{"id":482,"date":"2018-03-26T04:22:01","date_gmt":"2018-03-26T08:22:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.palmirotta.com\/?p=482"},"modified":"2018-03-26T04:29:28","modified_gmt":"2018-03-26T08:29:28","slug":"ventanni-di-psicoterapia-relazione-comprovante-la-validita-dellindirizzo-metodologico-e-teori-co-culturale-dellistituto-e-le-evidenze-scientifiche-che-dimostrano-la-sua-eff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palmirotta.com\/?p=482","title":{"rendered":"Vent\u2019anni di Psicoterapia: RELAZIONE COMPROVANTE LA VALIDIT\u00c0 DELL\u2019INDIRIZZO METODOLOGICO E TEORI-CO-CULTURALE DELL\u2019ISTITUTO E LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CHE DIMOSTRANO LA SUA EFFICACIA, NONCH\u00c9 LA TRADIZIONE SCIENTIFICA CUI, TALE INDIRIZZO, FA RIFERIMENTO."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-484\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/3-300x225.jpg\" alt=\"3\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/3.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-489\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO4-300x225.jpg\" alt=\"forum latin ITALIANO4\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO4.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-485\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO-300x225.jpg\" alt=\"forum latin ITALIANO\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-486\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO1-300x225.jpg\" alt=\"forum latin ITALIANO1\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO1.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-487\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO2-300x225.jpg\" alt=\"forum latin ITALIANO2\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO2.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-491\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO6-300x225.jpg\" alt=\"forum latin ITALIANO6\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO6.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-492\" src=\"http:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO7-300x225.jpg\" alt=\"forum latin ITALIANO7\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO7-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palmirotta.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/forum-latin-ITALIANO7.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 85vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Associazione di Ontosofia Psicosomatica (A.O.P.), si costituisce nel 1993 per o-pera di 13 soci fondatori di cui 5 psicologi psicoterapeuti e 7 psicologi regolarmente iscritti ad albi regionali, con specializzazione in musicoterapica e psicologia a indiriz-zo umanistico rogersiano.<br \/>\nL\u2019associazione ha come scopo prevalente \u201cla costituzione di una scuola di spe-cializzazione e formazione in psicoterapia denominata \u2018Ontosofia Psicosomatica\u2019\u201d, al fine di promuovere la ricostituzione della saggezza dell\u2019essere umano in quando individualit\u00e0 psicosomatica (per saggezza psicosomatica intende \u201cil benessere stabi-le e duraturo dell\u2019anima (psiche) e del corpo (soma) vidimato dalla soggettiva-oggettiva razionalit\u00e0 scientifica dei casi clinici definitivamente risolti\u201d). (1)<br \/>\nIn questi anni l\u2019Associazione ha svolto attivit\u00e0 scientifica e formativa in collabora-zione con Universit\u00e0 italiane e straniere, Enti locali, Istituzioni scolastiche pubbliche e private. Ha organizzato inoltre convegni, seminari, stage di formazione, rassegne arti-stico-culturali,<br \/>\nconferenze, congressi fra cui annualmente, l\u2019International Conference Solinio Art and Science, in collaborazione con l\u2019A.M.O. e con il patrocinio di Universit\u00e0, Enti pubblici, Organismi internazionali, associazioni .<br \/>\nCon l\u2019entrata in vigore della legge che regolamenta la formazione dello psicotera-peuta, l\u2019A.O.P. ha presentato istanza di riconoscimento del corso quadriennale per psicoterapeuti della Scuola di Ontosofia Psicosomatica, ai sensi dell\u2019art. 3 della L 56\/89. A seguito del rigetto dell\u2019istanza di riconoscimento e tenendo conto delle valu-tazioni espresse nella relazione della sottocommissione esaminatrice, abbiamo ritenu-to di ripresentare l\u2019istanza, precisando e chiarendo gli aspetti teorici non adeguata-mente rappresentati nella precedente documentazione anche alla luce degli ulteriori sviluppi che hanno portato il modello terapeutico in oggetto a riconoscimenti sempre pi\u00f9 vasti in ambito nazionale e internazionale (vedi all.2, Statement Arons e S. Chur-chill).<\/p>\n<p><em><strong>Validit\u00e0 dell\u2019indirizzo metodologico e teori-co-culturale dell\u2019istituto<\/strong><\/em><br \/>\nIl progetto formativo, che si sostanzia nel piano di studi allegato, sottende la ne-cessit\u00e0 di un\u2019ampia preparazione dello spe-cialista, a cui devono essere fornite o rin-forzate conoscenze e competenze adeguate per lo svolgimento della propria attivit\u00e0. In particolare, l\u2019indirizzo culturale della scuo-la prevede lo studio di alcune discipline come assolutamente fondamentali per tale specializzazione. Ci riferiamo alla psicolo-gia generale, alla psicologia dello sviluppo, alla psicopatologia e alla diagnostica clini-ca, che riteniamo essere fondamentali e propedeutiche per sviluppare le ulteriori conoscenze e competenze necessarie a qualsiasi indirizzo psicoterapeutico, come peraltro previsto dalla normativa.<br \/>\nAltre discipline rilevanti per l\u2019indirizzo teorico-metodologico della scuola ritenia-mo essere, insieme all\u2019insegnamento speci-fico dell\u2019Ontosofia Psicosomatica (O.P.), la Fisica, la Filosofia, l\u2019Epistemologia e la Psicosomatica.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019Epistemologia, ne abbiamo affidato la docenza ad un fisico e ad un filosofo per sottolineare l\u2019importanza che filosofia e fisica rivestono nella teoresi-prassi dell\u2019O.P. e nella formazione degli psicoterapeuti.<br \/>\nPer quanto riguarda la filosofia, ritenia-mo che alleni la coscienza all\u2019esercizio del razionalismo critico come base per una epi-stemologia che sottolinei il senso della ri-cerca e apra la mente alla molteplicit\u00e0 delle teorie e dei prodotti del pensiero umano, predisponga a rapportare l\u2019immaginazione e l\u2019associazione mentale alla realt\u00e0. Nella clinica sollecita il professionista a edificare un atteggiamento che elimina qualunque paradigma o dogmatismo a favore dell\u2019 \u201cautopoiesi creativa dell\u2019individuazione\u201d .