessa sacra che altri<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>misti e iniziati a Bacco percorrono ricchi di gloria&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Laminetta trovata ad Hipponio; Colli,\nI, pp. 173-175)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SFERA D&#8217;AZIONE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal concetto\npitagorico di armonia delle sfere, si emancipa l&#8217;intuizione che esistano\ndiverse individuazioni psicofisiche interagenti e interconnesse, trasfuse l&#8217;una\nnell&#8217;altra, che costitui\u00adscono diversi ordini e gerarchie di realt\u00e0 e quindi di\ncoscienza del reale ontico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La composizione\nenergetica pi\u00f9 sottile di questa realt\u00e0, potrebbe far considerare che, ognuna\ndi esse e tutte insieme, le sfere, contri\u00adbuiscano ad una omeostasi\npsico-energetica sottesa alla fenomenologia dell&#8217;universo fisico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cL\u2019unica idea che potevo adottare era\ndi considerare la probabile esistenza nella natura delle onde quantiche\nassociate con le entit\u00e0 sub-atomiche. E, infatti, ogni oggetto atomico e subatomico\n( fotoni, elettroni, protoni etc), ha una doppia natura, in quanto dimostra sia\npropriet\u00e0 localizzate (corpuscoli) che estese (ondulatorie). La scuola di\nCopenhagen vide in questo una limitazione fondamentale della nostra capacit\u00e0 di\ncomprensione della natura, ma altri grandi fisici (Einstein, De Broglie, Bhom,\nBell) considerarono, questa dualit\u00e0 onda- particella, come qualcosa di\nobbiettivamente reale. Essendo simpatizzante di questo ultimo punto di vista,\nmi capit\u00f2 di pensare che, se le onde quantiche degli elettroi presenti nelle\nstrutture del nostro cervello, potesse diventare coerenti l\u2019una con l\u2019altra,\nallora, l\u2019entit\u00e0 fluida da F. Palmirotta denominata \u201cprincipio di Ontosofia\nPsicosomatica\u201d e, da lui, considerata, in qualche modo reale, potrebbe avere un\nfondamento fisico. A certificazione di una tale spiegazione, sarebbe il fatto\nche, le armoniose e coerenti onde sonore, sembrano avere un effetto benefico\ncontro la scissione della entit\u00e0 psicosomatica (i successi della musicoterapia\ndi Palmirotta).\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Franco Selleri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Professore di Fisica Teorica\nDipartimento di Fisica Universit\u00e0 di Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio\nscientifico della Sfera d&#8217;Azione \u00e8 sintetizzato nella formula: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SfA = E . I =\nPA. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 significa\nche, la Sfera d&#8217;Azione (SfA), \u00e8 il risultato di E (Energia in senso\neinsteiniano) moltiplicato per I (Intenzionalit\u00e0 dell&#8217;Essere); la risultante\nindividuale \u00e8 la costante P (Psiche, intesa in senso presocratico) in A\n(Armonia, intesa in senso pitagorico come armonia delle sfere\nmacro-microcosmiche). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa formula\nfunziona sul piano terapeutico e, essendo il sintomo psichico o psicosomatico\nun&#8217;energia bloccata, ha un rilievo fisico, nel senso che \u00e8 pertinente alla\nrealt\u00e0 fisica. Quindi la formula suddetta pu\u00f2 avere corollari e risvolti per la\nfisica come fu per la sincronicit\u00e0 di Jung. Il principio di Sfera d\u2019azione, su\ncui si basa la metodologia dell\u2019Ontosofia Psicosomatica, ha, come assunto di\nbase, la continua comunicazione e scambio energetico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019universo\nsottile pu\u00f2 essere considerato come un\u2019interconnessione tra le sfere\nenergetiche individuali con quella universale secondo un\u2019armonia omeostatica. