E Anima, principio di autorganizzazione della materia vivente e non, sciogliendosi dal proprio inizio ,cercava attraverso le stelle, galassie, universi incontaminati, il senso del suo andare, il motivo del suo esistere poiché l'essere se stessa non le bastava per affermare il perché della vita, il valore di quell'immenso che le toccava, di quei granelli d'acqua pura che come luminose comete le scivolavano fra le dita: "L'Eterno è presente - pensava- eppure come un padre, non si pensa quando ama il crearsi della vita!"
Francesco Palmirotta
  • 08 Giugno 2013

    Non ci saremo più!
    
    Prima o poi torneremo 
    
    Alla terra , all'aria , all'acqua...
    
    Da cui siamo venuti.
    
    Ma non eravamo eterni?
    
    Vanità di una giovane domanda.
    
    Ma dove sono quelli 
    
    Che hanno costruito l'al di là..
    
    Sopravvissero ai loro sogni?
    
    Domanda inutile!?
    
    Il gioco di un bimbo a tenere
    
    La verità della vita
    
    Sulle gambe incerte
    
    è simile all'ansia del vecchio
    
    Piantato sulle sue vetustà!
    
    Ma siamo stati eterni?
    
    Oh sì , di quella gioventù 
    
    Che non passa mai,
    
    Di quella forza inesauribile,
    
    Caduta qui , particella insaziabile,
    
    Di un infinito ritorno al cielo stellato.
    
    Aggregati di cellule amanti
    
    Di tutti i perché del mondo,
    
    Noi siamo qui , 
    
    inquinati dal non senso .
    
    Noi tutti vivi e morti, 
    
    Siamo qui a contare 
    
    le guerre inutili,
    
    Le ricchezze che passano,
    
    I malori e gli orgasmi sudati,
    
    Le paure fredde , i tremori odiati.
    
    Siamo qui a volerci bene ,
    
    senza più chiederci da dove viene,
    
    Quel senso incosciente 
    
    Che vita ci dà impertinente.
    
    Quell'accavallarsi di eventi..
    
    Che iniziando senza un fine ,
    
    Diradano le ombre coi venti..
    
    Che piegano la ragione incline,
    
    A dimostrare la realtà del vero, 
    
    Crocifissa da mille spine 
    
    Sugli altari dell'inutile mistero!
    
    Siamo qui, ondicelle fugaci
    
    Che tentano di ergersi distinte
    
    Da quelle che piovono audaci
    
    e,vedendole dell'identico mare dipinte,
    
    Gioiscono della meraviglia 
    
    Perché ancor nel cielo ,
    
    La gravità non le piglia.
    
    Anelanti tutte del reale velo!

     

    03Maggio 2013

    Ho visto la sua vita avanzare lentamente fino alla fine e senza il fine, sperdersi la sua identità nel nulla come cenere al vento!!!

    Una candida goccia scivolare sul viso tra le anse di tanti ricordi e segni di un destino non suo, voluto da altri senza nome…

    Ho visto la sua bontà rattrappita dal non amore…

    Ho visto il mare della speranza nei suoi occhi trasparenti d’un azzurro

    Rarefatto d’infinito

    “Aiutami” palpitava la sua anima reclinando la chioma sul mio petto

    “Aiutami ad amarmi per l’ultima volta…raccoglimi tra le palme della tua naturale saggezza…fammi volar via dove non possono più prendermi i pensieri gravitazionali!”

    Io…chi io?

    Mi son riconosciuto stella sul manto del dio e….ho svolto l’opera come si voleva

    Ma adesso torno alla mia terra,

    Perché io sono solo la mia terra!

