{"id":182,"date":"2012-12-30T05:48:00","date_gmt":"2012-12-30T09:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmirotta.com\/?p=182"},"modified":"2013-01-02T05:31:06","modified_gmt":"2013-01-02T09:31:06","slug":"ontosofia-e-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palmirotta.com\/?p=182","title":{"rendered":"Ontosofia e Scienza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">L\u2019Ontosofia Psicosomatica nasce dai risultati ottenuti a seguito di una ricerca psico-filosofica svoltasi in ambito clinico cominciata negli anni \u201970. \u201cSi tratta di un approccio psico-somato-dinamico, inteso come processo continuo che va dalla dimensione psichica alla dimensione corporea, alla realt\u00e0 socio-ambientale in una circolarit\u00e0 o sfera d\u2019azione olistico-ermeneutica\u201d ( Palmirotta F. Symposium: Holism Beyond Postmodernism). Le forme di alienazione che si presentano con evidente disagio psichico di varia entit\u00e0, sono per lo pi\u00f9 dovute alla sovrapposizione all\u2019Io Ontico Reale di un individuo, di un Io virtuale alienato.<br \/>\nLa societ\u00e0 di oggi ha la tendenza a considerare come definitivi, irrimediabili, molti stati patologici, psicosomatici o psichici, ma questo non corrisponde al vero. La presenza di un Io Alienato che offusca quello Reale in un individuo, non \u00e8 innata e come tale non \u00e8 definitiva. Questa \u00e8 piuttosto il frutto di una serie di condizionamenti che il sistema che ruota dentro ed attorno l\u2019individuo, opera continuamente. Nel momento in cui l\u2019individuo, rende propri, fa entrare in s\u00e9, questi condizionamenti, gli d\u00e0 vita, nasce la patologia che comincia ad autoalimentarsi. Quindi l\u2019intero ecosistema con cui si scambia l\u2019individuo, \u00e8 apportatore o di imput nel senso della realizzazione o in quello dell\u2019alienazione. \u00c8 di tutti questi fattori e soprattutto della loro interazione e azione all\u2019interno dell\u2019individuo, che deve tener conto l\u2019Ontosofia Psicosomatica Ecosistemica.<br \/>\nIl principio di Ontosofia Psicosomatica si \u00e8 mostrato risolutivo, in base al numero di casi risolti, sia in patologie con evidenza prevalentemente somatica, sia in quelle con una maggiore evidenza psichica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il principio di <strong><em>Ontosofia Psicosomatica<\/em><\/strong> si basa su argomentazioni scientifiche ben precise riguardanti la fisica, la chimica e la biologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Principio di Auto-organizzazione e comunicazione negli organismi viventi<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel 1944, il fisico E. Schrodinger enuncia il principio di auto-organizzazione della vita nei sistemi complessi aperti. Per sistemi complessi si intendono tutti quelli caratterizzati da una grande variet\u00e0 e quantit\u00e0 di relazioni tra le parti che lo compongono e, il cui funzionamento, non pu\u00f2 essere spiegato con l\u2019analisi del funzionamento del singolo elemento, ma con lo studio delle interazioni tra i singoli elementi compositivi. I sistemi complessi sono sistemi aperti, cio\u00e8 in grado di scambiare continuamente energia con l\u2019ambiente che non possono essere trascurati per capirne il funzionamento. In particolare un sistema aperto passa continuamente da un livello di entropia ( disordine &#8211; degradazione) ad uno di neghentropia ( Prigogine nobel per la chimica 1977) che equivale all\u2019organizzazione. Secondo Schrodinger la vita si nutre di neghentropia.