E Anima, principio di autorganizzazione della materia vivente e non, sciogliendosi dal proprio inizio ,cercava attraverso le stelle, galassie, universi incontaminati, il senso del suo andare, il motivo del suo esistere poiché l'essere se stessa non le bastava per affermare il perché della vita, il valore di quell'immenso che le toccava, di quei granelli d'acqua pura che come luminose comete le scivolavano fra le dita: "L'Eterno è presente - pensava- eppure come un padre, non si pensa quando ama il crearsi della vita!"
Francesco Palmirotta
  • 19 mar 2014 /  News

    dallas

  • 13 mar 2014 /  News

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    georgia

  • 17 gen 2014 /  News
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    Il modo di concepire e di far considerare il corpo è, da gran parte della medicina occidentale, ancora in un’ottica   meccano riduzionista che uccide l’autopoiesi, l’autorigenerazione staminale persino appurata dalla ricerca biologica (cfr.Maturana e Varela) e dalle evidenze di tanta gastroenterologia psicosomatica (cfr.Gershon). Esiste una precisa volontà condizionante di reprimere l’auto genesi individuale o sociale della vita e del senso psichico della vita. Religioni e filosofie per mano di ministri e accademici si muovono nei piccoli centri, come nelle grandi università, per eliminare la sensazione della vita che proviene dal principio dell’essere animante. I disastri ecologici sono il risultato di questa mentalità lobbistica generata dall’alienazione e dalla repressione del valore dell’essere anima vivente, corpo-tempio della psiche reale. L’ignoranza e la voluta deficienza mentale di questa concezione determina lo sfacelo delle economie e l’incapacità politico amministrativa nella gestione della cosa pubblica ,della finanza internazionale ,dei beni materiali e immateriali dell’intelletto e del pianeta terra!!! Dimostrare che dentro qualunque cervello amministrativo che gestisce male o limitatamente le risorse della realtà nelle proprie mani è cosa abbastanza banale basti vedere quanta considerazione ha il suddetto cervello nei confronti del proprio principio animante del proprio corpo e nel proprio ambiente e socio ambiente. Ma la cosa più incredibile è constatare come questa mentalità riduzionista si diffonde e si radica con più perversa datità, nelle coscienze, espropriando il valore dell’auto genesi , della capacità autonoma di generare il senso della psiche nel proprio corpo , nel proprio ambiente , nei propri simili quasi negando per un bieco razionalismo di facciata e consumistico , asservito ai sistemi alienanti più melensi ed oggi evidenti , il valore dell’essere principiante la realtà universale fisica e psichica.

     

  • 07 dic 2013 /  News

    alimentaz

    Al paradigma comune voglio mangiar bene mi piace mangiare bene
    Ho integrato : mi piace mangiare bene per essere in forma, mens sana in corpore sano, psiche sana , integra ,originaria , coincisa nel Tempio corporale altrettanto sano, da ricongiungere ai momenti di salute ed integrità corporale più sana della mia vita .Alla base , al fondamento di questa pratica c’è il bene , alimentarsi del bene ,per essere bene ,per essere in forma, amore della propria anima ,del proprio corpo per il bene nel bene! per l’essere in se , l’identica forma della propria anima bella buona sana che gode di questo meraviglioso alveo di materia intelligente che è l’insieme delle mie cellule , di questa biologia ricercatrice e ritrovatrice in sè della teoria vivente che mi ha voluto terrestre in armonia con questa terra , del Bios Teoretikos che fonda l’aletheia dell’ontosofia in me e oltre…ed anche, ripensandoci, alla mathesis di una formula fisico-matematica che fonda la vita negli universi sconosciuti.

  • 29 nov 2013 /  News

    Il maestro dei sogni coglie l’anima autentica nella sua originalità di autocreazione e la vuole così come lei stessa si vuole. Quindi la prende per mano e la porta al limite ultimo sull’orizzonte infinito dove nasce la visione dei sogni nella vita. Dove nascono i sogni della visione della vita. Dove i sogni rendono la vita possibile e degna di essere vissuta. Dove ogni vita anche se spenta da tutti quelli che non sanno più i propri ideali nella visione dell’essere naturale, non sognano più con la propria anima ma sono strutturati da altre non anime intenzionali. Così il maestro dei sogni comincia ad accendere di nuovo nell’anima dell’essere umano la luce,quella scintilla spenta e soffocata da immagini non autentiche, da ologrammi non reali da “idola tribus”non vere di tutti quegli altri che sono passati e trapassati nella visione dell’essere naturale senza divenire anima in se stessa.
    Freud morì di cancro perché non seppe ascoltare e praticare la saggezza di vita del suo maestro oniromante che gli fece vedere le macchie di leucoplachia nella sua mascella esattamente dove si formarono circa 19 anni dopo il messaggio del sogno
    Aveva tutto il tempo per rimediare ma l’alienazione meccano-riduzionista innescata nella sua coscienza glielo impedì ( F.Palmirotta- Onirologia dell’Ontosofia)