    Anima
    Forse sei fatta d’acqua , forse di aria , o di terra o di fuoco…
    Forse sei l’onda gravitazionale tra sole e terra
    Forse sei l’etere dell’universo o anche il flogisto e la pietra filosofale
    Anima , sei l’unità criogenetica della vita?
    Anima , sei forse la malattia di psichiatri e psicanalisti?
    Anima mia sei la saggezza di tutti i filosofi e di tutti i pensieri in scienza ed arte
    Anima sei adesso o dopo la morte?
    Anima chi ti ha scoperto sa chi sei
    anche se non sa spiegarlo a volte
    Anima bella sapere che esisti
    è la lieta novella di ogni giorno in questa vita
    Anima del tutto e anima nostra e mia
    Se non fossi vera come potrei formulare la tua idea
    Se non fossi tu a farti pensare prima di ogni pensiero!
    Se non fossi tu a farmi sognare vero
    Anima ,anima, anima, figlia sorella e madre dell’essere mio nell’essere tuo
    Anima che sei perché l’animare è il verbo che rende la tua evidenza di realtà esistente …
    Sia quando muovi gli elettroni intorno al nucleo dell’atomo che quando esplodono vulcani e tifoni
    Anima che sei ciò che non sei quando l’agnostico , il nichilista, il dogmatico, l’integralista , il qualunquista … pensano di non sapere che ci sei e quando il non pensare provoca la tua presenza
    Anima dell’essenza!
    Anima chiese :” Ma come si può formare ciò che è puro nella forma e libero nell’ideare?” Non una voce rispose dal tutto radioso immoto di un’alba eterna nella notte stellata…ma un palpito , un sussurro di tenera immensa armonia.. la sfiorò nell’intimo del suo limpido universo e …bagnate di rugiada eterea i petali purpurei , l’intenzionarsi di un pensiero dalla visione di un sogno aprico di vivente eternauta , formulò l’essere nella questione amica e ..
    cauta :”Turgida creatura di seta di stelle, d’ambra di terre vicine e lontane sorelle, chimera per gli assolati umani senza speme genuflessi ad altari inutili e marrani , tu, Anima mia che accordi il filosofo con gli atomi più profondi della materia, Tu , che sciogli l’archè dei mondi, hai ragione ! Scintilla di vita e di senso in ogni versione…maieutica fu l’arte del saggio che umilmente ti scoprì affaccendata a coltivare gli umani nelle creazioni e nelle scoperte già intese sulla crosta di quel meraviglioso blu che chiamarono Terra per l’acque rapprese! Maieutica è la mneme di chi attende ancora nell’educando il perpetuarsi dell’essere nel seme! Tu Anima mia soleggia pura l’infinito che dal silente amoreggia col reale mentre io ti conosco increata e ti rispetto tale e quale!”
    Non un suono udibile , non un tremore  , o un fremito visibile seguì l’afflato …ed io son qui ancora  spettatore e sempre emozionato!

    
    

    ” Per primo inondai la tela monda dell’etere con il blu profondo, memore che solo …poteva creare la luce dall’apparenza del buio , quindi lasciai che il pennello del dio si muovesse invitato dal panneggio terso d’impulsi nel nonnulla e..stelle e galassie , pianeti e comete a distanza ,creasse!
    Io, malcelato timidamente il cinabro dell’anima, scorrevo su e giù, dentro e fuori lo spazio-tempo inebriato di quella visione metamorfica che idea donavami al restar della mente innamorata e…furono i mondi! Presenti,.. i veggenti accorsi da ogni dove,  avviarono le vite , le forme, gli esseri consoni allo stato di chi è sempre amante del reale!”

     

    Questa terra arida
    Queste pietre la forza
    M’hanno dato
    Quest’acqua sciorinata
    Tra i meati profondi
    Del carso murex,
    Terra assetata
    Spiagge pluviali
    Calcate da sauri estinti
    Grazie alla catastrofe
    Intelligente del caso
    Piogge di meteore
    Che goccia a goccia
    Hanno voluto oceani
    Quanta pazienza
    Ad attrarre la vita
    Mai persa nè estinta
    Quanto amore
    Nel creare organi
    Vivi nel riprodurla
    Dall’inerzia della materia
    Quanta gioia negra
    Nell’area africana
    La forma vivente
    Dall’anima di un creatore
    Rimasto invisibile
    Impalpabile ingenuo
    Onnipotente nel caso
    Di un infinito universo
    Fiorito eterno
    Alla visione che passa
    Nell’attimo di una vita umana!