<br \/>\nNel 1720 venne pubblicato uno scritto di Leibniz \u201c Princ\u00ecpi della filosofia o Monadologia\u201d in cui l\u2019autore enuncia la sua teoria sull\u2019organizzazione della vita. Ritenendo impossibile che questa nella sua complessit\u00e0, fosse un semplice aggregato di atomi, ipotizza la presenza di quelle che lui chiama Monadi, intendendo per monade atomi vitali ( di natura spirituale), semplici che permeavano l\u2019universo tutto e la materia vivente e che, organizzandosi tra di loro creavano le molecole complesse. Inoltre in ogni Monade, secondo Leibniz era possibile vedere rispecchiato l\u2019Universo intero. Il termine monade deriva dal greco M\u00f2nos che stava a intendere Uno.<br \/>\nPer i pitagorici la Monade coincideva con l\u2019arch\u00e8 ( principio di tutte le cose) e corrispondeva all\u2019armonia delle sfere. Il concetto della presenza di \u201c due materie\u201d risale ad Empedocle e venne poi ripreso da Plotino nelle Enneadi ( enneade II, IV IV libro), dove sostiene che nell\u2019Universo sono presenti due materie, una \u00e8 quella che costituisce i corpi dotati di forma come noi li conosciamo, e l\u2019altra \u00e8 quella del mondo Intellegibile (psichica). Le sue materie sono in relazione tra loro nel senso che scambiano continuamente informazioni.<br \/>\n\u201cIl mondo, dice Plotino, \u00e8 un solo grande essere animato, e la sua simpatia, annulla le distanze : le membra distanti possono esercitare un\u2019influenza reciproca senza che le parti che si frappongono siano toccate, poich\u00e9 le parti simili possono non essere aderenti l\u2019una all\u2019altra e tuttavia avere simpatia in virt\u00f9 del loro essere simili, cosicch\u00e8 l\u2019azione di un elemento spazialmente isolato non pu\u00f2 non raggiungere il suo complemento lontano.\u201d( E.Dodds, Parapsicologia nel mondo antico p.20) .<br \/>\nCon il termine simpatia ( dal greco \u03c3\u03c5\u03bc\u03c0\u03ac\u03d1\u03b5\u03b9\u03b1 ) si intende un\u2019inclinazione, una naturale interazione verso ci\u00f2 che \u00e8 simile. Nella sua accezione originaria coincideva con Amore che ama ed \u00e8 riamato. Con questa concezione di interazione simpatica nell\u2019antichit\u00e0 venivano spiegati fenomeni come le comunicazioni telepatiche e gli effetti della preghiera, in particolare come l\u2019intenzionalit\u00e0 messa nell\u2019atto del pregare per qualcuno, raggiungesse quella persona. Se questo avviene per la preghiera e le costruttive intenzioni in genere, non vi \u00e8 alcun motivo per cui non possa avvenire per quelle distruttive.<br \/>\nSecondo le moderne teorie, le intuizioni plotiniane, possono essere spiegate con gli enunciati espressi dalla fisica quantistica. Il fisico tedesco Max Plank nel 1900 divulg\u00f2 la teoria dei quanti nella quale affermava:<br \/>\n\u201cla materia trae origine ed esiste soltanto in virt\u00f9 di una forza che fa vibrare le particelle e tiene insieme quel minuscolo sistema solare che \u00e8 l\u2019atomo. Dobbiamo presumere che dietro questa forza esiste una Mente Cosciente e intelligente. Questa Mente \u00e8 la matrice di tutta la materia\u201d.<\/p>\n<p>La prima legge della fisica dei quanti, si occupa della \u201c non localit\u00e0\u201d , assimiliabile al concetto di simpatia plotiniano:<br \/>\n\u201cil fenomeno del non localit\u00e0 enunciato dalla prima legge della fisica quantistica spiega che in ogni accadimento naturale si produce un effetto in cui, con perfetta sincronia, accordo e compartecipazione, l\u2019osservatore, l\u2019osservato e l\u2019evento fisico, nelle loro parti individuali, sono totalmente coinvolti nello stesso processo in divenire di cui sono co-autori reciprocamente influenzabili e delocalizzati &#8230; in pratica, la