{"id":52,"date":"2009-05-20T04:30:00","date_gmt":"2009-05-20T08:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/langiulli.com\/www.palmirotta2.com\/?page_id=52"},"modified":"2009-05-20T04:30:00","modified_gmt":"2009-05-20T08:30:00","slug":"ontopoiesi-viscerale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.palmirotta.com\/?page_id=52","title":{"rendered":"Ontopoiesi viscerale"},"content":{"rendered":"<div class=\"entrytext\">\n<div><strong>Vienna, Wcp Congress 1999<\/strong><strong>EROS E PSICOTERAPIA DALLE RADICI DELLA CULTURA OCCIDENTALE<\/strong><strong>Keynote speaker: Prof. Francesco Palmirotta<\/strong><br \/>\n<strong>Istituto di Ontosofia Psicosomatica<\/strong><br \/>\n<strong>Bari, Italy<\/strong><\/div>\n<p>\u201cIo ti conosco e tu mi conosci\u201d cominci\u00f2 cos\u00ec, circa 24 anni fa nello studio di uno psicoterapeuta a Roma uno studente di Psicologia, la sua prima seduta di training.<br \/>\nEra evidente il riferimento al detto delfico \u201cconosci te stesso\u201d e quello studente proveniva proprio dalla Magna Grecia (Sud Italia) ma, nella sua coscienza era stata rimossa la saggezza di quei maestri che avevano seminato e coltivato quella straordinaria fioritura di civilt\u00e0 nell\u2019Arte e nella Scienza: l\u2019armonia cosmogonica che nutr\u00ec e svilupp\u00f2 le radici della cultura occidentale. Quello studente non sapeva pi\u00f9 ormai, come tanti individui del nostro tempo, che l\u2019armonia che aveva creato l\u2019universo e l\u2019essere umano proveniva direttamente secondo Esiodo (e altri pensatori dell\u2019epoca) dal dio Eros.<\/p>\n<p>Oggi gli astrofisici riscoprono che il Sole emette una nota che dura 24 ore, esattamente il tempo di rotazione del pianeta Terra intorno al proprio asse. Potremmo pensare poeticamente che il Sole canta o suona e la terra balla su questa armonia. Forse solo lo slancio poetico da una mente che medita filosoficamente sulla propria Natura-Vita pu\u00f2 esprimere il succo, l\u2019essenza di quelle visioni che gli antichi maestri fondatori della cultura occidentale vissero oltre 2500 anni fa. Come una visione pu\u00f2 motivare oltre i millenni il senso ancora attuale della conoscenza reale?<br \/>\nCome \u00e8 possibile che il moto visionario di alcune intelligenze vissute nel VI sec. a. C. abbia creato le pi\u00f9 importanti religioni e filosofie del mondo? Lao Tze in Cina, Mos\u00e8 in Egitto, Budda in India, Pitagora in Magna Grecia stanno facendo vivere a noi e a tutti i fedeli della Terra la potenza delle loro visioni, e tutta la loro teoria (via al dio, in ricerca o ritrovamente) coincide e si ritrova nel senso di un principio creatore che ama e crea per amore e vuole per amore l\u2019armonia del creato. Esattamente il contrario della guerra in Kossovo o di ogni istinto guerriero, penser\u00e0 qualcuno qui in sala.<\/p>\n<p>Il trainer di quello studente non si rese conto l\u00ec per l\u00ec di tutto il senso psichico di quel \u201cIo ti conosco e tu mi conosci\u201d anche se trasal\u00ec visibilmente sulla poltrona.<br \/>\nVent\u2019anni fa gli psicoterapeuti italiani vivevano ancora la soggezione alle teologie occidentali e\/o orientali e ricercavano la psicologia dell\u2019Essere frodandone i significati da dove non sapevano esserci dotta ignoranza e determinazione alienante invece che maieutica rinascente dal sophos ontico-umano , dalla sperimentazione e pratica clinica. Mentre dalle radici della cultura occidentale Eros, il dio creatore increato illuminava da sempre insieme alla propria anima divinissima (cfr. Plotino): Eros e Psiche sono sempre stati l\u2019identica ipostasi. Psiche \u00e8 sempre stata, nella mitologia da una parte la pulsazione umana verso la divinizzazione attraverso la vita individuale (Paideia secondo Jager) e dall\u2019altra parte l\u2019identica sostanza divina che traeva a s\u00e8 dalla Luce primordiale, increata dell\u2019Universo. Una sorta di anticipazione visionaria, filosofica, del principio di autorganizzazione della materia enunciato da E. Schr\u00f6dinger. Nell\u2019uno e nell\u2019altro caso questa idea portante e unificante nella fisica (physis) e nella psichica (psych\u00e9) si \u00e8 persa. Tant\u2019\u00e8 vero che Einstein e i fisici odierni cercano ancora la teoria unificante dei campi energetici e gli \u201cpsichici\u201d (psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, psicanalisti, filosofi, ecc.), cercano altrettanto la legge o l\u2019anello di trade-union tra psiche e soma. Fisici e psichici, scienziati e artisti, pensatori e uomini della strada hanno sicuramente perso in gran parte la capacit\u00e0 metamorfica, trasformazionale propria della realt\u00e0 erotico-psichica delle origini della filosofia occidentale.<br \/>\nEros e Psiche coniugavano nella mitologia il processo della conoscenza attraverso la capacit\u00e0 propria di forgiare, plasmare l\u2019Armonia cos\u00ec come il Sole e la Terra si plasmano reciprocamente per ottenere la vita, noi viventi.