<br \/>\nLa fisica, a sua volta, indirizza alla pi\u00f9 realistica forma di pensiero sperimentale, essendo per tradizione una scienza che ha continui rinnovamenti o addirittura scon-volgimenti teoretici. L\u2019una e l\u2019altra discipli-na sono di supporto ad alcune nozioni fondamentali dell\u2019Ontosofia Psicosomatica. Ci riferiamo in particolare al principio di auto-organizzazione enunciato per primo nella cultura moderna da E. Schrodinger, ripreso da diversi autori della psicologia umanistica (Goldstein, Rogers, Maslow) e precisato nella dimensione clinico-psicosomatica dalla teoresi prassi della Scuola di Ontosofia Psicosomatica.<br \/>\nPer quanto riguarda la Psicosomatica, essa riveste un ruolo di fondamentale im-portanza nella teoresi della scuola ed \u00e8 quindi necessario approfondirne sia gli aspetti generali sia le connotazioni partico-lari che essa assume nell\u2019ambito dell\u2019O.P., con particolare riferimento ad autori come Groddeck .<br \/>\nSi \u00e8 ritenuto inoltre di prevedere lo stu-dio di alcune discipline importanti, seppur non fondamentali per tale formazione spe-cialistica, quali ad esempio Organizzazione delle istituzioni sanitarie e Aspetti etico-giuridici della professione di psicoterapeuta, perch\u00e9 il futuro psicoterapeuta sar\u00e0 tenuto ad osservare un codice deontologico e nor-mativo generale nell\u2019esercizio della profes-sione (riservatezza, segreto professionale, rispetto di norme specifiche della discipli-na) e dovr\u00e0 conoscere l\u2019organizzazione e il funzionamento delle Istituzioni in cui potr\u00e0 operare o con le quali potr\u00e0 collaborare. L\u2019insegnamento teorico-pratico Processo di valutazione dell\u2019intervento psicoterapico, oltre ad essere artico-lato come disciplina di studio, costituisce anche una modalit\u00e0 formativa che accompagna tutto il training psicoterapico poich\u00e9 ha lo scopo di fornire gli strumenti per monitorare sia l\u2019attivit\u00e0 formativa degli al-lievi, sia i risultati che l\u2019intervento dello psicoterapeuta raggiunge; ci\u00f2 in considerazione dell\u2019attenzione rivolta dall\u2019O.P. alla risoluzione o miglioramento della sintomatologia d\u2019ingresso.<br \/>\nI modelli teorico-applicativi relativi ai vari indirizzi psicoterapici (con prevalenza, oltre che dell\u2019O.P., della Psicologia Umanistica) sono presentati da didatti italiani e stranieri, specialisti in tali campi e ap-procci terapeutici.<br \/>\nIl modello formativo adottato prevede, a partire dal II anno di formazione, la partecipazione volonta-ria dell\u2019allievo alle attivit\u00e0 psicoterapiche svolte nel Centro Residenziale di Psicoterapia e Musicoterapia dell\u2019A.O.P., dove potr\u00e0 svolgere anche attivit\u00e0 di ricerca a stretto contatto con docenti, formatori, tutor e supervisori. Questo tipo di organizzazione (sul modello del College e della comunit\u00e0 terapeutica di auto-conoscenza continua) favorisce la formazione e la crescita globale dell\u2019allievo anche sul piano umano e relazionale oltre che professionale.<br \/>\nLa tradizione culturale di studio e ricerca, nonch\u00e9 di formazione finora seguita dall\u2019O.P. si coniuga indissolubilmente con la metodologia d\u2019insegnamento alla base del piano di studi elaborato, consistente in lezioni teoriche interattive, laboratori esperienziali e di tecnica applicativa orientati a far acquisire agli allievi padronanza nelle varie modalit\u00e0 di intervento psicoterapeutico, con particolare riferimento a quel-le dell\u2019O.P. L\u2019attenzione \u00e8 rivolta a tenere alto il livello di formazione teorico-culturale promuovendo contemporaneamente la capacit\u00e0 di utilizzare in modo creativo e non dogmatico quanto appreso.<br \/>\n<em><strong>Tradizione scientifica cui tale indirizzo fa riferimento<\/strong><\/em><br \/>\nIL modello teorico fa riferimento alla tradizione scientifica della psicologia umanistica si basa su un approccio psico-somato-dinamico, propone una visione olistica della salute e tende alla realizzazione dell\u2019essere umano nel suo pieno potenziale. Pur non sottovalutando l\u2019importanza delle esperienze e dei condizionamenti infantili per la formazione della personalit\u00e0 dell\u2019individuo, tiene conto soprattutto delle esperienze soggettive attuali, il qui ed ora, il modo in cui la persona sperimenta il suo esistere e il suo &#8220;essere nel mondo&#8221; .<br \/>\nSi condivide il motivo rogersiano della \u201ctendenza attualizzante\u201d propria dell&#8217;organismo come spinta a realizzarsi in relazione al suo potenziale di crescita innato, quello che Maslow indica come un impulso alla crescita e all&#8217;attuazione delle potenzialit\u00e0 umane, un\u2019attiva volont\u00e0 che mira alla salute .<br \/>\nIl trattamento attraverso il metodo dell&#8217;Ontosofia Psichica Psicosomatica o Psicoterapica prevede una continua relazione con tutto il sistema socio familiare alienante e realizzante. Non \u00e8 una forma di ospedalizzazione con i limiti e le mura di un ospedale, o di un qualunque istituto che priva l&#8217;individua-zione della responsabilit\u00e0 continua della sua relazione con il mondo naturale del suo ambiente di vita o profondo della sua dimensione psicosociale . Il concetto fondamentale da tenere presente, per compren-dere e cogliere il senso di questa apertura apparentemente senza limiti, \u00e8 quello di rete della vita del fisi-co Fritioff Capra o di terapia di rete di Atteneave o, ancora, di inconscio collettivo di Jung, ossia la realt\u00e0 dell&#8217;armonia ecosistemica biodiversa della vita in questo pianeta.<br \/>\nQuindi, nel corso o durante il percorso del processo terapeutico, non si esclude la responsabilit\u00e0 di ogni individuo contemplato nell&#8217;ecosistema socio familiare del paziente; tutti sono eticamente impegnati e responsabilizzati al dover essere armonia Psico ecosistemica vivente sana cio\u00e8, a dover ripristinare una logica salutare collaborativa, produttiva socialmente utile e, naturalmente, ecosostenibile delle relazioni, dei pensieri e di tutte le forme di collaborazione che intendono e realizzano i valori umani e naturali.<\/p>\n<p><em><strong>Evidenze scientifiche che dimostrano l\u2019efficacia di tale indirizzo metodologico e teorico culturale.<\/strong><\/em><br \/>\nLe evidenze scientifiche a sostegno dell\u2019efficacia di tale indirizzo teorico culturale emergono dal-la pratica clinica sottesa alla elaborazione delle linee teoriche che qui di seguito vengono sintetica-mente esplicitate.