{"id":217,"date":"2013-01-04T08:11:57","date_gmt":"2013-01-04T12:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmirotta.com\/?page_id=217"},"modified":"2015-11-15T20:55:57","modified_gmt":"2015-11-16T00:55:57","slug":"ontosophia-epistemologia-ed-etimologia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.palmirotta.com\/?page_id=217","title":{"rendered":"Ontosofia: Epistemologia ed etimologia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Parmenide_7_8.1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Parmenide_7_8.1\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Parmenide_7_8.1-252x300.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La metamorfosi etimologica attuata nel corso dei millenni ha fatto si che alcune parole siano arrivate prive del loro senso-significato originario. Il senso della parola, del verbo, non contiene esclusivamente il suo significato, ma anche e soprattutto un energia dinamica intenzionale, una forza attiva ed attivante. Tra i vocaboli con significato alterato e privati di forza- senso, i due termini : Saggezza ed Essere.<br \/>\nIl termine \u1f40\u03bd\u03c4\u03bf\u03c3\u03bf\u03c6\u1f77\u03b1 (ontosophia ) di derivazione greca \u00e8 costituito dalla combinazione di due termini \u1f44\u03bd\u03c4\u03bf\u03c2 ( ontos : genitivo singolare del participio presente \u1f64\u03bd del verbo \u03b5\u1f36\u03bd\u03b1\u03b9, \u00e8inai, &#8220;essere&#8221; ) e \u03c3\u03bf\u03c6\u03af\u03b1 ( soph\u00eca ) comunemente tradotta come conoscenza, saggezza. Possiamo cos\u00ec tradurre il termine Ontosophia come \u201c Saggezza dell&#8217;Essere\u201d.<br \/>\nLa Sophia intesa dagli \u201cAntichi\u201d ( presocratici e pitagorici) era una Saggezza attiva applicata nel quotidiano. La Sophia era un Essere Vivente. Non si trattava di astratta conoscenza e, la sua ricerca, non consisteva in una \u201c sete di conoscenza\u201d, come la chiameremmo oggi, ma era una ricerca dell&#8217; Uomo verso l&#8217;Universo-Uomo. L&#8217;uomo quindi sapiente, il Sophos ( saggio), adoperava questa saggezza nella e per la comunit\u00e0 indirizzando intenzionalmente l&#8217;energia della parola e del suono, vivificandoli. Secondo il filosofo Pitagora (571 &#8211; 496 a.C.) il Sophos era colui che dedicava la sua vita all&#8217;Aleth\u00e8ia, ( \u1f00\u03bb\u03ae\u03b8\u03b5\u03b9\u03b1 ) la Verit\u00e0 o meglio lo \u201c svelamento dell&#8217;Essere\u201d. I \u2018sof\u00f2i\u2019, erano uomini in possesso di una conoscenza che non era frutto di raffinati intellettualismi, ma di una sincera pratica introspettiva con finalit\u00e0 ascetiche .<br \/>\n\u201c[&#8230;] difatti non si pu\u00f2 diventare diversi da ci\u00f2 che si \u00e8. Chi \u00e8 dunque il Saggio?<br \/>\nColui che agisce colla sua parte migliore\u201d ( Plotino- Enneade terza , IV)<br \/>\nIn tutte le culture ritroviamo la descrizioni di uomini \u201cextra-ordinari\u201d capaci di acquisire conoscenze e poteri tali da poter incidere positivamente sia nelle singole individualit\u00e0 che in grandi collettivit\u00e0, ne sono un esempio le grandi anime dell\u2019umanit\u00e0 nelle varie culture. Nell\u2019 antica Grecia gli stati di \u201c ispirazione\u201d poetica erano strettamente correlati alla pratica di queste tecniche, ne erano una naturale conseguenza. Non di rado i \u201cpoeti\u201d erano anche in possesso di capacit\u00e0 profetiche a testimoniare che era la medesima sorgente superiore la fonte di alimentazione.<br \/>\nDi questo ci testimonia Platone (427 a.C. \u2013347 a.C ) nel frammento 719 delle \u201cLeggi\u201d, tra gli ultimi dialoghi da lui scritti prima della sua morte:<br \/>\n\u201c \u00c8 un vecchio detto che quando un poeta \u00e8 seduto sul tripode delle Muse, non \u00e8 nei suoi sensi ma egli \u00e8 come una fontana che d\u00e0 libero corso all\u2019acqua che vi sgorga\u201d.