[Workshop] La psicosomatica nelle relazioni umane ed ecosistemiche

La psicosomatica nelle relazioni umane ed ecosistemiche. La coscienza umana si svolge in un’attivita’ continua dal sogno alla veglia subendo diffrazioni di senso circa le proprie percezioni della dimensione psiche inerente alla dimensione soma.La responsabilita’ di dette diffrazioni e’ nella repressione, distorsione, non educazione permanente del senso psiche in relazione con la corporeita’ soggettiva ed ecosistemica. I disastri ambientali sono l’evidenza di un rapporto mancato tra l’anima delle cose-natura e la psiche di ogni individuo.Ad esempio,le politiche alienanti circa la scelta di macchine che insufflano nell’aria veleni dando la parvenza di una liberta’ automobilitantesi sono fallimentariamente gestite da coscienze miopi e distorte dal senso naturale del respirare l’anima pulita dell’aria nei boschi.A livelli diversi , la coscienza del piccolo essere umano o del potente politico che governa e’ alienata e soffre dell’aria che respira.

Nello stesso modo sono alienanti le relazioni tra scelte coscienziali del singolo nella comunicazione sociofamiliare e quella di chi governa e sceglie per tanti in maniera inquinante perche’ ha perso il senso psicosomatico del rispetto delle proprie percezioni della qualita’ dell’ambiente da respirare.Ma l’aria e’ solo un’aspetto del’evidente alienazione del senso psicosomatico ecosistemico che soffre la popolazione non solo cittadina. Se consideriamo l’alimentazione e il senso psichico del gusto, potremo svolgere un’altro possente lavoro enciclopedico-esperenziale sul principio dell’alimento e sul fine dello stesso.

Se ancora volessimo umilmente considerare i rapporti tra le sinapsi del cervello della testa e quelle del cervello viscerale o enterico e quanto le stesse sono state recise distorte nelle relazioni neurotrasmettitrici da una paradigmatica scientifica alienante (cfr. T. Khun), potremmo ricavare dalla storia e filosofia della scienza un tracciato d’interferenza costante e continuo atraverso i secoli di come la gestione immatura e alienata della sociocultura, abbia negletto e fuorviato il rapporto naturale tra psiche, soma, ecosistema terrestre locale e globale. Una parte del workshop puo’ essere tenuto in una Fattoria del Panda WWF.

Le date sono a cadenza mensile (il 3 di ogni mese) e cominciano dal 3 marzo 2011 su prenotazione.

via umberto giordano 22A, Bari
per informazioni tel 333.9580990 – 393.8041552

www.psicologimip.it

crisi della famiglia

Dati Istat: crisi della famiglia
Pubblicato il1 ottobre 2010 dachildrenfree 1

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I dati Istat dicono che su 1.000 matrimoni 286 finiscono con una separazione e 176 con divorzio. Non sono delle cifre edificanti e incoraggianti, sia per chi è già sposato, sia per chi sta facendo il grande passo e solitamente è assalito da dubbi, perplessità o è molto innamorato e non si pone magari nessuna domanda sul futuro a due.
Per poter creare una coppia solida gli “ingredienti” sono davvero molti da acquistare e la “lista della spesa” non è cosa di poco conto, non si devono dare per scontate le cose e tanto meno non si devono neanche vedere in modo troppo superficiale o peggio apocalittico. Qui molto dipende dal carattere, dall’educazione della famiglia di origine, dai legami con la medesima, poiché in realtà la coppia non è fatta solo da due individui, ma intorno ad essa satellitano le famiglie, i parenti, gli amici e, per quanto si creda che tutto questo gruppo di persone non entri, in realtà ha un suo peso, e che peso delle volte! Basti pensare che, a detta proprio degli avvocati matrimonialisti, spesso la causa più frequente di separazione è la suocera magari invadente, ficcanaso, che non sta al suo posto ecc.
Certo questo non è l’unico motivo, ne esistono di molti altri come ad esempio l’incapacità di comunicare ai propri figli, di far esprimere le loro emozioni, i loro sentimenti; tutto ciò da grandi li porterà a delle difficoltà incredibili, poiché come “il serpente che si mangia la coda” non saranno a loro volta capaci di comunicare affetto, amore, o comunque avranno delle problematiche da questo punto di vista.
Senza parlare poi dei bambini cresciuti nelle famiglie di genitori in cui vige la violenza, l’anafettività ecc, in questo caso è purtroppo “normale” non avere proprio gli strumenti per comunicare con l’altro, sia esso dello stesso sesso ma anche di sesso diverso; ecco allora coppie in cui si manifestano squilibri, intolleranze, povertà morale, etica ecc.