<\/p>\n<p>Dire che questo \u00e8 un caso significa affermare semplicemente che quello psicoterapeuta romano non conosceva e non voleva conoscere le radici del proprio pensare circa se stesso e lo studente di fronte a lui: significa che una contro tendenza cerca di annichilire il senso della vita qui e adesso. Se noi ammettiamo che \u00e8 solo un caso il fatto che Freud, Jung, Adler e tutti gli altri iniziatori della psicoterapia non si siano accorti che le parole che loro usavano (Psiche, Terapia, Immagine, Forma, Soma, Farmacologia, Sofia, Cosmo, Fisica, ecc.) erano state coniate oltre 2500 anni prima, con una precisa intenzionalit\u00e0 metamorfica ossia mediatrice della Realt\u00e0 Reale, allora neghiamo loro il senso di esseri intelligenti e alla parola, ad ogni verbo, l\u2019essere strumento per l\u2019autentica psicoterapia. Il movimento avviato dalla cosmogonia di quegli antichi maestri, la dinamica di Eros e Psiche, nutre non solo la persona, bens\u00ec tutto ci\u00f2 che \u00e8 transpersonale: la Psiche non \u00e8 solo individuale bens\u00ec collettiva. Lo psicoterapeuta romano censurato nella sua ideazione creativa da due millenni e pi\u00f9 di romanit\u00e0 e cattolicesimo imperante e condizionante, non avvert\u00ec che l\u2019impulso alla conoscenza dello studente era la risultante di due divinit\u00e0 vetuste mai morte o sempre vive nella cultura occidentale, Eros e Psiche appunto. Non \u00e8 paranoico o eccessivo vedere in un individuo di fronte a noi in psicoterapia, la risultante di innumerevoli interazioni sistemiche, storiche, culturali, biologiche, materiali del cosmo fluido-dinamico. Una delle aberrazioni che i sistemi alienanti e le loro istituzioni fanno nei confronti dell\u2019Essere individuale e dell\u2019Essere Psiche individuale e collettivo \u00e8 quella di scinderlo e isolarlo dalla dinamica armonica della Realt\u00e0 sapiente. La caratteristica di ogni dominazione storica \u00e8 quella di scorporare (togliere corpo) e scindere i miti e le credenze della civilt\u00e0 dominata. Questo movimento nel corso della storia umana ha creato talmente tante scissioni, frammentazioni dell\u2019Essere vivente umano che alla fine, come oggi \u00e8, la tendenza alla disgregazione schizofrenica \u00e8 divenuta psicogenetica, parte cio\u00e8 della stessa entit\u00e0 umana. L\u2019amore per la Psiche e la Psiche per l\u2019Eros, pur essendo rimasti il motore immobile della dinamica della civilt\u00e0, sono costantemente soggetti alle \u201cforche caudine\u201d di quella tendenza settorializzante, disgregante l\u2019Essere Vivente che si mostra evoluta nell\u2019aumento silenzioso ed implacabile della schizofrenia nell\u2019umanit\u00e0 (46milioni secondo le statiche OMS).<br \/>\nNell\u2019antico mito alle radici della cultura occidentale c\u2019\u00e8 la risposta al disordine della salute mentale e psicosomatica dell\u2019essere umano. Ma \u00e8 una risposta che va amministrata con saggezza maieutica, non con aggressivit\u00e0 rivoluzionaria, bens\u00ec con aggressivit\u00e0 vitale e intelligenza innovatrice, rispettosa del principio di autorganizzazione della salute che ogni individuazione ha in s\u00e8. La dinamica mitologica tra Eros e Psiche rappresentava bene per i maestri dell\u2019epoca, la via d\u2019uscita da qualunque problema singolo o collettivo. Pensiamo all\u2019enantiodromia di Eraclito come moto unificante degli opposti principi e di correnti provenienti dall\u2019oriente e dall\u2019occidente. L\u2019idea fu gettata: \u00e8 possibile unificare per ritrovarsi senso della Realt\u00e0, per poi partire nuovamente alla ricerca di un\u2019ulteriore conoscenza. Eros \u00e8 l\u2019amore per la luce della conoscenza: il dio \u00e8 alleato a Zeus quando difende Psiche e la trae dagli Inferi vicino a Zeus quando questi rapisce e si unisce a Ganimede simbolo della bellezza formale e corporale. La luce (Zeus) l\u2019amore (Eros) il bello (Ganimede) e l\u2019anima (Psiche) sono insieme il processo e l\u2019ideale della storia umana: ci\u00f2 che manca alla guerra per la guerra, alla morte per la morte, alla schizofrenia per la schizofrenia.<\/p>\n<p>Il movimento trasformativo del mito, cos\u00ec com\u2019era coscientemente amministrato nella cultura greca e magnogreca viene bloccato nella civilt\u00e0 successiva (dalla opposizione romana e cristiana) e si determina l\u2019incivilt\u00e0 del farmaco a tutti i costi, lo svilimento del principio di saggezza dell\u2019essere psichesoma come capacit\u00e0 naturale di autorganizzazione a favore di una meccanica espropiante terapeutica che razionalizza e vidima solo la terapeutica del fuori umano, solo il senso materiale di farmaco e non quello psicologico ed etimologico di rimedio-veleno, di potenziale individuale e collettivo al servizio di chi lo intende e lo usa sapientemente per la terapia o per l\u2019estasi. Farmakon per i greci era la musica che Pitagora somministrava per curare il disordine emotivo, Farmakon era il teatrare, era il coltivare e il conoscere se stessi, era l\u2019amore per la conoscenza: questo guariva!