<br \/>\nStrettamente correlato con il significato di Sophia, \u00e8 il termine \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2, nella sua accezione originale, dove, non costituiva un semplice suffisso generalmente riferito a varie discipline ( biologia, teologia etc.) indice di \u201c un discorso razionale\u201d.<br \/>\nOltre all\u2019odierno e, oramai quasi esclusivo, significato di parlare, raccontare, il verbo \u201c leghein\u201d aveva anche il senso-significato di accogliere e ascoltare. Il Logos era di tutti gli uomini, era per e in tutti gli uomini e il vero saggio era colui che lo riconosceva . Secondo Eraclito (Efeso, 535 a.C. \u2013 475 a.C.) che riteneva di non essere compreso perch\u00e9 la gente si sforzava di ascoltare lui e non l\u2019Essere in lui, non \u00e8 il singolo individuo ad enunciare la verit\u00e0, ma l\u2019intelligenza (logos) stessa . L\u2019individuo diventa cos\u00ec grazie al proprio logos, testimone del Logos divino, che altro non \u00e8 che realt\u00e0 cosciente.<br \/>\nLo stoicismo inizi\u00f2 una vera e propria filosofia del Logos, con il suo rappresentante Cleante (III\u00b0sec.a.C), che port\u00f2 avanti la teoria della \u201c ragione seminale\u201d , discussa nel suo \u201c Inno a Zeus\u201d secondo la quale vi era un principio attivo che infondeva la vita nella materia animandola, una \u201c mens agitat molem\u201d ,( concetto ripreso anche da Virgilio nella trattazione dell\u2019Eneide con il significato di spirito che vivifica la materia), che \u00e8 la causa della determinazione degli enti dal pi\u00f9 grande al pi\u00f9 piccolo e del loro ordinamento funzionale secondo un comune sentire universale del vivere \u201c secondo natura\u201d.<br \/>\nCon l\u2019arrivo della dottrina cristiana, il Logos, reso come Verbo, Parola, viene identificato dapprima con Dio e poi incarnato in Cristo, come viene citato nel prologo del Vangelo di Giovanni:<br \/>\n<strong><em>\u201c \u1f18\u03bd \u1f00\u03c1\u03c7\u1fc7 \u1f26\u03bd \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2,<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>\u03ba\u03b1\u1f76 \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 \u1f26\u03bd \u03c0\u03c1\u1f78\u03c2 \u03c4\u1f78\u03bd \u03b8\u03b5\u03cc\u03bd<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>\u03ba\u03b1\u1f76 \u03b8\u03b5\u1f78\u03c2 \u1f26\u03bd \u1f41 \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2.\u201d<\/em><\/strong><br \/>\nIn principio era il Logos e il Logos era verso Dio e Dio era il Logos.<br \/>\nQuesta interpretazione del Vangelo di Giovanni port\u00f2 l\u2019essere umano, in un certo senso, a spostare il potere vivificante del Logos dalla propria interiorit\u00e0 all\u2019esterno di s\u00e9.<br \/>\nIn un testo registrato da Diogene Laertio (180-240-d.C.) come risalente al I sec a.C., l\u2019anima sarebbe composta da vapore ( atm\u00f2s) e sarebbe abitata dai \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03b9 ( l\u00f2goi) definiti i \u201c venti dell\u2019Anima\u201d.<br \/>\nSecondo l\u2019antica concezione pitagorica, noi diveniamo \u201cintelligenti\u201d introiettando il Logos divino mediante in-spirazione. Di notte il contatto con il Logos \u00e8 mantenuto attraverso la respirazione che funge da radice tra l\u2019uomo e il mondo divino. Come affermava il pitagorico Alcmeone di Crotone ( VI sec a.C), le cavit\u00e0 del corpo umano, attraverso le quali si ricevono le percezioni sono piene di \u201c spirito naturale\u201d ( R.B.Onians, Le origini del Pensiero Europeo).<br \/>\nL\u2019estromissione della Metafisica dalla religione ha comportato l\u2019offuscamento della antica conoscenza del mondo attraverso la conoscenza di s\u00e9 a discapito dello sviluppo dell\u2019interiorit\u00e0 umana e dell\u2019autocoscienza individuale. La filosofia divenne serva della teologia e l\u2019uomo fu privato del principio di salvezza che era dentro di lui che viene, cos\u00ec, sostituito dal \u201c dogma\u201d. Tutto questo in realt\u00e0 contrasta con il reale significato della parola \u201c cattolicesimo\u201d di derivazione greca \u03ba\u03b1\u03b8\u03bf\u03bb\u03b9\u03ba\u03cc\u03c2 (katholik\u00f2s) cio\u00e8 Universale.