<br \/>\nInterpretazione del disagio e della sofferenza psichica<br \/>\nLa psicoterapia ontosofica si rivolge a tutti i tipi di clienti e si \u00e8 dimostrata particolarmente effi-cace nei confronti di patologie psichiche e psicosomatiche di grave entit\u00e0.<br \/>\nDi seguito sono riportate alcune patologie come diagnosticate all&#8217;inizio della psicoterapia:<br \/>\n&#8211; Disturbi dell&#8217;umore (sindrome ansioso depressiva)<br \/>\n&#8211; disturbo schizo-affettivo<br \/>\n&#8211; schizofrenia catatonica<br \/>\n&#8211; disturbi della personalit\u00e0, borderline<br \/>\n&#8211; disturbi dell&#8217;apprendimento<br \/>\n&#8211; disturbi relazionali e relativi alla sfera psicosociale<br \/>\n&#8211; iperattivit\u00e0; disturbo oppositivo provocatorio, disturbo della condotta,ecc.<br \/>\n&#8211; disturbi correlati all&#8217;uso di sostanze (tossicodipendenze).<br \/>\n&#8211; cefalea<br \/>\n&#8211; asma allergico<br \/>\n&#8211; gastrite, colite, dismenorrea<br \/>\n&#8211; epilessia<br \/>\n&#8211; affezioni ad eziologia psicosomatica<\/p>\n<p><strong><em>Il modello interpretativo della sofferenza psichica o psicosomatica<\/em> <\/strong>fa riferimento ad un proces-so di alterazione della natura propria dell\u2019essere umano in quanto psiche, soma e psicosoma che, nella teoresi dell\u2019O.P., viene chiamato \u201cIo Virtuale Alieno\u201d e che viene definito come una sovrap-posizione di campo (ologrammazione) rispetto all&#8217;Io Reale: una sorta di processo compact multi-mediale a cui manca per\u00f2 la chiave di accesso, di contatto e interazione con la sfera psichica e psi-cosomatica della logica accretiva dell\u2019Io. Non \u00e8 innato e si pu\u00f2 definire come generato da condizio-namenti immessi nell\u2019individuo dal sociosistema alienante (che, cio\u00e8, ha un\u2019azione finalistica di-struttiva rispetto a quella del sociosistema sano e realizzante); si tratta di nuclei auto-proiettivi di realt\u00e0 virtuale (che con linguaggio mutuato dalla cibernetica definiamo anche ologrammi o sof-tware virale) non conseguenti il benessere psicosomatico.<br \/>\nIn conseguenza di ci\u00f2 l\u2019individuo perde il contatto con il proprio corpo e non \u00e8 pi\u00f9 in grado di distinguere le propriocezioni autogene da quelle false e che non hanno finalit\u00e0 costruttiva nell\u2019ambito della salute individuale, delle relazioni sociali, del processo di autorealizzazione.<br \/>\nQuesta \u201cvirtualit\u00e0\u201d o alienazione (che si manifesta ad esempio in certe alterazioni della perso-nalit\u00e0 che comportano somatizzazioni anche serie, nei cosiddetti atti mancati, ecc. e che rivela un\u2019assenza della presenza ego-reale nel proprio luogo somatico, psicosomatico e psichico, nel pro-prio atto esistenzale) \u00e8 alla base di molti processi degenerativi della salute individuale.<br \/>\nL\u2019Io Virtuale Alieno si configura a partire dall\u2019infanzia con modalit\u00e0 a cui accenniamo qui in modo sintetico<br \/>\n****In accordo con il principio di auto-organizzazione della realt\u00e0, riteniamo che il bambino possieda gi\u00e0 alla nascita, e perfezioni nei primi anni di vita, un sistema di riferimento interno che lo porta a scegliere ci\u00f2 che \u00e8 preferibile per la propria vita psicosomatica (o biofisica). Cos\u00ec come egli \u00e8 munito di un sistema innato di auto-organizzazione (proprio della materia in senso lato e di ogni essere vivente) che presiede alla crescita biologica, allo stesso modo ipotizziamo l\u2019esistenza di una tendenza analoga per quanto riguarda la vita psi-chica e la tendenza-capacit\u00e0 innata (psicosomatica) a scegliere le esperienze accretive rifiutando quelle che non lo sono (cfr C.Rogers, A.Maslow, R.May)<br \/>\nIl suo comportamento \u00e8 quindi orientato, attraverso la percezione psicosomatica (19) di se stesso, di se stesso in rapporto ai suoi simili e all\u2019ambiente, in modo da assimilare tutto ci\u00f2 che \u00e8 utile alla propria cresci-ta, potremmo dire che si comporta come una Gestalt (un tutto organizzato) in relazione all\u2019ambiente.<br \/>\nSe ipotizziamo che l\u2019intero ambiente sociale e naturale (nonch\u00e9 l\u2019Universo intero) siano un \u201dorganismo\u201d in continuo equilibrio, arriviamo a concepire il benessere (o il malessere) del singolo individuo come benessere o malessere dell\u2019\u201dorganismo\u201d sociale ed eco sistemico.<br \/>\nPertanto, l\u2019educazione e l\u2019ambiente sociale rivestono un ruolo determinante nello sviluppo delle potenzialit\u00e0 innate.<br \/>\nIl bisogno che il bambino ha dell\u2019adulto, sia per esigenze concrete (cura, nutrimento) che affet-tive (bisogno di sicurezza e di amore) lo porta a introiettare i valori delle figure genitoriali o di riferimento affettivo, anche quando questi valori sono in contrasto con la tendenza all\u2019auto-organizzazione e con la stessa percezione organismica della realt\u00e0: il suo sistema di valutazione interno, teso naturalmente a valutare come \u201cbuono\u201d ci\u00f2 che \u00e8 funzionale alla sua crescita, va in tilt, distorto da un processo di valutazione condizionato dall\u2019accettazione\/rifiuto delle figure di riferi-mento affettivo.<br \/>\nEvidenza culmine della realt\u00e0 di questa costellazione complessuale alienante l&#8217;Io, \u00e8 l&#8217;incapacit\u00e0 dell&#8217;individuo di sapere che dentro di s\u00e9 egli possiede un principio di auto-organizzazione della sa-lute e quindi l\u2019incapacit\u00e0 a cercare la forza della propria Psiche salutare dentro s\u00e9 stesso.<br \/>\nIl processo attraverso il quale si arriva a questa perdita di coscienza psicosomatica e psichica vie-ne descritto anche da Rogers quando afferma che \u201cin seguito alla violazione della sua funzione di valutazione \u201corganismica\u201d l\u2019individuo perde lo stato di integrazione caratteristico della sua infanzia (&#8230;&#8230;.) Per mantenere la considerazione positiva altrui, egli ha falsificato talune esperienze vissute e si \u00e8 rappresentato queste esperienze con l\u2019indice di valore che queste avevano per altre persone\u201d.<br \/>\nSe il bambino e poi l\u2019adulto riescono a mantenere la propria integrit\u00e0, conservano anche la capaci-t\u00e0 di relazionarsi con gli altri e con l\u2019ambiente guidati dal proprio senso psicosomatico e sono quindi in grado di attuare la propria realizzazione ontico individuale (Io Ontico Esistenziale). La coscienza ecosistemica sana \u00e8 quella che, dalla sfera d\u2019azione socio-familiare, indirizza il soggetto verso l\u2019Io Ontico Esistenziale, cio\u00e8 verso l\u2019Io Ontico Reale attualizzato nell\u2019esistenza.