<\/p>\n<p>Eros era il therapon e il motivo finale dell\u2019impulso d\u2019amore, era l\u2019apollineo conosci te stesso. Solo chi conosceva se stesso, il proprio s\u00e9 o principio luminoso, poteva e sapeva amare perch\u00e8 aveva familiarit\u00e0 e intimit\u00e0 con l\u2019anima, con il principio della luce che promanava dall\u2019invisibile Dio. Il motivo che ricongiungeva il primo di tutti gli dei, Eros, alla Luce Creativa dell\u2019universo e all\u2019illuminazione come saggezza che rinasce e sospinge verso la divinizzazione dell\u2019essere umano, somiglia molto alla teoria del Big Bang da una parte e a quella del sempiterno fisico dell\u2019universo dall\u2019altra. Voglio dire che due recenti ed opposte teorie extrafisiche erano contenute tranquillamente e tollerate pacificamente nell\u2019ideazione dei maestri creatori della cultura occidentale. D\u2019altra parte l\u2019associazione filologica di sophos (saggezza), phanes (luce),phonos (suono-voce), psych\u00e9 (psiche), physis (fisica) nel comune segno \u201cPH\u201d non era un caso nel linguaggio greco, bens\u00ec una necessit\u00e0 trasformazionale della psiche personale e transpersonale orientata a conquistare l\u2019olimpo della divinit\u00e0: la Psiche umana che praticava, attraverso l\u2019amore per la vita e la conoscenza, la propria paideia o via (sentiero) divinizzante.<\/p>\n<p>Il farmakon, l\u2019individuo che contraeva tutte le negativit\u00e0 della polis veniva espulso durante i riti stagionali e poi riaccolto nella comunit\u00e0 con un simbolismo che \u00e8 simile a quello dell\u2019Agnello di Dio, il Cristo, e la Pasqua di Gerusalemme.<br \/>\nCerti riti-miti venivano amministrati intelligentemente per evolvere la civilt\u00e0 umana. Oggi non accade altrettanto in molte scuole di terapia fisica e psichica perch\u00e8 si dimentica a volte coscientemente che il fine della terapia \u00e8 la soluzione del sintomo d\u2019ingresso, \u00e8 l\u2019autogestione della salute, \u00e8 la creativit\u00e0 e il benessere, \u00e8 l\u2019Eros Psichico: l\u2019Amore per l\u2019anima vivente.<br \/>\nL\u2019intenzionalit\u00e0 dell\u2019Eros costituisce l\u2019altezza, il valore, l\u2019autenticit\u00e0 di una Reale civilt\u00e0 della Psiche. Noi abbiamo diritto alla civilt\u00e0 della Psiche, di una Psiche continua che si trova dappertutto nelle relazioni e nella Natura e nel Cosmo. La nostra civilt\u00e0 epocale di fine millennio \u00e8 carente sia del senso autentico e cosmico dell\u2019Eros che del senso naturale della Psiche individuale e collettiva. Darwin e Wallace pensavano nello stesso tempo, in due spazi diversi il principio dell\u2019evoluzione; Newton e Leibniz inventano in due modi diversi, in due luoghi diversi ma nello stesso periodo, il calcolo infinitesimale. Ci sono molti esempi di come la spinta della Psiche umana alla conoscenza della Realt\u00e0, si muove con una sfera d\u2019azione superindividuale e crea intuizioni del reale oltre i limiti dello spazio ed anche del tempo. B. Russel, negli ultimi anni della sua vita, ammetteva di non avere ancora toccato la profondit\u00e0 del numero pitagorico. E. Schr\u00f6dinger si meravigliava come da una scuola (quella pitagorica appunto) ritenuta idealista, mistica, irreale e campata in aria, dagli ionici ed eleati, fosse nata tanta conoscenza veritiera e scientifica della realt\u00e0 mondana (seconda alcuni il calcolo infinitesimale era stato intuito per la dimostrazione del teorema di Pitagora a quei tempi).L\u2019atomo visionato da Democrito attraversa i millenni ed \u00e8 oggetto, oggi, di acute ricerche e dibattiti nella fisica.<\/p>\n<p>Le terapie su base psichica e musicale (psicoterapia e musicaterapia) sono oggi razionalizzate e riedificate dall\u2019universo filosofico greco ed italiota. Sono questi i pochi esempi di come il tempo di millenni \u00e8 attraversato dalle semplici e potenti visioni di quei saggi maestri dell\u2019umanit\u00e0 che navigavano peripateticamente intorno al 2500 a. C..<br \/>\nMa la cosa straordinaria che \u00e8 stata costantemente rimossa per pi\u00f9 di due millenni \u00e8 che alla base di tutto questo movimento creatore di un\u2019autentica civilt\u00e0 della conoscenza, c\u2019\u00e8 sempre stato Eros in amplesso con Psiche. Oggi la cultura dell\u2019Amore in psicologia e psicoterapia ci viene dalla Psicologia Umanistica di Maslow, dalla neopsicanalisi di Fromm e, Rollo May timidamente ci afferma, nel suo libro \u201cAmore e Volont\u00e0\u201d, che alla base dell\u2019armonia delle sfere o della musica delle sfere nella concezione pitagorica c\u2019era in qualche modo l\u2019amore sessuale. E\u2019 probabilmente vero dato che nella scuola pitagorica maestri erano sia uomini che donne sia coniugati che non. Ma bisogna intendersi sul significato di amore sessuale in Magna Grecia: non possiamo credere che l\u2019unica civilt\u00e0 che, secondo Jung, aveva ideato un dio dell\u2019amore, Eros appunto, abbia relegato la divinit\u00e0 solo