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando alla\nconfigurazione energetica originale e reale&nbsp;\ndell\u2019individuo, Io Ontico Reale, se ne sovrappone un\u2019altra che secondo\nil principio di OP viene chiamata \u201c Io virtuale alieno\u201d, viene&nbsp; alterato il normale stato di armonia, salute\ne&nbsp; benessere psicosomatico che\ncostituisce invece l\u2019Io Reale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Sfera\nd&#8217;Azione ontico-esistenziale si intende l&#8217;insieme delle azioni, consapevoli e\ninconsapevoli, di una collettivit\u00e0 pi\u00f9 o meno estesa di esseri umani in vitale\narmonia con il loro ecosistema, per produrre creativamente il progresso del\nsingolo e della collettivit\u00e0, che viene validato dal benessere psicosomatico\ndell\u2019individuo in armonia con la natura del luogo dove vive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SINOLO-ENTELECHIA, unione di anima e corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella nostra\nscuola ricorriamo a questi concetti nella fase propedeutica alla ricostituzione\ndell&#8217;io ontico, e, per rimettere negli spazi-tempi psico-biologici, occupati da\nimmagini filmiche e ologrammi virtuali (alieni, schizofrenici), l&#8217;esatta azione\ninteriore dell&#8217;anima ontica che confi\u00adgura esistenzialmente l&#8217;io ontico. La\ncorrispondenza tra i concetti sinolo-entelechia e quello di pi\u00f9 recente\ndivulgazione scientifica, di psicosomatica, consente una fluidificazione estensiva\ndegli ologrammi scientifici tradizionali di stampo meccanicistico circa la\npsiche e il soma al fine di diagnosticarli ed eliminarli pi\u00f9 facilmente\nricorrendo alla saggezza archetipica della semantica costitutiva e fondante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SISTEMA\nALIENANTE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema\nalienante \u00e8 un vasto complesso e &#8220;improbabile&#8221; di incatenamento di\nazioni e reazioni che uccide, o annichilisce lentamente, privando del senso\ndella vita la psiche dell&#8217;essere umano. Solo pochi autentici maestri di\nfilosofia, psicologia o matura e naturale esperienza mondana e storico epocale,\nhanno saputo, o sanno visionare ( il sistema alienante) in tutti suoi terminali\naberranti la salute e la felicit\u00e0 di vita. Suicidio, omicidio, incidenti,\nmalattie organiche o psicosomatiche nel loro avverarsi tremendo ineluttabile destinato,\nnascondono, secondo l&#8217;Ontosofia Psicosomatica, la trama di tutta una serie di\ncondizionamenti estranianti la logica vitale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un insieme\ndi fattori casuali e non, emerge la apparente finalit\u00e0, imperscrutabilmente\nvolta alla morte o all&#8217;annullamento della volont\u00e0 animica, del sistema\nalienante. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La diagnosi di\nquesta \u201csovraentit\u00e0\u201d (sistema alienante), pu\u00f2 essere evidenziata da un&#8217;attenta\ne spregiudicata anamnesi. Nei &nbsp;casi in\ncui, l\u2019individuo, si accorge di essere sub-condotto terminalmente nelle sue\nazioni e pensieri, nella sua logica esistenziale, il terapeuta, insieme alla\ncoscienza ripristinata dell\u2019io ontico, pu\u00f2 operare il ripristino della\ncreativit\u00e0 e dell&#8217;amore per la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Il risvolto di tutto questo ha, come cadenza\nsistematica, l\u2019autopoiesi psicosomatica del benessere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;Il suicidio di un paziente data\nla sua finalit\u00e0, \u00e8 probabilmente l&#8217;esperienza pi\u00f9 terribile che pu\u00f2 accadere ad\nuno psichiatra nella pratica professionale\u2026\u2026.