<br \/>\n<em><strong>Valutazione del disagio e modalit\u00e0 di intervento<\/strong><\/em><br \/>\nNella nostra indagine focalizziamo soprattutto l\u2019attenzione sullo studio del caso singolo (single case study, N=1) senza esimerci dal valutare i dati statistici e quantitativi.<br \/>\nD&#8217;altra parte, il singolo caso clinico pu\u00f2 motivare meditazioni e direzioni innovative della pratica terapeutica in quanto permette di evidenziare i dettagli metodologici e tecnici legati al tipo di terapia e le correlazioni temporali tra dati clinici e dati psicofisiologici durante il processo terapeutico e for-nisce preziose indicazioni metodologiche in una pratica, come quella della psicoterapia, che ha eletti-vamente e deve necessariamente attuare un trattamento in setting individuale per statuto e pratica metodologica (anche dopo o durante il setting gruppale).<br \/>\nAnalizzando le registrazioni dei casi clinici trattati in questi anni (30 anni circa), abbiamo potuto constatare:<br \/>\n&#8211; a livello oggettivo, la presenza, all\u2019inizio del trattamento psicoterapico di una sintomatologia psichica, somatica e psicosomatica il pi\u00f9 delle volte confermata da analisi cliniche (radiografie, anali-si di laboratorio, EEG, diagnosi neurologiche o psichiatriche, ecc.) e\/o diagnosi psicologiche (con somministrazione di test, osservazione obbiettiva, ecc);<br \/>\n&#8211; a livello soggettivo, l&#8217;identificazione dell&#8217;Io del cliente con la propria patologia e conseguente incapacit\u00e0 di autopercezione e autoconsapevolezza;<br \/>\n&#8211; col procedere del trattamento psicoterapico subentra una progressiva identificazione del cliente con le proprie risorse &#8220;sane&#8221;, autoconsapevolezza, capacit\u00e0 di propriocezione organismica e di auto-gestione-auto-organizzazione del principio-salute;<br \/>\n&#8211; Attenuazione e\/o remissione della sintomatologia durante il periodo di trattamento psicoterapi-co e mantenimento dei risultati conseguiti con un follow up di 3, 5 anni e pi\u00f9.<br \/>\nTutto questo ci ha condotto ad elaborare dei protocolli per monitorare il processo terapeutico tramite indagini iniziali, intermedie e finali, condotte con modalit\u00e0 consolidate.<br \/>\nLa presenza dei punti 1. e 4. che si ritrovano in varia misura in tutti i casi trattati, ha portato a enucleare l\u2019 &#8220;etica del caso risolto&#8221; o per essere pi\u00f9 esatti, la necessit\u00e0 scientifica di teorizzare un processo solo dopo che si \u00e8 ottenuto il risultato della remissione del sintomo d&#8217;ingresso in psicote-rapia.<\/p>\n<p>La valutazione oggettiva dei risultati si consegue monitorando il processo terapeutico con le mo-dalit\u00e0 di raccolta dei dati di partenza, come di seguito elencato:<br \/>\n\uf0b7 osservazione anamnestica e conseguente registrazione dell&#8217;insieme sindromico;<br \/>\n\uf0b7 studio empirico dei comportamenti osservati in terapia: le ipotesi, basate sulla teoria, ven-gono confermate per mezzo di test preliminari e successivi al trattamento; dalle valutazio-ni espresse sia dal terapeuta che dal cliente, sul tipo di relazione ottenuta in terapia;<br \/>\n\uf0b7 eventuali analisi di laboratorio (nel caso di disagio con ripercussioni a livello organico) o somministrazione di test psicodiagnostici ricercati per oggettivare le implicazioni somati-che del sintomo-sindrome d&#8217;ingresso e vidimare con sistematica razionalit\u00e0 scientifica i progressi terapeutici nel corso del trattamento (per quanto non siano necessari al tratta-mento stesso).<br \/>\nNell\u2019intervento terapeutico partiamo dal presupposto che i processi degenerativi della salute psichica e psicosomatica possono essere previsti, evitati ed eliminati se si riconosce la virtualit\u00e0 alie-na (cio\u00e8 un\u2019azione contro il proprio essere Io reale) inserita dentro se stessi: nel corpo (male organi-co), nello psicosoma (sintomo psicosomatico), nella mente\/anima (malattia mentale, malessere psi-chico, disturbi della sfera relazionale e sociopsicologica), come risultato di un&#8217;interferenza sistemica alienante, riconducibile all&#8217;insieme di condizionamenti irreali di sistemi mitico-ascientifici e\/o scientificamente riduzionisti e paradigmatici, pseudoetico-religiosi (talvolta di millenaria fattura) alienanti e neganti la naturale dote dell&#8217;Essere Egoico in armonia ecosistemica.<br \/>\nIl processo terapeutico si basa: 1) sul rapporto interpersonale terapeuta-cliente, 2) sul dialogo psicoterapico, 3) sulla percezione psicosomatica sia del terapeuta che del cliente, 4) sulla ripresa della coscienza ecosistemica e sociofamiliare (Sfera d\u2019 Azione ontico &#8211; esistenziale) .<br \/>\n1) Il rapporto terapeuta-cliente \u00e8 di tipo maieutico ed empatico, si basa sul rispetto e l&#8217;accettazio-ne dell&#8217;altro, pur essendo, soprattutto all&#8217;inizio della terapia, &#8220;indicativo&#8221; (pi\u00f9 che direttivo) di etica psicosomatica. Ci\u00f2 significa che lo psicoterapeuta non tanto propone o<br \/>\nimpone al cliente un suo modello di sanit\u00e0, quanto piuttosto assume l&#8217;atteggiamento maieutico, teso a far riscoprire al cliente la propria via di sanit\u00e0 cio\u00e8 il principio &#8220;Psiche&#8221; (anima, nucleo di in-telligenza individuata), principio di auto-organizzazione della materia biochimica vivente in fun-zione autopoietica della salute.<br \/>\n2) Il dialogo (di\u00e0 logos) psicoterapico motiva la coscientizzazione dell\u2019utente\/cliente circa le pro-prie emozioni, sensazioni, pensieri, azioni, prossemi, ecc., attraverso l&#8217;analisi sia del comportamento cosciente nelle varie situazioni esistenziali che dei sogni, fantasie, disegni, reattivi psicologici che vengono letti con una modalit\u00e0 psicosomatica, anche se codificabili secondo dettati psicoanalitici, comportamentisti, cognitivisti, gestaltici, umanisti (ossia di precedenti correnti di pensiero) per at-tuare la convergenza (non un eclettismo senza senso) di una perseit\u00e0 armonica, ontosofica che ne-cessariamente \u00e8 sostrato integrativo del vivente sano.<br \/>\nAlla base del dialogo terapeutico c\u2019\u00e8 una \u201crisonante empatia\u201d cio\u00e8 un clima di calda partecipa-zione da parte del terapeuta, percepita come tale anche dal cliente che in tal modo riesce a sviluppa-re un atteggiamento di fiducia nei confronti dell\u2019altro (il terapeuta) e quindi anche di se stesso e del-le proprie capacit\u00e0 di ripresa.