totalit\u00e0 dell\u2019universo, tutto interconnesso in ogni sua parte, sembra essere presente al di l\u00e0 dello spazio \u2013 tempo, in ogni luogo e tempo\u201d (V. Marchi, La scienza cit., pag. 281)<br \/>\nSecondo gli studi di Bohr, le particelle isolate sono delle astrazioni, le loro propriet\u00e0 sono definibili e osservabili soltanto mediante lo studio della loro interazione con altri insiemi. Si riduce cos\u00ec la dicotomia esistente che vuole separate res extensa e res cogitans ( mente e spirito) inserendole in un unico grande \u201cUniverso\u201d in cui tutto comunica, i corpi, la coscienza individuale comunica con quella universale.<br \/>\nQuindi gli stati di armonia o disarmonia psicosomatica sono connessi alla comunicazione tra i flussi energetici individuali con quelli sia collettivi che dell\u2019universo. Il malessere psicosomatico altro non \u00e8 che energia bloccata che non riesce pi\u00f9 a fluire nel modo naturale.<br \/>\nTutte le energie presenti nell\u2019uomo e nell\u2019ambiente che lo comprende, tendono ad raggiungimento di una stabilit\u00e0, un omeostasi naturale ( dal greco \u03bf\u03bc\u03ad\u03bf-\u03c3\u03c4\u03ac\u03c3\u03b9\u03c2 : stesso stato) che \u00e8 poi il processo alla base di ogni cellula vivente, che ne garantisce il corretto esplicarsi delle funzioni e l\u2019equilibrio dal punto di vista chimico, fisico e biologico.<\/p>\n<p>Il principio di Sfera d\u2019azione, su cui si basa la metodologia dell\u2019Ontosofia Psicosomatica, ha come assunto di base la continua comunicazione e scambio energetico. L\u2019universo sottile pu\u00f2 essere considerato come un\u2019interconnessione tra le sfere energetiche individuali con quella universale secondo un\u2019armonia omeostatica. Quando alla configurazione energetica originale e reale dell\u2019individuo, Io Ontico Reale, se ne sovrappone un\u2019altra che secondo il principio di OP viene chiamata \u201c Io virtuale alieno\u201d, viene alterato il normale stato di armonia, salute e benessere psicosomatico che costituisce invece l\u2019Io Reale. Questa alterazione si pu\u00f2 manifestare con dei sintomi apparentemente soltanto fisici, psichici, generalizzati o legati ad una specifica porzione del corpo : I luoghi psicosomatici di interferenza ( concetto di nucleotide ologrammatico Musicoterapia Psicosomatica p.152 ). La sfera d\u2019azione, interviene nel ripristino della continuit\u00e0 energetica e pu\u00f2 essere riassunta nella formula :<br \/>\nSfA = E . I = PA.<br \/>\nCi\u00f2 significa che la Sfera d\u2019Azione (SfA) \u00e8 il risultato di E (Energia in senso einsteiniano) moltiplicato per I (Intenzionalit\u00e0 dell\u2019Essere); la risultante individuale \u00e8 la costante P (Psiche, intesa in senso presocratico) moltiplicato A (Armonia, intesa in senso pitagorico come armonia delle sfere macro-microcosmiche). Questa formula funziona sul piano terapeutico e, essendo il sintomo psichico o psicosomatico un\u2019energia bloccata, ha un rilievo fisico, nel senso che \u00e8 pertinente alla realt\u00e0 fisica. Quindi la formula suddetta pu\u00f2 avere corollari e risvolti per la fisica come fu per la sincronicit\u00e0 di Jung (1952, 1976, pp. 451-486).(F. Palmirotta Musicoterapia Psicosomatica p.164).<br \/>\nAlla base della riuscita dell\u2019applicazione del principio di OP, vi \u00e8 l\u2019intenzionalit\u00e0 del terapeuta, cio\u00e8 la tensione intesa come energia psicobiofisica oltre il tempo, che attiva nel paziente il procedimento di realizzazione ontica esistenziale. Solo una forza di Amore incondizionato pu\u00f2 far si che vengano attivati suddetti processi psicofisici.