La famiglia è quindi minata pericolosamente da tanti elementi negativi e subdoli, a cui l’occhio di un uomo e un donna sposati e all’inizio innamorati difficilmente riescono a vedere.
La famiglia di origine è la casa in cui si trova protezione, ascolto, amore, affetto, coccole, critiche costruttive e in cui ci si sente bene, da questa casa si deve uscire liberi, sicuri, capaci di relazionarsi con il resto del mondo; se invece da essa non si ricevono gli strumenti adeguati e i valori corretti diventa tutto più difficile e la stessa vita sociale risulta prima o poi compromessa.
L’amore tra due essere viventi che formano una coppia non è sempre tinto di rosa, anzi a volte assume tinte cupe, scure, tenebrose, fatte di paura, incertezza, timore, indecisione: è li che si vede allora la vera coppia, la vera famiglia, quella che riesce a superare anche le tempeste e rimanere a galla.
Mi viene in mente una pubblicità di questi giorni in cui una simpatica voce accompagna la frase “Ti piace vincere facile?”, ecco se fosse sempre tutto facile, forse nessuno di noi sarebbe messo alla prova. In pedagogia esiste il concetto molto importante che si impartisce ai giovani educatori e cioè “il mettersi in gioco”: credo che ognuno di noi, nell’esatto momento in cui decide di formare una famiglia, per non finire in quella fascia numerica di quasi 300 coppie allo sfascio, forse dovrebbe tirarsi su le maniche e provare a non mollare, ovviamente se l’impiego di energia, tempo e tante altre cose sono davvero importanti e meritevoli di attenzione.
La famiglia è una condizione che, oltre ad essere micro, è anche macro, a livello sociale, poiché ha dei risvolti sia storici, che economici, sociali ecc di un certo rilievo, da sempre. Ecco perché è fondamentale curarla e dedicarle la massima attenzione e soprattutto la capacità di ascolto, sempre, in qualsiasi momento della giornata, verso tutti coloro che ne fanno parte.
Autore: Alessandra Mallarino
http://www.amando.it/societa/attualita/dati-istat-crisi-famiglia.html

CONFERENCE 2010 SOLINIO VILLAGE

Egregi ,
chi vuole puo’ partecipare con dei lavori alla International Conference del 2010 che si terra’ a Solinio Village ovviamente supportata dai patrocini delle Istituzioni Nazionali ed in ternazionali del settore terapeutico , filosofico, ecosistemico, pedagogico ecc…..chi vuole puo’ anche collaborare all’organizzazione della suddetta nello spirito della piu ampia liberta’ di pensiero e azione. il titolo in inglese e’ : “The Wisdom from the roots of Earth Civilizations: a path for the future generations.” ….in italiano :” La Saggezza dalle radici delle civilta’ terrestri : una via per le generazioni future”.
un caro saluto,
Francesco , Prof. Palmirotta
PS : ovviamente saranno presenti personalita’ internazionali , maestri in Arte e Scienza

Ontosofia Psicosomatica: un approccio olistico alla terapia

Ontosofia Psicosomatica : un approccio olistico alla terapia
Quali motivazioni hanno indotto l’utilizzo dei termini Ontosofia e Psicosomatica per identificare un approccio terapeutico alla psicopatologia e ai diversi fenomeni di conversione che a volte accompagnano la crescita di un essere umano? Intendo trattare prima dal punto di vista storico ed epistemologico due significati di ONTOSOFIA e PSICOSOMATICA separatamente quindi proporre un interrelazione dei due esattamente come la vivo in psicoterapia. La trattazione seguente verte quindi sul:

a) Perché l’ONTOSOFIA?
b) Perché la PSICOSOMATICA?

In circa trent’anni di ricerca clinica e storico-filosofica sono giunto alla consapevole necessità che per spiegare il conio Ontosofia, si debbano recuperare non soltanto il pensiero presocratico, ma anche alcuni elementi (storico-filosofici) di un’operazione di rimozione, di repressione etimologica che è stata fatta nel corso di alcuni millenni, per cui alcune parole sono state utilizzate erroneamente nel tempo o addirittura deprivate epistemicamente allontanate sempre più dal più completo significato originaro il quale, indubbiamente più ricco, consentiva una metamorfosi-mitopoietica o metemsomatosi – ontopoietica dell’energia intenzionale contenuta nella parola-verbo (logos); ciò è accaduto per portare solo alcuni esempi, alle parole : metodo, metafisica, psiche, soma, farmaco, terapia…mentre altre parole non meno importanti sono addirittura scomparse dall’uso comune e/o intellettuale lasciando inevitabilmente un vuoto di senso recuperato solo parzialmente da scoperte o nuove pratiche scientifiche tali sono ad es. engastrimuthoi (l’intelligenza-anima viscerale di Platone riscoperta da M.Gershon come cervello enterico-viscerale) , logotikoi ( la psiche-intelligenza che abita nella testa-cervello riscoperta da R.y Cajal), pneumatikoi ( la psiche che abita nel petto-pneuma, l’intelligenza delle cellule staminali che riparano autonomamente migrando ,quelle danneggiate del cuore), paideia ( il praticare la virtù nel proprio ciclo di vita per realizzarsi in un senso saggio-divino dell’esistenza e non per diventare Dio ) . Leggi tutto “Ontosofia Psicosomatica: un approccio olistico alla terapia”

Presentazione del Prof. Franco Selleri per la candidatura all’International Sigmund Freud Award

Vorrei proporre la candidatura del dr. Francesco Palmirotta di Bari, Italy all’International Sigmund Freud Award for Psychotherapy of The City of Vienna per il gran numero di casi da lui risolti durante i 20 anni di attività.

Essendo un fisico teorico ricordo l’impressione negativa di circa 10 anni fa quando lessi il libro frutto, nel 1952, della collaborazione fra il fisico Wolfgang Pauli e lo psicoterapeuta Carl Gustav Jung Natureklaerung und Psyche.

Quel libro difendeva delle tesi alquanto irrazionali riguardanti le esperienze mistiche e sovrannaturali della nostra mente. Leggi tutto “Presentazione del Prof. Franco Selleri per la candidatura all’International Sigmund Freud Award”