<\/p>\n<p>3) La terapia \u00e8 centrata sul qui e ora del propriocettivo essere umano e sulla responsabilit\u00e0 di scegliere il futuro comportamento sano, psichico e psicosomatico, sin dall&#8217;attuale setting di psi-coterapia, cio\u00e8 tenendo presente lo stato di benessere raggiunto durante il setting psicoterapico. L&#8217;analisi e ricognizione delle vicende della vita del soggetto costituiscono motivo di autoripre-senziazione e conferma dell\u2019Io ontico reale come progetto vitale attraverso l\u2019anamnesi personolo-gica. Costante attenzione viene rivolta alla consapevolezza di s\u00e9 attraverso i segnali del corpo, il linguaggio non verbale, le percezioni propriocettive ed esterocettive, le variazioni psicosomati-che, il simbolismo onirico, artistico, letterario edi qualsivoglia situazione in cui il soggetto si trovi immerso nel suo vivere quotidiano.<br \/>\n4) La ripresa della coscienza ecosistemica, socio-familiare si realizza partendo dalla consape-volezza che esiste un sistema alienante costituito da tutti quei condizionamenti, familiari, socio-ambientali, che agiscono contro il benessere psicosomatico umano e la sua<br \/>\nsaggezza naturale. Una volta che l&#8217;individuo cliente ha acquisito per se stesso questa consape-volezza pu\u00f2 esserne portatore nel proprio ambiente, divenendo agente di sanit\u00e0.<br \/>\nLa coscienza ecosistemica sana \u00e8 quella che dalla sfera d&#8217;azione sociofamiliare indirizza verso l&#8217;Io Ontico Esistenziale e realizza il proprio scopo (per Io Ontico Esistenziale si intende l&#8217;Io Onti-co Reale realizzato nell&#8217;esistenza, cio\u00e8 la sua concrezione storica).<br \/>\n<strong><em>Nel processo psicoterapico abbiamo individuato quattro fasi inerenti lo status psico-esistenziale dell&#8217;utente (31), in relazione al procedere della terapia:<\/em><\/strong><br \/>\n1. Risoluzione del sintomo. In 3 \/4 sedute, nell&#8217;arco di un mese si deve poter dimostrare al cliente che \u00e8 possibile staccare la dinamica patologica con l&#8217;evidente processo di autopoiesi; si deve cerziorare il processo di autorisanamento che poi pu\u00f2 completarsi nell&#8217;arco di sei mesi, otto mesi, un anno in relazione alla gravit\u00e0 dei sintomi.<br \/>\n2. Coscientizzazione del campo rete socio-ambientale. Una volta che il soggetto ha risolto o ha capito che pu\u00f2 risolvere da s\u00e9 il sintomo, lo psicoterapeuta lo aiuta a prendere coscienza degli aspetti negativi relativi all\u2019ambiente dei complessi delle persone che, contattandolo per amicizia, per lavoro, per familiarit\u00e0, per studio, lo &#8220;bloccano\u201d nel senso di farlo regredire di nuovo nel suo male. E&#8217; il momento pi\u00f9 difficile questo, in cui il sintomo gi\u00e0 risolto pu\u00f2 a volte regredire e il cli-ente abbandonare la psicoterapia.<br \/>\n3. Coscientizzazione del risucchio dell&#8217;affettivit\u00e0 familiare alienante (distinguendola da quella realizzante) dentro il soggetto stesso. E&#8217; la fase in cui prediligono acquattarsi i complessi pi\u00f9 sofi-sticati del socio-culturale umano (la morale del far bene agli altri alienando il proprio, la dialetti-ca del bene impersonale e del male impersonale, del non senso di discutere l\u2019io virtuale alieno attraverso la psicoterapia). Bisogna discutere le figure idealizzate parentali dentro la soggettivit\u00e0. L&#8217;opera dello psicoterapeuta \u00e8 quella di sciogliere il collante affettivo alienante e di dimostrare durante la seduta, immediatamente gli effetti psicosomatici, mettendo il soggetto di fronte all&#8217;og-gettiva realt\u00e0 della vita in modo da non farlo scantonare dalla sua responsabilit\u00e0 di autogestire il proprio benessere psicosomatico.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4. Autorealizzazione dell&#8217;Io Ontico Reale \u2013 Evidenziamento del Maestro Interiore. In questa quarta fase, eliminato il \u201ccollante\u201d degli affetti familiari, delle figure parentali introiettate, co-sciente della complessa operativit\u00e0 del sistema alienante ambientale, autogestore della propria energia psicosomatica, l&#8217;individuo lascia \u201cmorire\u201d dentro di s\u00e9 qualunque io alieno al suo rea-le. E&#8217; il momento pi\u00f9 duro perch\u00e9 \u00e8 il momento in cui si affacciano i falsi maestri. Eliminati tutti gli io alieni all&#8217;identit\u00e0 ontico-reale, provano a riavvicendarsi nell&#8217;intimo dell&#8217;individuo tutti quei paradigmi (che provengono dal sociosistema alienante e sono in costante conflitto con il socio sistema realizzante) che sofisticatamente sono in grado di reinterpretare la strada della saggezza vitale ottenuta attraverso il processo psicoterapico, in nome di tutto il sapere sistemico (alienante) codificato e altro da s\u00e9.<br \/>\nPer quanto riguarda le procedure e quindi la metodologia \u00e8 opportuno fare una precisazio-ne circa il significato attribuito a &#8220;metodo&#8221; inteso come capacit\u00e0 di utilizzare le conoscenze acquisite in modo creativo e non dogmatico.<br \/>\nQuesto modo di considerare il metodo si riflette sul modello formativo teso alla formazio-ne dell&#8217;allievo ed alla sua crescita globale e continua oltre che all&#8217;addestramento ad usare tecni-che specifiche.<br \/>\nD&#8217;altra parte il modello formativo che abbiamo adottato in tutti questi anni, \u00e8 quello della &#8220;comunit\u00e0 terapeutica di autoconoscenza continua&#8221; che consente agli allievi di studiare e svol-gere le attivit\u00e0 pratiche a stretto contatto con docenti, formatori, tutor e supervisori, &#8220;imparando&#8221; la psicoterapia da chi la pratica quotidianamente. L&#8217;intenzione \u00e8 quella di forma-re degli psicoterapeuti in grado di unire standard elevati di preparazione teorico-pratica a mo-dalit\u00e0 creative: capacit\u00e0 di utilizzare quanto appreso con flessibilit\u00e0, senza paradigmi, con ca-lore umano, empatia e congruit\u00e0.<br \/>\nL\u2019idea-prassi che vogliamo trasmettere ai nostri studenti non \u00e8 tanto quella di un eclettismo senza senso, quanto la consapevolezza che nel setting psicoterapico cos\u00ec come nella vita \u00e8 ne-cessario utilizzare di volta in volta le strategie pi\u00f9 adeguate a raggiungere il fine che \u00e8 la solu-zione del problema che il cliente ci ha portato in terapia. Questa capacit\u00e0 presuppone un serio approfondimento teorico delle varie modalit\u00e0 di intervento terapeutico e una formazione pratica sul campo, non sottovaluta l\u2019empatia e l\u2019accettazione incondizionata, di tipo rogersia-no, contemperata da una modalit\u00e0 di intervento terapeutico non tanto direttiva quanto \u201cindicativa\u201d di etica psicosomatica. Il terapeuta cio\u00e8, con metodologia maieutica, porta il clien-te a seguire le indicazioni del proprio \u201cmaestro interiore\u201d, attraverso la lettura, delle effettuali-t\u00e0 psicosomatiche e della produzione onirica e immagogica: indica la via ma non la prescrive, ne fa memorizzare la necessit\u00e0 vitale ma non costringe o dirige la scelta, ne promuove l\u2019etica nella coscienza egoico-razionale individuale e sociale.