nel complemento genitale, nell\u2019amplesso meramente sessuale. Tutti gli scritti, le teorie e i miti di quei tempi ci dicono il contrario. Eros non \u00e8 Afrodite ed \u00e8 fuori dallo spaziotempo ed \u00e8 ancora il pi\u00f9 forte di tutti gli dei ed \u00e8 la sua stessa anima divinissima e, come racconta Plotino nelle Enneadi, contiene la sua stessa immagine intesa nel senso di atto interiore-esteriore: imago, im-ago. Da molti frammenti mitologici sembra pi\u00f9 Afrodite figlia di Eros che non viceversa come \u00e8 passata appunto nella nostra memoria-coscienza. D\u2019altra parte, Eros generatore del cosmo non pu\u00f2 non essere un\u2019idea pitagorica dato che non esisteva secondo Pugliese Carratelli un\u2019idea di Amore-Anima-Armonia nella cultura guerriera tramandataci da Omero. Anzi gli odierni archeologi ormai distinguono due correnti nella filosofia generatrice della civilt\u00e0 occidentale: una omerica, guerriera, distruttrice, disarmonica, l\u2019altra, orfico-pitagorica, creativa, pacifista e armonizzante. E\u2019 evidente, per chi conosce l\u2019orfismo, la radice erotom philosophin del dionisismo ed il collegamento all\u2019idea di conoscenza autocreantesi dallo psichismo iniziatico contenuto negli autentici misteri eleusini o in tutte le forme d\u2019iniziazione del mondo presocratico. Dioniso era il dio delle menadi e dei bacchoi, quegli strani danzatori-veggenti che attraversavano l\u2019Europa in lungo e in largo (\u00e8 stato rinvenuto un tempio orfico in Inghilterra, ad. es.).<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che questo movimento religioso-culturale festoso, estatico ed iniziatico, coinvolgeva popoli e culture attraversandole ed assorbendo ed elargendo conoscenza ed estasi. Peccato pensare che il ballo di S. Vito e tarantolismo eredi storico-naturali di quelle vetuste intuizioni visionarie filosofico-teologiche, possano essere stati considerati per lungo tempo sindromi psichiatriche! Non \u00e8 azzardato neanche affermare che l\u2019abbaglio nosografico di molto psichiatria moderna sempre caustica verso l\u2019eziologia psichica delle psiconevrosi non riconosce nelle stratificate diagnosi di schizofrenia maniaco-depressiva un\u2019esasperato zelo o gelo meccanicistico a chiudere, imprigionare, ologrammare l\u2019energia erotico-psichica di quelle vetuste propensioni alla danza estatica, alla conoscenza attraverso la visione psichica, tutte doti proprie dell\u2019Essere umano. D\u2019altra parte l\u2019irrisolvibilit\u00e0 drastica che viene associata alla diagnosi di psicosi maniaco-depressiva, la carenza di spiegazioni eziologicamente ed eziopatogenicamente mature, il sospingere sistemico verso la farmacoterapia, delineano una linea -intenzione altrettanto alienante di espropriazione del principio di autorganizzazione psichica della salute individuale e collettiva umana, delineano a volte una consapevole bugiarderia pseudoscientifica ed una notevole ignoranza del valore storico-mitologico. Ma ancora peggio devo dire che in certi casi, arroccarsi dietro il paravento delle diagnosi e dei rimedi esterni, dimostra semplicemente l\u2019incapacit\u00e0 di risolvere i sintomi d\u2019ingresso alla psicoterapia, l\u2019incapacit\u00e0 di corrispondere al senso etiologico ed etimologico della domanda di psicoterapia da parte del cliente-paziente-utente.Gli antichi italioti sapevano che:\u201dColoro che si prendono cura degli uomini,sono dei\u201d(cfr.pag.234 de \u201cI frammenti pitagorici\u201d a cura di Timpanaro-Cardini ed. La Nuova Italia)<br \/>\nTutto questo potrebbe significare che dietro l\u2019etichetta del titolo e del diploma di terapeuta, c\u2019\u00e8 un alienato che continua ad alienare e che, il processo di alienazione erotica e psichica era ben noto ai tempi dei saggi creatori della civilt\u00e0 occidentale(si confronti Socrate e Alcibiade). Ma questo \u00e8 un altro interessante capitolo.<br \/>\nCertamente il riferire l\u2019alienazione dell\u2019Essere umano alla divisione dell\u2019Essere androgino operata da Zeus e riportata nel Simposio da Platone, significa abboccare ad una filosofia di copertura del reale problema dell\u2019alienazione che come sapete non trova soluzione e non pacifica le intelligenze psichicamente vigili che abbiano criticamente vagliato il mito platonico-socratico alla luce del tempo di decadenza in cui visse Platone (tempo che ratific\u00f2 proprio la condanna a morte di Socrate e quindi della saggezza umana) ed anche alla luce della Realt\u00e0 psicologica del nostro tempo. Una teoria vera, che spiega il reale, risolve anche il reale. Molti miti o teorie psicologiche non risolvono in realt\u00e0 matura e sana l\u2019essere umano in crisi e quindi devono essere messi da parte a mio parere come congetture virtuali e derealizzanti o alienanti. Ossia vi sono dei processi mitologici o di pensiero nell\u2019uomo che sono portatori di una alienazione millenaria e contengono inoltre il seme della proliferazione del non senso se non saggiamente amministrati e spiegati come orizzonti relativi e non necessari del mondo reale psichico e psicosomatico.