  • 13 nov 2013 /  News

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  • 06 ott 2013 /  News

    ” quando l’intelligenza di un uomo ha raggiunto le mete storiche che si prefiggeva (fama,ricchezza, onori, ecc…) è bene che si chieda se è rimasta o è divenuta contemporaneamente sana del punto di vista psicosomatico o se attiva reazioni di salute intorno a sé. Questo è necessariamente importante per due motivi. Primo, il perdurare psicobiologico di questa intelligenza sana è la certezza di un servizio di valore al progresso umano (ed è dovere della società civile che questo avvenga), secondo è un diritto della sapiente e sana intelligenza umana essere felice per sé. Se il potere costituito non consente questo, vuol dire che è un potere alienato, basato cioè sulla schizofrenia individuale e collettiva. L’intelligenza sana allora può scegliere l’esodo. Portare questa mentalità dell’essere-uomo a livello di ogni uomo, fa sì che queste idee trapassino i muri di gomma o di carta, i veli di Maya di tante finzioni della saggezza scientifica. Se si indagasse la realtà psichica, che è la dimensione più potente e immediata nei primi stadi di vita dell’essere umano, poi innescata da tanti modi dell’alienazione, si spiegherebbero tante sindromi, si spiegherebbero anche tante catastrofi ecologiche. Infatti non è l’intelligenza naturale dell’animale uomo che determina lo sfacelo, ad opera dell’uomo stesso, nella realtà ecologica terrestre o umana, ma la sua coscienza secondo strutture alienanti il senso eco sistemico individuale. Dobbiamo chiederci come agire, e quindi agire, quando abbiamo una risposta interiore certa o la conferma razionale dell’inconscio collettivo e totale.     Usare l’espressione “odore di sanità” invece che “odore si santità” significa precisare con accezione di scientificità psicosomatica la necessità che qualunque sapere superiore proceda dalla sanità della persona perché si sia certi di reazioni sane e positive dove questo sapere viene applicato. Porsi questa etica drastica nella linea della propria esistenza storico-relazionale significa agire autentica libertà, autentico ed ecologico progresso umano. ” ( F.Palmirotta – Musicoterapia Psicosomatica)

  • 15 set 2013 /  News

    La saggezza d’amore dell’essere umano è il frutto di cui è gravida la terra del prossimo terzo millennio: Ontopoiesi Viscerale. Nella antica concezione ebraica il termine “anima vitale viscerale” veniva identificato con ruah ( R. B. Onians – le origini del pensiero europeo) che viene più volte citata nell’Antico Testamento da Giobbe e da Ezechiele. Fin dai tempi dei babilonesi il ventre veniva indicato  come la sede delle emozioni più profonde e dei nobili sentimenti come la pietà intesa come pietas, compassione. In un passo della Genesi viene riportato riguardo l’incontro di Giuseppe con il fratello Beniamino: “ e le sue viscere si commossero per il fratello”. Gli arabi identificavano questo “spirito vitale” che abita il ventre con il termine Gann. Questi erano responsabili dell’amore e della profezia. I Settanta ( i primi autori delle varie versioni bibliche), per indicare la concezione ebraica della capacità profetica legata al ventre, utilizzavano il termine di εγγαστρίμυθοι (engastrimyuthoi= voce dell’ anima viscerale o sintesi olistica del cervello enterico viscerale cfr. Michael D. Gershon, MD “The Second Brain” HarperPerennial edition 1999). Di derivazione greca, il termine indica : “ la divinazione (μαντεία –mantéia ) dal ventre (γαστήρ – gaster)  ”e così, nell’Antico Testamento spiegavano la figura del Profeta che mangia la Sophia, che ingerita andava nel ventre. Engastrimite venivano chiamate le sacerdotesse di Apollo che si narra profetassero emettendo suoni dal ventre, venivano poi raccolti dai sacerdoti uomini ( engastrimandi). I greci conferivano grande importanza a questi spiriti nel ventre che costituivano la “psiche profetica”. Nel santuario di Apollo a Delfi, la divinazione era affidata ad una sacerdotessa, la Pizia. Le profezie venivano pronunciate dalla sacerdotessa che sedeva su una pietra circolare posta su un tripode. Alcune versioni di Pausania, narrano che durante la divinazione, un “vapore” da una profonda fenditura in una roccia, pervadesse la Pizia la quale veniva definita “incinta dello spirito”. ( Dizionario della mitologia greca e latina- a. Ferrari).
    L’Essere Io Reale, Io Reale Ontico parla e fa continuamente l’atto dell’esistere individuo dalle viscere del senso psicosomatico. Al cervello viscerale, sono affidate tutte le decisioni “inconsce”, spontanee, quelle appunto che generalmente si definiscono “ di pancia”. Questo è influenzato dal cervello cefalico, dall’ambiente esterno, dal cibo e influenza, a sua volta, l’encefalo, il sistema endocrino e quello immunitario. Molti sintomi psicosomatici, come la sindrome da colon irritabile, o malattie più gravi come quelle legate alle immunodeficienze, non sono altro che comunicazioni difettose tra i due cervelli, secondo l’ipotesi della presenza di un asse “pancia- testa“  ( Gershon- the second brain).
    Si spiegano così, i risultati, clinici di remissione sintomatica sia spontanea che ottenuta nel setting dei diversi approcci terapeutici basati sulla psicosomatica, le neuroscenze, il comportamentismo, cognitivismo, l’ipnosi,il tarantismo e la danza musicoterapia, il body-work e tutte le terapie basate sui chackra o sui centri energetici della corporeità umana e oltre. In sintesi nella recente terapeutica si sta inevitabilmente emancipando il signifi¬cato antico, etimo, originario di therapeia come rispetto del dono autorigenerante che l’Essere ha in Sè e dal profondo atto della propria intelligenza rigenera l’ armonia psicosomatica: Onto¬poiesi Viscerale oltre ed entro ogni didattica, tecnica, metodologia terapeutica.
    Bisogna sottolineare comunque che l’idea dell’ontopoiesi si trova in Husserl e nell’odierna evoluzione della fenomenologia anche se non nell’accezione data nel contesto dell’ontosofia psicosomatica.