<br \/>\nL\u2019Ontosofia, in questo senso \u00e8 allora una riscoperta della saggezza interiore, soggettiva e intersoggettiva della Psiche-Soma: \u00e8 la riattualizzazione dell\u2019intelligenza dell\u2019Essere vivente in benessere da ogni dimensione storica, etnica, socio-culturale e in armonia con ogni ecosistema in situ.<\/p>\n<p><em><strong>Mete<\/strong><\/em><br \/>\nLa psicoterapia Ontosofica si propone il raggiungimento del benessere psicosomatico e psi-coesistenziale: l&#8217;autorealizzazione dell&#8217;Io Ontico Reale.<br \/>\nL&#8217;obiettivo immediato \u00e8 quello di intervenire sul sintomo d&#8217;ingresso (sia esso psichico e\/o psicosomatico) introducendo l\u2019informazione riarmonizzante dell\u2019Io ontico reale del terapeuta e quindi ottenendo un sensibile miglioramento o almeno una cosciente volont\u00e0 e tendenza al miglioramento gi\u00e0 nelle prime sedute. Le fasi successive della terapia tendono a consolidare i risultati raggiunti e a procedere sul sentiero personologico dell\u2019autorealizzazione.<br \/>\n<em><strong>\u201cCurare un sintomo\u201d<\/strong><\/em> ( a livello ontosofico psicosomatico) significa riuscire ad ottenere una visione unitaria delle incidenze dell\u2019interferenza psico-biogenetica e ambientale e, ancora pi\u00f9, significa reimpostare queste incidenze-interferenze secondo i codici naturali della vita sana; significa ripristinare-riprogrammare il \u201csoftware psicobiologico\u201d per realizzare il corretto fun-zionamento dell\u2019 \u201chardware organico\u201d individuale, secondo la legge alcmeonico-pitagorica: sanit\u00e0 del corpo individuale implementata come sanit\u00e0 del corpo sociale e viceversa.<br \/>\nE&#8217; necessario far coscientizzare al cliente le forme di disarmonia a livello psicosomatico e psicoesistenziale in modo da poter intervenire e modificare tali situazioni. In particolare, il terapeuta aiuta il cliente a individuare i blocchi che gli impediscono di fare delle scelte e di vivere in modo pienamente consapevole. Alcuni passaggi sono riconducibili alle modalit\u00e0 di intervento della psicoterapia umanistica rogersiana centrata sul cliente: presa di coscienza ed eliminazione delle maschere che hanno difeso l&#8217;individuo nel suo rapporto con gli altri ma che lo hanno anche allontanato da se stesso. Si tratta di eliminare gli ologrammi alienanti che costi-tuiscono l&#8217;Io Virtuale Alieno.<br \/>\nDopo questo passaggio, che \u00e8 fondamentale, il terapeuta aiuta il cliente ad avere fiducia in se stesso, a valutare la propria interiorit\u00e0, lo incoraggia nel processo di crescita e di autorealiz-zazione. Bisogna dare al cliente la consapevolezza che esiste un principio omeostatico, autori-sanante a livello psicosomatico, la consapevolezza che esiste la possibilit\u00e0 di filtrare le situazio-ni, gli atteggiamenti attraverso se stesso, attraverso la propria intuizione psichica, onirica, vo-lontaristica cosciente, la possibilit\u00e0 di fare da se stesso la diagnosi della situazione e anche di ritrovare l&#8217;armonia. Attraverso la presa di coscienza del proprio dover essere (Io Ontico Virtu-ale) l&#8217;individuo \u00e8 sollecitato ad evolversi in atto vitale riuscito (Io Reale Ontico). L&#8217;autorealiz-zazione rimane comunque una scelta dell&#8217;individuo .<br \/>\nTutto questo perch\u00e9 l&#8217;OntoSofia intende mantenere, sostenere, e realizzare la libert\u00e0 e l&#8217;au-to determinazione dell&#8217;essere anima vivente in se stessa e nell&#8217;universo in cui vive e da cui pro-viene.<\/p>\n<p><em><strong>Ruolo e funzioni del terapeuta<\/strong><\/em><br \/>\nCompito del terapeuta \u00e8 dare al cliente la chiave dell&#8217;intelligente sfera psicobiologica natural-mente predisposta all&#8217;autogoverno della propria egoicit\u00e0, chiarendola nei suoi contorni e nella sua tensione verso la realizzazione ontica individuale (Io Ontico Esistenziale). Alla virtualit\u00e0 e-goica del cliente (Io Virtuale Alienato), si oppone l\u2019Io Reale Ontico presente nei due poli terapeu-ta-cliente integrando l&#8217;energia dell&#8217;intenzionalit\u00e0 psichica (cosciente nello psicoterapeuta e per lo pi\u00f9 inconscia nell\u2019utente) come forza di coscienza che determina una crescita nel campo psicobio-logico del paziente che va oltre la dimensione segnica del verbalizzato e determina benessere durante la seduta e oltre.<br \/>\nLo psicoterapeuta adotta una metodologia maieutica nel senso di rispettare e accordarsi con l&#8217;interiorit\u00e0 maestra del cliente in ogni decisione psico-esistenziale. Egli, cio\u00e8, &#8220;vede&#8221; la dinamica della maestria interiore e agisce psicosomaticamente per far rinascere il cliente nella sua unicit\u00e0, rispettando i tempi della sua crescita individuale e storica. Con &#8220;vedere&#8221; si intende un&#8217;osservazio-ne scientifica che constata attraverso i riferimenti del comportamento cinesico-prossemico, fisio-gnomico e, prima di tutto, psichico-psicosomatico, e attende in senso ontosofico psicosomatico ogni passo ulteriore della crescita personologica. Il &#8220;rispetto&#8221; \u00e8 la risonanza dell&#8217;Io Ontico Reale dello psicoterapeuta con l&#8217;Io Ontico Reale del cliente.<br \/>\nIl terapeuta sa che deve &#8220;amare&#8221; il cliente (nel senso epistemologico di Eros_therapon e|o phi-losophorum). Egli offre contro l&#8217;alienazione l&#8217;arma potentissima della saggezza della sua Forza-Amore (cfr dalle radici della cultura greca e magnogreca). Da un lato ci\u00f2 \u00e8, in qualche modo, assi-milabile all&#8217;accettazione incondizionata del cliente di tipo rogersiano, dall&#8217;altro si collega all&#8217;anti-co costume dei medici, terapeuti e maestri dell&#8217;umanit\u00e0 che avevano una profonda formazione filosofica, che implicava l&#8217;essere &#8220;amante della saggezza&#8221; insita nella vita. Si ricollega inoltre alla psicologia esistenziale. E&#8217; questo il motivo per cui riteniamo importante una formazione filosofi-co-psicoterapica al fine di operare con saggezza psicosomatica e storico esistenziale verso il cli-ente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Tecniche specifiche<\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;Ontosofia Psicosomatica utilizza tutti quei metodi che permettono di consolidare la relazio-ne terapeutica e ottenere la remissione della sintomatologia e\/o l&#8217;autorealizzazione del cliente, pur evitando di enfatizzare gli aspetti tecnici del trattamento terapeutico.