\u00e8 una delle pi\u00f9 importante cause\ndi morte tra i pazienti psichiatrici\u2026\u2026il suicidio \u00e8 un fenomeno psichiatrico\nsul quale le idee sono molto confuse \u2026\u2026.la persona che ha tentato di suicidarsi\ned \u00e8 riuscita nel suo intento non \u00e8 pi\u00f9 a disposizione per uno studio\npsicologico e psichiatrico\u2026\u2026Farberow e Shneidman hanno chiamato soggetti della\nmorte sub meditata persone in cui la motivazione inconscia o pre conscia a\nmorire o a venire uccise \u00e8 tale che per essa molte situazioni possono essere\nconsiderate equivalenti di suicidio ( incedenti intenzionali, omicidio\nprovocati, omissioni di cura della propria salute, partecipazione ad attivit\u00e0\npericolose e persino disturbi psicosomatici gravi)\u201d <\/em>James M.A. Weiss pag 480 &#8211; 481 Manuale\ndi Psichiatria a cura di Silvano Arieti edizioni Bolinghieri 1969.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&#8220;E il sistema arriva dritto fino\nal midollo delle nostre ossa alle nostre funzioni endocrine, ai nostri\natteggiamenti, ai nostri schemi percettivi, al ritmo delle nostre vite, al\nnostro modo di usare il linguaggio. Presiede persino la nostra nascita, al come\nsiamo nati. Ora, l&#8217;unico modo che un sacco di gente conosce per uscirne, \u00e8\nquello di andare nel pallone, di perdere il con\u00adtrollo, ma ci sono altri modi\ncome quelli che ho usato o, e che non comportano l&#8217;entrare nel casino totale\n\u2026\u2026.ma devono conoscermi personalmente per liberarsi. \u2026\u2026Uno che in altre parole,\n\u00e8 nella posizione di poter esaminare il sistema di controlli senza uscire di\nsenno alla sua sola vista \u2026\u2026significa che si deve arrivare nel cervello della\ngente sotto controllo, per vedere se lo si pu\u00f2 cambiare naturalmente, molti\npsichiatri pensano che una idea del genere sia in se stessa un sintomo evidente\ndi schizofrenia. Questo, anzi, \u00e8 proprio quello che loro chiamano schizo\u00adfrenia.\nMa quelli che hanno il potere non se lo godono nemmeno loro. Essi sono in\npotere del potere che gestiscono pi\u00f9 di molti altri . \u2026..Il 95% dei professori\ndi psichiatria in America mi consideravano schizofrenico \u2026\u2026anche se loro stessi\nnon lo sanno, strutturalmente e funzio\u00adnalmente sono gli agenti di una intricatissima\nrete di controlli (sistema alieno)\u201d <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cfr.R.D. Laing\npag.53 de&#8221;Al di l\u00e0 della psichiatria&#8221; ed. New Compton-Roma 1979.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SISTEMA\nDELL&#8217;ESSERE REALIZZANTE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Io umano\nnonostante le varie accezioni psicologiche, psicoanalitiche, filosofiche, pu\u00f2\nessere considerato a ragione pi\u00f9 che un&#8217;istanza teorica socio-familiare un vero\ne proprio ecosi\u00adstema dinamico di energie fisiche e non, finalisticamente\ninteragenti con tutti gli altri ecosistemi locali e non locali dell&#8217;universo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo da\nquesta eccezionalit\u00e0 ideale dell&#8217;Io, per lasciare intendere che, &nbsp;secondo la visione dell&#8217; Ontosofia il sistema\nrealizzante (o dell&#8217; Essere Realizzante) \u00e8 pertinente ad una reale, naturale\nimprescindibile attivit\u00e0 che la vita terrestre e universale va svolgendo come\nprogetto millenario da passati remoti a futuri altrettanto imprescrutabili ( ma\nnon per questo logicamente indiscernibili e attendibili nelle coscienze del\npresente), nell&#8217;individuazione umana e nell&#8217;umanit\u00e0 come entit\u00e0 dell&#8217; essere\nmultiversale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Chi mi\nmuove a scrivere in questi termini e a te che leggi a comprendermi in\naltrettanti significati&#8221;? Noi tutti abbiamo continuamene l&#8217;evidenza di una\nintelligenza che ci intenziona e che ci muove attraverso il mondo della vita e\noltre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa evidenza\nintima e oggettiva allo stesso tempo, \u00e8 la prima e pi\u00f9 sistema\u00adtica\nfenomenologia del sistema (dell&#8217; Essere) realizzante. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel momento in\ncui ci guardiamo intorno, prendiamo coscienza di un ecosistema che si\nregolamenta da se: le piante, il sole, il cielo non ha bisogno di nessun intervento\ndi ricognizione razionale, tecnologico o artificiale, per esistere. Perch\u00e9 non\nsi pu\u00f2 credere nell&#8217;Ecosistema Essere Umano in quanto particella della realt\u00e0 universale\nche realizza se stessa nell\u2019individuazione? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agli animali,\nalle piante agli atomi e agli elettroni non \u00e8 stata frammentata mai la dignit\u00e0\ndi esistenza reale come all&#8217; Essere Umano in quanto ecosistema in s\u00e9. Nonostante\nquesto, l&#8217;ecosistema dell&#8217;essere umano, continua a realizzare il senso della\nvita attraverso tutte le guerre, tutte le forme di malattia, di schizofrenia,\ndi paranoia e dittature laiche o religiose. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mitologia di\nogni popolo e di ogni epoca \u00e8 la prova di un continuo impulso del sistema\nrealizzante contro il sistema alienante a fondare il valore dell&#8217; essere vero\nn\u00e9 pi\u00f9 ne meno di quanto il protocollo di Kioto sia un atto politico necessario\ne dovuto da tutti gli stati verso la vita e i propri cittadini, i propri alberi\ndei propri animali della propria realt\u00e0, della propria terra\u2026..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SOGGETTIVIT\u00c0\nTRASCENDENTALE PSICOSOMATICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la sfera\nd&#8217;azione metafisica rispetto all&#8217;io storico, ma che coinvolge dal suo progetto\nfinalistico, lo stesso io in quanto lo sottende. E&#8217; come se fosse l&#8217;aura\ncalorica della corporeit\u00e0 che, nella sua capacit\u00e0 omeostatica, difende e\nraccoglie l&#8217;io attraverso tutta la segnaletica psichica e psicosomatica di\nvariazione dei campi di interferenza positiva o negativa o le sollecitazioni\ndelle vettorialit\u00e0 intenzionale di concrescita, naturale, sociale, individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SOMA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di derivazione dal\ngreco antico \u03c3\u1ff6\u03bc\u03b1 \u00abcorpo\u00bb; lat. scient. \u2013soma che significa, in\ngenere, \u00abcorpo\u00bb. Soma indicava anche lo strumento dell\u2019armonia. Soma, per i\npitagorici, era interscambiabile con il termine psiche. Questo, identifica, il\nsenso della ricerca moderna in psicoterapia psicosomatica che, postula la\nnecessaria identit\u00e0 e unit\u00e0 di psiche e soma a fondamento di tutte le forme di\nterapia che escludono qualunque invasivit\u00e0 o addizione di elementi diversi dal\ncorpo proprio o psicosoma individuato. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(cfr. I\npitagorici op. cit.). Sofocle, nella sua tragedia \u201c Antigone\u201d, 442 a.C.,\nintende il termine soma, come un insieme di individui, tanto che, nella\ntragedia, indica con \u201cta poll\u00e0 somata\u201d, la maggioranza, evidentemente\nriferendosi al significato di corpo sociale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SOMATIZZARE <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal greco\nsomatizo (\u03c3\u03c9\u00b5\u03b1\u03c4\u03b9\u03b6\u03c9= rivestire il corpo). Si verifica\nquando, un individuo, sperimenta un livello variabile di sofferenza psichica\nattraverso la comparsa di sintomi fisici<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019immagine, nel\nmomento in cui segna, o si inserisce come entit\u00e0 estranea al finalismo vitale\ndello psicorganico, \u00e8 somatizzazione, rivestimento dell&#8217;organico psichico,(anima\ncorporea) ologramma alienante e condizionante che, se non eliminato, abreagito,\ngenera l&#8217;irrazionalit\u00e0 del thumos e il senso della prigione tomba del\nsema-soma, ossia il ciclo della reincarnazione, il ripetersi errante della\ncomplessualit\u00e0 alienante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SOPHOTHEATRE <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tradizione\nattribuisce le prime forme di teatro a Tespi, giunto ad Atene dall&#8217;Icaria,\nverso