<br \/>\nL\u2019 Eros Therapon inteso secondo l\u2019originaria concezione di Eros come divinit\u00e0. Eros rappresentava la divinit\u00e0 creatrice dell\u2019universo, la somma energia organizzatrice la vita:<br \/>\n\u201c \u2026.quindi venne Eros, il pi\u00f9 bello fra gli d\u00e8i immortali, colui che scioglie le membra, che di tutti gli d\u00e8i e di tutti gli uomini doma nel petto l\u2019animo ed i saggi consigli\u201d( Esiodo \u2013 Teogonia, 120-125)<br \/>\nPer i pitagorici Eros era inteso come Forza-Amore e sostenevano che la forza senza Amore perdesse le sue caratteristiche. Era Amore ( Eros Therapon) che conferiva potenza e potenzialit\u00e0 alla forza. L\u2019Amore-Anima che era in grado di sintonizzare il corpo come strumento che suona in Armonia con l\u2019Universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><em>Principio dell\u2019Autopoiesi<\/em> <\/strong><br \/>\nTra le caratteristiche che distinguono un essere vivente da un essere non vivente, troviamo: la riproduzione, l\u2019adattamento, l\u2019organizzazione cellulare, l\u2019omeostasi.<br \/>\nNei primi anni 60, H. Maturana, biologo, filosofo cileno, a seguito di numerosi studi condotti in campo biologico, medico e neurofisiologico, comincia a portare avanti l\u2019idea secondo la quale, gli organismi viventi fossero delle \u201centit\u00e0 autonome\u201d in grado di autogestirsi e autorigenerarsi in una continua trasformazione.<br \/>\nLe sue ricerche lo portarono nel 1972 a formulare insieme al collega F. Varela, il concetto di Autopoiesi, ( aut\u00f2s \u2013 stesso ; poiesis- creazione) ossia creazione da se stesso.<br \/>\nOgni sistema vivente, compreso l\u2019essere umano, \u00e8 un sistema auto poietico, con alla base la caratteristica del mantenimento della sua organizzazione ( omeostasi):<br \/>\n\u201c \u2026.i sistemi auto poietici operano come sistemi omeostatici che hanno nella propria organizzazione la variabile critica fondamentale da essi attivamente mantenuta costante\u201d ( Maturana, 1975)<br \/>\nAl fenomeno dell\u2019auto-organizzazione, si associa, con l\u2019evento auto poietico, una capacit\u00e0 di ripristino delle condizioni di equilibrio dell\u2019organismo, che questi fa attivamente, come specifica Maturana. Ci\u00f2 vuol dire che gli organismi viventi, sono in grado di \u201c rimediare\u201d da soli alle alterazioni del proprio stato salutare. Quindi l\u2019essere umano tende non soltanto a mantenere il suo stato di benessere psicosomatico ( omeostasi) ma \u00e8 soprattutto in grado di ripristinarlo nel caso questo venga alterato in qualunque sua manifestazione, come capacit\u00e0 in lui innata. Si tratta quindi di qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 connaturato nell\u2019uomo, non di qualcosa che deve o pu\u00f2 essere acquisito secondo taluni procedimenti: la Vis Medicatrix Natura, la spontanea capacit\u00e0 curativa di cui parlavano sia i pitagorici che Platone ed Ippocrate.<br \/>\nQuesta capacit\u00e0 dell\u2019Essere vivente si mantiene intatta e attiva nell\u2019organismo, a meno che non intervengano fattori esterni che ne possono causare un offuscamento. Questi possono essere di varia natura e comprendono anche quelle categorie di prodotti sintetici, del tutto estranei all\u2019organismo, che ne alterano il naturale equilibrio. Li conosciamo con il nome di farmaci ed avrebbero lo scopo di curare. In realt\u00e0 lo scopo \u00e8 soltanto quello di far scomparire il sintomo e far tornare un apparente benessere. Se consideriamo che il sintomo altro non \u00e8 che un messaggio che viene mandato a noi dal nostro corpo e dalla nostra psiche e che dovrebbe essere ascoltato, interpretato e risolto, tutto ci\u00f2 che mira a far scomparire il sintomo pu\u00f2 essere considerato distruttivo. Lo stesso Platone riferiva nel Timeo chen\u00e8 le affezioni del corpo, n\u00e9 dell\u2019anima vadano \u201c irritate\u201d con medicine.