<br \/>\nTutte le tecniche (relazionali, comportamentali, psicoanalitiche -test proiettivi &#8211; analisi dei so-gni,ecc.; ascolto dei messaggi verbali e non verbali, pensieri e sentimenti espressi dal cliente; tec-niche di percezione corporea) sono ritenute valide per indicare il limite dell&#8217;intenzionalit\u00e0 com-plessuale del cliente riportandola sempre all&#8217;intenzionalit\u00e0 di benessere del senso psicosomatico. Si d\u00e0 particolare importanza al decondizionamento dell&#8217;Io nei confronti delle percezioni sensoria-li che sono fondamentali per la percezione ontico reale di se stessi, in modo da distinguere l&#8217;Io Virtuale Alieno dall&#8217;Io Ontico Reale.<br \/>\nFra le tecniche specifiche della scuola ricordiamo le seguenti (con l&#8217;avvertenza che si tratta, pi\u00f9 che di vere e proprie tecniche, di modalit\u00e0 di intervento psicoterapico, quindi di un insieme filosofico-psicosomatico di atti pi\u00f9 complesso del significato che si d\u00e0 comunemente alla parola tecnica).<\/p>\n<p><em><strong>Immagogia Ontosofica<\/strong><\/em><br \/>\nE&#8217; un evento di conoscenza ontico-esistenziale oltre che di reintegrazione immediata della salute psicosomatica. Esistono tre livelli: 1. psicosomatico, 2. metafisico, 3. estatico.<br \/>\n1. Immagogia Psicosomatica. Partendo da una condizione di rilassamento corporeo e di apertura della mente in assenza di pensieri (una condizione che corrisponde a quella che si verifica in presenza di emissione di onde simili a quelle che caratterizzano il sonno REM a livello cerebrale) il terapeuta invita il soggetto a lasciar scorrere qualsiasi sensazione, immagine, pensiero. Da questo stato di \u201csogno cosciente\u201d, l\u2019individuo \u00e8 portato a ricostituire il senso reale dei propri vissuti psichici e psico-somatici (ci\u00f2 che in altri termini definiamo \u201cil<br \/>\nprincipio di saggezza dell\u2019essere psicosomatico\u201d o Io Psicosomatico) e, da questi la realt\u00e0 ontica della propria vita (Io Ontico Esistenziale).<br \/>\n2. Immagogia Metafisica. A questo livello di meditazione ontosofica, il soggetto pu\u00f2 spaziare per capire le ragioni ultime di progresso o regresso della propria e altrui psiche.<br \/>\nIl fine \u00e8 rifondare nella sfera razionale dell\u2019Io la realt\u00e0 che si ritiene oltremondana (ed e\u2019 intrapsi-chica) della saggezza dell\u2019 Essere (Io Ontico Reale)<br \/>\n3. Estasi Immagogica. Si attua per l\u2019Io che si trasfonde con l\u2019evidenza razionale dell\u2019Essere Univer-sale infinito mentre il corpo, l\u2019Io storico, resta attonito e meravigliato nel percepirsi sano e individuato, nell\u2019esserci sempre stato (eredit\u00e0 evolutiva) e nell\u2019essere a venire generazione evolutiva.<br \/>\nSenza schizofenia nella relazione mondana, senza dubbi, solida come roccia, fluida come mare e vento e luce, l\u2019egoicit\u00e0 umana pu\u00f2 l\u2019estasi.<br \/>\n<em><strong>Meditazione Psicofilosofica<\/strong><\/em><br \/>\nSi \u00e8 persa nella mentalit\u00e0 scientifica occidentale la capacit\u00e0 di astrazione e di visione che ha per-messo a Talete di misurare con buona approssimazione la circonferenza della terra, di stimare l&#8217;altezza della piramide; ai pitagorici di iniziare l&#8217;aritmetica e la geometria, la musica e l&#8217;arte, la corretta posizio-ne del rapporto fra sole e terra poi ripresa da Copernico e Galileo dopo 2500 anni; a Democrito di intu-ire l&#8217;atomo; a Parmenide di cogliere l&#8217;Essere, ecc.. L&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ontosofia espressa come meditazione filosofica vuole recuperare questa capacit\u00e0 dell&#8217;essere umano, evidentemente matura nei fondatori della cultura occidentale, come &#8220;immagogia ad occhi aperti&#8221;, ossia come stato di coscienza che gi\u00e0 nel processo di una sapiente veglia continua si muove visionando liberamente oltre le forme gi\u00e0 costituite del pensiero, dell&#8217;invenzione e della situazione circostanziata. Meditazione psicofilosofica \u00e8 progettare senza aver bisogno del software hardware in 3D della moderna informatica o regia cinematografica, pur essendo importanti queste ultime quando si deve disegnare il progetto intuito o l&#8217;ologramma di-namico condizionato nello psicosoma ma anche il virtuale dell\u2019Essere Intelligente che crea oltre il gi\u00e0 realizzato.<br \/>\n<em><strong>Ontosofia Onirica<\/strong><\/em><br \/>\nE&#8217; il ritrovamento e lo studio dei messaggi autentici dell&#8217;inconscio attraverso il sogno.<br \/>\nL&#8217;elaborazione di tutte le energie del sogno (dal conio delle singole immagini al metterle in movi-mento, al dare loro un canovaccio ripetitivo o creativo di notte in notte, al ricreare il rilassamento, la tensione corporea attraverso le stesse, al risolvere enigmi, problemi matematici o relazionali. &#8211; si con-frontino le esperienze oniriche di Kekulem di Pasteur, Tartini, Einstein.- da parte di una entit\u00e0 auto-organizzatrice, gi\u00e0 intuita da Schrodinger e Maturana) rivela l&#8217;appartenenza del soggetto ad un&#8217;intelli-genza filogenetica che sa cosa fare durante l&#8217;apparente inibizione della coscienza di veglia che, secon-do l&#8217;Ontosofia, di fatto si amplifica, come coscienza ontico esistenziale, durante le fasi oniriche REM e NREM.<\/p>\n<p><em><strong>Ontosofia maieutica<\/strong><\/em><br \/>\nModalit\u00e0 psicopedagogia di concrescita da do-cente a discente, riconoscendo la dinamica intuiti-vo-creativa del proprio maestro interiore.<br \/>\n<em><strong>Filmterapia<\/strong><\/em><br \/>\nIl modulo cinematografico \u00e8 utilizzato per co-scientizzare e abreagire i condizionamenti alienan-ti (l&#8217;ologramma dinamico) che agiscono attraverso la fissit\u00e0 delle immagini socioculturali. L&#8217;attenzio-ne \u00e8 centrata non solo sulle reazioni razionali ai contenuti del film ma sulle risposte emotive e psi-cosomatiche alle immagini, oltre che alle situazioni che dal film vengono riprodotte nella realt\u00e0 delle menti soggettive.<br \/>\n<em><strong>Sophotheatre<\/strong><\/em><br \/>\nE&#8217; la rappresentazione della vita vista e agita dalla saggezza illuminante dell&#8217;Essere per provo-care e realizzare l&#8217;Io Ontico Reale umano di contro a ogni interferenza alienante, o virtuale, presente nel soggetto o nel sistema schizofrenogeno, condi-zionato dalle istituzioni socio-familiari alienate, per riprendere e realizzare i motivi delle istituzioni sociofamiliari autentiche e naturali. Si rif\u00e0 al teatro della spontaneit\u00e0 di Moreno e soprattutto alla tra-gedia, commedia e alla mitologia greca (cfr F. Nie-tzsche sulla Tragedia greca).