{"id":234,"date":"2013-01-16T13:46:46","date_gmt":"2013-01-16T17:46:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmirotta.com\/?p=234"},"modified":"2013-01-16T13:46:46","modified_gmt":"2013-01-16T17:46:46","slug":"congresso-2005-reinaissance-ii-for-the-third-millenium","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palmirotta.com\/?p=234","title":{"rendered":"Congresso 2005 REINAISSANCE II for the third millenium"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/2013\/01\/16\/congresso-2005-reinaissance-ii-for-the-third-millenium\/480533_3596967768413_774133340_n\/\" rel=\"attachment wp-att-235\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-235\" alt=\"480533_3596967768413_774133340_n\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/480533_3596967768413_774133340_n.jpg\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>L\u2019esperienza da me intrapresa oltre venticinque anni fa insieme ad un gruppo di psicologi, psicoterapeuti e persone appartenenti a vari ambiti scientifico-culturali mi ha portato a\u00a0 riconoscere la presenza di una relazione significativa dal punto di vista scientifico sul piano psicosomatico, del rapporto che intercorre tra visione, produzione di immagini, anche oniriche, ed eliminazione dei sintomi di una patologia. Questo ha un po\u2019 sorpreso gli \u201caddetti ai lavori\u201d e con loro si \u00e8 spesso dibattuto sulle diverse posizioni filosofico-intellettuali assunte nello svolgimento della ricerca scientifica. Per una visione pi\u00f9 chiara, bisogna intendersi sul significato di sintomo e soluzione del sintomo, quindi sui tanti aspetti e sfaccettature della emergente psicologia trans-personale, nuova branca della psicologia che a mio parere fa un passo in avanti a quella che attualmente \u00e8 la psicoterapia,\u00a0 la fenomenologia e sicuramente la psicoanalisi. Si coniuga alla psicologia umanistica in quanto la psicologia dell\u2019essere manifesta comunque un\u2019apertura verso il trans -personale, sia dal punto di vista teorico che clinico. Prendendo ad esempio la pratica musicoterapica, che in Italia \u00e8 un po\u2019 un fanalino di coda, negli Stati Uniti \u00e8 invece una pratica esistente e praticata da 50 anni con ottimi risultati. Stiamo cominciando a capire che l\u2019immagine \u00e8 una forma di energia e quindi dinamica. Questa intuizione ci viene continuamente alterata, ma anche se cos\u00ec non fosse, se non ci fosse alcuna alterazione, allo stato attuale non sappiamo come interpretare le nostre immagini oniriche, le nostre intuizioni, le idee, ogni forma di visione che nasce nella nostra interiorit\u00e0 e non sappiamo come e perch\u00e9 riportarle nel nostro quotidiano. Paradossalmente, invece, \u00a0introiettiamo in noi tutte le immagini che ci provengono dall\u2019esterno: \u00a0pubblicitarie, i film, i fumetti, i giornali. In realt\u00e0 \u00a0constatare quanto sia ricca di senso energetico\u00a0 un immagine interiore, constatarlo durante un setting psicoterapico o musicoterapico, \u00e8 qualcosa straordinario. D\u00e0 la possibilit\u00e0 di \u201cvedere\u201d come sia possibile fare del bene, migliorare non solo se stessi, ma anche gli utenti che hanno bisogno, il \u00a0vederli cambiare, cambiare nella loro sintomatologia, vedere scomparire un mal di testa, una sindrome premestruale, una sinusite, un dolore addominale, un\u2019allergia, fino a malesseri anche pi\u00f9 gravi, constatare che questo \u00e8 possibile grazie a qualcosa che gi\u00e0 lavora nell\u2019individuo, che \u00e8 gi\u00e0 presente innata dentro di lui e che sta solo aspettando il momento giusto per tirar fuori la sua energia riarmonizzante, vi assicuro \u00e8 un momento