     

  • 07 set 2013 /  News

     

    Ontosofia è tutto ciò che un essere sa. L’essere è uno in particolare ma anche tutto l’essere universale. Sapere implica la conoscenza del passato del presente e la proiezione futura della conoscenza dell’essere che è. L’essere che sa è l’essere che è. Non c’è differenza sostanziale tra il sapere e l’esistenza , l’essenza dell’essere. Un essere può conoscere il proprio passato il proprio presente e quindi avere l’idea di come vuole essere il proprio futuro. Un essere può significare l’essere individuale o anche l’essere collettivo , l’essere un’azione , un popolo, un branco di cavalli, un insieme di nuvole nel cielo o di pesci del mare , l’insieme delle gocce d’acqua di un oceano o di quelle presenti nell’universo. Essere può significare essere una stella:  il sole può avere conoscenza di ciò che è di ciò che sarà esattamente come noi possiamo prevedere ciò che sarà il sole tra 1 miliardo di anni. Attribuire una forma di coscienza al sole può non essere realistico ma non possiamo sapere se questo è reale quanto non possiamo sapere se l’universo,  l’essere universale nel concepire la terra come pianeta vivente, possa conoscere il passato, il presente e il futuro del nostro pianeta. Ma l’esistenza stessa del nostro pianeta della vita sul nostro pianeta consegue una forma di realtà, di sapere dell’essere e sapere è una forma di coscienza, l’esistenza è una forma di coscienza. Noi possiamo essere anche un punto infinitamente irrilevante dell’universo. Come un microbo può essere un segno nella realtà di questo pianeta assolutamente irrilevante oppure può essere rilevante nel momento in cui crea un’epidemia si moltiplica e determina la vita o la morte di molti altri organismi superiori più complessi del virus stesso. Così la terra come pianeta vivente può essere rilevante a seconda che determini o meno il senso della vita in questo universo. Ed è su questa terra che si alternano forze a favore o contro la vita di questo pianeta. Quindi a rigor di logica non possiamo pensare che tutto quello che esiste è irrilevante ma possiamo anche considerare che la sua rilevanza è relativa.

  • 28 ago 2013 /  News
    La crisi che deve ancora venire è quella delle coscienze:
    quando tutti quelli che hanno creato l’inquinamento delle acque,degli alimenti, dei vestiti,delle relazioni umane del rapporto con la natura , con gli animali, con le piante, del senso del lavoro, del senso del divino qui adesso e oltre la vita individuale ,mistificando il senso della storia dei popoli,mescolando l’inquinamento dell’aria con quello degli organi degli esseri umani…. quando quei personaggi ,quei governanti , quei ministri religiosi e laici avranno i risultati di tutto il loro inquinamento e si chiederanno:” ma chi me l’ha fatto fare? ma perché ho fatto questo?”… Si troveranno di fronte alla propria coscienza soli !…. prima dell’imminente morte di essa stessa, e percepiranno di aver bruciato il senso di molte vite oltre che della propria esistenza! Allora con tutti i risultati delle analisi tecnologiche che denunceranno la loro insipienza, la loro incapacità nell’amministrare il bene del diritto e della cosa pubblica, la loro deficienza mentale,la loro schizofrenia dalla terra ,dall’ambiente, dalla saggezza del pianeta e dell’ecosistema,…. sapranno di non aver saputo amare il dono della terra ,della vita che fu loro concesso e, sapranno di non essere amati per il danno irreparabile che avranno perpetrato….
    e torneranno senza pace a mescolarsi nella materia senza piu tempo per essere vivi.