<br \/>\nLa <strong><em>vis medicatrix natura<\/em><\/strong> \u00e8 spiegabile con la capacit\u00e0 che hanno le cellule che compongono il nostro corpo, ma anche di tutti gli esseri viventi, di autoripararsi, adattarsi e trasformarsi in qualunque tipo di cellula all\u2019occorrenza ( cellule staminali ). Il fenomeno della totipotenza cellulare e del rinnovamento \u00e8 presente in tutta la natura, funghi, batteri, cellule somatiche degli organismi vegetali che sono in grado di auto rinnovarsi continuamente. All\u2019interno del midollo spinale vi sono, nell\u2019essere umano adulto, cellule staminali in grado di differenziarsi in neuroni, cellule epatiche o renali a seconda dell\u2019occorrenza.<\/p>\n<p>Durante il corso della vita, le cellule degli organismi viventi, essere umano compreso, sono in grado di continuare ad adattarsi, trasformandosi, a seconda delle necessit\u00e0 ambientali. Il fenomeno dell\u2019adattamento \u00e8 alla base della vita di tutti gli organismi. Quando si pensa all\u2019adattamento, non si devono subito immaginare fenomeni di grande trasformazione morfofisiologica evidente. All\u2019interno delle stesse cellule avvengono continui fenomeni di adattamento senza che noi ne siamo consapevoli ed avvengono automaticamente, come ci\u00f2 che accade quando ci rechiamo ad alta quota in un ambiente rarefatto con una concentrazione di ossigeno inferiore a quella di cui disponiamo solitamente. Per sopperire a questa carenza di ossigeno, le cellule dei reni cominciano a produrre eritroproteina che stimola la produzione di globuli rossi ( J. Young \u2013 i filosofi e il cervello, p.53). La straordinariet\u00e0 della cellula vivente \u00e8 proprio questa, la sua continua tendenza a crescere, riprodursi e generare altra sostanza. E lo stesso avviene all\u2019insorgere di una malattia o disfunzione che sia. Il corpo reagisce per riportare l\u2019equilibrio a meno che non venga sconvolto dall\u2019azione dei farmaci.<br \/>\n\u00c8 su questa innata capacit\u00e0 che interviene il principio di OP creando le condizioni affinch\u00e8 l\u2019intenzionalit\u00e0 ontopoietica, realizzi nell\u2019organismo l\u2019informazione di sana crescita psicobiologia, il terapeuta, musicoterapeuta o psicoterapeuta \u00e8 un tramite tra l\u2019informazione ed il paziente. Questo non accade soltanto con i disturbi che definiamo \u201cquotidiani\u201d : mal di testa, mal di pancia, febbre, dolori mestruali etc, ma anche con sindromi pi\u00f9 importanti come ulcera, morbo di Chron, disturbi dell\u2019alimentazione, patologie osteoarticolari, virali, neoplasie e disturbi psichici come disturbo della personalit\u00e0, sindromi ossessivo compulsive, schizofrenia etc.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intero contenuto del sito \u00e8 coperto da copyright. E&#8217; vietata la riproduzione, anche parziale, di immagini, testi o contenuti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Ontosofia Psicosomatica nasce dai risultati ottenuti a seguito di una ricerca psico-filosofica svoltasi in ambito clinico cominciata negli anni \u201970. \u201cSi tratta di un approccio psico-somato-dinamico, inteso come processo continuo che va dalla dimensione psichica alla dimensione corporea, alla realt\u00e0 socio-ambientale in una circolarit\u00e0 o sfera d\u2019azione olistico-ermeneutica\u201d ( Palmirotta F. 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