indescrivibile, almeno per i clinici. \u00c8 qualcosa di maestoso, di meraviglioso. Assistere alla rinascita di una persona che capisce di poterlo fare da s\u00e9 stessa in se stessa, maieuticamente, ricostruendo la propria armonia, la propria salute ontico esistenziale, \u00e8 uno spettacolo che non ha termini di paragone\u2026.come vedere la terra dall\u2019alto, l\u2019alba, vedere un mondo sottomarino, sicuramente, per quanto mi riguarda \u00e8 qualcosa di pi\u00f9, se non altro per la sensazione di consapevolezza che l\u2019essere umano pu\u00f2 trascendere qualunque tipo di ostacolo, qualunque tipo di barriera, pu\u00f2 ergersi e rinascere con la dignit\u00e0 di intelligenza vivente in quel momento. Io vivo, io sono, esisto, perch\u00e9 non devo poter rimestere in senso autorganizzativo la mia materia come accade per gli animali e le piante che partecipano in un sistema auto poietico e riarmonizzante?<\/p>\n<p>Il\u00a0 concetto di autopoiesi cellulare non \u00e8 stato coniato da me, ma da H. Maturana e F. Varela due biologi che condussero numerosi studi in campo biologico, medico e neurofisiologico, studi che li portarono a sostenere la teoria che ogni sistema vivente, compreso l\u2019essere umano, sia un sistema auto poietico, con alla base la caratteristica del mantenimento della sua organizzazione di benessere ( omeostasi):<\/p>\n<p><i>\u201c \u2026.i sistemi auto poietici operano come sistemi omeostatici che hanno nella propria organizzazione la variabile critica fondamentale da essi <b>attivamente <\/b>mantenuta costante\u201d( Maturana, 1975)<\/i><\/p>\n<p>Ecosistemi come la foresta pluviale sono un sistema auto poietico, il pianeta stesso \u00e8 un sistema autopoietico, questo spiega il noto fenomeno butterfly secondo il quale \u00a0Il battito di ali di una farfalla in un emisfero del pianeta, <em>pu\u00f2 provocare <\/em>uragani all&#8217;altro capo del mondo. Per cui un evento avvenuto in un determinato luogo e circostanza, pu\u00f2 manifestare i suoi effetti altrove.<\/p>\n<p>Bene se questo \u00e8 vero, ed \u00e8 scientificamente dimostrato per il mondo naturale, perch\u00e9 non dovrebbe essere valido anche per l\u2019essere umano e tutto ci\u00f2 che lo riguarda, essendo anch\u2019egli un sistema autopoietico? Come mai da centinaia di anni dobbiamo delegare la nostra spiritualit\u00e0, la nostra salute, il nostro senso dell\u2019io, il piacere di poterci percepire secondo orizzonti sempre creativamente nuovi? Quando si inizia un percorso psicoterapico, in esso \u00e8 contemplato il fatto che ad un certo punto la terapia debba decadere in funzione di una vita felice e creativa. Tutto questo \u00a0riguarda il diritto ed il dovere di \u201cEssere umani\u201d. Diritto perch\u00e9 \u00e8 logico e naturale l\u2019uomo abbia il diritto di stare bene in salute e di vivere in armonia; dovere perch\u00e9 la conclusione o il fine ultimo non consiste nell\u2019 avere un diritto alla salute, questa non pu\u00f2 essere una pretesa, bisogna che ognuno la edifichi per s\u00e9. Qui subentra l\u2019autoresponsabilit\u00e0 individuale all\u2019armonia per s\u00e9 \u00a0e la collettivit\u00e0. Facciamo un esempio: Se io compio un\u2019azione di armonia ed educazione verso mio figlio, esprimo si un dovere di padre e mio figlio beneficia di un diritto, ma altres\u00ec mio figlio ha il dovere di rispondere alla mia azione con un\u2019 azione altrettanto armoniosa, perch\u00e9, se cos\u00ec non facesse, non perseguirebbe il suo diritto, vi andrebbe contro ed io non avrei una risposta alla mia azione di \u201c dovere\u201d in senso di armonia ed omeostasi. In questo caso sono costretto anche io ad opporre un\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c