la met\u00e0 del VI secolo a.C. La tradizione vuole che sul suo carro\ntrasportasse i primi attrezzi di scena, arredi scenografici, costumi e maschere\nteatrali. Ogni forma di teatro \u00e8 la rappresentazione della vita vista e agita\ndalla saggezza illuminante dell&#8217;Essere per provocare e realizzare l&#8217;Io Ontico\nReale umano di contro a ogni interferenza alienante o virtuale, presente nel\nsoggetto o nel sistema schizofrenogeno, condizionato dalle istituzioni\nsocio-familiari alienate, per riprendere e realizzare i motivi delle\nistituzioni sociofamiliari autentiche e naturali. Si rif\u00e0 al teatro della\nspontaneit\u00e0 di Moreno e soprattutto alla tragedia, alla commedia e alla\nmitologia greca. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SOGNO (cfr.\nincubazione e Ontosofia Onirica)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Strategia\nprogettuale di auto-realizzazione espressa in complessi ma conoscibili codici\nsimbolici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ritengo che i sogni precorrono\ncerti eventi psicosomatici e gli uomini non se ne accorgono e non gli danno\nalcun valore. Continuano a dormire senza sognare o a sognare senza utilizzare\nrealmente il senso perch\u00e8 la ragione dell&#8217;uomo non \u00e8 in grado di coordinarsi\ncon l&#8217;Autentica Intelligenza ontica, inconscia, onirica. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">( F. Palmirotta &#8211; Sogno e cancro in S.\nFreud).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nLa letteratura, dalla pi\u00f9 antica alla pi\u00f9 moderna, \u00e8 ricca di esempi in\ncui il Sogno si manifesta ora come profetico, ora come contatto col divino o\ncome intuizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ne sono un esempio il <em>Somnium Scipionis <\/em>o ancora il sogno intuitivo fatto da Kekul\u00e8 che\nsogn\u00f2 la formula del benzene; o quello dell&#8217;archeologi Schliemann che sogn\u00f2 la\ncitt\u00e0 di Troia che avrebbe poi scoperto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;\n&nbsp;&nbsp;&nbsp;In tutti i casi, il sogno,\ncostituiva e costituisce un messaggio della Psiche destinato o al singolo\nindividuo o ad una collettivit\u00e0. Ecco perch\u00e9 gli antichi Maestri si servivano\ndel Sogno quale intervento terapeutico. James Hillman (1926-2011), nel libro\n&#8221; <em>il sogno e il mondo infero<\/em>&#8221;\nesorta ad abbandonare qualsiasi teoria interpretativa che riguardi il sogno al\nfine di riscoprire la strada che porti alla guarigione dell&#8217;anima attraverso\nl&#8217;anima. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nIl sogno non va interpretato ma &#8220;visto in profondit\u00e0&#8221;, dice a\npag 40, entrare in esso &#8221; <em>facendo\nanima<\/em>&#8221; ( concetto eracliteo che descrive la spinta a cercare ci\u00f2 che\nsi nasconde). Viene descritto (p.122) come fatto della stessa materia della\npsyche<em> &#8221; estrae la materia dalla\nvita e la trasforma in anima e contemporaneamente, nutre ogni notte l&#8217;anima con\nmateriale nuovo&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nLa dimostrazione che, nel sogno, la psiche comunica anche il suo stato\npsicosomatico, si evince&nbsp; da un caso di\nrecente letteratura che ha come protagonista il ben noto \u201cpadre della psicoanalisi\u201d\ne dell\u2019interpretazione dei sogni, Sigmund Freud. Freud mor\u00ec di cancro alla\nbocca nel 1939. Nel 1895 egli fa un sogno : \u201c L\u2019iniezione a Irma\u201d sogno che si\nriveler\u00e0 decisivo per il prosieguo della sua vita. In questo sogno lui nota\ndelle zone di leucoplachia all\u2019interno della bocca della paziente ( F.\nPalmirotta \u2013 Sogno e cancro in S. Freud pag.9). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\nFreud continua a fare altri sogni, la psiche continua a inviargli\nmessaggi di sollecitazione, ma la sua eccessiva razionalit\u00e0 gli impedisce di\nvedere la capacit\u00e0 operativa della Psiche e continua a considerare il sogno\ncome un semplice appagamento di un desiderio ( F. Palmirotta \u2013 Sogno e cancro\nin S. Freud, AMOEditrice).