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 il mito dell\u2019androgino, il mito di Er e in molti tratti la favola di Eros e Psiche. Il perch\u00e8 \u00e8 molto semplice: tutti questi modi del mito del pensiero o della religione hanno una cosa in comune, tendono ad occultare la teoria della metemsomatosi, l\u2019intuizione della paideia e la capacit\u00e0 metamorfica dell\u2019ipostasi Psiche. Mi spiego: il mito di Er \u00e8 l\u2019emblema della teoria della metempsicosi di origine orientale e si \u00e8 dimostrato che questa non \u00e8 storicamente reale perch\u00e8 i Pitagorici professavano la metemsomatosi cio\u00e8 una sorta di principio di Lavoisier \u201ctutto si trasforma e nulla si distrugge\u201d.<br \/>\nL\u2019androgino che attacca l\u2019Olimpo per spodestare Zeus \u00e8 una favola di divulgazione popolare coniata per i presuntuosi e gli arroganti del regime del periodo in cui Platone viveva. Si ricordi che lo stesso Platone era cugino di uno dei tiranni del tempo e che appunto ne disprezzava i costumi politici. A riprova di questo, c\u2019\u00e8 il fatto che la paideia come via di ritrovamento della saggezza divina durante la vita umana era la pratica interscuola adottata e consaputa nonostante i diversi approcci presso le diverse scuole di pensiero. La favola del tardo Apuleio su Eros e Psiche si dimostra legata, nella sua pedissequa enunciazione delle condanne di una Venere gelosa e nelle astuzie dei rimedi adottati da Psiche e dai suoi alleati dei, ad una decadenza della filosofia e della saggezza mitologico-estatica greca e magnogreca (provate e in crisi dopo l\u2019eccidio dei pitagorici e attratte dal potere della romanit\u00e0 e dal carisma del cristianesimo nascente, cfr. Varrone) intese come processi di ricerca del S\u00e8 ossia dell\u2019Essere divino nell\u2019uomo-donna:\u201dAnch\u2019io sono di stirpe divina\u201dera scritto sulle laminette auree pi\u00f9 volte rinvenute in tombe dell\u2019Italia Meridionale(cfr.pag.315 della \u201cPaideia\u201d di Jager ed.La Nuova Italia)<br \/>\nCio\u00e8 pur concludendo con la divinizzazione di Psiche, la favola nulla ci dice delle sue radici oltremondane e della sua gi\u00e0 coincisa identit\u00e0 divina con Eros (come troviamo in Plotino),mentre aggiunge con l\u2019idea di Psiche gravida di Eros una qualit\u00e0 generativa nella sfera del vivente umano-divino che il dio Eros fino allora (cio\u00e8 al tempo storico-mitologico della favola stessa) sembrava non avere (cfr. Newmann).<br \/>\nEros infatti veniva descritto molte volte come assistente agli atti generativi degli dei e degli esseri umani.<br \/>\nDobbiamo allora ricercare pi\u00f9 approfonditamente, nelle scuola dove sembrano essere proliferata la quasi totalit\u00e0 delle radici della cultura occidentale, il senso di Psiche. Queste scuole che si presentano tali, stando alle scoperte archeologiche pi\u00f9 recenti sono appunto quella di Pitagora, Telete, Parmenide, Eraclito, Anassagora e altri presocratici. La scuola di Pitagora nel Sud Italia sembr\u00f2 per\u00f2 essere di grn lunga la pi\u00f9 nota e versatile di tutte le altre. Si pu\u00f2 facilmente verificare che Pitagora coni\u00f2 (secondo i frammenti che si hanno della sua filosofia) molti dei termini poi entrati in uso nella cultura occidentale: cosmo, numero, filosofia , monade, matematica, ecc.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare che presso la filosofia di scuola pitagorica, Psiche era identificabile con numero, monade, amore, armonia e soma. Ora, se noi diamo alla capacit\u00e0 generativa delle parole un senso di significativa sapienza delle cose e del mondo, possiamo arguire che Pitagora cercava di creare ed otteneva in qualche modo nei suoi discepoli una notevole curiosit\u00e0 verso la conoscenza del mondo. Cio\u00e8 attraverso la organizzazione iniziatica della sua scuola, attraverso la sua indubbia capacit\u00e0 dialettica o il suo carisma, otteneva un sano movimento delle coscienze verso la ricerca delle verit\u00e0 dell\u2019Essere mondano. E\u2019 chiaro che questa qualit\u00e0 \u00e8 auspicabile in ogni maestro, in ogni psicoterapeuta ed in ogni essere umano. Ma non \u00e8 chiaro come Pitagora e i pitagorici intendessero e adoperassero la visione psichica per scoprire, meditare e generare nuove idee in tutti i campi dello scibile. Perch\u00e8 questo \u00e8 poi il dato di fatto incredibile anche secondo Sch\u00f6dinger: essi furono tra quelli di tutte le scuole dell\u2019epoca che scoprirono pi\u00f9 verit\u00e0 reali circa il mondo umano e naturale e cosmico. Quindi il segreto degli antichi maestri che crearono le radici della cultura occidentale sta nella loro capacit\u00e0 di visione del Reale Ontico.<br \/>\nDemocrito, Eraclito, Talete, Pitagora, Anassagora, Parmeniche , ecc. avevano tutti uno sviluppato senso della visione psichica unito ovviamente ad una ottima esperienza di vita.