     

    Muoiono i puri
    Crollano i senza nome
    e tu fatina di seta che tessi
    Le vivande del senso
    Non ti accorgi che sei filata
    Dal nulla che non percepisci
    Mentre s’inarca nelle carni
    Sottili di ciò che ti sembra
    Anima voluttuosa o crema
    Di fiori.
    Tu che snocciolavi i semi di rose selvatiche al cuore
    Dell’immenso vulcano
    Di un logos senza tempo
    Tu che ridevi del giglio
    Affacciato tra le dune
    A respirare il mare
    Tu che affiancavi al galoppo
    Il sole nascente
    Tu che crogiolavi nel vento
    D’agosto il candore di neve
    Tu che giocavi già vinta
    Nel rubricare del passato di altri
    Tu che nel sereno destavi
    La tempesta di chi era sopito
    Tu che gelavi in primavera
    Al sogno mai voluto
    Di un destino nato eterno.
    Io sono vero!

     

    Tu sei nata poesia,
    Lucciole di stelle sorridono
    Nei riflessi dorati della pelle
    Di questo mondo che accarezza
    Dolcemente il tramonto dell’io
    Mentre gli occhi volgono intenti
    All’alba di tre lune crescenti,
    Sull’orizzonte di un pianeta
    Che attende una nuova vita
    Fecondata dall’anima del pensiero
    Di questo essere creatore
    Ed è la rugiada a gocce perlate
    Che rivola tra i seni del cuore!

     

    volgi le pagine del libro …avanti e indietro si muove il destino nel tempo chi viene dal passato non ha futuro xchè non è presenza …. nel libro resta ciò che non è reale del senso di essere eone in festa. Unire e dividere …dividere e unire …l’essere si muove: prova a declinare essere al femminile o al maschile..rimane solo il passato, ella è stata …egli è stato…essere è il presente, il futuro , l’essenza di ogni spazio-tempo : sono !

     

    Chi sa essere anima puo sognare oltre lo spazio-tempo della propria esistenza…amando la liberta’ dei suoi simili

     

    E poiché ebbe …in.. finita l’opera,
    A ognuno piacque scrivere e dipingere e dar segno di sè,
    sul bianco puro…
    Di quella tela primigenia e incontaminata e plasmare a propria guisa e piacere si pure ,
    quella materia si tanto desiderata…
    …. della prima creazione …

    Poiché di quell’universo il principio
    Creatore concedeva voglia demiurgica ad ogni anima che divina ponesse l’impronta del passo
    e della mano propria a significare gli eventi che accadevano nello spazio e nel tempo meditati dal primo creatore
    Increato…
    Ed è Lui che ancora ci ama dal nostro possibile della sua Mente
    Beata , meraviglia ed estasi
    Agognata per il risveglio di ogni vita
    Nella propria vita assunta ad esempio di quel primo Atto d’amore.
    È così …
    Vuoi anche tu Anima mia.

     

    Vengo da molto lontano ho trapassato vite, mondi e universi amandoli da sempre….
    Lasciami riposare che ne ho bisogno
    Del resto non puoi legare un vero maestro ad un destino finito
    Puoi seguirlo, affiancarlo nel ricostruire il senso dell’essere anima reale su questo pianeta ma…
    Non puoi relegarlo nella tua piccola prigione di paura ad aspettare sempre le tue grida disperate per le frustrazioni che hai subito da stolidi alieni morenti nella tua vita
    Un maestro interiore è sempre libero di volar via
    Quel maestro è stato distillato
    Dagli Eoni per amare , curare, coltivare il Bene della Terra

     

    Ed io non vedo nè follia nè enigma in
    Amore , io trovo dentro una distesa di Anime in Armonia e …
    Tutti quelli che non sanno questo
    È perché vedono da fuori il fuori
    Il corpo e tutto ciò che è corporeo non è per quei finiti,
    Simulacro del principio che
    Anima