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Di fronte a un sogno vero io\nprovo la stessa emozione, la stessa visione che lo scultore, l&#8217;artista prova di\nfronte un blocco di marmo da scolpire, da cui trarre l&#8217;anima nella forma\nottimale da realizzare. Il sogno per\u00f2 dura un attimo, una notte\u2026ma la scultura\ndi quell&#8217;anima, per un terapeuta della psiche, pu\u00f2 durare anni o tutto il ciclo\ndi una vita: com&#8217; io sono un maestro dall&#8217;anima, cos\u00ec l&#8217;artista trae dalla\npietra la forma che le \u00e8 intima. Io non sono maestro di quell&#8217;anima, bens\u00ec\nl&#8217;idea dell&#8217;anima \u00e8 maestra in me e per me\u2026perch\u00e9 quella forma gi\u00e0 realizza\u2026e\ncome lo scultore, io attendo fedele maestria interiore di un volo\nnell&#8217;esistenza. Di un passo dell&#8217;Essenza. Nel silenzio molte volte trasformo la\nmateria della vita nell&#8217;anima che vi \u00e8 infusa e invisibile motiva intensamente\nla sua unica realt\u00e0 sotto gli occhi ingenui dell&#8217;io bambino in ogni luogo (\nF.Palmirotta) <\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">TERAPIA &#8211;\nTHERAPEIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo\nriferimento al significato della parola greca \u03b8\u03b5\u03c1\u03b1\u03c0\u03b5\u03c5\u03c9 che significa prendersi cura e anche rispettare oltre che guarire. Il\ntermine Therapeia, che significa letteralmente prendersi cura dell\u2019anima,\nidentifica quindi una metodologia ed una disciplina della psiche, che fa\narmonia dall&#8217;armonia dell\u2019essere in s\u00e9. Il primo passo dell\u2019essere che cura, \u00e8\nil rispettare l\u2019ontosofia dell\u2019altro essere in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il &#8220;rispetto&#8221; \u00e8 la risonanza\ndell&#8217;Io Ontico Reale dello psicoterapeuta con l&#8217;Io Ontico Reale del cliente\nsignifica che il terapeuta deve accordarsi con l&#8217;interiorit\u00e0 maestra del\ncliente in ogni decisione psico-esistenziale. Egli, cio\u00e8, &#8220;vede&#8221; la\ndinamica della maestria interiore e agisce psi\u00adcosomaticamente per far\nrinascere il cliente nella sua unicit\u00e0, rispettando i tempi della sua crescita\nindividuale , storica e coscienziale. Con &#8220;vedere&#8221; si intende\nun&#8217;osservazione scientifica, una visione psicosomatica, che constata attraverso\ni riferimenti o evidenze soggettivo-oggettive dell&#8217;ideazione-comporta\u00admento\ncinesico-prossemico, fisiognomiche e, prima di tutto, psichico-psicosomatiche,\ne attende in senso ontosofico ogni passo ulteriore della crescita\npersonologica. &nbsp;La&nbsp; terapia, intesa come cura della psiche\nattraverso la psiche, (therapeia), \u00e8 un insieme di procedimenti che, in ogni\ncivilt\u00e0, sono stati attuati dai sapienti di riferimento. Nell\u2019area\nmediterranea, la comunit\u00e0 dei &#8221; Terapeuti&#8221; si \u00e8 si sviluppata\nall&#8217;incirca nello stesso periodo di quella degli Esseni ( II sec. A. C.) e dei\npopoli di Qumran ( Manoscritti del Mar Morto, 1947). Questa comunit\u00e0 viene ben\ndescritta nell&#8217;Opera di Filone di Alessandria : <em>De vita Contemplativa&#8221;. <\/em>I Terapeuti sono coloro che\n&#8220;tendono alla sommit\u00e0 della virt\u00f9&#8221;. Erano filosofi in senso greco.