<br \/>\nLa conoscenza dell\u2019ordine del mondo coincideva con l\u2019assimilazione dell\u2019anima al divino attraverso la Mathesis intesa come Conoscenza per eccellenza che racchiudeva in s\u00e9 tutte le Scienze oltre quelle matematiche come l\u2019Astronomia, la Musica, la Cosmogonia. Mathesis come \u201cprincipio Matematico in quanto armonia del Cosmo\u201d nella antica concezione della scuola pitagorica. Conoscenza che, come afferma Platone nel Menone e nel Filebo, altro non era che una reminiscenza, un sapere cui si attinge solo attraverso se stessi, perch\u00e9 in se stessi \u00e8 contenuto.<br \/>\nQuesto era lo scopo della musica terrestre nell\u2019Antica Grecia, quella di aiutare le Anime nel ricordo della Musica dell\u2019Armonia delle sfere, che infonde in queste l\u2019amore delle e per le cose divine; musica che, a causa della forte intensit\u00e0, gli uomini non riescono ad ascoltare come Cicerone fa dire a Scipione l\u2019Africano nel \u201c Somnuim Scipionis\u201d :<br \/>\n\u201c Le orecchie degli uomini, riempite da tale suono, sono diventate sorde. Nessun organo di senso, in voi mortali, \u00e8 pi\u00f9 debole [&#8230;]. Il suono, per la rotazione vorticosa di tutto l&#8217;universo, \u00e8 talmente forte, che le orecchie umane non hanno la capacit\u00e0 di coglierlo, allo stesso modo in cui non potete fissare il sole, perch\u00e9 la vostra percezione visiva \u00e8 vinta dai suoi raggi.\u201d<br \/>\n( Somnium Scipionis \u2013 V,19)<br \/>\nAttraverso la Mathesis si arrivava alla conoscenza di quell\u2019antica armonia che univa il cosmo all\u2019anima; mentre la privazione della Mathesis ( \u03b1\u03bc\u03b1\u03b8\u03b9\u03ac) conferisce all\u2019individuo una certa pericolosit\u00e0 e come afferma Platone ne \u201clettera settima \u201c la amath\u00eca (ignoranza) \u00e8 il: <em>\u201c terreno su cui ogni male degli uomini attecchisce e fiorisce, per produrre infine un frutto ancora pi\u00f9 amaro per coloro che lo hanno seminato\u201d<\/em><br \/>\nAlla luce di queste considerazioni appare chiaro il diverso intendimento dei vocaboli nella loro accezione originaria rispetto a quella odierna, di \u201c consumo di massa\u201d. Inoltre la variazione, peraltro in molti casi studiata e voluta, dei suffissi di molti vocaboli, ne stravolge e ne oscura il reale senso epistemologico. Il termine \u201contosofia\u201d venne sostituito da quello ontologia. Secondo l&#8217;antica accezione del termine Logos, entrambi i suffissi ( sofia e logia) ammettevano un senso comune di quella forma di saggezza \/ accoglienza \/ascolto che faceva dell&#8217;Ontosofia un percorso attivo verso l&#8217;Essere per l&#8217;essere con lo scopo del mantenimento di quell&#8217;armonia che, una volta raggiunta in s\u00e8, poteva essere trasmessa ad altri .L\u2019ontologia come viene intesa oggi, risulta essere un insieme di intellettualismi aventi per oggetto l&#8217;essere, e le sue manifestazioni, priva del meccanismo di dinamicit\u00e0 intenzionale insito nell\u2019epistemologia di \u201c sophia\u201d. Sarebbe come far coincidere &#8220;teologia&#8221;( ragionamento sull&#8217;Essere\/Dio) e teosofia ( la scienza sulla sapienza dell&#8217;Essere\/Dio ).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La metamorfosi etimologica attuata nel corso dei millenni ha fatto si che alcune parole siano arrivate prive del loro senso-significato originario. Il senso della parola, del verbo, non contiene esclusivamente il suo significato, ma anche e soprattutto un energia dinamica intenzionale, una forza attiva ed attivante. 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