     

    Raccolto cavallo nel vento,
    Pioggia terge anima
    Galoppa foresta a fianco
    Scorre la vita intanto
    Amore fiocca nudo e vero
    Sole scioglie il mio pensiero
    Dentro te piacere sincero

     

     

    Questa Terra ha nutrito mia madre
    E Mia madre mi ha nutrito al seno
    E con mio padre coltivava rape cicoria fave piselli Ciliege pesche
    Uva insalate cavolfiori e qualche volta la carne sana di animali amici
    Energia per il volo …felici
    E così ho viaggiato lontano…
    Quante volte mi è mancato
    l’alimento della mia terra madre!!!
    E per questo al convito ritornato
    Eccomi filiazione filiante
    Padre di figli reali e ideali
    A coltivare questa terra natia
    Dove alvea pace l’anima mia
    Dove la ruspante ontosofia
    Alimenta amicizia amore e armonia

     

    Svelanima
    Vela vola e anima pace
    Dove il silenzio del cielo
    Spazia i muri invisibili
    Dell’anima che vola
    Dove tu scrivi
    Cosa tu pensi
    Dove vivi
    Dove sei adesso?
    In ogni luogo
    In ogni tempo
    Tuo o di altri
    Anche se stai morendo
    O stai concependo
    Te, un’altra vita
    Io che non sono più presente
    Io che sono eterno infinito
    Vela e mare
    Cielo e sole e stelle lontane
    A grappoli nelle mie mani d’altura
    Alba e tramonti
    Usignoli agli orizzonti
    Mani nella terra
    Dolori amori sapori
    Giochi e bambini veri
    Tu , io a cavallo , onda leggera
    Si svela l’anima , brezza di terra
    Rubro intenso nonno sole
    Occhieggia al vecchio pescatore
    “Piccolo mio quante albe ancora?”
    raccogliendo la rugiada in viso,
    Il vegliardo gli staglia un sorriso
    “La mia barca è ferma :tu sole
    Hai svelato la mia anima di terra!”

     

     

    E Anima, principio di autorganizzazione della materia vivente e non , sciogliendosi dal proprio inizio ,cercava attraverso le stelle, galassie, universi incontaminati, il senso del suo andare, il motivo del suo esistere poiché l’essere se stessa non le bastava per affermare il perché della vita , il valore di quell’immenso che le toccava , di quei granelli d’acqua pura che come luminose comete le scivolavano fra le dita :” L’Eterno è presente – pensava- eppure come un padre , non si pensa quando ama il crearsi della vita!”

     

     

    “Scorrendo in un sogno t’ho incontrata…veneranda amante rifugio delle mie lacrime pure di bambino-giovane-argentato cavaliere… nutrendo tra le tue morbide colline la rosa carminea del tuo cuore sapiente…. la rugiada della mia anima s’e’ raccolta nel tuo seno profondo Terra mia!..ne piu nascita o morte..ne’ oblio..solo amore eterno.”

     

    Io sono dove tu sei
    Tu sei dove io sono
    È l’essere che è qui e ovunque
    Solo essere che è…
    mai solo, mai solo essere
    mai solo esistenza
    Sempre per sempre un solo essere
    Con tutti gli esseri che esistono…
    Cose, animali, piante, protozoi,
    Atomi, bosoni, muoni, cattivi e
    Buoni…
    Io ti conosco e tu mi conosci
    Essere mio
    È proprio vero Jonathan:
    “Nessun luogo è lontano!”

     

     

     

    Creative Renaissance 2005

    raccolgo tutte le luci dei perchè

    ascolto tutti gli Esseri dell’umanità

    voglio tutti i cuori in amore

    cerco tutte le albe nei cieli

    sostengo il senso dalla mia mente

    mi piace la Bellezza che viene dall’alto

    vivo nella Terra dove i bambini crescono

    nuoto nel mare della loro anima

    cercando i doni per rivelare il blu

     

     Il Mare

    Impeto sulla banchigia,

    profumo bianco intenso e i

    ciottoli vicinissimi applaudono al sole

    ogni volta diversa la tua risata

    fragorosa, vezzosa e candida

    racconta la tua purezza….