<\/p>\n<p>Per capire che cosa visionavano e come possiamo chiederci quali mitologemi seguivano. Ad es. \u00e8 pi\u00f9 sicuro che i maestri di cui sopra, seguissero la paideia di Mnemosyne e delle laminette orfiche piuttosto che la tragedia di Edipo Re. Il mito culturale, iniziatico della dea Mnemosyne introduce direttamente, consapevolmente e quotidianamente alla teoria delle immagini ossia di tutto il mondo invisibile dentro l\u2019universo fisico. Ma tra il fisico e lo psichico non c\u2019era iatus bens\u00ec continguit\u00e0 naturale come ci mostra l\u2019evidenza che nella stessa scuola pitagorica si coltivazze l\u2019astronomia insieme alla filosofia meditativa. La conferma dell\u2019importanza di Mnemosyne e della sua via delle immagini tesa a ritrovare il senso situato della visione divinizzante l\u2019essere umano, ce la danno tutti gli umanisti della cultura europea dal \u2018400 in poi.<br \/>\nFilosofi e studiosi come Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola adottarono una teoria per la visualizzazione mnemonica di immagini associata alle varie nozioni della cultura o sapienza del loro tempo. Questa teoria era denominata da alcuni mnemotecnica. Credo che l\u2019associazione tra Pitagorismo, Mnemosyne, mnemotecnica, umanesimo e valore delle immagini e dei miti per la fenomenologia della terapeutica e della conoscenza psicologica, sia sfuggito persino agli iniziatori delle moderne tecniche di rilassamento, di yoga, di training autogeno, di immagogia e non ultimo dell\u2019associazionismo immaginativo. Sto parlando di Jacobson, dei vari maestri occidentali di yoga, di Schultz , di K. Thomas, di Freud e Jung. C\u2019\u00e8 un motivo per cui la relazione tra la capacit\u00e0 di visione dei filosofi presocratici e la moderna tecnica della psicologia-psicoterapia non \u00e8 balzata all\u2019evidenza degli iniziatori delle varie scuole. Il motivo \u00e8 la guerra. Sia la prima che la seconda guerra mondiale che tutte le altre guerre, succedutosi nella comunit\u00e0 internazionale conseguono l\u2019obiettivo di censurare, rimuovere e scindere l\u2019intelligenza umana volta all\u2019autentico progresso civile: alla civilt\u00e0 della Psiche in Amore e Conoscenza ecosistemica. Per questo Freud e Jung e Adler e tutti gli iniziatori europei e statunitensi non hanno potuto cogliere il senso della saggezza delle radici della cultura occidentale. Sembra di essere al cospetto del ripetersi di un ciclo ancestrale di distruzione e ricostruzione del senso della vita. Sembra di essere al cospetto di una tendenza tanatica altrettanto potente di quella erotica ma secondo il mio punto di vista cos\u00ec non \u00e8. Mi spiego: la tendenza all\u2019autorganizzazione gi\u00e0 insita nella materia fisica propende per la organizzazione di un principio coerente e finalistico alla vita nella biologia (Maturana e Varela) e nei vegetali, ancora \u00e8 evidente che l\u2019identica tendenza all\u2019autorganizzazione nella fisica delle particella (cfr. E. Schr\u00f6dinger) crea l\u2019istanza autorganizzatrice della psicosomatica e quindi della energia-forza psichica. Questa tendenza potrebbe essere la risultante del muoversi originario di un principio o legge universale che i Greci chiamavano Eros, che i cristiani chiamano Dio, che i Native Americans chiamano Manit\u00f9, che gli Induisti-Buddisti chiamano Brahma, e che ogni altro popolo chiama con la propria lingua risuonando comunque il senso del divino.<br \/>\nCredo che per semplicit\u00e0 scientifica, la sfera d\u2019azione di questa tendenza autorganizzatrice nell\u2019essere umano, possa chiamarsi Psiche.<\/p>\n<p>Quando noi ipostatizziamo la Psiche come una entit\u00e0 reale (perch\u00e8 \u00e8 un\u2019entit\u00e0 energetica reale) stranamente o naturalmente otteniamo dei vantaggi fisiologici in termini di salute psichica o psicosomatica; esattamente come quando ipostatizziamo realmente l\u2019Eros in quanto via divina nell\u2019essere umano ossia saggezza dell\u2019essere divino (Ontosofia) che guida l\u2019io nei sentieri della vita.<br \/>\nSe assumiamo, invece, che Eros e Psiche siano solo maschere ossia immagini non reali, non abbiamo spiegato il principio di autorganizzazione della stessa materia n\u00e8 il principio della volont\u00e0 d\u2019amore, della voglia di fare il bene e quindi il principio dell\u2019evoluzione della specie secondo Darwin.<br \/>\nDobbiamo allevare, coltivare il migliore per migliorare la specie. Orbene, Diotima, la sacerdotessa che nel Simposio di Platone, si dice aver istruito Socrate stesso nelle cose d\u2019amore, ci rivela in qualche modo di non essere una maschera (cfr. Galimberti) bens\u00ec di essere stata una reale saggezza vissuta per due motivi: uno, ha salvato gli ateniesi dalla peste, due, ha edotto Socrate nelle cose d\u2019amore e Socrate era ritenuto il pi\u00f9 saggio nell\u2019Atene del suo tempo, quindi Diotima ha educato e realizzato in Socrate la saggezza d\u2019amore-anima (se teniamo presente tutta la relazione che c\u2019\u00e8 tra Daimon, Eros e Psiche). D\u2019altra parte anche se ritenessimo Diotima una metafora di qualche realt\u00e0 psicagogica o paideutica che accadeva a quei tempi tra le sacerdotesse e gli iniziati alla filosofia (come Temistoclea per Pitagora) non alieniamo il senso del simbolismo di un Eros pedagogico e terapeutico consono alle tradizioni mistico-religiose ed essoteriche divulgate presso tutte le comunit\u00e0 e i templi di Grecia e Magna Grecia.