\nCon una forte tensione alla contemplazione dell&#8217;Essere ( De Vita Contemplativa,\n11). Praticavano la danza ed erano esperti di musica in quanto credevano che\ncos\u00ec si stabilisse la comunione, armonia totale con ogni forma esistente,in\nquanto parte dell\u2019universo dell\u2019essere. &nbsp;Ad avvalorare questa tesi \u00e8 la\n&#8220;condizione della donna&#8221; , che veniva chiamata Terapeutride, che era\nvalorizzata all&#8217;interno della comunit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La scelta di tali filosofi appare subito chiara dal loro nome: essi si chiamano\n\u03b8\u03b5\u03c1\u03b1\u03c0\u03b5\u03c5\u03c4\u03b1\u03af ( terapeut\u00e0i) e \u03b8\u03b5\u03c1\u03b1\u03c0\u03b5\u03c5\u03c4\u03c1\u03af\u03b4\u03b5\u03c2 ( terapeutrides ) e questa loro\ndenominazione, che deriva dal verbo \u03b8\u03b5\u03c1\u03b1\u03c0\u03b5\u03cd\u03c9 (terapeuo), \u00e8 ben adeguata per due\nragioni: esercitano infatti una terapia medica pi\u00f9 nobile di quella praticata\nin citt\u00e0, poich\u00e9 quest&#8217;ultima cura soltanto i corpi mentre quella anche le\nanime, afflitte da mali gravi e difficilmente curabili, mali che furono\noriginati da piaceri e desideri e sofferenze, paure, ambizioni, follie,\ningiustizie e da una quantit\u00e0 inesauribile di altre passioni e vizi; inoltre,\nessi furono educati a servire l&#8217;Essere secondo la natura e le sacre leggi; e\nl&#8217;Essere \u00e8 pi\u00f9 grande del Bene e pi\u00f9 puro dell&#8217;Uno, ed ha un&#8217;origine pi\u00f9 antica\ndella Monade. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[12] Coloro che intraprendono tale servizio spirituale, non seguono\nun&#8217;usanza, n\u00e9 un&#8217;esortazione o un suggerimento, ma, rapiti da amore celeste,\ncome baccanti o coribanti, sono posseduti dallo spirito divino, finch\u00e9 non\nvedono ci\u00f2 che desiderano. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>( Filone di Alessandria, De Vita Contemplativa)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conducevano una vita ritirata a &#8221;\npraticar filosofia&#8221;, soltanto una volta a settimana si riunivano in\ncomunit\u00e0 per praticare la Terapia. Sicuramente venuti a contatto con le\ndottrine pitagoriche ed egizie, realizzavano, nel loro quotidiano, ci\u00f2 che \u00e8\ndescritto nei versi aurei come &#8221; vita pitagorica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[24] Quanto alle abitazioni di quelli che vivono in comunit\u00e0 sono molto\nsemplici e forniscono riparo dai due pericoli maggiori, cio\u00e8 il caldo del sole\ned il freddo dell&#8217;aria. Non sono tutte vicine, come quelle in citt\u00e0: la vicinanza\n\u00e8 infatti cosa fastidiosa ed insopportabile per chi cerca la solitudine; ma non\nsono neppure distanti, per quel senso di comunit\u00e0 che \u00e8 loro caro e perch\u00e9, nel\ncaso d&#8217;una scorreria di briganti, possano portarsi aiuto reciproco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[25] In ciascuna casa v&#8217;\u00e8 una stanza sacra, chiamata santuario e monastero,\nin cui, stando come eremiti, vengono iniziati ai misteri della vita consacrata,\nsenza introdurvi nulla &#8211; n\u00e9 bevanda n\u00e9 cibo n\u00e9 altro che sia necessario ai\nbisogni del corpo -, se non leggi e oracoli vaticinati dai profeti, inni e\ntutto ci\u00f2 che contribuisce ad accrescere e portare a perfetto compimento\nsaggezza e devozione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[30] Dunque per sei giorni essi, stando ognuno in disparte, da solo, nei\nsuddetti monasteri, esercitano la filosofia, senza varcare la soglia della\nstanza e senza neppur guardare da lontano; il settimo giorno poi, si\nriunisco-no in una assemblea comune e siedono uno accanto all&#8217;altro, secondo\nl&#8217;et\u00e0, in un atteggiamento appropriato, cio\u00e8 con le mani sotto gli abiti, la\ndestra tra il petto e il mento, la sinistra nascosta lungo il fianco.