    Immenso, giulivo

    Le tue lotte nelle correnti abissali

    E sulle rive di attonite scogliere

    Stagliano sempre la tua bellezza profonda,

    il tuo mistero di vita.

    Ti sento dentro me, infinito e,…..

    Vero, azzurro e bianco all’istante.

    Quanto colore, sospiri, consigli sommessi

    Al mio essere che nasce. (1983)

     

    ” non arrenderti ne’ combatti perche’ per arrendersi s’ha bisogno di aggredire o di essere aggrediti invece….con la stessa energia, si puo’ realizzare il fine della vita sana buona bella, in armonia con la Terra, e godersela …oppure…Si può sempre volar via…lasciando al limite la guerra a chi la vuole e facendosi pace e amore per chi si merita…la resa reale.”

    Settembre

    Non ti conosco amore mio

    Ti ho scritto già sin da ora

    quanto ti amo.

    A Settembre cala piano l’estate,

    tepore e fuoco mi ammorbidisce

    l’anima in bionde lacrime

    di pioggia.

    Sei nel mio cuore dovunque

    Non una sola voce…volti all’infinito

    Ti ho amato da sempre e

    Non t’incontro ancora

    La mia tristezza farà ingiallire

    Le foglie d’autunno.

    Ma verrai sempre primavera (1983)

     

    MI PIACI SOLO TU, ESSERE…IO ….. RIACCENDERE GLI AFFLATI SENSIBILI DEGLI ANIMI DANZANTI FLUITI VIA… A VOLTEGGIARE SULLE SOMMITA’ DELLE COSCIENZE IN ATTESA … RICHIAMANDOLE DENTRO DA DOVE SONO SFUGGITE AL TRAFFICO DI RISUCCHI METASTATICI E AI BARATTI DI SISTEMI MONOLITICI E VORACI DI QUELLA MANNA CHE GLI EROTI SCIORINANO DALLE MANINE TESE E DAGLI OCCHI DI SORGENTE NIVEA AGLI SPIRITI PURI E UMANI CHE NON SI ARRENDONO MAI NEL FARE IL SOMMO BENE!!!

     

    E tu dimmi anima mia,  perché gioisci ancora e piangi e ridi? Perché fai festa ogni volta che ti riconosco in una pietra o in un fiore, nell’acqua o nel cielo stellato, nel trillo del cardello o nel garrire di un bimbo bello?

     

    Incontro

    Piano corre il mio fiume

    Ha tanta strada ancora……

    Pura acqua sorgiva,

    La mia acqua terge giochi d’ombra,

    Sassi dispettosi,

    Indulge serena in conche trasparenti,

    Bagna e cura radici e fronde di alberi fluenti,

    Lungo il suo corso,

    si apre e indora il mare

    alla mia meta,

    canta l’ulivo in festa e verde

    si rinfresca la collina al sole

    che sprizza allegro dalla mia acqua

    e….fiume,

    e…mare

    e…. luce chiara.(1984)

     

    Canzone per i veri cuori- Amori

    Quando un uomo è dentro sé

    Il suo bimbo è più grande di un re

    Ogni bimbo guarda dentro di sé

    E si vede più grande del mare

    Quando l’uomo è vero dentro sé

    Si diventa più luce del sole

    Se la luce è vera dentro sé

    Si può dare amore al mondo

    Il mio canto è vero dentro di me

    Ed io sono il mio unico re

    Un re canta dell’Essere tondo

    E diventa più forte del vento

    E si spazia vicino e lontano

    Dove è azzurro infinito ed io amo,

    Dove l’anima nasce dal cuore

    E comincia un nuovo amore

    In quel mondo da dentro neonato.

    Già in primavera, è solo chi è beato

    Deve essere frutto, e altri foglie nel fiore,

    Chi deve cadere in autunno

    E chi deve rinascere,intorno

    Oltre l’inverno della vita.

     

     

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