<\/p>\n<p>In altre parole Diotima realizza l\u2019idea della \u00abconiuctio\u00bb o dell\u2019\u00abagape\u00bb tra l\u2019Eros-Therapon e l\u2019Erota-Filosophorum, cio\u00e8 tra l\u2019amore che cura e guarisce e l\u2019Eros che ama e coltiva l\u2019amore per la saggezza e la conoscenza. Possiamo ritrovare in diversi altri autori classici la relazione tra Eros, Psiche e Terapeia, Sophos (saggezza) e il \u201cconosci te stesso\u201d dell\u2019Apollineo-Dionisiaco tempio di Delfi. A noi psicoterapeuti odierni interessa sapere che, all\u2019origine della cultura occidentale esisteva l\u2019idea e la pratica dell\u2019amore-anima terapeutico cio\u00e8 tradotto in linguaggio a noi congeniale l\u2019amore autentico della psiche opera terapeuticamente la salute psichica e psicosomatica(ama il prossimo tuo come te stesso). Possiamo chiederci: perch\u00e8 in pi\u00f9 di due millenni non \u00e8 rimasta reale questa idea terapeutica fondata nell\u2019amore-anima ed \u00e8 invece passata imprimendosi nella socio cultura umana un\u2019idea banalizzante e meccanicistica della psiche, dell\u2019amore e della terapia? Evidentemente la risposta \u00e8 che la guerra psichica e fisica \u00e8 prevalsa nella storicizzazione dell\u2019autentica cultura dell\u2019essere umano.<br \/>\nI pitagorici furono perseguitati ad esempio come gli ebrei e come tutte le societ\u00e0 ed etnie che hanno osato nel corso della storia contrapporsi con un senso di civilt\u00e0 reale superiore alla civilt\u00e0 dominante. Ma l\u2019istinto all\u2019ordine, all\u2019armonia, al bene e alla psiche rinasce sempre e attende sempre alla riedificazione dell\u2019amore per la verit\u00e0, per la vita sana, per l\u2019essere psiche, per la luce della saggezza umana. La tendenza ad una civilt\u00e0 dell\u2019essere \u00e8 fondante rispetto alla civilt\u00e0 dell\u2019avere (cfr. E. Fromm e A. Maslow).<br \/>\nUn esempio di clinica psicosomatica riferibile all\u2019amore terapeutico mi \u00e8 occorso ultimamente con una mia assistente psicologa.<\/p>\n<p>Questa donna, di 40 anni, aveva da tre giorni un dolore persistente nella sede dell\u2019ovaia destra. Me ne parla prima di una seduta di coppia in cui doveva coadiuvarmi come assistente in training. Io prendo atto della cosa e l\u00ec per l\u00ec non faccio alcun commento. Durante la seduta, per\u00f2, preciso il senso dell\u2019Eros-Therapon, dell\u2019amore terapeutico nella situazione particolare che occorre tra i due coniugi che mi avevano richiesto la psicoterapia. I due utenti si ritrovano in un pi\u00f9 alto significato psico-esistenziale della loro unione. Conclusasi la seduta, comincio con l\u2019assistente l\u2019abituale supervisione della dinamica del setting. Ad un certo punto ho la percezione che il suo dolore all\u2019ovaio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Faccio una domanda diretta all\u2019assitente psicologa: \u201cnon \u00e8 forse passato il tuo dolore all\u2019ovaia destra?\u201d Lei, manifestando una lunga pausa di meraviglia, risponde dopo essersi guardata dentro: \u201cs\u00ec, \u00e8 vero, non sento pi\u00f9 niente\u201d e poi \u201cma come \u00e8 successo?\u201d Si pu\u00f2 ben capire che la remissione sintomatica pur nel suo contenuto di evidenza soggettiva ha tutto il valore scientifico di un atto terapeutico riuscito. Per spiegare io riprendo alcuni passaggi esplicativi dell\u2019Eros terapeutico attivati nel setting e dico che l\u2019intenzionalit\u00e0 dell\u2019Ontosofia Picosomatica si sviluppa attraverso la sfera d\u2019azione naturale di amore tra i viventi che \u00e8 attivata in una coscienza matura in visione psicosomatica. Essendo questo uno dei tanti eventi di remissione sintomatica che, intenzionati dalla mia presenza, accadono sistematicamente durante le sedute di Ontosofia Psicoterapica, personalmente non sono pi\u00f9 sorpreso da questa psicodinamica naturale del benessere. Semmai mi sorprende il fatto che molte volte le persone che ricevono questa evidenza durante la seduta di Ontosofia Psicoterapica, magari rispetto a sintomi anche pi\u00f9 gravi di quello citato, non la assumano come direttiva di coscienza etico-personologica duratura nel resto della propria vita.