<br \/>\n<em><strong>Psicoterapia Residenziale Ecosistemica<\/strong><\/em><br \/>\nPeriodo (di un minimo di 2 giorni) di autocono-scenza in un ambiente (luogo fisico e insieme di persone &#8211; terapeuta trainer e coterapeuti- ) finaliz-zato alla ripresa psicofisica del cliente mediante l&#8217;utilizzo di intuizioni e metodologie psicoterapi-che individuali e socioambientali (ergoterapia, ip-poterapia). Da un lato si tende a interrompere i legami con l&#8217;ambiente solito, familiare e sociale, fonte di disagio e dall&#8217;altro si vuole sottolineare l&#8217;importanza della costante attenzione ai propri comportamenti e processi psichici (reazioni imme-diate, sogni sintomi,ecc.) che vengono sottoposte al vaglio dello psicoterapeuta conduttore e responsa-bile del residence stesso.<br \/>\n<em><strong>Musicoterapia Psicosomatica<\/strong><\/em><br \/>\nE&#8217; un&#8217;azione terapeutica su base psichica e psi-cosomatica, attraverso ogni medium vocale o strumentale, attinente la musicoterapia o le tera-pie musicali. (cfr. F. Palmirotta, Musicoterapia psicosomatica ). E&#8217; utilizzata in psicoterapia come mezzo per facilitare la comunicazione col cliente e per intervenire sulle &#8220;rigidit\u00e0&#8221; corporee e psico-corporee (ologramma dinamico), &#8220;saltando&#8221; la razionalit\u00e0 che viene poi recuperata come co-scientizzazione del vissuto corporeo.<br \/>\n<em><strong>Ippoterapia psicosomatica<\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019 ippoterapia psicosomatica unisce la dimen-sione sportiva e ricreativa con quella terapeutica ed educativa. Si basa sulla visione olistica della persona come unione tra mente, corpo e ambiente che lo circonda.<br \/>\nE\u2019 il rapporto con il cavallo il perno della terapia, rapporto che pu\u00f2 avere diversi benefici tra cui il superamento di intime paure ed insicurez-ze, favorendo la possibilit\u00e0 di essere protagonisti e quindi motivati e partecipi; lo svolgimento di prestazioni motorie che altrimenti rimarrebbero poco espresse e inutilizzate; la stimolazione di facolt\u00e0 intellettiva quali attenzione, concentrazio-ne, stabilit\u00e0 e memoria; l\u2019apertura di nuovi canali comunicativi; la creazione di situazioni positive e rilassanti; favorire senso di responsabilit\u00e0, auto-stima e autoefficacia attraverso il prendersi cura dell\u2019animale; presa di coscienza del proprio esse-re psicosomatico.<br \/>\nIn particolare, per i soggetti portatori di handi-cap il rapporto con il cavallo permette di avere un coinvolgimento psicosomatico attivo tale da per-mettere un potenziale cambiamento cognitivo, emotivo, comportamentale. Il cavallo trova un canale preferenziale, una sorta di accesso pi\u00f9 faci-le per entrare in contatto con il soggetto, riuscen-do a volte a sbloccare condizioni patologiche cro-nicizzate negli anni.<br \/>\nL&#8217;animale costituisce uno stimolo nuovo alla curiosit\u00e0 rendendo possibile il contatto e una co-municazione non convenzionale.<br \/>\nNegli anni il valore dell&#8217;animale come co-terapeuta \u00e8 stato riconosciuto e sono state condotte diverse esperienze da parte di gruppi di professionisti quali etologi, medici, veterinari, psicologi e pedagogisti che hanno utilizzato il &#8220;Pet&#8221;, nella terapia, sia in ambito sociale (ospedali, carceri, istituti), sia come supporto psicologico individuale.<br \/>\n<em><strong>Sintesi di Coscienza<\/strong><\/em><br \/>\nE&#8217; l&#8217;insieme delle afferenze e delle efferenze significative al fine di costruire o ricostruire l&#8217;Io Ontico Esistenziale, cio\u00e8 il progetto dell&#8217;Io Ontico nella storia individuale. Si svolge come incon-tro di gruppo o come pratica individuale.<br \/>\nIn qualche modo ricorda l&#8217;anamnesi pitagorica: la riflessione sui singoli momenti del proprio vissuto sono un modo per riportare all&#8217;unit\u00e0 la molteplicit\u00e0 delle esperienze. Nel momento della riflessione, l&#8217;individuo scopre di essere la somma di tutte le esperienze vissute ma scopre anche che quelle esperienze le ha avute e le pu\u00f2 ricapitolare perch\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 del suo Io \u00e8 la precondizio-ne perch\u00e8 esse non siano state un pullulare di fenomeni non riconducibili a se stesso. Scopre anche che il momento finale non \u00e8 soltanto la somma di quelli precedenti ma anche qualcosa di pi\u00f9 (cfr psicologia della Gestalt).<br \/>\nAltro riferimento \u00e8 all&#8217;assiomatica parmenidea La logica matematico-pitagorica, quella elea-tica e quella aristotelica si delineano, cos\u00ec, passaggi della saggezza ontica come sentiero-luce oltre lo spazio-tempo che consente all&#8217;unit\u00e0 mnemonica del vivente l&#8217;autorealizzazione felice. Quest&#8217;ultima corrisponde alla paideia divinizzante, dionisiaca che era mitopoieticamente attua-ta attraverso il culto di Mnemosyne. Tutti i concetti di &#8220;unit\u00e0 mnemonica&#8221; successivi, nella sto-ria della mnemo-fisiologia, possono tranquillamente riferirsi alla Mnemosyne orfico-pitagorica (compresi quelli del comportamentismo, cognitivismo, neuroscienze, ecc.).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione di Ontosofia Psicosomatica (A.O.P.), si costituisce nel 1993 per o-pera di 13 soci fondatori di cui 5 psicologi psicoterapeuti e 7 psicologi regolarmente iscritti ad albi regionali, con specializzazione in musicoterapica e psicologia a indiriz-zo umanistico rogersiano. L\u2019associazione ha come scopo prevalente \u201cla costituzione di una scuola di spe-cializzazione e formazione in psicoterapia denominata &hellip; <a href=\"https:\/\/www.palmirotta.com\/?p=482\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Vent\u2019anni di Psicoterapia: RELAZIONE COMPROVANTE LA VALIDIT\u00c0 DELL\u2019INDIRIZZO METODOLOGICO E TEORI-CO-CULTURALE DELL\u2019ISTITUTO E LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CHE DIMOSTRANO LA SUA EFFICACIA, NONCH\u00c9 LA TRADIZIONE SCIENTIFICA CUI, TALE INDIRIZZO, FA RIFERIMENTO.&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-482","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=482"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":494,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/482\/revisions\/494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palmirotta.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}