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;In\nun periodo in cui la donna veniva vista come portatrice di &#8220;passioni&#8221;\nche distoglievano l&#8217;uomo dalla conoscenza dell&#8217;Intellegibile, presso i\nTerapeuti era invece considerata al pari dell&#8217;uomo. Veniva istruita sulle arti,\nle scienze, l&#8217;astronomia e praticava sia la Terapeia ( cura dei corpi e delle\nanime) che la Teoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[88] Su questo coro soprattutto si modella quello dei Terapeuti, donne e\nuomini, con note e voci alterne, al tono basso degli uomini mischiandosi quello\nacuto delle donne s\u00ec da produrre un&#8217;armonia completa: una &#8220;musica&#8221;\nnel vero senso della parola. Bellissimi i concetti, bellissime le parole,\nvenerabili i coreuti; il fine sia dei concetti che delle parole e dei coreuti \u00e8\nla devozione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[89] Dunque essi, ubriachi sino al mattino di questa nobile ebbrezza, senza\navere la testa pesante o chiudere gli occhi, ma pi\u00f9 desti di quando erano\ngiunti al banchetto, con gli occhi ed il corpo volti all&#8217;aurora, quando vedono\nil sole spuntare, levando le mani al cielo, invocano un giorno sereno e la\nconoscenza della verit\u00e0 e la penetrante vista della ragione; dopo le preghiere\nognuno ritorna alla sua cella, per praticare e coltivare la solita filosofia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La necessit\u00e0 di\nriunirsi era dovuta al fatto che i Terapeuti miravano a fare in modo che la\nTerapeia e la Teoria ( dove comincia il principio della parola), non\nrimanessero soltanto un fatto teorico ma venissero applicate e vissute nella\ncomunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai tempi di\nFilone il terapeuta \u00e8 un tessitore, un cuoco che ha cura del&nbsp; corpo e delle immagini che abitano la sua\nanima. Ha cura degli d\u00e8i e dei logoi dell\u2019essere che gli d\u00e8i dicono alla sua\nanima.. \u00e8 uno psicologo (cfr pag 18&nbsp;\nJ.Y.Leloup, Aver cura dell\u2019essere ED.Arkeios, 1993).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terapeuta\naveva cura degli dei poich\u00e9 gli d\u00e8i erano le immagini attraverso le quali\nl\u2019uomo rappresenta a se stesso l\u2019assoluto, immagini molteplici dell\u2019essere\nUnico. Gli d\u00e8i sono anche i valori che orientano e innalzano la vita in termini\npi\u00f9 filosofici si parla di trascendentale: il Bello, il Vero, il Bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli antichi terapeuti la guarigione psichica \u00e8 anche legata alla\nconoscenza metafisica. Nulla pu\u00f2 essere veramente grave se non si perde la\ncoscienza dell\u2019Essere che E\u2019. La malattia mentale, non \u00e8 forse, ancora oggi, la\nperdita del senso del reale, imprigionamento dentro rappresentazioni o riflessi\ndel reale che noi crediamo siano la realt\u00e0 stessa?<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>[90] Tanto sia detto riguardo ai Terapeuti, che hanno scelto con gioia di\ncontemplare le cose del-la natura e ci\u00f2 che le appartiene, e vivono solo nella\nloro anima, cittadini del cielo e dell&#8217;universo, uniti dalla loro virt\u00f9 al\nPadre ed artefice di tutto: la virt\u00f9 ha loro procurato l&#8217;amicizia [di Dio] e vi\nha aggiunto il dono pi\u00f9 consono, la nobilt\u00e0 d&#8217;animo (\u03ba\u03b1\u03bb\u03bf\u03ba<\/em><em>\u1f00<\/em><em>\u03b3\u03b1\u03b8\u03af\u03b1<\/em><em>), dono migliore di ogni buona fortuna e tale da condurre alla vetta della\nfelicit\u00e0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>( Filone di Alessandria, De Vita Contemplativa)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Molti autori hanno descritto la psiche umana cercando di esplicitarne contenuti, valori, significati per l&#8217;esistenza attuale, per l&#8217;umanit\u00e0 del nostro tempo. Ma quasi tutti hanno dimenticato che il senso Etimo epistemologico di Psiche nasce con i filosofi della Grecia e Magna Grecia o comunque dell&#8217;area mediterranea. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pur consapevole che la psiche \u00e8 &hellip; <a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/?p=522\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Glossario di Ontosofia Psicosomatica e Musicoterapia&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=522"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":524,"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/522\/revisions\/524"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}