no\u201d alla comunicazione. Lo stesso meccanismo pu\u00f2 essere riportato in un rapporto tra colleghi: se io ripongo la mia fiducia in una persona e da questo rapporto ricevo delusione, fastidio e tradimento di qualunque genere intellettuale o economico che sia, evidentemente al mio \u201cdover essere\u201d in quanto spostamento di un quantico di volume di energia armonizzante ( come svolgere delle attivit\u00e0 insieme, costruire una casa etc..) che viene in qualche modo annichilito, assorbito e distorto, corrisponde \u00a0un danno che io subisco e la mia risposta sar\u00e0 una \u201cchiusura\u201d. Allo stesso tempo chi compie questo gesto, sta privando se stesso di un proprio diritto-dovere e di una propria occasione di armonia. Intendo \u00a0dire che noi esseri dobbiamo \u00a0comprendere che tutti i grandi sistemi possono indicarci la via ma non possono sostituirsi a noi, nonostante noi siamo stati abituati a delegare il nostro spirito e la nostra salute, noi non possiamo essere sostituiti dal sistema sanitario, dalla scuola, perch\u00e9 \u00e8 nostro diritto e dovere sapere le cose, informarsi \u00a0e crescere conoscendo. Superata \u00a0una certa et\u00e0 non ci saranno pi\u00f9 le figure genitoriali, il professore a scusarci per gli errori che potremmo commettere nel parlare pi\u00f9 o meno correttamente, nel rapportarci agli altri, nel guidare l\u2019automobile; ognuno di queste figure tutoriali ha un tempo limitato, superato il quale ognuno deve tornare \u00a0nella propria individualit\u00e0 ontico esistenziale. Il senso della comunicazione attraverso le immagini, la visione \u00e8 qualcosa di fortemente connaturato al senso umano. Di fortemente connotativo, le immagini che pi\u00f9 ci influenzano sono quelle subliminali, non quelle che vediamo, ma quelle che ci attraversano subliminariamente. In alcuni studi di diversi esperti, si \u00e8 notato come sia possibile per individui diversi avere le stesse immagini oniriche, fare gli stessi sogni. In fondo, se analizziamo, tutta la filmografia \u00e8 basata su questo concetto. Come sosteneva Mc Luhan tutte le scoperte tecnologiche non sono altro che estroflessioni delle nostre facolt\u00e0 ( Mc Luhan- strumenti del comunicare). Quindi in noi \u00e8 presente da una parte una continua propensione a tecnologicizzare a estraporre, portare all\u2019esterno le nostre facolt\u00e0, come nel caso del \u00a0telefono e l\u2019orologio che \u00a0sono espressioni della nostra capacit\u00e0 uditiva e del nostro tempo; allo stesso modo dall\u2019altra parte abbiamo necessit\u00e0 di rientrare in noi stessi, comprendendo tutte queste mega estroflessioni che tendono a togliere la possibilit\u00e0 di rientrare nel proprio senso comunicativo e meta comunicativo. Quindi noi abbiamo il dovere e diritto di indagine di ricerca, ma di una ricerca che trovi, non di una ricerca infinita e una ricerca non per trovare la panacea di tutti i mali o una fenice che ci dia dei poteri; noi abbiamo il diritto dovere di riassurgere a questo naturale e autentico potere meta comunicativo di utilizzare il reale senso-significato di psiche, di immagine, di visione \u00a0e di utilizzare la visione come una facolt\u00e0 auto poietica ed autogenica; di utilizzare la parola e la dialettica in genere come espressione risonante e non riduttiva, come avviene spesso, dell\u2019intero personologico che siamo. Tutto questo \u00e8 necessario. Sicuramente a tutti \u00e8 capitato prima o poi di annoiarsi in un salotto chiacchierino o nella chatt di un social network. Questo accade perch\u00e9 sono sempre gli stessi pensieri e gli stessi argomenti che ricorrono alternativamente. C\u2019\u00e8 sempre un impulso che ci porta a non essere \u201cridotti a qualche cosa\u201d, ad essere incasellati; questo impulso ci viene dal nostro Io Reale e molte sono le \u00a0variabili, dipendenti ed indipendenti che ci costringono sempre a riaggiornare la mappa ed il valore di ci\u00f2 che \u00e8 psiche, di ci\u00f2 che \u00e8 soma. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 vittima di innumerevoli condizionamenti della moda del momento ad esempio la sigaretta i cui danni sono noti, \u00a0ma tuttavia diviene duro liberarsene. Credo sia necessario porre al centro di ogni indagine seria e reale la soluzione del sintomo di una patologia. Bisognerebbe porre questo assunto di base come fosse tessera validante e come simbolo di garanzia affinch\u00e8 sia semplice evidenziare \u00a0la differenza che corre ad esempio tra una setta spirituale, che sostiene di aver trovato la soluzione a tutti i mali del mondo, ed una sana e autentica psichicit\u00e0. \u00c8 necessario che ci siano \u00a0dei criteri, non \u00e8 possibile chiamarle diverse forme di comunicazione o sostenere superficialmente che comunque debbano essere consentiti altri modi di vedere; si, \u00e8 giusto che vengano consentiti, ma non possiamo permettere che questi facciano perdurare l\u2019alienazione, il malessere psicosomatico, altrimenti a che serve un umanit\u00e0 che soffre e fa soffrire a sua volta? Se \u00e8 possibile evitare od alleviare un dolore, perch\u00e9 non bisogna farlo? Del resto perch\u00e9 \u00e8 nata la psicologia? Perch\u00e9 evidentemente un\u2019intelligenza pi\u00f9 vasta ha sentito il bisogno di dover avere una modalit\u00e0 espressiva pi\u00f9 serena, armonizzante, autogena, personale, consona alla sua essenza, fondata su qualcosa che veniva declamata con certezza gi\u00e0 2500 anni fa da Omero, da Pitagora: la Psiche, ma che oggi, non \u00e8 mai stata utilizzata. Noi parliamo di psiconevrosi, malattie psicogene ma curiamo gli eventi psichici con eventi materiali. In realt\u00e0 non \u00e8 corretto asserire che \u201ccuriamo\u201d, perch\u00e9 effettivamente le statistiche dell\u2019OMS smentiscono, affermando che le diagnosi di schizofrenia nel mondo aumentano e non vengono affatto curate. Per queste motivazioni \u00a0ho proposto di intraprendere uno studio, un accordo di ricerca, basato si sull\u2019estasi, sulle manifestazioni spirituali pi\u00f9 elevate, pi\u00f9 compiute, pi\u00f9 alte, ma anche sulle verit\u00e0, sui fatti, sui risultati, sul lavoro clinico quotidiano, su quel lavoro certosino che a volte non viene riconosciuto avvalorato specialmente se non vengono utilizzati altri mezzi se non la stessa energia autogena ed innata, gi\u00e0 presente nell\u2019individuo. Altrimenti? Altrimenti lasciamo il mondo come sta e non pare sia tanto in armonia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esperienza da me intrapresa oltre venticinque anni fa insieme ad un gruppo di psicologi, psicoterapeuti e persone appartenenti a vari ambiti scientifico-culturali mi ha portato a\u00a0 riconoscere la presenza di una relazione significativa dal punto di vista scientifico sul piano psicosomatico, del rapporto che intercorre tra visione, produzione di immagini, anche oniriche, ed eliminazione dei &hellip; <a href=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/?p=234\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Congresso 2005 REINAISSANCE II for the third millenium&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-234","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=234"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":238,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions\/238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}