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 mi meraviglia che gli esseri umani dimenticano facilmente o rimuovano coscientemente la psicodinamica del benessere attuato e ricadano nei circuiti di una coscienza psicosomatica alienata. Essi ricominciano a pensarsi nella solita maniera errata con la scissione mente-corpo tipica di un proprio sistema di riferimento familiare, scientifico, culturale, religioso, ecc. Questo mi rende evidente che una tradizione millenaria di alienazione psicosomatica sopravvive nell\u2019io umano obnubilando le radici sane storico-filosofiche della coscienza psico-erotica dell\u2019uomo occidentale. La guerra omicida e l\u2019Eros rinascente restano due dinamiche opposte e presenti nel genere umano. Io non credo propriamente che il problema sia dovuto ad un istinto di morte esistente e contrapposto in natura ad un istinto di vita, bens\u00ec che l\u2019Eros-Psiche non vissuto e coscientizzato totalmente nella propria vita, rimosso dalle varie socioculture religiose e non, determini l\u2019alienazione quotidiana per allarmare la realt\u00e0 dell\u2019intelligenza vivente alla necessit\u00e0 del ritorno al proprio senso originario. Un amore tagliato fuori dalla potenzialit\u00e0 psicoterapica sua naturale, attraverso un\u2019alienazione millenaria, genera l\u2019odio, la malattia e la guerra e infine la morte come conclusione di un circuito alienante da cui l\u2019io volontariamente imprigionato non vuole usciere.<br \/>\nSe ricominciamo noi psicoterapeuti a riaffermare nella cultura umana un diritto alla Psiche come possibilit\u00e0 di Eros terapeutico, amore che attua l\u2019armonia delle sfera d\u2019azione socio-culturale dalle radici generative del divino Eros cosmogonico dei Greci europei, ci riguadagnaremo, giorno per giorno, la sanit\u00e0 felice di noi stessi e dell\u2019umanit\u00e0 a noi riferentesi. La casistica risolta dall\u2019approccio dell\u2019Ontosofia Psicoterapica pu\u00f2 essere un contributo valido alla riconsiderazione da parte della coscienza scientifica odierna del valore reale dell\u2019Eros terapeutico, dell\u2019amore che cura come principio in atto dell\u2019essere umano.Mio figlio Iori-Felice in conclusione di una conferenza sull\u2019amore alza la voce e fa una domanda-affermazione a me rivolta: \u201callora sei tu Eros?!\u201d. Ed io: \u201cS\u00ec, io sono ci\u00f2 che tu sei: l\u2019essere psiche che ama e il sogno reale della materia.\u201d L\u2019io Psiche \u00e8 l\u2019Ontosofia, la saggezza dell\u2019Essere. La saggezza d\u2019amore dell\u2019essere umano \u00e8 il frutto di cui \u00e8 gravida la terra del prossimo terzo millennio: Ontopoiesi Viscerale.<\/p>\n<p>L\u2019Essere Io Reale, Io Reale Ontico parla e fa continuamente l\u2019atto dell\u2019esistere individuo dalle viscere del senso psicosomatico (engastrimyuthoi= voce dell\u2019 anima viscerale o sintesi olistica del cervello enterico viscerale cfr. M. D. Gershon).Si spiegano cos\u00ec, i risultati, clinici di remissione sintomatica sia spontanea che ottenuta ne setting dei diversi approcci terapeutici basati sulla psicosomatica, le neuroscenze, il comportamentismo, cognitivismo, l\u2019ipnosi,il tarantismo e la danza musicoterapia, il body-work e tutte le terapie basate sui chackra o sui centri energetici della corporeit\u00e0 umana e oltre. In sintesi nella recente terapeutica si sta inevitabilmente emancipando il significato antico, etimo, originario di therapeia come rispetto del dono autorigenerante che l\u2019Essere ha in S\u00e8 e dal profondo atto della propria intelligenza rigenera l\u2019 armonia psicosomatica: Ontopoiesi Viscerale oltre ed entro ogni didattica, tecnica, metodologia terapeutica.<br \/>\nQuesto \u00e8 uno dei sogni , manoscritto nel 26 Ottobre 2000 in cui pre-vedo la pubblicazione in italiano di un articolo circa la scoperta di M.D. Gershon nella rivista Focus di Marzo 2001, ma gi\u00e0 nel 1990 pubblicavo \u201cSogno e cancro in Sigmund Freud \u201d (Dream and Cancer in S. Freud), quindi una monografia che dieci anni prima della pubblicazione di M. D. Gershon (1999), dimostrava, la completezza e la maturit\u00e0 dell\u2019intuizione che avevo della Psiche Visceralecome fenomenologia non conteggiata<br \/>\ndalla cerebralit\u00e0 di \u201cTesta\u201d del riduzionismo medico-psichiatrico-psicologico.Naturalmente l\u2019applicazione clinica della stessa intuizione Ontopoiesi Viscerale come facolt\u00e0 individuata nell\u2019essere umano psicosomatico mi guidava gi\u00e0 da circa quindici anni prima: in conclusione sono venticinque anni che applico nella mia clinica psicosomatica quell\u2019intuizione di cui sopra risolvendo la pi\u00f9 svariata casistica sintomatologica e ultimamente mi \u00e8 capitato di constatare risolto persino il Morbo di Crohn (caso di cui pubblicher\u00f2 a breve).<\/p>\n<p>copyright by F. Palmirotta aggiornamento del 13\/11\/2004<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vienna, Wcp Congress 1999EROS E PSICOTERAPIA DALLE RADICI DELLA CULTURA OCCIDENTALEKeynote speaker: Prof. Francesco Palmirotta Istituto di Ontosofia Psicosomatica Bari, Italy \u201cIo ti conosco e tu mi conosci\u201d cominci\u00f2 cos\u00ec, circa 24 anni fa nello studio di uno psicoterapeuta a Roma uno studente di Psicologia, la sua prima seduta di training. 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